ENTRA nella community dei FANS di Adriano Celentano!
dic 11 2010

Domenica In: domenica 12 dicembre 2010

[...]

DOMENICA IN… AMORI

Domenica 12 dicembre dalle 15.55 alle 16.15, il pomeriggio di Rai 1 si apre alle grandi storie d’amore monografiche di personaggi famosi in compagnia di Sonia Grey e di Luca Giurato.

In questa decima puntata, il racconto e le immagini de “la coppia più bella del mondo”: il grande amore tra Claudia Mori e Adriano Celentano. Insieme da quasi 50 anni, hanno cantato e recitato insieme, lei ora è una produttrice e manager di successo, forte ed esigente; lui il “molleggiato” capace di parlare con i suoi storici “silenzi” e cantare vere e proprie poesie “rivoluzionarie”: insieme, un “clan” testardo, caparbio e fedele alla filosofia del loro solido amore “Il matrimonio è come una gita: inventi nuovi giochi per prolungare la vacanza. Ma bisogna impegnarsi … Resistere, per costruire insieme.”

[...]

11/12/2010 – Tutto Tv (http://tuttotv.wordpress.com)


gen 19 2010

Claudia Mori al Tg1: “La mia vita col Molleggiato”

Immagine anteprima YouTube

17/01/2010 – Tg1 (Raiuno)


gen 18 2010

Mori, farò libro su Celentano e me

Moglie del ‘molleggiato’ al Tg1, una storia che dura da 48 anni

ROMA, 17 GEN – Claudia Mori scriverà un libro sulla sua storia con Adriano Celentano che va avanti da 48 anni. Lo ha detto stasera al Tg1.

‘Spesso leggo cose che non sono vere su di noi. Allora penso che tra 100 anni, quando io sarò in purgatorio e lui in paradiso, sarebbe il caso di lasciare un libro, magari scritto male da me, ma che racconti la nostra storia, la nostra avventura su questa terra’. Ancora la ‘coppia più bella del mondo’? ‘Si lo siamo ancora’.

17/01/2010 – Ansa


set 11 2009

Supervarietà: la Rai censura Benigni e Celentano anche in replica

Supervarietà è una specie di mega Blob – del tutto privo della genialità dell’originale – che propone spezzoni dei migliori, secondo gli autori, momenti di intrattenimento mandati in onda dalla tv pubblica. Il programma viene trasmesso dopo il Tg1 della sera, quando Affari tuoi riposa (si attende con trepidazione il giorno in cui riposerà in eterno), e propone la solita paccottiglia nazional-popolare tanto cara a mamma Rai: l’immancabile Sanremo, i grandi show del passato, qualche innocuo sketch comico e qualche esibizione canora.

A parte poche eccezioni di “pillole” di qualità, il tutto risulta abbastanza noioso, anche perché i migliori momenti del varietà della tv di stato sono quasi invariabilmente legati a personaggi e programmi censurati, boicottati, criticati o addirittura rinnegati dall’azienda che gli amici di Supervarietà si guardano bene dall’inserire nel loro montaggio: dal Beppe Grillo delle battute contro i socialisti, agli exploit di Benigni fino alle invenzioni di Celentano e alla satira dei Guzzanti, giusto per fare qualche esempio. Insomma la storia insegna che se qualcosa di buono viene trasmesso sulle reti Rai c’è da giurare che la dirigenza ha fatto di tutto per evitarne la messa in onda. Dunque di repliche non se ne parla proprio.

L’altro giorno però questa mia teoria ha fortemente vacillato ed ero sul punto di ricredermi, mio malgrado. Supervarietà infatti si apriva proponendo una sequenza dell’indimenticabile Rockpolitik, il programma di Adriano Celentano del 2005 che guarda caso fu osteggiato in tutti i modi dall’allora direttore della prima rete Fabrizio Del Noce.

Incredibile ma vero, il frammento scelto era quello dell’esilarante duetto tra Celentano e Roberto Benigni, tutto incentrato sulla figura del nostro eterno presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, una vera pagina di storia delle televisione.

Beh, in pochi secondi la mia teoria è stata immediatamente riabilitata: a Benigni è stata subito tolta la parola, nemmeno il tempo di riproporre il saluto al pubblico, e il montaggio è proseguito mostrando uno scanzonato balletto tra i due comici, che danzavano sulle notte di La coppia più bella del mondo. Divertente ma innocuo, come vuole la nostra televisione di regime.

Di Riccardo Spiga

11/09/2009 – Blogosfere.it: Teleipnosi


mag 9 2009

«Il mio Celentano segreto un filmato lungo 45 anni»

di Paolo Giordano

Intanto c’è di più. Claudia Mori pubblica su cd tutte le sue canzoni più famose in versione rimasterizzata e già questo è un bello spaccato di italianità visto che ci sono titoli come Buonasera dottore o Non succederà più che nel 1974 e nell’82 occuparono le classifiche per mesi. Ma in «Collection» c’è pure un dvd con immagini inedite che sono sorprendenti: Claudia Mori all’inizio della carriera, Claudia Mori con un Celentano in costume e il lungo ciuffo di capelli neri, i tre figli piccolissimi, una scena memorabile del film L’emigrante del 1973 e insomma tutti quei ritratti di vita familiare che fino ad ora si erano visti poco o niente. Volendo, un filmato di culto. Oppure un’altra conferma che l’alchimia di questa coppia – ricordate? La più bella del mondo – è qualcosa che quarantacinque anni di matrimonio dimostrano appena.
Signora, chi ha girato tutte quelle immagini?
«La maggior parte le ha girate Adriano: c’è stato un periodo in cui si era appassionato e si portava dietro la cinepresa ovunque andassimo e filmava qualsiasi cosa. Ciò che si vede nel dvd è solo una parte del filmato di oltre due ore che abbiamo conservato fino ad oggi».
È anche un pezzo di memoria.
«C’è la vita di noi due ragazzi, è una sorta di ringraziamento a chi ci ha voluto bene in tutto questo lunghissimo percorso che abbiamo fatto insieme».
Talvolta insieme anche sul palco.
«D’altronde io ho iniziato a cantare per gioco ma anche per amore: nei cori di Adriano ci sono quasi sempre stata io».
E poi avete vinto insieme un Festival di Sanremo nel 1970.
«Con Chi non lavora, non fa l’amore».

Qualcuno strumentalizzò: erano tempi cupi, tutto veniva politicizzato.
«In realtà quello era un testo a favore degli operai. Il senso degli ultimi versi era: signor padrone, dammi l’aumento. Qualcuno lo travisò. Ma non è questo il ricordo più forte».
Qual è?
«Adriano mi chiese all’ultimo di cantare con lui. E io con incoscienza accettai: ogni sua richiesta era per me quasi come una chiamata alle armi. E poi ero così giovane…».
Però nelle sue canzoni l’uomo spesso non ne esce bene.
«Sì, mi sono accorta che, riascoltandole adesso, risalta un grande senso critico nei confronti del ruolo dell’uomo nella coppia: bugiardo, traditore e via dicendo».
Signora Celentano, la coppia Silvio Berlusconi e Veronica Lario ha appena annunciato la separazione. Oltretutto, ai tempi, Veronica la venne a trovare negli studi del programma «Rock Politik».
«Credo che Veronica in questi giorni stia soffrendo moltissimo. Lei è una bella persona, per bene e intelligente. Ma il fatto privato non posso giudicarlo».
Torniamo a quella canzone, «Chi non lavora non fa l’amore», che diventò subito un inno delle coppie di sposi.
«Dunque accettai di cantare con Adriano e iniziammo a preparare il duetto. Ma era terrorizzato che io potessi dimenticare le parole. In realtà, quando fu il momento di cantare all’Ariston, fu lui a dimenticarsele e l’orchestra dovette ricominciare più volte daccapo. La gente pensò che fosse una trovata di Celentano. Invece era tutto vero».
Lei a Sanremo tornò anche 15 anni dopo con «Un’altra volta chiudi la porta» e adesso celebra la sua carriera con una raccolta. Mai pensato di riprendere a cantare?
«Direi proprio di no. Ho una voce gradevole che però non giustifica una lunga carriera. In più ho un eccessivo senso critico. Perciò ho fatto altre scelte».
Sempre di fianco a Celentano. Arriverà prima il suo nuovo disco di canzoni inedite oppure il programma tv di cui si è già parlato qualche settimana fa?
«L’idea del programma c’è, eccome, ed è pronto pure il titolo».
Qual è?
«Figurarsi se lo dico… Ma abbiamo incontrato i dirigenti Rai e ne abbiamo parlato con loro: è in programma nella prossima stagione».
Quindi il disco arriverà dopo.
«Nel 2010. C’è già un’idea ed è molto forte: è davvero un progetto particolare che sorprenderà tanti ascoltatori, vedrete».

09/05/2009 – Il Giornale