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gen 31 2012

Il compenso di Celentano a Emergency e famiglie bisognose

L’annuncio dato dal direttore artistico Gianmarco Mazzi alla conferenza stampa di presentazione del festival. Le somme saranno devolute con precise modalità. Non si sa ancora a quante serate parteciperà il Molleggiato

dal nostro inviato ALESSANDRA VITALI

Adriano Celentano

SANREMO - Celentano ci sarà. Non si sa ancora per quante serate, se una, due, tre o tutte e cinque, il contratto non l’ha firmato solo perché andavano messi a punto alcuni aspetti puramente tecnici, prenderà sì tutti i soldi di cui si è parlato ma li darà tutti in beneficenza, parte a Emergency e parte ad alcune famiglie bisognose individuate, e suggeritegli, da sette sindaci di altrettante città italiane che il Molleggiato ha personalmente contattato. “E chi attacca gli artisti, come quei politici che hanno parlato ieri probabilmente solo per farsi pubblicità e uscire sui giornali – dicono Giammarco Mazzi e Gianni Morandi – si dovrebbero vergognare, perché si tratta di polemiche ipocrite e pretestuose”.

Ecco svelato il mistero, ecco la risposta alle polemiche agitate nei giorni scorsi da alcuni quotidiani e, ieri, da una serie di dichiarazioni di alcuni esponenti politici che hanno gridato allo scandalo di fronte al cachet che Adriano Celentano percepirà per la sua partecipazione alla prossima edizione del festival di Sanremo. Presentata questa mattina in pompa magna al Casinò della cittadina ligure, presenti il direttore di RaiUno Mauro Mazza, il “team” del festival composto da Gianni Morandi, Giammarco Mazzi e Rocco Papaleo, decine di cronisti e fotografi che hanno sfidato pioggia, freddo e neve pur di non perdersi “il taglio del nastro”, come l’ha definito il direttore di RaiUno.

Il compenso di Celentano, si diceva. Centinaia di migliaia di euro, cifre che in effetti colpiscono in un momento come quello che sta attraversando il Paese, di fronte ai ripetuti inviti alla sobrietà. L’ennesima smentita del cliché secondo cui il festival di Sanremo sarebbe lo specchio dell’Italia.

E invece, ancora una volta, Celentano ha superato tutti a sinistra. Già settimane fa, racconta il direttore artistico del Festival, Giammarco Mazzi, il cantante aveva annunciato l’intenzione di devolvere tutto in beneficenza. Oggi, tocca a Mazzi raccontare in che modo (piuttosto articolato) Celentano dividerà il proprio compenso. Il contratto prevede che partecipi a una, due o a tutte le serate; ancora nessuno sa quante ne farà. Se ne farà una, percepirà 350 mila euro, se ne farà due prenderà 700 mila euro, se ne farà tre, quattro o tutte e cinque percepirà un compenso di 750 mila euro.

Nel caso in cui il compenso dovesse essere di 350 mila euro, 100 mila saranno destinati a un ospedale di Emergency in un’area di guerra e 250 mila a tredici famiglie. Nel caso dovesse partecipare a due serate, e quindi percepire un compenso di 700 mila euro, devolverà 200 mila euro a due ospedali di Emergency che stanno per chiudere e 500 mila euro a venticinque famiglie; se poi dovesse percepire 50 mila euro in più (oltre ai 700 mila), si potrà portare a ventisette il numero delle famiglie.

Alla fine, quando Celentano sarà a Sanremo, consegnerà a un notaio una busta con un documento che contiene i nomi delle famiglie e dei sindaci che le hanno indicate; la consegna del denaro sarà fatta dagli stessi sindaci in forma privata, ma alla presenza di una persona di fiducia che potrebbe essere Claudia Mori.

Il cantante, ha spiegato infine il direttore artistico del Festival, “si farà anche carico delle tasse da pagare sul denaro che darà in beneficenza; alla fine – continua Mazzi – per venire a Sanremo spenderà un sacco di soldi, ma darà anche un segnale forte che in questo momento è molto importante”.

31/01/2012 – La Repubblica


gen 25 2012

Celentano e la Rai alla resa dei conti

Roma. QUELLO che è successo tra la Rai e Adriano Celentano conferma il caos che regna a Viale Mazzini, dove un direttore artistico spiffera i contenuti di sms confidenziali, calpestando il rapporto fiduciario con la sua stessa azienda. A fare il nome di Gianmarco Mazzi a Viale Mazzini ieri si rischiava il linciaggio. «Tutto questo l’ha creato lui». Creato cosa?

Due giorni fa Celentano denuncia di esser stato fatto fuori dal Festival di Sanremo per volere del direttore generale Lorenza Lei, che in un sms al direttore di Rai1, Mauro Mazza, dice appunto: «Celentano è fuori». Soliti comunicati ufficiali, tutti ottimisti e capitolo chiuso. Ma ieri il Molleggiato torna ad attaccare dal suo blog, e stavolta con un aut aut diretto a Mazzi, l’uomo che lo ha convinto a tornare all’Ariston.

O lo stesso Mazzi svela alla stampa il contenuto degli sms inviati dalla Lei sul benservito che gli ha dato o tanti saluti. Ovviamente Mazzi non se lo fa dire due volte. «Pettegolezzi» li definisce una nota ufficiale della Rai, i fatti sono altri: la bozza del contratto è pronta, ora sta a Celentano firmarla. Il nodo principale restano i contenuti editoriali e la pubblicità. «Adriano è stato trattato come i grandi artisti, come Benigni e Fiorello» dicono in Rai «ma l’anno scorso Benigni c’è stato per una sera soltanto, e Celentano non può pretendere che un’azienda pubblica non faccia pubblicità. Non solo, ma tutti devono rispettare un codice etico che la Rai impone prima di andare in onda. Detto questo, una cosa è chiara la Rai vuole Adriano Celentano a Sanremo».

E ovviamente il Molleggiato non ci sta a passare per quello che del codice etico ne fa carta straccia e sul filo dell’ironia replica: «Ribadiamo che il codice etico della Rai e il modello realizzativo Rai ex decreto legislativo 231/2001 non sono mai stati messi in discussione da Adriano Celentano e dal Clan. Fermo restando che l’unico codice etico al quale per tutta la vita mi sono attenuto e ha contato è quello ricevuto da mia madre e da mio padre».

Il cantante aveva alzato il tiro già nel pomeriggio. Nel suo blog si legge: «Mazzi, sono costretto a dirti che io posso venire a Sanremo solo se tu dichiarerai alla stampa il contenuto dei messaggi che hai ricevuto dal simpatico direttore di RaiUno Mauro Mazza con i quali ti faceva la radiocronaca di ciò che la Lei aveva sentenziato: “Celentano è fuori da Sanremo”».

Un bel colpo basso per l’ottimismo che fino alla mattinata regnava a Viale Mazzini dove la storia degli sms della Lei ha tutto un altro significato. Raccontano che nessuno abbia mai voluto cacciare Celentano, ma, visto che le trattative andavano per le lunghe, il direttore generale Lei ha solo voluto premunirsi con un sms inviato a Mauro Mazza: «Se Celentano è fuori, chi possiamo prendere al suo posto?».

Ma la versione di Mazzi è un’altra: «Fino a un certo punto le trattative sembravano andare per il verso giusto, poi sabato scorso qualcosa si è inceppato. Mauro Mazza mi comunica per iscritto che la Rai ha bloccato la programmazione dei promo su Celentano, decisione platealmente ostile e autolesionista, in una fase di trattativa ormai avanzata». «Poi mi comunica, sempre per iscritto e in modo inequivocabile: “la Lei dice Celentano è fuori”, fatto confermatomi telefonicamente dall’avvocato Fiorespino che riferisce dell’invito della direzione generale a cercare “un’alternativa a Celentano”». Infine aggiunge: «Ho letto la bozza di contratto, in particolare l’articolo 8 che garantisce discrezionalità e autonomia sui contenuti dell’intervento delle performance di Celentano che “saranno concordati, unitamente alle modalità della sua partecipazione con i competenti uffici”. A questo punto Celentano mi ha guardato e mi ha detto: “Secondo te, che dice questo contratto, sono libero o non sono libero?” Non ho saputo rispondere».

Strano perché è proprio lui il suo garante. Lui lo ha portato a Sanremo. Lui aveva la certezza che tutto gli sarebbe stato concesso. Lui non Lei.

di Tiziana Leone

25/01/2012 – Il Secolo XIX


gen 25 2012

La Rai vuole Celentano ma Mazzi conferma è stata Lorenza Lei a dire «è fuori da Sanremo»

Viale Mazzini prova a spegnere la polemica col molleggiato

MILANO – «La Rai è in attesa di ricevere la bozza di contratto definitiva relativa alla partecipazione di Adriano Celentano al Festival di Sanremo. La Rai era e resta fortemente interessata a Celentano. Nessuna attenzione, invece, l’azienda intende prestare ai pettegolezzi che sembrano inspiegabilmente prevalere in queste ultime ore». Viale Mazzini prova a disinnescare le polemiche dei giorni scorsi sulla minaccia del «molleggiato» di non essere della partita del prossimo Festival se il direttore artistico Gianmarco Mazzi non avesse dichiarato agli organi di informazione il contenuto dei messaggi ricevuti dalla Rai in relazione alla sua presenza al Festival. Celentano aveva affidato al suo blog le valutazioni sugli sviluppi della vicenda che lo dovrebbe legare alla Rai.

AUT AUT DEL MOLLEGGIATO - Da qui l’aut aut «scattato dopo la lettura dei giornali e secondo i quali mi sarei inventato tutto in nome di una pubblicità di cui non solo da adesso, ma fin da quando ero un umile orologiaio, non me n’è mai fregato niente». Celentano dice quindi a Mazzi di cercare «una alternativa alla mia partecipazione al Festival e come comunicare una simile c…a». Quindi parla della bozza del contratto ricevuta dalla Rai e accenna alla questione del controllo dei testi e a mail ricevute dal legale della Rai. Il tutto finalizzato – a suo dire – a «giustificare la mia eliminazione dal Festival». Questo «solo perchè sono un tipo allegro che ha il viziaccio di pretendere una certa libertà di parola». Quindi la parte più dirompente del suo attacco, con l’invito a Mazzi: «se non chiarirai come stanno le cose, io al Festival non verrò».

LA REPLICA DI MAZZI - La risposta del direttore artistico di Gianmarco Mazzi non si è fatta attendere e dalle sue parole è arrivata anche la conferma che sarebbe stato proprio il direttore generale Lorenza Lei a chiudere la porta a Celentano. Mazzi ha confermato che il direttore di Rai1 Mauro Mazza gli ha comunicato «per iscritto» prima che la Rai aveva «bloccato la programmazione dei promo su Celentano» e poi, «sempre per iscritto e in modo inequivocabile «la Lei dice Celentano è fuori». «Caro Adriano – scrive Mazzi – mi sono molto impegnato in questi mesi per la tua partecipazione. A questo punto capisco che mi devo impegnare per difendere qualità e quantità del mio lavoro e mi rivolgo alla Rai». Il direttore artistico sottolinea di essere «pagato per quello e quello voglio raggiungere, così come ho sempre fatto negli anni. Per il resto non esprimo giudizi anche se mi piacerebbe tanto sapere quali uffici, e quali ufficiali, dovrebbero concordare i contenuti dell’intervento di Celentano. Non mi fido, preferisco che Celentano dica quello che vuole, anche perchè in diretta può farlo liberamente, e a me sia data la possibilità di rispondergli se non sarò d’accordo. Il che è anche probabile».

DECISIONE AUTOLESIONISTA - Per il direttore artistico, rivedere dopo otto anni Celentano in tv e a Sanremo, anche con Morandi, «rappresenta per la Rai e per me un successo artistico, professionale e commerciale. Se penso agli appelli fatti, tra gli altri, da un grande come Fiorello per avere Adriano nella sua trasmissione e al giusto sostegno dato dalla Rai, dico che da parte dell’azienda mi sarei aspettato più entusiasmo». Poi spiega che «fino a un certo punto» le trattative sembravano andare per il verso giusto, con «gli accordi sul compenso chiusi in linea con il mercato attuale, addirittura al di sotto di compensi erogati negli anni scorsi per un evento importante come Sanremo e Celentano ha potuto iniziare a lavorare». Poi sabato scorso «qualcosa si è inceppato».

SONO LIBERO? - Mazzi ribadisce inoltre le due questioni-chiave, ovvero le interruzioni pubblicitarie e la libertà autoriale, tema «su cui mi sentivo particolarmente sicuro avendo avuto rassicurazioni dai vertici Rai e nessuna smentita alle dichiarazioni fatte in occasione dell’annuncio di Celentano». Per poi aggiungere di aver letto la bozza di contratto, in particolare l’articolo 8 che garantisce «discrezionalità ed autonomia sui contenuti dell’intervento delle performance» di Celentano «che saranno concordati, unitamente alle modalità della sua partecipazione con i competenti uffici». A questo punto, sottolinea Mazzi, «Celentano mi ha guardato e mi ha detto secondo te, che dice questo contratto, sono libero o non sono libero? Non ho saputo rispondere».

Redazione Online

24/01/2012 – Corriere della Sera


gen 24 2012

ADRIANO CELENTANO e la Rai, la lettera di GIANMARCO MAZZI

Dopo i comunicati stampa e i post di Claudia Mori e Adriano Celentano, che ieri avevano accusato il direttore generale della Rai Lorenza Lei di non volere più il Molleggiato al Festival di Sanremo, arriva la lettera di Gianmarco Mazzi, direttore artistico della manifestazione, l’uomo che era riuscito a convincere Celentano a tornare al Festival dopo otto anni di assenza.

«Caro Adriano» scrive Gianmarco Mazzi a Celentano «mi sono molto impegnato in questi mesi per la tua partecipazione. A questo punto capisco che mi devo impegnare per difendere qualità e quantità del mio lavoro e mi rivolgo alla Rai».

Il direttore artistico sottolinea di essere «pagato per quello e quello voglio raggiungere, così come ho sempre fatto negli anni. Per il resto non esprimo giudizi anche se mi piacerebbe tanto sapere quali uffici, e quali ufficiali, dovrebbero concordare i contenuti dell’intervento di Celentano. Non mi fido, preferisco che Celentano dica quello che vuole, anche perché in diretta può farlo liberamente, e a me (come a chiunque altro) sia data la possibilità di rispondergli se non sarò d’accordo. Il che è anche probabile».

Per il direttore artistico, rivedere dopo otto anni Celentano in tv e a Sanremo, anche con Morandi, «rappresenta per la Rai e per me un successo artistico, professionale e commerciale. Se penso agli appelli fatti, tra gli altri, da un grande come Fiorello per avere Adriano nella sua trasmissione e al giusto sostegno dato dalla Rai, dico che da parte dell’azienda mi sarei aspettato più entusiasmo». Poi spiega che «fino a un certo punto» le trattative sembravano andare per il verso giusto, con «gli accordi sul compenso chiusi in linea con il mercato attuale, addirittura al di sotto di compensi erogati negli anni scorsi per un evento importante come Sanremo (in ottemperanza alla corretta politica di contenimento dei costi imposta dalla crisi e voluta dal dg Lei) e Celentano ha potuto iniziare a lavorare». Poi sabato scorso «qualcosa si è inceppato».

Mauro Mazza, direttore di Rai Uno, gli «comunica per iscritto che la Rai ha bloccato la programmazione dei promo su Celentano», decisione «platealmente ostile e autolesionista, in una fase di trattativa ormai avanzata», rileva Mazzi. «Poi mi comunica, sempre per iscritto e in modo inequivocabile, “la Lei dice Celentano è fuori”, fatto confermatomi telefonicamente dall’avvocato Fiorespino che riferisce dell’invito della direzione generale a cercare “un’alternativa a Celentano”».

Ribadisce le due questioni-chiave, ovvero le interruzioni pubblicitarie («su cui abbiamo individuato presto una soluzione accettabile da Celentano e proponibile alla Rai) e la libertà autoriale, tema «su cui mi sentivo particolarmente sicuro avendo avuto rassicurazioni dai vertici Rai e nessuna smentita alle dichiarazioni fatte in occasione dell’annuncio di Celentano». Per poi aggiungere di aver letto la bozza di contratto, in particolare l’articolo 8 che garantisce «discrezionalità ed autonomia sui contenuti dell’intervento delle performance» di Celentano «che saranno concordati, unitamente alle modalità della sua partecipazione con i competenti uffici». A questo punto, sottolinea Mazzi, «Celentano mi ha guardato e mi ha detto “secondo te, che dice questo contratto, sono libero o non sono libero?”. Non ho saputo rispondere». (ANSA).

24/01/2012 – TV Sorrisi & Canzoni


gen 24 2012

Sanremo, Celentano: “Mazzi dica la verità sulle parole del dg o non vengo”

Roma, 24 gen. (Adnkronos/Ign) – Adriano Celentano, interviene sulla querelle apertasi ieri con Viale Mazzini sulle modalità della sua partecipazione alla prossima edizione di Sanremo e da suo blog si indirizza direttamente al Direttore Artistico del Festival, Gianmarco Mazzi. “Caro Gianmarco -scrive – pur non dimenticando l’impegno e il grosso ‘lavoro ai fianchi’ che hai dovuto esercitare su di me per portarmi a Sanremo (e non da adesso, ma da anni) devo purtroppo darti un out out”, ovvero: “posso venire a Sanremo solo se tu dichiarerai alla stampa il contenuto dei messaggi che hai ricevuto dal simpatico direttore di RaiUno Mauro Mazza (non è un’ ironia mi è simpatico veramente) con i quali ti faceva la radiocronaca di ciò che la ‘Lei aveva sentenziato: ‘Celentano è fuori da Sanremo’. Chiedendoti inoltre di cercare una alternativa alla mia partecipazione al Festival e come comunicare una simile Cazzata”.

Leggendo i giornali di oggi sulla situazione Sanremo, l’idea che piu’ di tutti emerge, o perche’ i media non sanno esattamente come stanno le cose e quindi per non sbagliare danno piu’ credito alle false smentite della Rai che non alla verita’ che il Clan ha espresso sul mio Blog, e’ che tra le righe prevale una sottolettura secondo la quale mi sarei inventato tutto in nome di una pubblicita’ di cui non solo da adesso, ma fin da quando ero un umile orologiaio, non me n’e’ mai fregato niente. Non disdegno la pubblicita’ e mi piace far casino sui giornali, ma solo se c’e’ un fondo di verita’, altrimenti sarebbe un disgustoso e cattivo gioco sulla buona fede della gente”. Scrive Celentano per spiegare la scelta di intervenire direttamente nella vicenda.

Celentano cita poi, chiedendo che anche su questo Mazzi faccia chiarezza, la “bozza del contratto ricevuta dalla Rai, il cui articolo 8 faceva riferimento al controllo dei testi e alle altre mail ricevute dall’avvocato della Rai , dove e’ evidente, per come le ha scritte , che preparava un carteggio ad hoc per giustificare la mia eliminazione dal Festival. Tutto questo, solo perche’ sono un tipo allegro che ha il viziaccio di pretendere una ‘certa liberta’ di parola’.

“Se tu non chiarirai come stanno le cose, io al Festival non verro’. Tu e Morandi siete due amici. Ma non posso fare altrimenti”, ribadisce Celentano che aggiunge un post scriptum: “Senza contare gli effimeri giochetti a cui si e’ prestato il giornale ‘La Stampa’ secondo cui il mio cachet sarebbe di un milione e 200 Euro. Bella figura che fara’ questo quotidiano quando si sapra’ cio’ che realmente prenderei”.

Questa mattina a parlare era stata Claudia Mori: “Il problema serio riguarda il fatto che Adriano da una parte della Rai non è ben visto perché oltre che cantare lui ha il vizio di parlare“, ha detto all”Alfonso Signorini Show’ su Radio Monte Carlo, concedendosi anche una battuta: “Casomai andremo… c’è ancora il Festival di Ariccia?”.

“Quello che ieri abbiamo saputo come un fulmine a ciel sereno di questa comunicazione fatta a Mazza e a Mazzi, è assolutamente vero e di questo ci sono anche le prove”, ribadisce poi Claudia Mori, secondo la quale “la questione è abbastanza delicata: confermo che quella dichiarazione c’è stata e credo che oggi Mazzi e Mazza dovranno confermarla. Ho anche letto su un giornale che si trattava della ‘manfrina di Celentano’ per farsi pubblicità ed è assurdo perché il disco è uscito a novembre e uno non fa pubblicità al disco a febbraio e poi anche se fosse questo, cosa ci sarebbe di male? Il lavoro primario di Adriano è il cantante.”

Alla domanda se Celentano avrà carta bianca e niente spot per la sua partecipazione, Claudia Mori risponde poi: “Lo sapremo oggi. Al momento non so risponderti. E’ quello che stiamo cercando di risolvere da tempo. A voce dicono sì, ma quando arrivano le bozze di contratti, le bozze sono scritte in maniera diversa e il fatto che domenica il direttore generale abbia dichiarato che Celentano era fuori da Sanremo non è una cosa piacevole”.

24/01/2012 – IGN: ItalyGlobalNation (www.adnkronos.com)


gen 24 2012

Caro Gianmarco…

Caro Gianmarco,

pur non dimenticando l’impegno e il grosso “lavoro ai fianchi” che hai dovuto esercitare su di me per portarmi a Sanremo (e non da adesso, ma da anni) devo purtroppo darti un aut aut . Leggendo i giornali di oggi sulla situazione Sanremo, l’idea che più di tutti emerge, o perché i media non sanno esattamente come stanno le cose e quindi per non sbagliare danno più credito alle false smentite della Rai che non alla verità che il Clan ha espresso sul mio Blog, è che tra le righe prevale una sottolettura secondo la quale mi sarei inventato tutto in nome di una pubblicità di cui non solo da adesso, ma fin da quando ero un umile orologiaio ,non me n’è mai fregato niente. Non disdegno la pubblicità e mi piace far casino sui giornali, ma solo se c’è un fondo di verità, altrimenti sarebbe un disgustoso e cattivo gioco sulla buona fede della gente.

Pertanto sono costretto a dirti che io posso venire a Sanremo solo se tu dichiarerai alla stampa il contenuto dei messaggi che hai ricevuto dal simpatico direttore di RaiUno Mauro Mazza (non è un’ ironia mi è simpatico veramente) con i quali ti faceva la radiocronaca di ciò che la ” Lei “aveva sentenziato: “Celentano e’ fuori da Sanremo”. Chiedendoti inoltre di cercare una alternativa alla mia partecipazione al Festival e come comunicare una simile CAZZATA.

Oltre, naturalmente, alla bozza del contratto ricevuta dalla Rai, il cui articolo 8 faceva riferimento al controllo dei testi e alle altre mail ricevute dall’avvocato della Rai , dove è evidente, per come le ha scritte , che preparava un carteggio ad hoc per giustificare la mia eliminazione dal Festival. Tutto questo, solo perché sono un tipo allegro che ha il viziaccio di pretendere una “certa libertà di parola”. Se tu non chiarirai come stanno le cose, io al Festival non verrò. Tu e Morandi siete due amici. Ma non posso fare altrimenti.

P.S. Senza contare gli EFFIMERI giochetti a cui si è prestato il giornale “La Stampa” secondo cui il mio cachet sarebbe di un milione e 200 Euro. Bella figura che farà questo quotidiano quando si saprà ciò che realmente prenderei.

Adriano Celentano

24/01/2012 – Il Blog Ufficiale di Adriano Celentano (www.clancelentano.it)

Link: www.clancelentano.it/2012/01/24/caro-gianmarco


gen 23 2012

Festival di Sanremo, polemica Rai-Celentano. Mazza: “Accordo vicinissimo”

Claudia Mori accusa: “I vertici del servizio pubblico non vogliono l’artista”. Secondo le agenzie si tratterebbe solamente di questioni economiche e interruzioni pubblicitarie, ma il sito del molleggiato replica: “Volgarità e menzogne”. Intanto il direttore di Raiuno assicura: “Troveremo prestissimo una sintesi”

“Siamo venuti a conoscenza che il direttore generale della Rai Lorenza Lei avrebbe comunicato al direttore di Raiuno Mauro Mazza e Gianmarco Mazzi direttore artistico del festival di Sanremo che Adriano Celentano sarebbe fuori dal Festival di Sanremo 2012″. Firmato “Clan Celentano”. Il comunicato è breve, ma la notizia fa subito il giro della rete. Secondo quanto postato da Claudia Mori, moglie dell’artista, sul sito ufficiale, Adriano Celentano sarebbe stato estromesso dal Festival di Sanremo. E per mano dei massimi vertici del servizio pubblico.

Per tutto il giorno il balletto delle agenzie di stampa provoca la reazione sdegnata del “Clan”. Scrive l’Adnkronos: “A quanto si apprende in ambienti Rai, dietro le difficoltà legate al raggiungimento di un accordo tra Celentano e la Rai per la sua partecipazione al Festival di Sanremo, vi sarebbero “una serie condizioni progressivamente poste dall’artista e dai suoi rappresentanti, alcune delle quali non sarebbe possibile accogliere in quanto non coerenti con gli interessi aziendali”. Ma rimarrebbe da parte della Rai la volontà di avere il Molleggiato a Sanremo e per questo “starebbero proseguendo le trattative per concludere positivamente l’accordo nelle prossime ore”. Sempre a quanto si apprende, “in nessun modo la Rai avrebbe posto un controllo editoriale sugli interventi di Sanremo, tant’è che sul tema specifico le parti avrebbero già trovato l’accordo su una formulazione che lascerebbe piena libertà all’artista, fermo ovviamente restando il rispetto della legge e del Codice Etico della Rai cui sono legati tutti i dipendenti ed i collaboratori dell’azienda”. E’ probabile a questo punto che l’oggetto del contendere siano le interruzioni pubblicitarie degli interventi di Adriano su palco dell’Ariston. Secca la smentita della Mori: “Smentiamo quanto affermato in tal agenzia dagli “ambienti RAI” che palesano la solita “manfrina”, quando si trovano a trattare con personaggi “scomodi” come Adriano Celentano che, in cuor loro, non vorrebbero mai che apparisse sulle loro reti e per giustificarlo cercano motivazioni non veritiere”.

Secondo l’Agi invece “la Rai vuole Adriano Celentano al prossimo Festival di Sanremo ma la situazione sta avendo un’evoluzione incerta in fatto di sottoscrizione dell’accordo perché da parte dell’artista e dei suoi rappresentanti verrebbero avanzate, una dietro l’altra, condizioni, tra cui alcune non accoglibili dalla Rai, perché non coerenti con gli interessi aziendali. Insomma, viene alzato di continuo il ‘prezzo’ per partecipare da superospite alla rassegna”. Insomma, si tratterebbe banalmente di soldi. Un’ipotesi respinta dal sito dell’artista: “La volgarità e le menzogne, che respingiamo in toto, scritte in questa agenzia da parte dei cosiddetti ambienti Rai, ben rappresentano ancora oggi con quali metodi la Rai agisce quando un artista o una persona gli è particolarmente invisa. Peccato pero che noi di, ciò che denunciamo, abbiamo le prove”.

La trattativa ha impegnato e sta impegnando le parti su altri aspetti ma in casa Rai – come conferma all’Agi il direttore delle Risorse televisive Valerio Fiorespino – dovrebbe chiudersi nelle prossime 24, al massimo 48 ore. “Sono ottimista, sono stati compiuti passi da gigante, speriamo di chiudere nell’arco di tempo indicato”, sottolinea Fiorespino. Il quale riconosce che si tratta di un contratto “difficile e complicato”, aggiungendo “mi stupisce che proprio la sera in cui abbiamo fatto grandi progressi ecco arrivare le polemiche. E’ un peccato, avvelena l’aria che invece si respirava bene”. La conferma della “fase cruciale della trattativa” arriva anche dal direttore di Raiuno, Mauro Mazza, che si è detto “molto ottimista”: “Quando si arriva ad un momento cruciale di una trattativa delicata, ci sono quasi sempre troppo nervosismo e qualche frase fuori luogo – dice Mazza – ma sono convinto che la volontà della Rai di avere Adriano Celentano a Sanremo e l’identica volontà del ‘Molleggiato’ di essere all’Ariston si trasformeranno molto presto in un accordo formale”. E il direttore di Raiuno precisa che quando parla “molto presto” intende dire “nelle prossime ore. E’ qualcosa in più di un semplice ottimismo”.

23/01/2012 – Il Fatto Quotidiano


gen 23 2012

“Niente Sanremo per Celentano”

Claudia Mori sul blog del marito: il dg dice che è fuori dal Festival. La Rai: nessuna comunicazione.

Annunciato in pompa magna, osannato come l’ospite più atteso, libero di intervenire in tutte le serate all’Ariston, Adriano Celentano è fuori da Sanremo? A lanciare l’allarme è un post sul blog dell’artista, curato dalla moglie e manager Claudia Mori, che chiama in causa una comunicazione del dg Rai Lorenza Lei. L’azienda smentisce: non c’è nessuna lettera contro l’artista. L’accordo, però, non è ancora raggiunto: il braccio di ferro – spiega la stessa Mori – riguarda il controllo sui testi degli interventi e le interruzioni pubblicitarie. La trattativa va avanti: se il direttore artistico Gianmarco Mazzi confida che i nodi si sciolgano, il direttore di Rai1 Mauro Mazza scommette sulla chiusura dell’accordo già «nelle prossime ore: è qualcosa in più di un semplice ottimismo». «Adriano Celentano sarebbe fuori dal Festival di Sanremo 2012»: questa la comunicazione che il dg Rai avrebbe inviato a Mazza e Mazzi, si legge nel pomeriggio nella nota sul blog di Celentano.

«Ci riserviamo di verificare la veridicità di tale notizia e di effettuare ogni conseguente valutazione». «Non c’è mai stata alcuna comunicazione» di questo tipo, replica Viale Mazzini. La volontà di avere il Molleggiato all’Ariston non è in discussione, si precisa dall’azienda, sottolineando che vanno avanti le trattative per chiudere positivamente l’accordo al più presto. Alcune difficoltà, però, ci sono, legate a una serie di condizioni poste dall’artista e dal suo staff, alcune delle quali ritenute impossibili da accogliere in quanto non coerenti con gli interessi aziendali. Nessun problema sul compenso: «Abbiamo trovato l’accordo economico già da un paio di settimane», assicura il direttore Risorse Tv della Rai, Valerio Fiorespino. Uno dei nodi è piuttosto la libertà editoriale, questione che da sempre, insieme con le pause, i monologhi a sorpresa, i record di ascolti e le polemiche accompagna le apparizioni di Celentano in tv: ne sa qualcosa Fabrizio Del Noce, che nel 2009 – all’epoca di Rockpolitik – si autosospese da direttore di Rai1. «Nella bozza di contratto – protesta Claudia Mori – c’è una clausola che prevede che i testi debbano essere concordati», mentre all’inizio era stata assicurata verbalmente «carta bianca». Sul tema specifico – precisano dalla Rai – le parti avrebbero già trovato l’accordo su una formulazione che lascerebbe piena libertà all’artista, fermo ovviamente restando il rispetto della legge e del Codice Etico della Rai cui sono legati tutti i dipendenti ed i collaboratori dell’azienda. «È la solita manfrina», replica la Mori, sottolineando di avere «le prove» di ciò che denuncia.

Altro punto caldo, gli spot: stando alla bozza, dice ancora la moglie di Celentano, «la prima performance non sarà interrotta ma le altre sì». Domani sarà probabilmente il giorno della verità. A chiudere una giornata convulsa, la dichiarazione rassicurante di Mazza: «Quando si arriva a un momento cruciale di una trattativa delicata, ci sono quasi sempre troppo nervosismo e qualche frase fuori luogo ma sono convinto che la volontà della Rai di avere Adriano Celentano a Sanremo e l’identica alla volontà del ‘Molleggiato’ di essere all’Ariston si trasformeranno molto presto in un accordo formale».

23/01/2012 – La Stampa


gen 23 2012

Celentano fuori dal Festival di Sanremo 2012?

“Siamo venuti a conoscenza che il Direttore Generale della Rai Dott.ssa Lorenza Lei avrebbe comunicato al Direttore di Rai Uno Sig. Mauro Mazza e al Signor Gianmarco Mazzi Direttore Artistico del festival di Sanremo che ‘Adriano Celentano sarebbe fuori dal Festival di Sanremo 2012′. Ci riserviamo di verificare la veridicità di tale notizia e di effettuare ogni conseguente valutazione”. Questo è il messaggio scritto lunedì 23 gennaio dal Clan Celentano sul blog ufficiale di Adriano.

Sono uscite in giornata numerose agenzie di stampa, tra cui l’AGI che ha scritto: “Sanremo: Rai lo vuole ma Celentano e i suoi alzano il prezzo…”. Pronta la risposta del Clan Celentano all’agenzia: “La volgarità e le menzogne, che respingiamo in toto, scritte in questa agenzia da parte dei cosiddetti ambienti Rai, ben rappresentano ancora oggi con quali metodi la Rai agisce quando un artista o una persona gli è particolarmente invisa. Peccato pero che noi di, ciò che denunciamo, abbiamo le prove”.

23/01/2012 – RB Magazine (www.rbcasting.com)


gen 23 2012

Sanremo: Mazza, con Celentano chiuderemo accordo nelle prossime ore (2)

(Adnkronos) – “Quando si arriva ad un momento cruciale di una trattativa delicata, ci sono quasi sempre troppo nervosismo e qualche frase fuori luogo, ma sono convinto che la volontà della Rai di avere Adriano Celentano a Sanremo e l’identica volontà del ‘molleggiato’ di essere all’Ariston si trasformeranno molto presto in un accordo formale. Cosa intendo per ‘molto presto’? Nelle prossime ore. E’ qualcosa in più di un semplice ottimismo”. Lo afferma il direttore di Rai1, Mauro Mazza, in merito alle voci che circolano in queste ore circa il contratto di Celentano per la sua partecipazione al Festival di Sanremo, in programma dal 14 al 18 febbraio prossimi.

23/01/2012 – La Repubblica (genova.repubblica.it)