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gen 4 2010

Sky festeggia Adriano

Sky

Tanti auguri Adriano

Due successi cinematografici per festeggiare il compleanno del celebre molleggiato - di Furia Alberti

Nascere il giorno dell’Epifania, in una via (Gluck) che diventerà simbolo grazie a una canzone, la sua. Nascere (artisticamente) sotto la buona stella del rock’n'roll che allora stava travolgendo il mondo. Dare 24mila baci ed entrare ne la dolce vita con una piccola parte. Dipingere il mondo di azzurro e dargli ritmo con il primo rap, prisencolinensinainciusol. Fare battaglie ambientaliste. Rivoluzionare la tv, stupire con i suoi personaggi al cinema. Per celebrare il fenomeno Celentano nel giorno del suo compleanno, sky manda in onda due dei suoi successi cinematografici. In segni particolari bellissimo, diretto da Castellano e Pipolo, fa il playboy incallito e duetta con l’allora miss Italia Federica Moro. A seguire, yuppi du, il film-evento scritto, diretto ed interpretato da Celentano con Claudia Mori e Charlotte Rampling. Realizzato 34 anni, mai uscito in dvd per precisa scelta del clan Celentano, il film è stato restaurato e presentato alla 65° mostra del cinema di Venezia del 2008.

Buon Compleanno Adriano
Sky Cinema Italia
mercoledi 6 gennaio
Segni particolari: bellissimo [ore 21.00]
Yuppi Du [ore 22.30]

Sky Magazine (gennaio 2010)

Secondo indiscrezioni del tutto da confermare, Sky, sempre in occasione del 72° compleanno di Adriano, a sorpresa dovrebbe mandare in onda una sorta d’intervista a Celentano, della durata di circa 40 minuti.
La notizia va quindi presa con le doverose pinze. Vedremo…

In caso di novità, vi terremo aggiornati.

Andrea


ago 24 2009

Estate’09: Vasco, Celentano e Arisa i più gettonati in spiaggia

Roma, 19 ago (Velino) - Nella prima estate senza “il tormentone” ognuno ha costruito la colonna sonora delle sue vacanze e così gli under 20 hanno rispolverato le mitiche hit degli anni Sessanta e Settanta, mentre in discoteca spopolano “Hey Romeo” e “La la Song”. Per anni è stato quasi impossibile scegliere una colonna sonora “personale” delle proprie vacanze. La causa erano i tormentoni estivi, che dilagavano nelle radio, suonavano negli altoparlanti dei lidi e imperversavano nelle discoteche. Quest’anno ognuno si è scelto i propri tormentoni da cantare sotto l’ombrellone o attorno ad un falò. D’altra parte il 75 per cento degli under 30 ammette che è impensabile un’estate senza una canzone da canticchiare in continuazione. Addirittura il 61 per cento dice di ricordare le diverse estati proprio in relazione alla canzone simbolo ad esse associate. Ecco allora che a spopolare sono sicuramente quelle più trasmesse (39 per cento), ma a condizione che siano orecchiabili (43 per cento), divertenti e soprattutto facili da cantare (46 per cento). Caratteristiche che si trovano soprattutto in quelle “in italiano”, ed ecco perché nella lista dei “tormentoni-personali” dominano alcuni classici degli anni Sessanta e Settanta: da Vasco a Battisti, per arrivare ai più “moderni” Tiziano Ferro e Arisa. E le grandi hit straniere? Quelle sono associate al ballo e alle serate in disco e in questo ambito a dominare sono “La la Song” di Bob Sinclair e “Hey Romeo”, la cover realizzata dal bagnino-Dj dell’Aquafan che ha ispirato il ballo-tormentone crunch dance, e che partendo dalla rete è oggi uno dei brani più suonati nei luoghi simbolo del divertimento estivo. Questo è quanto emerge da un’indagine promossa da Sounders Listening, l’osservatorio tecnologico di Sounders (www.sounders.it), che ha coinvolto 300 ragazzi italiani, maschi e femmine, di età compresa tra i 18 e i 30 anni, intervistati nelle principali località di villeggiatura italiana.

Le canzoni tormentone? Per 7 su 10 sono i veri simboli dell’estate, più di cotte estive, viaggi e compagnie di amici. E in un’estate senza canzone simbolo 6 su 10 si creano il loro tormentone, attingendo al passato. Quali sono i simboli che i giovani associano maggiormente all’estate? A sorpresa più che “una cotta sbocciata sotto l’ombrellone” (53 per cento), un viaggio (57 per cento) o una particolare compagnia di amici (45 per cento), a simboleggiare un’intera estate per il 71 per cento è spesso una determinata canzone-tormentone. Basta accennare al motivo che li ha accompagnati per quella determinata estate perché tutti i ricordi legati a quella vacanza emergano con estrema facilità. Anzi come evidenzia il 61 per cento spesso quando si fa fatica a distinguere tra un’estate e l’altra, vengono in aiuto proprio le canzoni simbolo, più ancora che filmini e fotografie (43 per cento), souvenir (36 per cento), avvenimenti sportivi o di cronaca che sono accaduti proprio in quel periodo (24 per cento). Ma quali sono i meccanismi per cui una canzone diventa una vera e propria pietra miliare nei ricordi associati all’estate? Sicuramente la promozione delle radio gioca un ruolo importantissimo (come conferma il 39 per cento): ascoltare decine di volte al giorno un brano è sicuramente d’aiuto perché si fissi nella memoria e ci si trovi a canticchiarlo in ogni momento, ma anche la programmazione più serrata non è sufficiente. Perché una canzone possa diventare il simbolo di un’intera estate deve essere soprattutto facile da cantare (46 per cento), non a caso il primato dei tormentoni spetta a canzoni in italiano. Devono sicuramente essere orecchiabili, con parole e motivi facili da ricordare (43 per cento), divertenti (38 per cento) o comunque con temi in cui ci si possa riconoscere (36 per cento).

E cosa sta accadendo in questa estate 2009 dove non sembra che ci sia nessuna canzone che possa essere incoronata come “vero tormentone”? Che in questa estate 2009 manchi di fatto un unico e vero tormentone sono gli stessi intervistati a confermarlo: il 78 per cento dice che difficilmente questa vacanza potrà essere ricordata da un brano comune a tutti. A dominare, allora, in questi giorni sotto gli ombrelloni e, nei prossimi anni, nei ricordi, saranno dei “tormentoni personali”. Se il 16 per cento alla domanda quale la tua canzone tormentone di quest’estate ha risposto di non saperlo o addirittura “nessuna” (7 per cento), il 77 per cento ha risposto con una serie di brani diversi. In un’estate senza “il tormentone”, ciascuno si sceglie il suo: a dominare sono i classici italiani. E in discoteca spopolano “La la Song”, la Crunch Dance e i brani con “effetto nostalgia”. Insomma il tormentone dell’estate 2009 è “personale”, ma quali sono le canzoni e i brani piu’ “gettonati”? Di fatto per la prima volta si assiste ad una vera e propria divisione, in base al luogo e alla situazione: tra quelli da spiaggia, che vengono canticchiati sotto l’ombrellone e durante i falò, e quelli invece che si ballano in discoteca.

Ad animare le serate in discoteca si contendono il podio di tormentone estivo successi di questa stagione e brani di “ieri”, spinti dall’effetto nostalgia. Tra le due canzoni più gettonate nelle discoteche gli intervistati indicano “La la song” di Bob Sinclair (56 per cento), un artista abbonato ai tormentoni visto che nel 2005 e 2007 aveva firmato “Sound of freedom” e “Love Generation”. In seconda posizione si piazza “Hey Romeo2” (52 per cento), la cover creata dal bagnino-Dj dell’Aquafan, che e’ diventata un vero e proprio fenomeno sul web, e che ha ispirato la Crunch dance, il ballo energizzante dell’estate, ballatissimo in discoteca. Alle spalle di questi successi attuali nelle discoteche sembra essere scoppiato “l’effetto nostalgia” e così al terzo posto si piazzano i mitici Village People (46 per cento) con il loro successo “Ymca”, seguita da un’altra band storica come gli Abba (41 per cento) con “Mamma mia” e “Dancing queen”. Molto ballata anche Kelly Rowland (38 per cento) con “When love takes over”, ma al quinto posto arriva un’altra sorpresa vintage. Si tratta di Edoardo Vianello (35 per cento) che da quarant’anni firma la colonna sonora di ogni estate con i suoi cult: come “Abbronzantissima” e “Guarda come dondolo” divenuti veri e propri “brani riempi pista” nel corso degli anni. Se Pixie Lott con il brano “Mama do” (31 per cento) è sesta, la classifica prosegue con altre vecchie glorie come Gloria Gaynor (28 per cento), la regina della disco music Donna Summer (23 per cento) e i mitici Righeira di “Vamos a la Playa”. A chiudere la top ten un ex aequo d’altri tempi, Corona e Claudio Cecchetto con “Gioca jouer” (entrambe con il 16 per cento delle preferenze).

E per quanto riguarda le canzoni che invece devono essere “cantate”? L’effetto nostalgia non si è fatto sentire solo in discoteca e in questo caso il dominio dei classici è assoluto: la classifica dei dieci artisti più cantati vede in testa vecchie glorie e mostri sacri degli anni Sessanta e Settanta e così il preferito dei ragazzi, come lo era stato per i loro genitori un tempo, rimane Lucio Battisti (al primo posto per il 75 per cento), con canzoni come “Dieci ragazze”, seguito da Adriano Celentano (53 per cento) con successi come “Azzurro” e “24.000 baci. Naturalmente non mancano cantanti che sono un mito e riempiono gli stadi ancora oggi: non c’è falò senza Vasco (terzo posto per il 61 per cento), di cui si intonano “Vita spericolata” e “Alba chiara” che rappresenta l’ultima canzone da cantare insieme all’alba prima di tornare a casa e andare a dormire esausti. Quarto posto (58 per cento) per un artista contemporaneo che però al suo attivo ha già svariati “classici”, come Tiziano Ferro (49 per cento) con canzoni come “Rosso relativo” e “Sere nere”. “Sincerità”, la canzone che ha presentato a Sanremo vale ad Arisa (44 per cento) il quinto posto, tallonata dall’evergreen Gino Paoli (40 per cento) con i classici estivi da falò come “Sapore di sale” e il “Cielo in una stanza”. Settima piazza per Renato Zero, un artista che piace a varie generazioni. Ottavo invece per un altro classico estivo, Claudio Baglioni (39 per cento) che con “Questo piccolo grande amore” è stato e continua ad essere la colonna sonora di molti amori estivi. Al nono posto c’è un ex aequo fra De André e Guccini (32 per cento), mentre Max Pezzali chiude la classifica al decimo posto segnalato dal 27 per cento.

19/08/2009 - il Velino


ott 31 2008

Adrianissimo! Risultati 37° Manche

Adrianissimo!

Ecco i risultati della 37° manche:

01. Una carezza in un pugno
02. Soli
03. Un albero di trenta piani

04. Ancora vivo
05. Ti lascio vivere
06. Acqua e sale
07. Forse eri meglio di lei
08. Ja tebia liubliu
09. 24.000 baci
10. L’indiano
11. Questo vecchio pazzo mondo
12. Stai lontana da me

Passano il turno le prime tre classificate.

Fabrizio


feb 21 2008

1957-2007: Adriano e la Storia

Pubblichiamo questo simpatico ed interessante accostamento/intreccio, anno per anno, tra la Storia e l’impressionante carriera del nostro Adriano Celentano, lunga ben mezzo secolo.
Il tutto ovviamente da aggiornare coi prossimi eventi e i futuri lavori del Molleggiato, vulcano imprevedibile e in piena attività, sempre pieno di idee e ricco di sorprese!

Sottolienamo che il lodevole lavoro è stato svolto dal nostro amico Stefano (alias melino10).


  1. Nasce la Fiat 500.
    Adriano debutta al Palazzo del Ghiaccio.
  2. Viene scoperta Mina, dilettante diciotenne, da Natalino Otto.
    Adriano con la “Music” pubblica i primi 45 giri.
  3. Inizia la commercializzazione della Barbie.
    Adriano incide Il ribelle, prima canzone scritta da lui e raddoppia il successo con Il tuo bacio è come un rock (vende 300.000 copie solo nella prima settimana e vince il Festival d’Ancona).
  4. Muore Fausto Coppi.
    Adriano partecipa al film La dolce vita di Fellini.
  5. Primo concerto dei Beatles nel famoso locale Cavern Club.
    Adriano partecipa al Festival di Sanremo con 24.000 baci arriva secondo.
  6. Esce in edicola il primo numero del fumetto Diabolik.
    Adriano fonda il Clan Celentano.
  7. Il Milan vince per la prima volta la Coppa dei Campioni ed è la prima squadra italiana a riuscirci.
    Adriano canta Grazie prego scusi.
  8. Dagli stabilimenti di Alba in Piemonte esce il primo vasetto di Nutella.
    Adriano rifiuta l’offerta di Frank Sinatra per un tour negli Stati Uniti.
  9. Viene assasinato Malcom X.
    Adriano incide Sono un simpatico.
  10. Primo impianto di cuore artificiale in un organismo umano.
    Adriano viene eliminato dal Festival di Sanremo con Il ragazzo della via Gluck che avrà però un clamoroso successo di vendite diventando così la sua canzone per eccelenza.
  11. Luigi Tenco si spara nella sua stanza d’albergo.
    Adriano incide La coppia più bella del mondo scritta da un giovane avvocato astigiano di nome Paolo Conte.
  12. Il terremoto del belice in Sicilia causa la morte di 370 persone.
    Adriano incide Azzurro.
  13. L’uomo sbarca sulla Luna.
    Adriano incide Storia d’amore.
  14. L’Italia batte la Germania 4 a 3 in qualla che verrà definita la partita di calcio del secolo.
    Adriano vince il Festival di Sanremo con Chi non lavora non fa l’amore.
  15. 5 maggio a Palermo: il procuratore della Repubblica Pietro Scaglione viene ucciso per ordine dei corleonesi di Totò Riina, questo omicidio è il primo della guerra di scoraggiamento allo Stato operata dai corleonesi, che si protrarrà fino a le straggi di Capaci e di via D’Amelio.
    Adriano partecipa a Sanremo con Sotto le lenzuola.
  16. Esce il film Il Padrino.
    Adriano si inventa una lingua tutta sua con Prisencolinensinainciusol.
  17. Martin Cooper effetua la prima telefonata con un telefono cellulare portatile.
    Adriano incide L’unica chance.
  18. Arrestato il boss mafioso Luciano Liggio.
    Adriano: esce Bellissima.
  19. La Fiat sospende la produzione della 500, iniziata nel 1957.
    Adriano pubblica il film Yuppi du.
  20. Corrado inventa Domenica in.
    Adriano affronta tematiche sociali con Svalutation.
  21. Muore a 53 anni Maria Callas.
    Adriano è il primo cantante ad esibirsi in uno stadio per un concerto.
  22. Ultima apparizione televisiva di Mina.
    Adriano incide Ti avrò.
  23. Prendono il via le trasmissioni della terza rete Rai.
    Adriano incide Soli e porta negli stadi dalle 45.000 persone di Torino alle 65.000 di Napoli.
  24. Terremoto dell’Irpinia: 3.000 morti.
    Adriano: esce Un po’ artista un po’ no.
  25. Nevica a Palermo e in Sicilia.
    Adriano canta Deus.
  26. Esce l’album più venduto al mondo, thriller di Michael Jackson con 105 milioni di copie vendute.
    Adriano scala le vette di incassi con il film Bingo bongo e pubblica un libro autobiografico intitolato Il paradiso è un cavallo bianco che non suda mai.
  27. Viene arrestato Tortora per associazione camorristica; tre anni dopo verra’ assolto.
    Adriano incide l’album Atmosfera.
  28. Maradona passa al Napoli.
    Adriano pubblica I miei americani….
  29. Terremoto in Città del Messico: 9.000 vittime.
    Adriano: è l’anno di Joan Lui.
  30. Berlusconi compra il Milan.
    Adriano: esce I miei americani 2.
  31. Il Napoli vince il suo primo Scudetto.
    Adriano cambia il modo di fare televisione con il suo Fantastico 8.
  32. Più di 300 mandati di cattura tra Napoli, Palermo e New York nell’ambito dell’indagine congiunta tra FBI e polizia italiana denominata “Pizza Connection”.
    Adriano dal 1987 al 1990 non produce album comunque esce Antologia 57-87 (6 dischi).
  33. Cade il Muro di Berlino che divideva la città dal 1961.
    Adriano non pubblica nessun disco e nessun film; da ricordare solo la presenza della figlia Rosita al Festival di Sanremo e la canzone di Gigi Sabani La fine del mondo dove viene citato Celentano.
  34. Viene liberato Nelson Mandela dopo 25 anni di carcere.
    Adriano: la figlia Rosalinda partecipa al Festival di Sanremo non riscuotendo molto successo.
  35. Fra l’Italia e l’Austria viene ritrovata la mummia del Similaun, più familiarmente chiamato Otzi, vissuta 5.000 anni fa.
    Adriano vende più di 500.000 copie con l’album Il re degli ignoranti e nello stesso anno è da ricordare la trasmissione Notte Rock, dove si fa intervistare da Enzo Biagi.
  36. 23 maggio, strage di Capaci: sull’autostrada che collega Palermo all’aeroporto di Punta Raisi esplode una carica di tritolo che uccide il giudice Giovanni Falcone, sua moglie e tre agenti di scorta.
    Adriano va in tv con la sua trasmissione Svalutation, dopo ben 4 anni da Fantastico; lo show andrà in onda in due puntate su Raitre condotte assieme a Bruno Gambarotta.
  37. 14 maggio, Roma: esplode un’autobomba in via Fauro, nel quartiere Parioli, al passaggio di un’auto con a bordo Maurizio Costanzo e Maria De Filippi. Nessuna vittima.
    Adriano: nasce il Fansclub I figli della foca.
  38. 1 maggio: durante il Gran Premio di San Marino di Formula 1 muore in un tragico incidente il pilota brasiliano Ayrton Senna.
    Adriano torna con un album molto particolare: Quel Punto. Il testo dell’omonima canzone è fortemente criticato per via del tema trattato (femminilità in pericolo a causa dei transessuali).
  39. 30 agosto, Stati Uniti: dopo 18 anni viene ripristinata la pena di morte nello Stato di New York.
    Adriano: esce Alla corte del Remix.
  40. Un incendio distrugge il Teatro La Fenice di Venezia.
    Adriano produce l’album Arrivano gli uomini con tanto di videoclip mandato in onda su Raiuno. L’album non supera le 150.000 copie vendute nonostante il battage pubblicitario.
  41. In Italia entra in vigore la Legge sulla privacy.
    Adriano si esibisce davanti a Papa Giovanni Paolo II in occasione del concerto per il Meeting Eucaristico di Bologna, rispolverando per l’occasione anche dei suoi vecchi brani come: Pregherò, cover dell’americana Stand by me di Ben E. King, Disse e Ciao ragazzi.
  42. 13 ottobre: durante una puntata del programma televisivo Porta a Porta che celebra il ventennale del suo pontificato, Giovanni Paolo II interviene a sorpresa in collegamento telefonico.
    Adriano incide un album con Mina, altra grande cantante e amica di sempre che assieme a lui mosse i primi passi nel mondo della musica leggera. Il disco ha un enorme successo con 1.600.000 copie vendute.
  43. Los Angeles: il film La vita è bella di Roberto Benigni è pluripremiato alla 71esima edizione degli Academy Awards con tre Oscar: miglior film straniero, migliore colonna sonora e miglior attore protagonista. Benigni è il primo attore non anglosassone ad essere premiato con la statuetta del migliore attore protagonista.
    Adriano: esce Io non so parlar d’amore che vende oltre 2.000.000 di copie; l’album è considerato una perla da critici e fans.
  44. Va in onda su Canale 5 la prima puntata del nuovo reality show Il Grande Fratello condotto da Daria Bignardi.
    Adriano pubblica Esco di rado e parlo ancora meno, altro grande successo (1.800.000 copie).
  45. Quattro gruppi di terroristi islamici, coordinati tra di loro, dirottano aerei di linea e si dirigono verso quattro obiettivi, colpendone tre: il Pentagono a Washington ed entrambe le Torri Gemelle di New York. Queste ultime implodono dopo meno di un’ora di incendi devastanti. Complessivamente in questi quattro attacchi muoiono più di 3.000 persone. La data dell’11 settembre 2001 verrà ricordata in seguito come quella del più grande attentato terroristico di tutti i tempi.
    Adriano: esce la raccolta Il cuore, la voce.
  46. Ucciso a Cogne (Aosta) il bambino Samuele Lorenzi, di soli 3 anni. Il delitto desta grande clamore e suscita emozione in tutto il paese.
    Adriano: è la volta di Per sempre, il terzo album consecutivo elaborato con il team Mogol-Bella. I dati di vendita sfiorano il milione di copie. L’album non è accompagnato da nessuno show televisivo ma è traghettato per tutto l’anno da tre singoli (Confessa, Mi fa male e Per sempre) che restano in classifica per molto tempo.
  47. 5 giugno: da oggi, per la prima volta nella storia della Repubblica Italiana, i cittadini residenti all’estero possono esercitare il diritto di voto per corrispondenza, senza dover rientrare in patria.
    Adriano: esce il cofanetto TRE.
  48. Un terremoto, con conseguente maremoto di proporzioni devastanti (forza pari a 8,9 gradi della scala Richter), con epicentro al largo di Sumatra (Oceano Indiano), sconvolge una vastissima area del Sud-Est Asiatico, dalle coste della Thailandia e dell’Indonesia fino allo Sri Lanka e parte dell’Africa (ad oltre 4.500 km di distanza). L’ondata anomala, generata dal terremoto, si abbatterà per centinaia di metri nell’entroterra e sulle coste, causando oltre 400.000 vittime tra morti e dispersi.
    Adriano: è la volta di C’è sempre un motivo, album molto elaborato dove è presente un inedito di Fabrizio De André e un duetto in lingua creola con Cesaria Evora, esponente di spicco della musica di Capo Verde che ripropone “Il ragazzo della via Gluck” con testo e arrangiamenti tipicamente capoverdiani. È un album particolare in cui Celentano si esibisce in canzoni molto diverse tra loro che toccano più generi musicali, dal melodico al rock fino ad arrivare al jazz.
  49. Muore Papa Giovanni Paolo II.
    Adriano va in onda su Raiuno col contestatissimo show televisivo Rockpolitik. Lo show segna record assoluti in termini di share con una media del 46% nelle 4 puntate. Il picco massimo in termini di ascoltatori si è avuto con Roberto Benigni nella 2° puntata con oltre 16 milioni di spettatori.
  50. 9 luglio: l’Italia vince in Germania, per la quarta volta, la Coppa del Mondo di calcio battendo la Francia 5-3 ai rigori, dopo l’uno pari dei supplementari. Decisivo il rigore di Fabio Grosso.
    Adriano lancia una mega raccolta (cofanetto di tre cd) che raccoglie 42 canzoni dal 1957 ad oggi. Nella raccolta è presente anche l’inedito duetto con Paul Anka nel rifacimento della canzone Diana, diventata ora Oh Diana con testo in italiano di Mogol e dello stesso Celentano.
  51. In occasione del derby calcistico Catania-Palermo, scoppia una guerriglia tra le tifoserie che porta alla morte dell’ispettore di Polizia Filippo Raciti. Il giorno successivo viene sospeso il campionato di calcio.
    Adriano pubblica Dormi amore, la situazione non è buona, compie 70 anni e 50 di carriera.
  52. ? (continua…)

Andrea


gen 10 2008

Adriano Celentano sigue haciendo reír a los 70 años

Roma.- El paso de los años apenas hace mella en este hombre, que sigue soltando sus perlas en televisión, criticando la energía nuclear y a los políticos inútiles. Su gran éxito “Azzurro?, que hace cerca de 40 años se oía en las discotecas de todo el mundo, fue elegido fuera de su país como la canción italiana más querida de todos los tiempos. Y entre tanto, el artista ha sacado al mercado su álbum número 56. Hoy, Adriano Celentano cumple 70 años, y sólo sus canas son testigo de ello. Este italiano del norte, a quien su esposa Claudi Mori califica de “bastante cabeza cuadrada?, hizo carrera con su paso desenfadado, una fresca elección de cada palabra y su talento para autopresentarse. Y Mori debe saberlo, ya que desde hace décadas comparte su vida con este “rey de los ignorantes?, como se titulaba uno de sus discos. Cuando este sonriente cantante y cómico de voz áspera tiene un programa en televisión, como ocurrió en 2005 con “RockPolitik? en el canal RAI, 15 millones de italianos no se despegan de la pantalla. Sus hits “Una festa sui prati? y “24.000 baci? son inolvidables, porque pueden cantarse fácilmente en el coche o en la ducha. Su carrera en serio en el mundo del celuloide comenzó en 1959 con un breve papel en “La dolce vita?, de Federico Fellini. Lo que siguió se situó en el género cómico subido de tono, a veces con algún matiz político y a menudo un éxito de taquilla que sin embargo hacía fruncir el ceño a los críticos. Los títulos hablan por sí solos: “Uno strano tipo?, “Rugantino?, “El fierecillo domado? y, sobre todo, “Innamorato pazzo?, con Ornella Muti. Y es que Celentano no se toma demasiado en serio a sí mismo, algo que resulta simpático. (DPA)

06/01/2008 - LaGacea.com (Argentina)


nov 9 2006

Il nuovo disco di Celentano

Esce domani il nuovo disco di Adriano Celentano, intitolato Unicamente Celentano. Si tratta di una raccolta di quarantadue brani, con un inedito di Paul Anka, raccolti scavando anche nel primissimo repertorio del Molleggiato: brani come 24.000 Baci, Azzurro, Cia ragazzi. L’inedito è una versione con testo rivisto di Oh Diana, un vecchio succeso di Paul Anka. Nel frattempo, Celentano ha già messo in cantiere nuove canzoni inedite per il prossimo disco che uscira probabilmente entro dicembre 2007. Ma per il momento non si parla affatto di concerti promozionali. “Adriano non farà concerti in tv - ha spiegato la moglie Claudia Mori, - né andrà in televisione. Anche perché dopo Rockpolitik è difficile trovare uno spazio in tv per Adriano”.

09/11/2006 - Festivalbar - Sito Ufficiale (http://festivalbar.leonardo.it)


nov 7 2006

Da Miseria a Gluck quei 40 classici sempre così attuali

E poi non ci sarebbe da aggiungere altro. Celentano pubblica Unicamente, una raccolta di 42 suoi vecchi brani (in vendita anche negli uffici postali) che, nel bene e magari anche nel male, sono la nostra colonna sonora, l’abbecedario dell’italianità vera e presunta raccontata da un artista che è inesorabilmente «altro», sempre più avanti o indietro e mai lì dove c’è la cronaca spicciola e volatile. Il tempo se ne va. Azzurro. Il tuo bacio è come un rock.
Certo, «Adriano è un uomo libero che, se non condivide qualcosa, lo dice, senza mai farsi il problema che sia di destra o di sinistra» spiega Claudia Mori seduta a un tavolone qui nella sede del Clan in un palazzo che sa della Milano nata in via Gluck «quando c’era l’erba», e cresciuta coi valori, i sogni, i respiri che l’hanno resa un modello, comunque. Una carezza in un pugno. 24.000 baci. Soli. Dai tre ciddì, strepitosi anche perché i suoni sono quelli di allora, pochi ritocchi, pochi restauri, e basta ascoltare l’acustica di Una storia come questa o i fiati di Si è spento il sole per uscire subito dal tempo, insomma dai tre ciddì salta fuori il Celentano famoso urbi et orbi e sintetizzato tutto in una volta («Mai così bene» dice la Mori) eppure di una attualità sorprendente perché lascia di stucco e, questa volta sì, obbliga a ritornare coi piedi per terra: nelle sue canzoni ancor più che nei monologhi, Celentano è arrivato così tante volte prima degli altri che per forza è stato equivocato, gabellato, imprigionato nella solita diatriba che scandisce le opinioni. Di destra o di sinistra. C’è qualcosa che non va. E voi ballate. Una festa sui prati. «Mai stato conservatore o reazionario» conferma la Mori, mentre si ricorda Chi non lavora non fa l’amore, allora nel ‘69 considerato un inno qualunquista e di destra mentre era «un avviso ai padroni perché il disagio che vivevano gli operai in famiglia prima o poi lo avrebbero vissuto anche loro». Frainteso o no, il brano non è stato iscritto nella scaletta di Unicamente perché «è già stato pubblicato troppe volte» e d’altronde era meglio riaccendere la luce su canzoni che la celentanite, quell’ipnosi collettiva imposta da capolavori come Azzurro o Il ragazzo della via Gluck ha inesorabilmente oscurato. Come Miseria nera: «Ho buone braccia d’adoperare/Son quattro le bocche che in casa/Mi chiedono da mangiare/La vita è bella per pochi e non per me». È un brano del ‘68, quando tutti reclamavano le stesse cose ma non usavano le stesse parole, non le avvolgevano nella carta conservatrice della buona volontà (le braccia che vogliono lavorare), dei valori famigliari (le bocche da sfamare), del sano accostamento dei diritti da riconoscere ai doveri irrinunciabili ma allora cancellati. Era il periodo in cui la meglio gioventù aveva vent’anni, si era ritrovata coi capelli corti e le giacchette blu nel fango di Firenze dopo l’alluvione e ne era poi uscita spettinata, con gli eskimo e gli ideali spazzaviatutto.
Era il Mondo in Mi 7 che Celentano cantava proprio quell’anno, il 1966, quando non era poi così spontaneo dire «E se noi, tutti insieme/in un clan ci uniremo, cambierà questo mondo» (e complimenti alla squadra di Minoli che ha inserito questi versi negli spot de Gli angeli del fango). Soprattutto, non era facile farlo senza rimanere poi guccinianamente zavorrati oppure essere subito arruolati in qualche «coalition of the willing» che è comunque una pozione sterilizzante per qualsiasi artista. Non avendola (quasi) mai bevuta, Celentano è rimasto fuori dal calendario istituzionale del nostro pop, ha parlato lento o rock a piacere, è cresciuto con la sua meglio gioventù lasciandoci tutti, di volta in volta, a gridare allo scandalo compiaciuti di arrabbiarsi. Forse non accadrà stavolta con l’unico brano inedito di Unicamente, ossia Diana di Paul Anka che qui duetta in italiano con Celentano appoggiandosi a un testo attualizzato anche dalla penna di Mogol. Era, quella canzone, l’inno dell’innamoramento per una donna più grande: ora è il canto disilluso di due uomini che perdono la testa per una ragazzina e anche gli arrangiamenti portano in mente quelle commedie di Walter Matthau e Jack Lemmon dove nelle pieghe di una risata c’era sempre pedagogica malinconia, dolce conoscenza della vita, poesia. Forse, visto che tanto in tv «ora non abbiamo molte chance e di tournée non se ne parla», il Celentano della meglio maturità è quello che cova nel nuovo disco ancora in incubatrice, nei brani che «affronteranno temi sociali forti ma non politici perché se Adriano vuol parlare di politica, lo farà con Rockpolitik 2». Forse, chissà, ma in fondo è unicamente Celentano purchessia.

Paolo Giordano

07/11/2006 - Il Giornale


nov 6 2006

Celentano vuole gridare un po’ più forte

MILANO - Vicino al sociale lo è sempre stato, come sta a dimostrare un brano del 68, ‘Miseria nera’, inserito nella nuova raccolta ‘Unicamente Celentano’, ma “per il prossimo album, Adriano - annuncia la moglie, Claudia Mori - vuole gridare un po’ più forte”. Sembra infatti che, nel prossimo lavoro di studio, atteso per il dicembre 2007, il Molleggiato “affronterà temi sociali forti, ma non politici”. “Se Adriano vuole parlare di politica - scherza, ma non troppo, la moglie - farà Rockpolitik 2″.

Di imminenti ritorni televisivi, però, per ora non c’é nemmeno il sentore: “Ora c’é l’impegno del nuovo album, e poi Adriano è uno che fa le cose solo se gli viene un’idea” spiega la Mori che oggi, come di consueto, ha incontrato la stampa al posto del marito, nei blindatissimi uffici milanesi del Clan. “Adriano da sempre è vicino al sociale, quando fai una canzone come ‘Il ragazzo della via Gluck’ - spiega - non puoi non esserlo”.

A dimostrarlo, nella nuova raccolta, due brani come ‘Miseria nera’, edito nel ‘68, ”quando parlare di certi argomenti in musica era raro”, e ‘Unica chance’ del’73 che, “parlando di sofisticazione alimentare, è quasi più attuale oggi di allora”. “Quando uscirono, questi pezzi - nota la Mori - contenevano temi che non venivano recepiti, ma che oggi sono molto discussi”. Il legame con il sociale “c’é sempre stato, anche quando Adriano ci metteva una chiave ironica”, mentre per quanto riguarda la politica “non è mai stato - afferma la moglie - conservatore o reazionario, ma un uomo libero che, se non condivide qualcosa, la dice. Con la politica divisa in due poli opposti, però, ora se uno dice qualcosa viene subito etichettato come di destra o di sinistra. Forse le posizioni di Adriano qualche volta hanno coinciso con quelle della sinistra, ma lui - sottolinea - non si è mai posto il problema di dire una cosa di destra o di sinistra”.

Con le sue prese di posizione, “Adriano può anche non piacere, ma la coerenza - dice - gli va riconosciuta”. Anche quando con ‘Chi non lavora non fa l’amoré, nel ‘69, un anno dopo ‘Miseria nerà, fu tacciato di essere un reazionario, “la sua intenzione, tutt’altro che qualunquista, era di dire il contrario: voleva far presente ai padroni che il disagio che si ritrovavano a vivere gli operai in famiglia prima o poi lo avrebbero vissuto anche loro, ma forse - suggerisce oggi la Mori - il brano fu strumentalizzato”. Il pezzo, comunque, già ripubblicato in molti best, non è entrato in questa nuova raccolta, che la Mori giudica “la migliore sintesi possibile della sua storia musicale dagli inizi a oggi, escluso ‘C’é sempre un motivò perché non è ancora di catalogo”. “Per contratto, dovevamo ancora un best alla Sony, ma ci sembrava una routine poco interessante, così - spiega ancora - abbiamo preferito questa formula della raccolta, anche se non è stato facile riassumere una carriera composta di 50 album”.

Per la prima volta, il cd verrà messo in vendita, oltre che nei negozi di dischi, in 13 mila uffici delle Poste Italiane, dove dovrebbe essere scontato di circa il 20-25%. Oltre a grandi classici come ‘Il tuo bacio e’ come un rock’, ‘24.000 baci’, ‘Ciao ragazzi’, ‘Azzurro’, e a titoli più recenti come ‘L’emozione non ha vocé e ‘Io sono un uomo libero’, la raccolta ospita anche un inedito: è la cover di ‘Oh Diana’ di Paul Anka, che Adriano ha cantato insieme allo stesso Anka, con un testo italiano totalmente riscritto insieme a Mogol. Rispetto all’originale, in cui Anka raccontava del suo innamoramento per una donna matura, la cover italiana di ‘Oh Diana’, con assolo di chitarra di Alex Britti, ribalta la prospettiva, dando voce a due uomini che, già in là con gli anni, si innamorano di una donna più giovane. Oltre all’inedito con Anka, Celentano ha già registrato un duetto con Manu Chao, di cui si parla ormai da tempo, ma che non è entrato in questa raccolta: “il pezzo c’é ed è già inciso, ma - spiega la Mori - deve essere ancora mixato, perché Manu è sempre in giro”. Oltre ai lievi remixaggi dei suoi brani storici per questo cofanetto, Celentano vorrebbe anche restaurare il suo film più famoso, ‘Yuppi du’, per la Mostra del Cinema: “Venezia ci invita da due anni, speriamo di portarlo - conclude la Mori - per la prossima edizione”.

06/11/2006 - ANSA