{"id":28128,"date":"2019-06-15T10:06:26","date_gmt":"2019-06-15T08:06:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.acfans.it\/blog\/?p=28128"},"modified":"2019-06-15T12:39:54","modified_gmt":"2019-06-15T10:39:54","slug":"documentario-le-4-regie-cinematografiche-di-adriano-celentano-di-manuele-de-marco-video","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.acfans.it\/blog\/articoli\/documentario-le-4-regie-cinematografiche-di-adriano-celentano-di-manuele-de-marco-video\/","title":{"rendered":"Documentario &#8220;Le 4 regie cinematografiche di Adriano Celentano&#8221; di Manuele De Marco [VIDEO]"},"content":{"rendered":"<p>Oggi pubblichiamo il video-documentario incentrato sulle quattro regie cinematografiche di <strong>Adriano Celentano<\/strong>, realizzato, per la sua tesi di laurea presso l&#8217;Universit\u00e0 di Udine, da <strong>Manuele De Marco<\/strong>. Troviamo sia ben realizzato e interessante e vi invitiamo a gustarvelo anche per alcune chicche presenti, come le testimonianze di chi con Adriano, ci ha lavorato. Nel documentario, infatti, intervengono anche <em>Piero Vivarelli<\/em>, <em>Renato Casaro<\/em>, che realizz\u00f2 le locandine di alcuni suoi film, e <em>Bruno Perini<\/em>, nipote del Molleggiato.<\/p>\n<blockquote><p><em>La tesi &#8220;<strong>Le quattro regie cinematografiche di Adriano Celentano: un artista a 360 gradi<\/strong>&#8221; \u00e8 un lavoro che avevo in mente gi\u00e0 quando feci gli esami di terza media. Ma non volevo diventasse un lavoro banale o ridicolo. Negli anni ho sempre seguito Adriano come un Artista unico, capace di cimentarsi in qualsiasi ruolo appartenente al mondo dello spettacolo. Ho iniziato a seguirlo proprio tramite i suoi film che trasmettevano in TV. A 4 anni rimasi incantato dalla trasmissione &#8220;125 milioni di caz**te&#8221;, riguardai le puntate registrate su VHS tantissime volte. La prima musicassetta la comprai all&#8217;et\u00e0 di 6 anni. Da allora la passione non \u00e8 mai tramontata: colleziono i suoi dischi, CD, musicassette, film, apparizioni televisive, spettacoli, speciali a lui dedicati, servizi televisivi e giornali. Oggi che ho 22 anni posseggo pi\u00f9 di 270 dischi (compresi CD e musicassette).<\/p>\n<p>Grazie ad Adriano mi sono appassionato al mondo del cinema. All&#8217;et\u00e0 di 14 anni dissi di volere fare l&#8217;elettricista in Rai in modo da poter lavorare a suoi spettacoli televisivi e cos\u00ec feci l&#8217;ITIS, indirizzo elettrotecnica. Ma nel corso di quei 5 anni mi appassionai al montaggio, e al mondo del cinema, proprio tramite i suoi film da regista e grazie alle sue trasmissioni televisive che avevo iniziato a guardare in modo diverso. Lo stile di Adriano ha indubbiamente influenzato il mio modo di vedere le cose e soprattutto di costruire i video. Cos\u00ec, avendo studiato cinema all&#8217;universit\u00e0, decisi di dover fare la tesi su di lui, perch\u00e9 \u00e8 grazie a lui se ora aspiro a diventare un regista in grado di far riflettere le persone.<br \/>\nUna tesi ricca di racconti inediti, di interviste e immagini reperiti negli anni. Un racconto che per regolamento non avrebbe dovuto superare le 50 facciate e che io feci arrivare a 100, perch\u00e9 quando si parla di Adriano non ci sono regole.<br \/>\nNella tesi studio le sue 4 regie cinematografiche analizzando il montaggio, lo stile, i riferimenti biblici, la colonna sonora, i messaggi trasmessi e la costruzione delle singole inquadrature. Ma non solo, ho comparato le versioni integrali con quelle tagliate e rimontate. Ho studiato il fenomeno della TV di Adriano (vi sono molti riferimenti con &#8220;Joan Lui&#8221;) fino ad arrivare alle prime supposizioni di un&#8217;opera che fino ad alcuni mesi fa era completamente avvolta dal mistero: &#8220;Adrian&#8221;. Il mio desiderio sarebbe quello di poter far arrivare questa tesi proprio ad Adriano. La lasciai al teatro Camploy quando andai a Verona a vedere &#8220;Adrian&#8221;, ma purtroppo quel giorno Adriano stava male.<br \/>\nTornando alla tesi&#8230; Sapevo fin da subito che sarebbe stato un lavoro difficile, non perch\u00e9 fosse impossibile farla, ma perch\u00e9 puntavo in alto. Puntavo ad intervistare Adriano, anzi me lo ero imposto. Non lo facevo per raggiungere un punteggio alto alla laurea, infatti partivo gi\u00e0 da una base di 109\/110. Volevo coronare il mio sogno e poter ringraziare un uomo che negli anni mi ha aiutato a crescere. Cos\u00ec mentre mandavo delle mail al Clan Celentano, cercavo in tutti i modi di poter intervistare delle persone che avessero collaborato nei film da lui diretti (&#8220;Super rapina a Milano&#8221;, &#8220;Yuppi Du&#8221;, &#8220;Geppo il folle&#8221; e &#8220;Joan Lui&#8221;, il mio preferito e quello che occupa pi\u00f9 spazio nella tesi). Iniziai cos\u00ec ad invadere le caselle postali di chiunque avesse collaborato con lui. Passai i titoli di coda dei film, mi segnai i loro nomi e li cercai in Internet. Purtroppo non tutti risposero, alcuni non c&#8217;erano pi\u00f9 e altri non vollero farsi intervistare. Intano dal Clan Celentano non mi arriv\u00f2 nessuna risposta, ma questa speranza in qualche modo era gi\u00e0 spenta in partenza: seguo Adriano da sempre e so bene quanto sia un po&#8217; ostile a rilasciare dichiarazioni. Per me per\u00f2 era importante e cos\u00ec continuai ad insistere, mandando anche una raccomandata a casa sua che purtroppo mi ritorn\u00f2 indietro. Un pomeriggio scrissi anche a Gino Santercole, e dopo alcune ore mi telefon\u00f2 dicendo di essere ben felice di poter aiutarmi in questo mio sogno e si offr\u00ec di accogliermi in casa sua per dedicarmi del tempo e rispondere alle mie domande. Fu cos\u00ec che si concretizz\u00f2 l&#8217;idea di realizzare un documentario da allegare alla tesi. Nel frattempo riuscii ad intervistare un altro pezzo forte del cinema: Renato Casaro, il pi\u00f9 grande illustratore cinematografico. Abitando a 40 minuti da Treviso, dove Casaro abita, non mi feci scappare l&#8217;occasione. Andai ad intervistarlo assieme ad un mio amico che era curioso di conoscerlo. Casaro ci accolse a braccia aperte, ci parl\u00f2 della sua carriera e ci raccont\u00f2 molte cose su Adriano. Mi colp\u00ec molto l&#8217;allegria e la gioia che metteva nei suoi racconti, anche lui era stregato dal fascino di Adriano e per quello volle lavorare con lui. Realizz\u00f2 molte delle locandine dei film di Adriano tra cui &#8220;Joan Lui&#8221;, &#8220;Il burbero&#8221; e &#8220;Asso&#8221; (le quali sono contenute a pagina intera all&#8217;interno del libro che fin\u00ec di stampare in quel periodo). Dopo aver fatto la locandina de &#8220;Il burbero&#8221; per\u00f2 non lo vide pi\u00f9, cos\u00ec in cambio dell&#8217;intervista (in modo scherzoso) mi chiese tutti i possibili contatti per raggiungere Adriano e poterci parlare assieme.<br \/>\nAlla sera controllai i filmati, ma qualcosa era andato storto. Avevo filmato il tutto con due camere, ma nella scheda della PRIMA CAMERA erano stati memorizzati solamente i primi 7 minuti dell&#8217;incontro. Iniziai a sentirmi male, temevo di aver perso un lavoro perfetto. Per fortuna l&#8217;altra scheda era integra e tutti i file erano memorizzati. Intanto la parte scritta della tesi stava prendendo forma, anche grazie all&#8217;intervista che Detto Mariano mi concesse tramite mail, in quanto per impegni lavorativi non pot\u00e9 farsi intervistare di persona. Con quella intervista scoprii molti retroscena dei film, l&#8217;aria che si respirava sul set, ma soprattutto l&#8217;impegno che Adriano metteva nel fare le cose. Avevo ancora molte lacune alle quali dovevo darmi una risposta. Ero sicuro, per\u00f2, che con l&#8217;aiuto di Gino i miei dubbi sarebbero spariti. Pochi giorni prima della mia partenza per Roma, ricevetti la terribile notizia della sua scomparsa. Fu un colpo tremendo veder sparire un artista con il quale si \u00e8 cresciuti.<br \/>\nLa sua morte mi sconvolse e il mio progetto rimase fermo per alcune settimane.<br \/>\nNon sapevo pi\u00f9 se avesse senso fare un documentario con una sola intervista video.<br \/>\nMa non misi da parte le speranze e ricominciai a scrivere. Nel frattempo dopo 3 mesi di ricerche riuscii a recuperare anche la versione integrale di &#8220;Yuppi Du&#8221;, da un ragazzo che l&#8217;aveva registrata in TV la prima volta che trasmisero il film. In questo modo potei comparare anche i diversi stili di montaggio dei film (versione originale e rimontata). Di &#8220;Joan Lui&#8221;, ad esempio, esistono 7 versioni differenti. Scrissi ai figli di Adriano, mi rispose solamente Giacomo che mi spieg\u00f2 i motivi per cui non poteva farsi intervistare.<br \/>\nQuando la tesi stava ormai per essere conclusa, mi rispose un altro nome importante: Bruno Perini, il nipote di Adriano. Nonostante fosse in vacanza, mi dedic\u00f2 molto gentilmente un&#8217;ora per intervistarlo telefonicamente. Ascoltando i suoi racconti mi sembrava di rivivere passo dopo passo la carriera di Adriano, fu un&#8217;emozione unica. La tesi cos\u00ec arriv\u00f2 al termine.<br \/>\nIo mi laureai, avendo la totale attenzione (ed interesse) dei professori e delle centinaia di persone presenti in aula quel giorno. Un 110 e Lode che dedico a tutti coloro hanno creduto in me aiutandomi e a tutti gli amici conosciuti grazie a questa passione che ci accomuna, da nord a sud. Ma soprattutto: grazie Adriano!<\/p>\n<p><strong>Manuele De Marco<\/strong><\/em><\/p><\/blockquote>\n<div class=\"video-container\"><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.facebook.com\/plugins\/video.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Fmanuele.demarco.14%2Fvideos%2F2370070123225906%2F&#038;show_text=0&#038;width=560\" width=\"560\" height=\"315\" style=\"border:none;overflow:hidden\" scrolling=\"no\" frameborder=\"0\" allowTransparency=\"true\" allowFullScreen=\"true\"><\/iframe><\/div>\n<p class=\"firma\">Fabrizio<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un documentario sulle quattro regie cinematografiche di Celentano [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":28129,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[151,41,737,130,1459,5370,1534,156,1884,112,3792,268,155,6282,3116,2454,3117,6281,150,4948,1047,124],"class_list":["post-28128","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-articoli","tag-125-milioni-di-cazzate","tag-celentano","tag-bruno-perini","tag-clan","tag-detto-mariano","tag-documentario","tag-film","tag-geppo-il-folle","tag-gino-santercole","tag-il-burbero","tag-embedded","tag-intervista","tag-joan-lui","tag-manuele-de-marco","tag-montaggio","tag-piero-vivarelli","tag-regia","tag-renato-casaro","tag-super-rapina-a-milano","tag-teatro-camploy","tag-video","tag-yuppi-du"],"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.acfans.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28128","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.acfans.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.acfans.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.acfans.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.acfans.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=28128"}],"version-history":[{"count":11,"href":"https:\/\/www.acfans.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28128\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":28161,"href":"https:\/\/www.acfans.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28128\/revisions\/28161"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.acfans.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/28129"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.acfans.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=28128"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.acfans.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=28128"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.acfans.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=28128"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}