{"id":22205,"date":"2017-01-12T21:43:24","date_gmt":"2017-01-12T20:43:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.acfans.it\/blog\/?p=22205"},"modified":"2017-01-12T23:39:01","modified_gmt":"2017-01-12T22:39:01","slug":"adriano-celentano-in-trenta-dichiarazioni-altrui","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.acfans.it\/blog\/pensieri\/adriano-celentano-in-trenta-dichiarazioni-altrui\/","title":{"rendered":"Adriano Celentano in trenta dichiarazioni&#8230; altrui"},"content":{"rendered":"<blockquote><p>Incidemmo per il mio primo film la canzone &#8220;I&#8217;m the king of rock&#8221;, con lui in fondo alle scale per fare l&#8217;effetto di sound americano con la voce dilatata e riverberata, dato che non avevevamo alcun tipo di apparecchiature. Era di notte, in uno stabilimento, e Adriano in fondo alle scale, cantava, urlando talmente forte che, non essendo in sala di registrazione, la voce si spargeva per il quartiere. Qualche lampadina si accese nei palazzi vicini per le urla.<br \/>\n<strong>(Ermanno Olmi, 2001)<\/strong><\/p><\/blockquote>\n<blockquote><p>Ricordo ancora la prima volta che lo vidi, al Festival di Sanremo del &#8217;60. Eravamo insieme ad amici comuni quando Adriano si avvicin\u00f2 e mi disse: &#8220;Ehi, tu! Io ti ammiro moltissimo, soprattutto perch\u00e9 hai composto quel &#8220;Volare&#8221;. Ma vedrai di che cosa sar\u00f2 capace io!&#8221;, e capii subito che quella specie di sosia di Jerry Lewis non era il solito sbruffoncello. Infatti, l&#8217;anno seguente, si present\u00f2 al Festival con Ventiquattromila Baci, ottenendo uno strepitoso secondo posto. Bisogna riconoscere che sa modificare continuamente il proprio personaggio con l&#8217;avanzare del tempo; ecco perch\u00e9 non passa mai di moda, contrariamente a ci\u00f2 che accade ad altri cantanti tipo Dallara, Pavone, Cinquetti.<br \/>\n<strong>(Domenico Modugno, 1970)<\/strong><\/p><\/blockquote>\n<blockquote><p>Celentano, da subito, non \u00e8 uno dei tanti rocker servili, puri rifacitori. E&#8217; un padrone, nel senso letterale, che si \u00e8 impadronito a tal punto di uno stile, di una sincope, di un saltello, da rifarlo, da reinventarlo. Da cambiarlo. Se prendete Bobby Solo o Little Tony, entrambi ottimi imitatori, pero&#8217; didascalici, dei modi rock&#8217;n&#8217;roll, e poi vedete e sentite Celentano, capite subito la differenza. Celentano non subisce, non ripete. Aggrava, esagera, distorce. Trasforma il rock in una specie di fragorosa malattia&#8230;<br \/>\n<strong>(Michele Serra, 1999)<\/strong><\/p><\/blockquote>\n<blockquote><p>Affascinante: un&#8217;esplosione erotica.<br \/>\n<strong>(Goffredo Parise nel 1962<\/strong>, commentando un concerto di Adriano a Porto Santo Stefano<strong>)<\/strong><\/p><\/blockquote>\n<blockquote><p>Celentano: cavallo bizzarro, genialoide di talento. Imitava Presley, ma non provava: mai. Cos\u00ec lo sostituivo al microfono: e ho imparato a cantare.<br \/>\n<strong>(Giorgio Gaber, 1992)<\/strong><\/p><\/blockquote>\n<blockquote><p>Qual \u00e8 la migliore canzone della storia di Sanremo? Quella di Celentano: &#8220;Il ragazzo della via Gluck&#8221;. Bellissima. E infatti fu eliminata.<br \/>\n<strong>(Ennio Morricone, 1999)<\/strong><\/p><\/blockquote>\n<blockquote><p>&#8220;Il ragazzo della via Gluck&#8221; \u00e8 stato per la generazione dei quarantenni quello che &#8220;Casablanca&#8221; \u00e8 stato per i sessantenni di oggi.<br \/>\n<strong>(Eugenio Scalfari, 1987)<\/strong><\/p><\/blockquote>\n<blockquote><p>Assieme a Gianfranco Reverberi, avevamo tutti e tre iniziato un movimento per il folk italiano. Ho gi\u00e0 avuto occasione di parlarne. Si trattava di restituire una dignit\u00e0 ed un senso alla nostra canzone, inserendo un filone nazionalpopolare su esperienze formali oggi internazionalmente accettate. Luigi era orgoglioso di questo progetto e la RCA (la casa discografica) lo aveva appoggiato in pieno. Si erano anche fatte tre conferenze stampa a Milano, a Torino ed a Roma, nel corso delle quali lui, con l&#8217;abituale sincerit\u00e0 ed il suo splendido disinteresse, non aveva esitato ad indicare i nomi di altri cantanti e di altre canzoni, come ad esempio, il Modugno del &#8220;Pesce spada&#8221; e il Celentano del &#8220;Ragazzo della via Gluck&#8221;. Sulle prime i dirigenti della sua casa discografica erano rimasti perplessi. Ma come, avevano giustamente considerato, noi sosteniamo le spese per fare conoscere te e le tue idee e tu poi, te ne vai in giro a parlare ed a fare gli elogi degli altri?!<br \/>\n<strong>(Piero Vivarelli, 1967)<\/strong><\/p><\/blockquote>\n<blockquote><p>Sembra persino impossibile che un uomo come Celentano, tanto timido, abbia potuto affrontare con tanto coraggio un mondo che poco offre a chi non ha il carattere duro, o il famoso &#8220;pelo sullo stomaco&#8221;.<br \/>\n<strong>(Claudio Lippi, 1972)<\/strong><\/p><\/blockquote>\n<blockquote><p>Lui \u00e8 veramente un candido, anzi, pensando a Celentano, Voltaire avrebbe potuto scrivere un nuovo romanzo, &#8220;L&#8217;Ipercandido&#8221;.<br \/>\n<strong>(Dario Fo, 1987)<\/strong><\/p><\/blockquote>\n<blockquote><p>Ha le mani bucate e i suoi cosiddetti amici ne hanno approfittato deludendolo ogni volta. La verit\u00e0 \u00e8 che Adriano \u00e8 rimasto sempre un gran ragazzone.<br \/>\n<strong>(Padre Ugolino Vagnuzzi, 1984)<\/strong><\/p><\/blockquote>\n<blockquote><p>Adriano non \u00e8 minimamente interessato al denaro.<br \/>\n<strong>(Sergio Bernardini,<\/strong> storico patron della Bussola, <strong>1987)<\/strong><\/p><\/blockquote>\n<blockquote><p>Lui fa l&#8217;artista, non bada ai soldi.<br \/>\n<strong>(Ricky Gianco, 1994)<\/strong><\/p><\/blockquote>\n<blockquote><p>Celentano era proprio quello che si considerava un posseduto! Credeva di essere Ges\u00f9 Cristo, o un amico suo, o almeno parte della sua cerchia di amici. \u00c8 meraviglioso, cos\u00ec originale, praticamente unico.<br \/>\n<strong>(Charlotte Rampling, 2006)<\/strong><\/p><\/blockquote>\n<blockquote><p>E&#8217; meglio di James Bond: pi\u00f9 imprevedibile.<br \/>\n<strong>(Barbara Bach,<\/strong> futura moglie di Ringo Starr, che dopo aver recitato come bond girl nel film &#8220;La spia che mi amava&#8221;, reciter\u00e0 con Adriano in &#8220;Ecco noi per esempio&#8221;, nel <strong>1977)<\/strong><\/p><\/blockquote>\n<blockquote><p>Adriano ha un innegabile talento d&#8217;artista, e non solo in fatto di musica. Un talento che si manifesta con un sottile fascino che ci arriva ogni volta che Adriano appare in un film, un concerto, in un programma televisivo. Un talento fatto di sensibilit\u00e0, di &#8220;voglia di sbalordire la gente&#8221;, di cambiare o comunque di andare controcorrente&#8230; Eppoi il suo talento s&#8217;avverte in quella strana voce che non \u00e8 paragonabile a nessun&#8217;altra, n\u00e9 straniera (come fanno tanti) n\u00e9 tantomeno italiana: una voce che qualche volta si permette pure d&#8217;essere imprecisa, sgranata ma che \u00e8 pur sempre personalissima e comunicativa come poche.<br \/>\n<strong>(Renzo Arbore, 1979)<\/strong><\/p><\/blockquote>\n<blockquote><p>Io, quando scrivo le canzoni, che siano per me o per gli altri non importa, penso sempre a Celentano, perch\u00e9 \u00e8 l&#8217;unico cantante che, quando canta, continua a parlare l&#8217;italiano, e non quella assurda, stereotipa, mielosa lingua che serve per fare rima tra cuor e amor. Ma non \u00e8 solo per come canta, che mi piace lavorare con lui, ma per quello che racconta mentre perdiamo tempo pensando alla canzone da scrivere.<br \/>\n<strong>(Paolo Conte, 1981)<\/strong><\/p><\/blockquote>\n<blockquote><p>Mi sono trovata di fronte un interlocutore assolutamente straordinario, mi ha incantato anche se sono l&#8217;opposto totale di lui. L&#8217;attrazione che suscita \u00e8 irresistibile: \u00e8 vero che \u00e8 &#8220;primitivo&#8221;, ma di grandissima intelligenza. La cosa che mi ha colpito \u00e8 che la sua intelligenza non \u00e8 razionale ma &#8220;espressiva&#8221;: ha un istinto rabdomantico per capire i luoghi fondamentali dell&#8217;uomo. Dio, l&#8217;amore, un mondo onesto e libero&#8230; La ragione della sua popolarit\u00e0 \u00e8 nella sua fondamentale innocenza. Questo ovviamente non vuol dire che non sia un uomo d&#8217;affari, ma la sua anima ha conservato un&#8217;integrit\u00e0. E&#8217; riuscito a cristallizare dentro di s\u00e8 quell&#8217;attitudine cos\u00ec azzurra che \u00e8 l&#8217;infanzia.<br \/>\n<strong>(Ludovica Ripa di Meana, 1982)<\/strong><\/p><\/blockquote>\n<blockquote><p>Quella, per me, \u00e8 una data da ricordare. &#8220;I miei americani&#8221; era uscito a met\u00e0 novembre con una prenotazione di sessantamila copie; dopo la trasmissione, in dieci giorni, ne aveva gi\u00e0 vendute altre duecentomila. Ma quella performance per me rimarr\u00e0 nella storia della televisione. E Adriano Celentano \u00e8 un essere straordinario, fuori quota. Quello \u00e8 un genio. Non solo perch\u00e9 ha una voce meravigliosa e assolutamente sua, e perch\u00e9 canta benissimo, ma perch\u00e9 nella sua voce c&#8217;\u00e8 lui tutto intero nella sua immagine.<br \/>\n<strong>(Caterina Caselli, 1984)<\/strong><\/p><\/blockquote>\n<blockquote><p>I suoi show hanno scardinato lo spettacolo televisivo da quando nel 1987 il &#8220;molleggiato&#8221; demol\u00ec Fantastico 8, spettacolo di prima serata, con le sue incursioni surreali e i lunghi silenzi. Adriano ha teorizzato in tanti suoi programmi un set-teatro dalla profondit\u00e0 multi-prospettica, dove la telecamera assume diversi punti di vista, la luce non appiattisce la scena ma crea ombre e misteriosi angoli bui. Quel che chiameranno &#8220;istinto&#8221;, \u00e8 invece il frutto di una grandissima cultura del movimento, dell&#8217;immagine, del montaggio e dei tempi di recitazione che Adriano ha appreso facendo cinema. Non solo come attore, ma come regista. Il suo &#8220;Yuppi Du&#8221; \u00e8 considerato un capolavoro ed \u00e8 stato presentato alla Mostra di Venezia. Ma allora, nel 1987, la critica televisiva si accan\u00ec tutta contro il &#8220;re degli ignoranti&#8221;, e un solo giornale lo difese. Da quell&#8217;articolo uscito sul Manifesto \u00e8 cominciata la nostra amicizia e il mio interesse per le sue opere musicali e televisive, le battaglie pacifiste ed ecologiste, l&#8217;humour inconfondibile, l&#8217;assoluto anticonformismo, e per la sua voce dal tocco straniato.<br \/>\n<strong>(Mariuccia Ciotta, 2015)<\/strong><\/p><\/blockquote>\n<blockquote><p>Non \u00e8 che vada pazzo per Celentano perch\u00e9 \u00e8 contro la caccia, o per la pace, o, come spero, contro il taglio dei grandi alberi di Natale: anche perch\u00e9 quello da un momento all&#8217;altro ti piazza una pastorale sull&#8217;aborto, e l&#8217;idillio finisce. Semplicemente sto pi\u00f9 attento al medium che al messaggio, e agli effetti pi\u00f9 che alle intenzioni. E&#8217; un fatto che almeno in un&#8217;occasione l&#8217;acume di Celentano ha sfiorato la genialit\u00e0: quando ha violato il sancta sanctorum del culto televisivo, il feticcio del minutaggio e l&#8217;imperativo dell&#8217;inesistenza di network concorrenti.<br \/>\n<strong>(Adriano Sofri, 1987)<\/strong><\/p><\/blockquote>\n<blockquote><p>Noi mostravamo molta attenzione verso l&#8217;esperimento di Celentano di cui apprezzavamo e condividevamo la rottura delle strutture convenzionali del discorso e quel tanto di aria di libert\u00e0 e fantasia che, infranti gli argini che tenevano distinti i generi, furiosamente prendeva a circolare. In questa esperienza, anche per noi esaltante, trovavamo la conferma del nostro convincimento che occorreva andare al di l\u00e0 del senso comune che ancorava la televisione ai cosiddetti contenuti, trascurando il ruolo dei linguaggi&#8230; Grande era la spregiudicatezza e la ricchezza di accenti con cui Celentano scandiva la sua comunicazione con il pubblico. Celentano ci ha aiutato a capire quel che noi stessi maturavamo dentro e a cui stavamo per dare applicazione nell&#8217;organizzare la nostra offerta di rete? Forse.<br \/>\n<strong>(Angelo Guglielmi e Stefano Balassone, 2011)<\/strong><\/p><\/blockquote>\n<blockquote><p>Adriano \u00e8 sempre stato un uomo libero e coraggioso. L&#8217;ho reincontrato un anno fa e sono rimasta di nuovo sorpresa: non era cambiato di una virgola.<br \/>\n<strong>(Elke Sommer nel 1997<\/strong>, l&#8217;attrice tedesca che divenne nota per il film &#8220;Uno sparo nel buio&#8221; della serie della Pantera rosa, che gir\u00f2 con Adriano &#8220;I ragazzi del jukebox&#8221; nel &#8217;59 e &#8220;Urlatori alla sbarra&#8221; nel &#8217;60<strong>)<\/strong><\/p><\/blockquote>\n<blockquote><p>Celentano, insieme a Sordi, Billy Crystal e Mario Monicelli, \u00e8 un mio mito. L&#8217;ho conosciuto di persona, e abbiamo parlato molto di &#8220;Yuppi Du&#8221;, che \u00e8 il mio film culto, ma questo ha solo accresciuto l&#8217;immagine mitica che ne avevo. E&#8217; un&#8217;entit\u00e0 astratta, un&#8217;idea, un colore. E&#8217; come la Schiffer per la bellezza, appartiene alla stirpe di quelli che non fanno fatica, perch\u00e9 sono nati con questo colore, questa grazia e questo potere addosso. E poi mi piace molto la sua mentalit\u00e0. Mi sembra un altro che nella vita faccia di tutto per non prendersi sul serio.<br \/>\n<strong>(Leonardo Pieraccioni, 1997)<\/strong><\/p><\/blockquote>\n<blockquote><p>Avr\u00e0 fatto almeno 40 canzoni memorabili, nessun altro ha un repertorio di capolavori come il suo. A partire da &#8220;Azzurro&#8221;, la cosa pi\u00f9 bella nella storia della canzone italiana. Neanche Paolo Conte la canta cos\u00ec bene. Pensare che quando la registr\u00f2, Adriano aveva il raffreddore. Il naso chiuso produsse una particolare voce, che fu la sua fortuna.<br \/>\n<strong>(Vincenzo Cerami, 2007)<\/strong><\/p><\/blockquote>\n<blockquote><p>Da ragazzo avevo tre miti: Celentano, con cui poi ho fatto una trasmissione tv, &#8220;Svalutation&#8221;. De Andr\u00e8: ho imparato a suonare la chitarra sulle sue prime canzoni. E Battisti.<br \/>\n<strong>(Claudio Baglioni, 2012)<\/strong><\/p><\/blockquote>\n<blockquote><p>Con Adriano farei un duetto con canzoni sulla vita delle formiche albine del Borneo e anche sul vomito di cammello.<br \/>\n<strong>(Mina, 2013)<\/strong><\/p><\/blockquote>\n<blockquote><p>Roberto Benigni e Celentano hanno regalato gioved\u00ec scorso quarantacinque minuti di televisione che sono gi\u00e0 culto, hanno spazzato via tutte le possibilit\u00e0 della destra di poter distinguere sul diritto di satira e sul diritto di informazione. Quei quarantacinque minuti ci hanno ricordato che la battaglia sulla qualit\u00e0 della televisione non \u00e8 persa e che un&#8217;altra televisione \u00e8 possibile.<br \/>\n<strong>(Gianni Min\u00e0, 2005)<\/strong><\/p><\/blockquote>\n<blockquote><p>Per la festa dei loro 50 anni di matrimonio, ho regalato a Adriano Celentano e Claudia Mori un collage fatto sulla copertina del 33 giri &#8220;I mali del secolo&#8221; del &#8217;72, che conservo in uno scatolone con altri LP. Non so se sia il 33 giri pi\u00f9 bello di Celentano, ma contiene la straordinaria canzone &#8220;Un albero di 30 piani&#8221;, che mi ha accompagnato per tutta la vita. Con Adriano ho avuto momenti di scontro ed altri bellissimi, di collaborazione. Ma nulla come quella canzone, da quando ho cominciato a immaginare il Bosco Verticale nel centro di Milano, mi lega alla sua arte. Nel collage, a fianco dei due sposi uno dei grattacieli della copertina si trasforma in un Bosco Verticale&#8230; di 30 piani\u00bb.<br \/>\n<strong>(Stefano Boeri, 2014)<\/strong><\/p><\/blockquote>\n<blockquote><p>Basta chiamarlo ancora oggi il Molleggiato, Adriano \u00e8 tutto tranne che un molleggiato. Adriano \u00e8 una persona molto intelligente, chiamarlo Molleggiato \u00e8 solo ripetere alla nausea certi clich\u00e9. Non \u00e8 mica un burattino che si muove e suona in un certo modo, \u00e8 una persona piena di spirito, con cui \u00e8 bello e piacevole starci insieme. Una persona molto spiritosa. Lo posso dire visto che ci sono cresciuto insieme e sono stati anni davvero molto belli.<br \/>\n<strong>(Enzo Jannacci, 2012)<\/strong><\/p><\/blockquote>\n<div style=\"margin: 30px 0px 0px 0px\"><strong><u>Fonti<\/u><\/strong><\/div>\n<ul>\n<li>Giornali: <em>Corriere della Sera<\/em>, <em>La Repubblica<\/em>, <em>La Stampa<\/em>, <em>Radiocorriere<\/em>, <em>Bolero Teletutto<\/em>, <em>L&#8217;Espresso<\/em>, <em>Il Monello<\/em>, <em>Oggi<\/em>, <em>Musica!<\/em>, <em>Vanity Fair<\/em>.<\/li>\n<li>Libri: <em>Il paradiso \u00e8 un cavallo bianco che non suda mai<\/em>, <em>Questa \u00e8 la storia&#8230;<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p class=\"firma\">Antonio<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Incidemmo per il mio primo film la canzone &#8220;I&#8217;m the king of rock&#8221;, con lui in fondo alle scale per fare l&#8217;effetto di sound americano con la voce dilatata e riverberata [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":43,"featured_media":22297,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[141,41,3999,270,4823,116,1899,4812,4136,4815,4807,627,710,2414,4873,118,4813,629,4822,841,393,189,4825,671,2738,1468,454,3474,87,1268,49,4808,2948,1333,1329,4817,131,165,4827,4106,100,395,2946,4819,4814,332,1443,4228,854,2202,1141,322,1725,1024,1360,844,2454,4821,4051,4809,781,1605,4818,2950,397,708,136,4820,4824,1471,115,247,4816,1766,4810,108,4826,175,606,394,4811,124],"class_list":["post-22205","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-pensieri","tag-24000-baci","tag-celentano","tag-adriano-sofri","tag-alberto-sordi","tag-angelo-guglielmi","tag-azzurro","tag-barbara-bach","tag-billy-crystal","tag-bobby-solo","tag-bosco-verticale","tag-casablanca","tag-caterina-caselli","tag-charlotte-rampling","tag-cinema","tag-citazioni","tag-claudia-mori","tag-claudia-schiffer","tag-claudio-baglioni","tag-claudio-lippi","tag-dario-fo","tag-domenico-modugno","tag-ecco-noi-per-esempio","tag-elke-sommer","tag-elvis","tag-ennio-morricone","tag-enzo-jannacci","tag-ermanno-olmi","tag-eugenio-scalfari","tag-fabrizio-de-andre","tag-fantastico-8","tag-festival-di-sanremo","tag-gianfranco-reverberi","tag-gianni-mina","tag-gigliola-cinquetti","tag-giorgio-gaber","tag-goffredo-parise","tag-i-mali-del-secolo","tag-i-miei-americani","tag-i-ragazzi-del-jukebox","tag-il-paradiso-e-un-cavallo-bianco-che-non-suda-mai","tag-il-ragazzo-della-via-gluck","tag-jerry-lewis","tag-la-bussola","tag-la-spia-che-mi-amava","tag-leonardo-pieraccioni","tag-little-tony","tag-lucio-battisti","tag-ludovica-ripa-di-meana","tag-mario-monicelli","tag-mariuccia-ciotta","tag-michele-serra","tag-mina","tag-mostra-venezia","tag-musica","tag-padre-ugolino","tag-paolo-conte","tag-piero-vivarelli","tag-porto-santo-stefano","tag-questa-e-la-storia","tag-rca-records","tag-renzo-arbore","tag-ricky-gianco","tag-ringo-starr","tag-rita-pavone","tag-roberto-benigni","tag-rock-and-roll","tag-rockpolitik","tag-sergio-bernardini","tag-stefano-balassone","tag-stefano-boeri","tag-svalutation","tag-tv","tag-the-king-of-rock-n-roll","tag-tony-dallara","tag-u-pisci-spada","tag-un-albero-di-trenta-piani","tag-uno-sparo-nel-buio","tag-urlatori-alla-sbarra","tag-vincenzo-cerami","tag-volare","tag-voltaire","tag-yuppi-du"],"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.acfans.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22205","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.acfans.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.acfans.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.acfans.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/43"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.acfans.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=22205"}],"version-history":[{"count":22,"href":"https:\/\/www.acfans.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22205\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":22298,"href":"https:\/\/www.acfans.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22205\/revisions\/22298"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.acfans.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/22297"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.acfans.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=22205"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.acfans.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=22205"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.acfans.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=22205"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}