Venezia, parata di star al Festival
Attesi Clooney, Pitt e Malkovich
E’ tutto pronto per la 65esima edizione della Mostra del cinema di Venezia. Dopo la consegna del Leone d’Oro alla carriera a Ermanno Olmi è la volta delle anteprime. Apre, fuori concorso, “Burn After Reading” dei fratelli Coen. Attesi sul red carpet i tre protagonisti George Clooney, Brad Pitt e John Malkovich. Non mancheranno altre star come Juliette Binoche, Charlize Theron e Kim Basinger. Previsti omaggi a Domenico Modugno e Anna Magnani.
Novità di quest’anno sono i quattro italiani in gara, non accadeva dal 2000. Ci saranno due nomi affermati come Pupi Avati (“Il papà di Giovanna”) e Ferzan Ozpetek (“Un giorno perfetto”) e due outsider come Marco Bechis (“La terra degli uomini rossi”) e Pappi Corsicato (“Il seme della discordia”). Con loro arriverà al Lido buona parte dello star system tricolore: da Claudio Santamaria, per Bechis, a Valerio Mastandrea, Isabella Ferrari, Stefania Sandrelli, Monica Guerritore, Nicole Grimaudo e Valerio Binasco per Ozpetek; da Silvio Orlando, Alba Rohrwacher, Francesca Neri, Ezio Greggio, Serena Grandi, che accompagneranno il film di Avati, a Caterina Murino, Alessandro Gassman, Martina Stella, Michele Venitucci e di nuovo Isabella Ferrari, nel cast di Corsicato.
Tre, invece, gli americani: Aronofosky, al Lido con “The Wrestler” dove un irriconoscibile Mickey Rourke vestirà i panni di un ex lottatore, Kathryn Bigelow che dopo una pausa durata otto anni torna al cinema con “The Hurt Locker”, e Jonathan Demme che, chiusa (per ora) la lunga parentesi documentaristica, si ridà al cinema di finzione con “Rachel Getting Married”, una commedia con Anne Hathaway e Debra Winger.
Il Giappone schiererà tre maestri: Takeshi Kitano (“Achilles and the Tortoise”) e i grandi dell’animazione Hayao Miyazaki (“Ponyo on the Cliff”) e Mamoru Oshii (“The Sky Crawlers”). L’Asia è presente anche con i due cineasti iraniani Amir Naderi (in gara con “Vegas: Based on a True Story”) e Barbet Schroeder (che porterà al Lido un film di produzione francese, “Inju, la bete dan l’ombre”), e col cinese Nelson Yu Lik-wai (“Plastic City”), più volte direttore alla fotografia per Jia Zhang-Ke.
Si è parlato tanto di rinascita del cinema tedesco ed eccola la Germania in gara, rappresentata dal veterano Werner Schroeter (“Nuit de chien”), ex attore di Fassbinder e figura chiave della nouvelle vague tedesca degli anni ’70, e dal più giovane Christian Petzold, che a Venezia c’era già stato nel 2000 con “Lo stato in cui vivo”, presentato nella sezione ‘Cinema del presente’.
Completano il quadro il turco Semih Kaplanoglu (“Sut”) che lo scorso anno era stato alla Quinzaine di Cannes con “Yumurta”, la regista etiope Halie Gerima (“Teza”), una delle figure i più interessanti del cinema africano della diaspora, l’algerino Tariq Teguia (“Gabbla”), due anni fa in ‘Orizzonti’ con “Roma wa la n’touma”, il messicano e debuttante Guillermo Arriaga (“The Burning Plain”), già sceneggiatore di Iñarritu, e la coppia transalpina Patrick-Mario Bernard e Pierre Trividic in concorso con “L’autre”.
Assente il cinema inglese e spagnolo, e anche l’America Latina è stata penalizzata dalla scelta dei selezionatori. Ben nutrita anche la pattuglia dei registi italiani presenti nelle sezioni parallele: Fuori concorso ci saranno, oltre a “Tutto è musica” di Domenico Modugno, Paolo Benvenuti con “Puccini e la fanciulla”, Mario Monicelli con il cortometraggio “Vicino al Colosseo… c’è Monti”.
Ad assicurare l’immancabile dose di ‘scandali al lido’ ci sarà tra gli altri il film a sorpresa di Orizzonti , “Khastegi” (“Tedium”), opera prima del regista iraniano Bahman Motamedian. Ambientato a Teheran, il film narra la storia di sette transessuali iraniani che vivono stralci della loro vita sullo schermo. Le anime dei protagonisti, ragazzi che amano essere ragazze e una ragazza con lo spirito e l’energia di un ragazzo, sono in stridente disaccordo con i loro corpi e questo, soprattutto nella società islamica iraniana, è un problema non da poco.
In Orizzonti, invece, gli italiani sono Mirko Locatelli con “Il primo giorno d’inverno”, Marco Pontecorvo con “Pa-Ra-Da”, Gianfranco Rosi con “Below Sea Level”, mentre in Eventi Orizzonti ci sono Mimmo Calopresti con “La fabbrica dei tedeschi”, Laura Angiulli con “Verso Est”, Pietro Balla e Monica Repetto con “Thyssen Krupp Blues”.
Insieme a loro, Claire Denis con “35 rhums”, Jia Zhang-ke con il corto “Cry me a River”, Abbas Kiarostami con “Shirin”, Agnes Varda con “Le plage d’Agnes” e il maestro Manoel De Oliveira che sarà protagonista fuori concorso con “Do Visivel ao invisivel”, nel giorno d’apertura, subito dopo la cerimonia che darà il via alla 65esima Mostra del cinema di Venezia.
Un discorso a parte merita l’evento speciale Fuori Concorso dedicato a “Yuppi Du” di Adriano Celentano, senz’altro uno degli eventi più attesi dalla stampa italiana. Celentano sarà a Venezia per la prima volta per presentare la versione restaurata e rimissata di “Yuppi Du”, il film del 1975 considerato unanimemente la miglior pellicola di Adriano. A rendere eccezionale la presenza al Lido di Celentano il fatto che il cantante-regista non tiene una conferenza stampa da quasi 15 anni e mai ne ha tenuta una alla Mostra del cinema.
Con un personaggio imprevedibile come Celentano è davvero difficile ipotizzare cosa succederà il 4 settembre quando l’attore, assieme alla moglie Claudia Mori, coprotagonista della pellicola, sarà al Lido, prima per la conferenza e poi per la passerella che precederà la proiezione in Sala Grande. D’altronde la temperatura intorno all’arrivo di Celentano al Lido si è già alzata nelle scorse settimane: dopo aver annunciato la propria presenza, infatti, Celentano aveva cancellato l’arrivo al Lido per motivi tecnici. Solo successivamente Adriano e il direttore della Mostra, Marco Muller, sono riusciti a trovare un accordo perché i problemi fossero superati e Celentano sarà regolarmente al Lido.
Ad incorniaciare la kermesse che si chiuderà sabato 6 settembre con la cerimonia di premiazione la nuova scenografia ideata dallo scenografo premio Oscar Dante Ferretti. Un inedito allestimento, con al centro tre Leoni d’oro in volo verso il nuovo Palazzo del Cinema del Lido che dovrebbe finalmente diventare realtà.
VENEZIA RICORDA LA MAGNANI A 100 ANNI DA NASCITA
Venezia celebra Anna Magnani a cent’anni dalla sua nascita. Venerdì 29 agosto alle 10.30, infatti, al Palazzo del Cinema, si inaugura la mostra “Bellissima e Mamma Roma due film per Anna Magnani – I volti di Nannarella”. L’esposizione raccoglie 50 foto in bianco e nero che rendono omaggio a Nannarella alle prese con due delle sue piu’ intense interpretazioni, “Bellissima” di Luchino Visconti e “Mamma Roma” di Pier Paolo Pasolini. Immagini di diverso formato, dalle gigantografie ai totem, in buona parte inedite e stampate per la prima volta, ritraggono l’attrice romana, in scena e fuori scena, impegnata, pur con modalità e in situazioni e tempi diversi, nei ruoli di due madri preoccupate per il futuro dei propri figli. In “Bellissima” del 1951, dove recita accanto a Walter Chiari, la Magnani veste i panni della popolana Maddalena Cecconi, disposta a qualsiasi sacrificio per garantire il successo alla figlia che deve fare un provino per un film, mentre in “Mamma Roma” del 1962 fa la parte della prostituta decisa a cambiare vita per amore del figlio.
27/08/2008 – TgCom




