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Oggi a Poggio Bustone

di POMPILIO BATTISTI

POGGIO BUSTONE — Cade cade l’ottavo anniversario della scomparsa di Lucio Battisti. Per celebrare il grande cantautore, morto a Milano il 9 settembre 1998, il suo paese natio ha allestito una serie di iniziative che renderanno sicuramente più interessante il consueto pellegrinaggio dei battistiani d’Italia. Giovedì si è tenuto un convegno sulla figura artistica di Lucio cui hanno partecipato Mariano Detto, arrangiatore (ne ha realizzati più di 1.400), direttore d’orchestra, nonché compositore e autore di testi, Michele Neri, collezionista e autore di libri musicali, Claudio Maioli, musicista. Grazie alle testimonianze di Detto e Maioli, avvalorate dalla competenza storica di Neri, è stato possibile ripercorrere un periodo d’oro della canzone italiana. «Negli anni ’60 – ha spiegato Mariano Detto – per fare l’arrangiatore era indispensabile saper scrivere la musica e conoscere l’orchestrazione, giacché in sala d’incisione venivano convocati gli archi della Scala o gli ottoni dell’orchestra sinfonica della Rai; oggi, invece, è sufficiente saper usare bene il computer». Per capire quanto “orecchioâ€? ci volesse in quei tempi, basti pensare al rallentato di “Mi ritorni in menteâ€? che Detto arrangiò per Lucio, la cui scansione ritmica, dopo anni sottoposta alla prova severissima dei computers, è risultata impeccabile. Quando nel 1965 Mogol presenta Lucio a Detto, quest’ultimo è già una celebrità, e il suo orecchio fino percepisce subito, nell’ascoltare Battisti cantare “Per una liraâ€?, le sue potenzialità musicali. «Del fatto misi subito al corrente Adriano Celentano – ha raccontato Detto – il quale, però, pur riconoscendo delle qualità all’artista di Poggio Bustone, non lo trovò adatto per il suo “Clanâ€?». Una fortuita occasione di lavoro, invece, portò Claudio Maioli a suonare le tastiere per Battisti in “Anima latinaâ€?, “Lucio Battisti, la batteria, il contrabbasso, ecceteraâ€? e “Io, tu, noi, tuttiâ€?. «L’esperienza con Lucio – ha detto Maioli – per uno che come me arrivava dal mondo del jazz, mi è servita per meglio apprezzare la musica leggera. Ci chiudevamo dentro un casolare della Brianza, poi denominato “Il mulinoâ€?, dove provavamo giorni interi; mi preme sottolineare che Lucio non ha mai avuto problemi a riconoscere, inserendole nella registrazione finale, la validità delle nostre ispirazioni musicali». Per conto suo, Michele Neri si è detto felice della cittadinanza onoraria che il comune di Poggio Bustone concederà questa sera a Roby Matano, il primo ad intuire le potenzialità musicali dell’artista di casa arruolandolo nel complesso de “I Campioniâ€? come chitarrista nel 1963. Da non dimenticare che, presso il Palazzo Medievale, è visitabile una mostra dal titolo “Le emozioni di Lucio Battisti … in mostra” con alcuni dischi in vinile rarissimi come il primo 33 giri “Lucio Battisti” del 1969. Questa sera, poi, tutti davanti al palco, in piazza della Torre, per assistere alla finalissima del concorso musicale “Premio Poggio Bustoneâ€?, giunto alla sua seconda edizione. Una sorte di “notte biancaâ€? incentrata sulla musica d’autore che vedrà protagonisti, oltre ai tredici finalisti, anche l’ospite d’onore, Linda.

09/09/2006 – Il Tempo

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