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Infortuni, Celentano e Mori con la carovana di Articolo 21

La “coppia più bella del mondo” dice sì alla carovana di Articolo 21, contro gli infortuni sul lavoro e le morti bianche. «Trovarci ancora oggi a dover combattere per ottenere il sacrosanto diritto di lavorare in sicurezza per scongiurare la vergogna più grande dell’Italia di lasciar morire i propri lavoratori sul posto di lavoro, è un fatto gravissimo». Con queste parole Adriano Celentano e Claudia Mori hanno motivato la loro decisione di aderire alla Carovana di Articolo21 per «Il lavoro Sicuro» che partirà a Settembre dalla Mostra del Cinema di Venezia.

«L’Italia è tra quelle nazioni che sottovaluta da anni questa vergogna» continua il messaggio, nel quale Claudia Mori ricorda che «Adriano già 33 anni fa ne colse tutta la drammaticità denunciandolo nel suo film Yuppi Du. Infatti uno dei protagonisti, Scognamillo, amico di Felice (Adriano) muore in un cantiere navale schiacciato da una enorme cassa distaccatasi da una gru. Dopo 33 anni non è cambiato nulla» afferma il messaggio pubblicato oggi sul sito di Articolo21 che con la “Carovana per il Lavoro Sicuro” organizzerà da settembre a fine ottobre una campagna di sensibilizzazione e denuncia del problema delle morti sul lavoro che toccherà tutte le città teatro di incidenti sul lavoro. «La situazione – conclude il messaggio di Mori e Celentano – è peggiorata. Non è più tollerabile».

10/08/2008 – L’Unità

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