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Il singolo è stato presentato oggi

Il clamore mediatico suscitato dalla notizia che Paolo Conte, decenni dopo “Azzurro” e “La coppia più bella del mondo”, ha scritto una nuova canzone per Adriano Celentano (vedi News) è già stato alto. Un rischio, ovviamente, perché poi alla prova dei fatti il pericolo è che la troppa aspettativa generi delusione.
Non è questo il caso, scrivo dopo aver ascoltato “L’indiano” – è il titolo della canzone – anche se sbaglierebbe chi si aspettasse una sorta di “Azzurro” parte seconda. E confesso che in fondo sono fra quelli che non proprio se l’aspettavano, ma ci speravano. Invece, “L’indiano” è una canzone “di” Paolo Conte anche e proprio nel senso che se la potrebbe cantare e registrare lui (cosa che del resto ha fatto nel provino inviato a Celentano, come ci ha raccontato Claudia Mori poche ore fa nella sede del Clan) e che gli starebbe giusta a misura. E’, insomma, una canzone del Paolo Conte che tutti conosciamo: un mid-tempo elegante, ben arrangiato dallo stesso Celentano con Celso Valli (e la partecipazione al kazoo dell’autore), con un testo dichiaratamente scritto per Adriano (la prima strofa si apre con la frase “Cavallo bianco che non suda mai”, tratta dal titolo del libro che Celentano ha pubblicato per Sperling&Kupfer nel lontano 1982, “Il paradiso è un cavallo bianco che non suda mai”, scritto con Ludovica Ripa di Meana), che Celentano canta splendidamente e che, come è indubbio pregio del Celebre, fa suo grazie a un’intensità di interpretazione effettivamente da fuoriclasse.
(A proposito, chissà cosa pensa Mogol dell’operazione. Bisognerebbe chiederglielo, ma non sono in rapporti così stretti con il Poeta per poterlo fare).
Comunque: “L’Indiano” esce su Cd singolo venerdì 8 ottobre, e nello stesso giorno esce anche una versione ampliata dell’ultimo album di Celentano, “C’è sempre un motivo”, che include la nuova canzone e anche un DVD con i clip di tre brani dell’album: “Lunfardia”, “Quel casinha” e “C’è sempre un motivo”. Si tratta dei video mostrati alla presentazione del disco alla stampa e riproposti nello speciale di Rai Uno dedicato qualche settimana fa ad Adriano: il primo vede la partecipazione della ballerina e coreografa Mora Godoy, il secondo quella di Cesaria Evora (che canta con Adriano la versione in creolo di “Il ragazzo della via Gluck”) e l’ultimo è realizzato su disegni di Tanino Liberatore. Il disco esce anche in versione Dual Disc, il nuovo supporto che su un lato è compact disc e sull’altro è DVD: è la prima volta che ciò accade per un artista italiano.
Artista che, a parte l’imminente e chiacchieratissima trasmissione televisiva, manca dalle scene live da un sacco d’anni: “Adriano riceve tantissime richieste, molte dall’estero, perché organizzi una tournée” spiega Claudia Mori, e conclude: “e non è detto che prima o poi non risponda di sì”.

(fz)

06/10/2005 – Rockol

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