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ADRIANO CELENTANO e la Rai, la lettera di GIANMARCO MAZZI

Dopo i comunicati stampa e i post di Claudia Mori e Adriano Celentano, che ieri avevano accusato il direttore generale della Rai Lorenza Lei di non volere più il Molleggiato al Festival di Sanremo, arriva la lettera di Gianmarco Mazzi, direttore artistico della manifestazione, l’uomo che era riuscito a convincere Celentano a tornare al Festival dopo otto anni di assenza.

«Caro Adriano» scrive Gianmarco Mazzi a Celentano «mi sono molto impegnato in questi mesi per la tua partecipazione. A questo punto capisco che mi devo impegnare per difendere qualità e quantità del mio lavoro e mi rivolgo alla Rai».

Il direttore artistico sottolinea di essere «pagato per quello e quello voglio raggiungere, così come ho sempre fatto negli anni. Per il resto non esprimo giudizi anche se mi piacerebbe tanto sapere quali uffici, e quali ufficiali, dovrebbero concordare i contenuti dell’intervento di Celentano. Non mi fido, preferisco che Celentano dica quello che vuole, anche perché in diretta può farlo liberamente, e a me (come a chiunque altro) sia data la possibilità di rispondergli se non sarò d’accordo. Il che è anche probabile».

Per il direttore artistico, rivedere dopo otto anni Celentano in tv e a Sanremo, anche con Morandi, «rappresenta per la Rai e per me un successo artistico, professionale e commerciale. Se penso agli appelli fatti, tra gli altri, da un grande come Fiorello per avere Adriano nella sua trasmissione e al giusto sostegno dato dalla Rai, dico che da parte dell’azienda mi sarei aspettato più entusiasmo». Poi spiega che «fino a un certo punto» le trattative sembravano andare per il verso giusto, con «gli accordi sul compenso chiusi in linea con il mercato attuale, addirittura al di sotto di compensi erogati negli anni scorsi per un evento importante come Sanremo (in ottemperanza alla corretta politica di contenimento dei costi imposta dalla crisi e voluta dal dg Lei) e Celentano ha potuto iniziare a lavorare». Poi sabato scorso «qualcosa si è inceppato».

Mauro Mazza, direttore di Rai Uno, gli «comunica per iscritto che la Rai ha bloccato la programmazione dei promo su Celentano», decisione «platealmente ostile e autolesionista, in una fase di trattativa ormai avanzata», rileva Mazzi. «Poi mi comunica, sempre per iscritto e in modo inequivocabile, “la Lei dice Celentano è fuori”, fatto confermatomi telefonicamente dall’avvocato Fiorespino che riferisce dell’invito della direzione generale a cercare “un’alternativa a Celentano”».

Ribadisce le due questioni-chiave, ovvero le interruzioni pubblicitarie («su cui abbiamo individuato presto una soluzione accettabile da Celentano e proponibile alla Rai) e la libertà autoriale, tema «su cui mi sentivo particolarmente sicuro avendo avuto rassicurazioni dai vertici Rai e nessuna smentita alle dichiarazioni fatte in occasione dell’annuncio di Celentano». Per poi aggiungere di aver letto la bozza di contratto, in particolare l’articolo 8 che garantisce «discrezionalità ed autonomia sui contenuti dell’intervento delle performance» di Celentano «che saranno concordati, unitamente alle modalità della sua partecipazione con i competenti uffici». A questo punto, sottolinea Mazzi, «Celentano mi ha guardato e mi ha detto “secondo te, che dice questo contratto, sono libero o non sono libero?”. Non ho saputo rispondere». (ANSA).

24/01/2012 – TV Sorrisi & Canzoni

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