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Toscana, obiezione di coscienza per la sperimentazione su animali

Avviato l’iter per una delle norme più innovative contro gli abusi di laboratorio

FIRENZE – È una delle proposte di legge più innovative contro gli abusi della sperimentazione in laboratorio sugli animali e da pochi giorni ha iniziato il suo iter legislativo nelle commissioni congiunte, Sanità e Ricerca, della Regione Toscana. Se sarà approvata (e le probabilità sono altissime) introdurrà per la prima volta anche l’obiezione di coscienza. In altre parole medici, veterinari, ricercatori e studenti potranno rifiutarsi di fare sperimentazione animale. «Una rivoluzione che cambierà radicalmente le regole nei laboratori di ricerca toscani», spiega Mauro Romanelli, consigliere regionale di Sel, che ha elaborato e presentato la nuova normativa.

INSIEME ALLA LAV – Romanelli ha lavorato alla sua stesura, (altra importante novità), insieme alla Lav, la Lega antivivisezione, una delle associazioni più combattive nella difesa dei diritti degli animali. «La legge prevede l’istituzione di commissioni etiche composte da volontari delle associazioni animaliste, ricercatori e veterinari – spiega Romanelli -. Questi organismi avranno un potere di vigilanza per garantire che nei centri di ricerca e nelle università non avvengano abusi e siano usate il più possibile metodologie meno invasive». Infine, la nuova proposta di legge offre incentivi a linee di ricerca che adottano metodi alternativi, come test e simulazioni al computer o all’uso di cellule umane in vitro.

PRIMA DELL’ESTATE – Le due commissioni regionali inizieranno ad analizzare i vari articoli il 28 febbraio e la discussione potrebbe concludersi entro la fine dell’estate con l’approvazione in consiglio regionale. La Toscana è tra le regioni all’avanguardia nella tutela dei diritti degli animali. Nel 2009 il consiglio ha approvato una legge, unica nel suo genere in Italia, sulla tutela del benessere degli animali contro maltrattamenti e abbandoni presentata dall’allora presidente della commissione Sanità, il Verde Fabio Roggiolani. Concordata con l’Ordine dei veterinari, la legge consente agli animali di compagnia di entrare con i padroni nei locali pubblici, in ambienti aperti al pubblico, parchi e spiaggia. La nuova normativa sulla sperimentazione ha già avuto molti consensi trasversali. Destra, centro e sinistra toscane sembrano essere unite nel difendere la dignità degli animali, anche se con sfumature diverse, e dunque la legge ha grandissime possibilità di essere approvata.

Marco Gasperetti

16/02/2013 – Corriere della Sera

E’ un articolo che non ha nulla a che vedere con Adriano … ma che sicuramente, SPERO, per qualsiasi fan di Celentano, dovrebbe essere una lieta e importante notizia.

Fabrizio

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