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Festa di popolo e di Vip
Dalla Russia voli privati

DIETRO LE QUINTE. Grandi nomi dello spettacolo e tanti fan di Adriano scatenati
Mondo dello spettacolo in prima fila con Bonolis, Ramazzotti, Paola Perego, Mogol, Panicucci, Greggio, D’Alessio, Albano, Ivano Fossati

Paolo Bonolis all'arrivo in Arena

Pronti a rinunciare persino ad un piede pur di immortalare con il cellulare i loro beniamini. Il popolo dei fan infatti non si fa indietro quando i suv e le berline scure avanzano tra le transenne per consentire ai vip di arrivare direttamente al cancello 25, quello, appunto, preso d’assalto da chi, senza biglietto, non vuole perdersi per lo meno lo spettacolo che precede lo show di Celentano. I VIP. Le berline schivano i piedi, che non perdono posizione: i fan sono ripagati quando sfilano Paolo Bonolis, Federica Panicucci, Rosita Celentano, Eros Ramazzotti, Albano, Gigi D’Alessio con Anna Tatangelo, preceduto di un soffio da Ezio Greggio, che con la sua immancabile verve saluta tutti prima di sparire dietro i cancelli. E poi ecco trafelato il figlio di Mogol: «Mio padre è dentro, sono Francesco Mogol». Servizio d’ordine imperterrito. Per fortuna papà, alias Mogol, chiamato al cellulare, arriva veloce, mentre il popolo del Molleggiato commenta: «Era lui, era vero che era suo figlio». È questo popolo, numeroso quanto fedele, che si è mosso fin dai giorni scorsi per organizzare il viaggio alla volta di Verona. Perchè, se tanti, è vero, sono stati i veronesi capaci di aggiudicarsi i biglietti per la prima serata di «Rock Economy» e per arrivare in Bra già nel primo pomeriggio hanno consumato mezza giornata di ferie, tantissimi sono stati anche i fan arrivati da tutto lo Stivale e pure dall’estero. IL POPOLO DEL MOLLEGGIATO. Dall’Olanda arriva Inge Riemersma, 17 anni, studentessa, che ieri alle 17 era già in coda davanti ai cancelli dell’Arena, dopo un volo dal Belgio a Malpensa. «L’11 luglio stesso ho prenotato due biglietti», spiega. «Ho scelto quelli da 90 euro. Mi sono innamorata di Celentano quando l’Italia ha vinto i Mondiali nel 2006: ho sentito, dopo Italia-Ghana, “Azzurro”, ed è stato un colpo di fulmine». Inge è in coda insieme all’amico Marco Indino, 27 anni, di Lecce: lei arrivata dal nord, lui da sud, incontro a Verona per il cantante che hanno entrambi nel cuore. E anche questa è la magia della musica del Molleggiato. «Ho i biglietti in prima platea per stasera e domani», spiega Silvio Siciliano, di Trieste, 62 anni. Potrebbe arrivare ai cancelli all’ultimo minuto, ma vuole godersi la piazza di questo spettacolare evento. «Imperdibile: saranno probabilmente gli ultimi live di Celentano, non li potevo perdere. Le sua canzoni hanno scandito i momenti della mia vita». Per Marika Prati, di Limone, e il marito Luigi Di Casal, romano trapiantato in riva al Garda per amore, i biglietti sono stati un regalo, tanto inaspettato quanto gradito, del cognato. «È riuscito a prenotare su Internet i biglietti a un euro, e poi ha voluto farci un regalo. Il più bello che potesse farci!». Anche Alessia e Cecilia, due amiche di Castel D’Azzano, 21 anni, sono riuscite ad aggiudicarsi i biglietti a un euro. «Alle 11 dell’11 luglio eravamo lì pronte e ce l’abbiamo fatta». Ma Celentano non è «roba» più adatta ai genitori che ai ventenni? «No, no, lui è senza tempo!», rispondono. «Piace a tutti, le sue canzoni fanno parte di quelle cose che ti accompagnano nella vita». La pensano così anche Francesco, Paolo, Ivan, Cristiano, Zappa, Giovanni e Nicola, un gruppo di amici ventenni arrivati da Trieste. Anche loro sono riusciti a conquistare gli ambiti biglietti da un euro. «Un’iniziativa splendida, uno che fa così è già un grande. E poi Celentano è un mito, senza tempo. Lo ascolto da quando sono nato», dice Francesco, che per non perdere i biglietti l’11 luglio («Ero all’Università») ha messo al lavoro la mamma («Le ho spiegato esattamente come doveva fare»). Nicola ha una gamba rotta: per paura che non lo facciano entrare in Arena ha lasciato in macchina le stampelle, a dargli una mano ci pensano gli amici.Antonia Mamolo arriva invece dalla Calabria con i suoi tre figli: «Sono innamorata di Celentano, di lui mi piace tutto: come canta ma anche quando parla e critica e fa riflettere. È carismatico. E poi lui è la colonna sonora dei miei anni. Insomma, di Celentano ce n’è uno! I biglietti li abbiamo trovati a un euro, ma se non ce l’avessimo fatta, avremmo acquistato gli altri. Stasera è imperdibile». Elena Galati e Cristian Cellamare arrivano invece da Milano: sono tra i fortunati che hanno acquistato il biglietto a un euro, piazzandosi davanti al computer l’11 luglio prima delle 11. «Un gran gesto, questo di mettere migliaia di biglietti in vendita a un euro», spiegano. Li provochiamo. Ma sapete che c’è chi li rivende? Che potreste rivenderli e guadagnarci? «Vogliamo vedere Celentano, non guadagnare». In tanta collettiva ovazione, c’è qualcuno che osa ammettere di preferire Celentano quando canta: la versione pensatore-filosofo non lo convince. «È un grandissimo, ho trovato il biglietto a un euro, ma avrei anche pagato. Però se canta e parla poco mi piace di più», dice Nicoletta Spadini. E come lei la pensano Rosita e Barbara, arrivate da Perugia e con i biglietti per la platea: «Imperdibile: la voce di Celentano è un’emozione. Soprattutto se canta!». VOLI PRIVATI. In arrivo al Catullo in questi giorni molti voli privati provenienti dalla Russia (Mosca e San Pietroburgo) per i fans di Celentano: il Molleggiato in Russia è un mito e i russi per un biglietto del concerto non badano a spese e pagano qualunque cifra, anche migliaia di euro.

Alessandra Galetto

09/10/2012 – L’Arena.it

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