ACfans

“Dormi amore la situazione non è buona”: la recensione di Musica & Dischi

Adriano Celentano

Dormi amore la situazione non è buona ***1/2
Produzione: Adriano Celentano
Clan (Sony BMG) CLN20582

In perfetto e stabile equilibrio fra il prevedibile consenso del pubblico generalista (cinque brani firmati dall’inossidabile penna del Poeta dell’Ovvietà, Mogol, con il supporto delle accattivanti musiche di Gianni Bella) e l’interrogativo concernente il confronto con un pubblico più esigente – quello dei giovani, certo, ma anche quello dai gusti più ricercati (cinque brani di taglio insolito, meno allineati rispetto al tradizionale repertorio dell’artista) – il nuovo album di Celentano, dopo tre anni di silenzio, era da tempo atteso con molta curiosità dagli appassionati. E non tradisce l’attesa: fra i brani “di ricerca” figurano un prezioso gioiello firmato da Vincenzo Cerami quanto al testo e da Carmen Consoli quanto alla musica, Anna Magnani, non proprio in sintonia con le corde di Adriano ma affrontato con generosità; un tema giovanilistico di Jovanotti, Aria.. non sei più tu; un incisivo brano di Neffa, Fiori, forse il migliore della raccolta per originalità di costruzione e sensibilità nell’esecuzione; un pezzo di Tricarico, La situazione non è buona, in cui l’interprete dà libero sfogo alla sua vena messianica; infine un inedito di Modugno degli anni ’70, Ragazzo del sud, destinato senza dubbio a far discutere per il suo sfondo pasoliniano, oltre che per l’attualità dell’argomento. Perfetto equilibrio, dicevamo, fra modelli della canzone di consumo a tinte sanremesi – in cui Celentano riesce però a inventarsi un soul all’italiana (v. l’efficace Ho bucato la mia vita, già ai vertici dell’airplay in versione singolo, che si avvale di un’introduzione pianistica di Ludovico Einaudi) ben diverso dagli scimmiottamenti dei nostri bluesmen caserecci – e innovazioni assolutamente inedite, come il centone riassuntivo che conclude l’album a guisa di “titoli di coda”: il tutto sviluppato attraverso la felice alchimia degli arrangiamenti di Fio Zanotti, Celso Valli e Michele Canova. Anche questa volta il traguardo del milione di copie è alla portata di Adriano.

di Mario De Luigi

Tratta da Musica & Dischi n°713 – Dicembre 2007 (pag. 49).

Grazie alla gentile segnalazione dell’utente Kosir.

Fabrizio

Exit mobile version