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giu 27 2010

Arriva la biografia storica di Celentano, “Memorie di zio Adriano”

Torna sulla cresta dell’onda Adriano Celentano, l’artista che portò il rock’n roll in Italia, che negli anni Sessanta fece inferocire i contestatori con la canzone Chi non lavora non fa l’amore e negli anni Ottanta si fece processare per aver lanciato il motto La caccia è contro l’amore a pochi giorni dal referendum. La sua storia è un pezzo di storia d’Italia.

E’ il nipote del Molleggiato, Bruno Perini, giornalista e scrittore, a scrivere per Mondadori la prima biografia storica del Re degli ignoranti, “Memorie di Zio Adriano”.

di Bruno Perini

Quando il 4 agosto del 1974 scesi dal treno non me ne resi subito conto. Alla stazione Santa Lucia di Venezia c’era grande confusione, gli altoparlanti annunciavano treni in ritardo, la gente assembrata in piccoli capannelli commentava qualcosa che era avvenuto sulla linea feroviaria ma allora non esistevano i cellulari, la comunicazione era molto più lenta e così non mi resi conto immediatamente dell’accaduto, pensai a un ‘incidente ferroviario. Mi imbarcai sul primo traghetto e raggiunsi l’albergo. Ero tutto concentrato sulla piccola parte che lo zio Adriano mi aveva assegnato nel suo nuovo film, Yuppi Du, e per tutto il tragitto nel labirinto veneziano pensai al fatto che mi sarei dovuto vestire da prete. Un prete un po’ ortodosso, d’accordo, ma pur sempre un prete.

Già, lo zio Adriano, dispettoso come al solito, con tono sarcastico mi aveva detto: “Vuoi fare una parte nel mio film, hai bisogno di soldi per sposarti? Bene te li devi guadagnare. Se vuoi ti faccio fare la parte del prete, se no niente”. Io, contestatore pre-sensantottino, fan di Lenin e di Marx alla stessa stregua dei fans dei Rolling Stone e dei Beatles, vestito da prete! Che orrore! Alla fine, come si deduce dal film che verrà presentato a Venezia dopo una attenta rivisitazione dello zio, accettai. Lo considerai una forma molto personale di compromesso storico. Solo qualche ora dopo, però, mi resi conto che i miei problemi politico esistenziali erano poca cosa rispetto a quello che era accaduto in Italia quello stesso giorno del mio arrivo a Venezia: quel trambusto alla stazione che avevo visto con i miei occhi era più che giustificato, quella data sarebbe passata tristemente alla storia come la strage dell’Italicus compiuta in Val di Sambro il 4 agosto del 1974. 12 morti e 44 feriti. Era l’epicentro della strategia del terrore, iniziata nel 1969 con la strage di piazza Fontana e continuata nell’80 con la strage di Bologna. I lettori si chiederanno perchè ricordare Yuppi Du con quelle date tragiche della storia d’Italia. Non c’è, ovviamente, un nesso, se non una singolare sovrapposizione di date, quella coincidenza mi è semplicemente rimasta impressa. Ho calcolato in seguito che l’esplosione dell’Italicus avvenne 20 minuti dopo aver incrociato il treno che mi portava a Venezia sul set di Yuppi Du.

A parte gli eventi tragici di quell’epoca, quando la redazione di Affaritaliani mi ha chiesto, in occasione della presentazione di Yuppi Du a Venezia, di mettere nero su bianco frammenti di ricordi e emozioni ho cercato di scavare nella memoria, lasciando volentieri ai critici cinematografici un giudizio postumo sul film. Ai tempi mi colpì il giudizio di Grazzini del Corriere della Sera, “Una ventata d’aria nuova nel cinema italiano”, ma per me la vera novità, mista a emozione, fu vedere Charlotte Rampling in carne ed ossa. Aveva già turbato i miei sonni di ventiquattrenne nel Portiere di Notte ma vederla da vicino, con quello sguardo carico di sensualità e perversione, fu un vero trauma. Fino al momento in cui andai sul set lei era uno dei tanti miti irraggiungibili del cinema, ma quando quel lunedì di agosto mio zio me la presentò non riuscii neppure a dire “piacere”, la salivazione si azzerò e per tutto il giorno continuai a guardarla. Chissà cosa avrà pensato di quel giovanotto che continuava a fissarla come se fosse stata la madonna.

Ricordo altri episodi divertenti. A parte l’espressione turbata di mio padre quando Adriano gli chiese si fare la parte del gay, ricordo un particolare che ancora oggi mi fa ridere. A quell’epoca ero fidanzato con Delia, la donna che sarebbe diventata mia moglie l’anno successivo e madre di Virginia nell’80. Il giorno in cui dovevo esordire sul set con la mia comparsata, Delia mi venne a trovare a Venezia. Alla mattina del grande giorno essendo in ritardo mi vestii da prete e a piedi mi diressi con lei verso il set. La tenevo per la vita e non mi rendevo conto dell’ abito che indossavo. Svoltando in una minuscola calle feci quasi svenire una anziana donna veneziana. Vedendo quel prete per mano con una giovane donna dai capelli rossi l’anziana signora volse gli occhi al cielo in segno di preghiera e sussurrò “Oh santo Dio un prete abbracciato a una donna. Cosa dovremo ancora vedere?!”.

Non meno divertente fu la trattativa per i miei compensi. Avevo bisogno di soldi per mettere su famiglia. E lo zio lo aveva capito. Io d’altronde non ero un attore e non lo sarei mai diventato quindi mi sarebbe andato bene qualsiasi compenso. Quando arrivai a Venezia il direttore di produzione mi prese da parte e mi disse in tono confidenziale: “Caro Bruno, ti possiamo dare 60.000 lire a posa per quattro pose, più 20.000 lire di diaria”. A me sembrava un’enormità ma tentai il colpaccio, andai dallo zio e gli chiesi se mi poteva alzare la parcella. Lui ci penso un po’ e poi disse: “Me ne occupo io”. Fui pagato 200.000 lire a posa più 20.000 lire al giorno di diaria! Insomma un milione in tutto! Non ci volevo credere ma fu davverò così. I lettori avranno capito che oltre ad essere un bel film Yuppi Du per me è una specie di album di famiglia. Quando ho saputo che Adriano stava rimettendo le mani sulla pelliccola del 1975 gli ho chiesto con apprensione: “Non è che tagli la mia parte?”. “No, non preoccuparti, la tua parte è intatta”.

27/06/2010 - Affaritaliani.it


mag 12 2010

All’asta le valige di Charlotte Rampling nel film ”Yuppi du”

Firenze, 12 mag. - (Adnkronos) - All’asta le valige che l’attrice inglese Charlotte Rampling porto’ a spasso nel film ”Yuppi du” di Adriano Celentano nel 1975. Fanno parte della ricca collezione di abiti e accessori della nota costumista Elena Mannini, che sara’ messa all’asta il 27 e 28 maggio dalla Maison Bibelot di Firenze. Si tratta di tre splendide e originalissime valige di cuoio che Rampling, simbolo sexy degli anni ‘70, volle assolutamente utilizzare nel film di Celentano. Fra le valige della collezione di Elena Mannini si trova anche una particolarissima borsa da viaggio personale di Roberto Cavalli, in tessuto e pelle leggerissima stampata. Mannini e Cavalli frequentarono insieme i corsi all’Istituto d’Arte di Firenze e poi appena diplomati furono soci di una stamperia e ancora oggi collaborano. Fra i lotti in asta anche capi originalissimi e introvabili della madre dello stilista fiorentino, Marcella Cavalli.

12/05/2010 - Adnkronos


gen 6 2010

Sky festeggia i 72 anni di Celentano: “Buon Compleanno Adriano”

Immagine anteprima YouTube

06/01/2010 - Sky


gen 4 2010

Sky festeggia Adriano

Sky

Tanti auguri Adriano

Due successi cinematografici per festeggiare il compleanno del celebre molleggiato - di Furia Alberti

Nascere il giorno dell’Epifania, in una via (Gluck) che diventerà simbolo grazie a una canzone, la sua. Nascere (artisticamente) sotto la buona stella del rock’n'roll che allora stava travolgendo il mondo. Dare 24mila baci ed entrare ne la dolce vita con una piccola parte. Dipingere il mondo di azzurro e dargli ritmo con il primo rap, prisencolinensinainciusol. Fare battaglie ambientaliste. Rivoluzionare la tv, stupire con i suoi personaggi al cinema. Per celebrare il fenomeno Celentano nel giorno del suo compleanno, sky manda in onda due dei suoi successi cinematografici. In segni particolari bellissimo, diretto da Castellano e Pipolo, fa il playboy incallito e duetta con l’allora miss Italia Federica Moro. A seguire, yuppi du, il film-evento scritto, diretto ed interpretato da Celentano con Claudia Mori e Charlotte Rampling. Realizzato 34 anni, mai uscito in dvd per precisa scelta del clan Celentano, il film è stato restaurato e presentato alla 65° mostra del cinema di Venezia del 2008.

Buon Compleanno Adriano
Sky Cinema Italia
mercoledi 6 gennaio
Segni particolari: bellissimo [ore 21.00]
Yuppi Du [ore 22.30]

Sky Magazine (gennaio 2010)

Secondo indiscrezioni del tutto da confermare, Sky, sempre in occasione del 72° compleanno di Adriano, a sorpresa dovrebbe mandare in onda una sorta d’intervista a Celentano, della durata di circa 40 minuti.
La notizia va quindi presa con le doverose pinze. Vedremo…

In caso di novità, vi terremo aggiornati.

Andrea


ago 23 2009

Adrianissimo Movies! 10° Manche [FINALE]

Adrianissimo!

Ultima manche, finalmente scopriremo qual’è il film che più piace, a voi fans di Adriano!

1. Il Bisbetico domato
2. Yuppi Du
3. Joan Lui
4. Innamorato pazzo
5. Geppo il folle
6. Lui è peggio di me
7. Bingo Bongo
8. Segni particolari bellissimo

Abbiamo tempo fino alla mezzanotte di sabato 5 Settembre.

Inviate la vostra classifica all’indirizzo e-mail comunicatovi negli appositi thread del forum, specificando il vostro nick di registrazione sul forum.
Per l’oggetto della e-mail è IMPORTANTE usare il seguente esempio: manche10_nick (il vostro nick!!!).

Ovviamente, alla gara potranno partecipare solo ed esclusivamente gli utenti della community.
Mi raccomando… partecipate numerosi!

Fabrizio


giu 12 2009

Adrianissimo Movies! 3° Manche

Adrianissimo!

Andiamo avanti con la 3° manche!

Supereranno il turno i primi 3 film classificati.
Ecco i film in gara in questa seconda manche:

1. L’emigrante - di Pasquale Festa Campanile - 1973
2. Ecco noi per esempio - di Sergio Corbucci - 1977
3. Uno strano tipo - di Lucio Fulci - 1962
4. Yuppi Du - di Adriano Celentano - 1975
5. Er più, Storia d’amore e di coltello - di Sergio Corbucci - 1971
6. Innamorato pazzo - di Castellano e Pipolo - 1981
7. Qua la mano - di Pasquale Festa Campanile - 1980
8. Mani di velluto - di Castellano e Pipolo - 1979

Abbiamo tempo fino alla mezzanotte di giovedì 18 Giugno.

Inviate la vostra classifica all’indirizzo e-mail comunicatovi negli appositi thread del forum, specificando il vostro nick di registrazione sul forum.
Per l’oggetto della e-mail è IMPORTANTE usare il seguente esempio: manche03_nick (il vostro nick!!!).

Ovviamente, alla gara potranno partecipare solo ed esclusivamente gli utenti della community.
Mi raccomando… partecipate numerosi!

Fabrizio


apr 21 2009

Celentano: «Pronto a tornare in Rai»

MARTED’ SARA’ SU SKYUNO PER L’EARTH DAY CON UN VIDEO INEDITO: «SOGNANDO CHERNOBYL»

Il Molleggiato: «Previste sei puntate in autunno. Tutto è deciso: programma, staff e titolo. Aspetto una risposta»

ROMA - Adriano Celentano è pronto per tornare in tv con un suo programma. Dopo la messa in onda di Yuppi Du su Sky Cinema a settembre dello scorso anno, e il video inedito, Sognando Chernobyl, in onda martedì su SkyUno in occasione dell’Earth Day, l’ex Molleggiato è pronto per tornare anche in Rai con un suo programma in sei puntate.

SU SKYUNO - «Sognando Chernobyl» è un video catastrofico che nessuno ha mai visto integralmente e che, su richiesta dell’Earth Day, Celentano ha concesso di mandare in onda. Come mai? «Quale momento più indicato come quello della Giornata Mondiale della Terra - spiega Celentano, interpellato dall’Ansa - per far vedere, approssimativamente, cosa potrebbe succedere se il mondo continuasse a camminare nel modo in cui sta pericolosamente rotolando. Me l’hanno chiesto e m’è sembrato giusto aderire con le immagini non troppo consolanti di questo video».

IL RITORNO IN TV - Tornerà con uno spettacolo suo in televisione? «Su richiesta della Rai - risponde Celentano -, antecedente alle nuove nomine di questi ultimi giorni, ci sono stati alcuni incontri per verificare la possibilità di un mio ritorno in televisione. Io sono pronto per tornare in autunno con sei puntate. Tutto è pronto, il programma, lo staff e anche il titolo. Aspetto una risposta». Come è noto, dei programmi di Celentano si sa sempre pochissimo: di questo si sa almeno il titolo? «Non le sembra di esagerare?», chiude Celentano.

21/04/2009 - Corriere della Sera


feb 6 2009

Berlinale 2009 – EFM/Italia

Tutti i titoli italiani al mercato

Listini non ricchissimi ma con una buona scelta di titoli di richiamo per la squadra di venditori italiani allo European Film Market della Berlinale (dal 5 al 15 febbraio 2009).

Nella line up di Adriana Chiesa Enterprises ci sono L’uomo che ama [trailer], film drammatico di Maria Sole Tognazzi che ha aperto l’anno scorso il festival di Roma; lo storico Puccini e la fanciulla di Paolo Benvenuti presentato fuori concorso a Venezia 2008; Athens - Istanbul, road movie del greco Nikos Panayotopoulos e la versione restaurata e parzialmente rimontata di Yuppi Du, film musicale diretto, prodotto ed intepretato da Adriano Celentano nel 1975.

[...]

08/02/2009 - Cineuropa.org


gen 27 2009

Adrianissimo! Risultati 44° Manche [III e ultimo ripescaggio]

Adrianissimo!

Ecco i risultati della 44° manche:

01. Un albero di trenta piani
02. Yuppi Du
03. Senza amore
04. Prisencolinensinainciusol
05. Bellissima
06. Confessa

Va in finale la prima classificata.

Fabrizio


gen 25 2009

L’affondo di Murdoch parte dal Molleggiato

Il magnate australiano corteggia Celentano. Presto l’accordo?

PAOLO FESTUCCIA
ROMA
Il «gioco» si fa serio. Da un lato la crisi pubblicitaria, dall’altro i cali degli ascolti. Nel mezzo lo «scontro» tra la pay tv, le televisioni generaliste e una quota pubblicitaria che in Italia, nei momenti più favorevoli, potrà raggiungere anche i dieci miliardi di euro. Di fronte a questo quadro, nella palazzina di Sky in via Salaria a Roma, si preparano alla sfida per il 2009, ma soprattutto, alle battaglie per il futuro. E stavolta, sembra sceso in campo a dettare la linea proprio Rupert Murdoch: a lui quell’innalzamento dell’Iva varato dal governo sul finir dello scorso novembre non è andato proprio giù. Altro, allora, che lettera di pace inviata a Silvio Berlusconi - come alcune fonti riportarono durante i giorni di burrasca - per abbassare i toni. Murdoch ha capito che la posta in ballo è enorme ed è pronto a giocarsi tutte le sue carte. Per il magnate australiano, l’editore globale, lo «squalo» - colui che in meno di un anno ha acquisito il «Wall Street Journal» riportandolo in grande spolvero - la sfida italiana è una piccola goccia nel mare del business televisivo.

Ma per lui è una battaglia che vale la pena di essere combattuta. La sfida si fa a colpi di acquisti, come nel calcio-mercato: del resto, rappresenta uno dei cardini dell’offerta televisiva di Sky. Murdoch sa che per battere la concorrenza e arrestare eventuali emorragie di abbonati dopo il contestato innalzamento dell’Iva (dal 10 al 20%) - solo a fine marzo saranno comunicati i dati degli abbonati - è necessario stare sul mercato, diversificare l’offerta, proporre contenuti ancora più attraenti ai propri clienti. Da qui, la «decisione» di accaparrarsi il meglio tra star, dive e format, anche della cosiddetta tv generalista, sino a ieri «prateria» sconfinata solo per Rai e Mediaset. Da qui, il colpo di Fiorello ma anche l’acquisto dei diritti per il «Sei nazioni» (costati 25 milioni di euro per quattro anni) di Rugby. E in via Salaria scommettono che non finirà qui. Dopo l’approdo dello showman siciliano, ma anche quello di Lorella Cuccarini (condurrà un programma sul ballo) si lavora ad altri grandi appuntamenti. D’altra parte, non è un mistero che già a settembre dello scorso anno su «Sky Cinema» andò in onda il film di Adriano Celentano (restaurato proprio da Sky) «Yuppi du» e che proprio il grande artista, a Venezia, spiegò che con «Sky avrebbe fatto sicuramente altre cose».

Se son rose fioriranno ma certamente le opportunità ci sono. Sky fa sul serio e non intende perdere nemmeno uno dei 4,7 milioni di abbonati italiani che in cinque anni gli hanno consentito di raggiungere un fatturato di 2,4 miliardi di euro. Dunque, via a nuovi programmi e, soprattutto, rivoluzione e miglioramento dei palinsesti. Del resto, a Murdoch - a differenza di Rai e Mediaset - del calo pubblicitario poco importa. Per lui, il vero «core business» è dato dal pacchetto abbonati, che fa lievitare gli utili e crescere le quotazione in borsa di News corps nel mondo. Ma un fatto è indubbio: se Sky cresce e porta via ascolti, la fetta pubblicitaria per gli altri due grandi operatori italiani - la Rai pubblica e Mediaset privata - si riduce sensibilmente. Per i centri media, quelli che propongono pubblicità ai grandi clienti conta, solamente il «Grp», termine inglese che sta per «Gross rating points»: l’indice che fornisce la misura della pressione esercitata sul consumatore da una certa azione pubblicitaria. Per fare soldi, non conta lo share ma solo l’audience. Dunque, la partita si gioca su questo terreno. E se l’audience totale scende perché ogni giorno milioni di telespettatori si trasferiscono sulla pay tv lasciando la televisione in chiaro, anche i ricavi pubblicitari sono destinati a crollare. Proprio per questa ragione c’è chi immagina un’alleanza, in futuro, tra Rai e Mediaset contro lo «straniero» Sky. Con la Rai più servizio pubblico e Mediaset più commerciale. Non è un caso se da mesi si indugia sul nuovo cda di viale Mazzini.

25/01/2009 - La Stampa