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nov 11 2009

Celentano: chi ama la musica non può fare a meno di X Factor

«RUFFINI E DEL NOCE? LA RAI BUTTA SPESSO CHI FA ASCOLTI»

Adriano si schiera: purtroppo ho scoperto la trasmissione solo quest’anno, grazie a mia moglie giudice

A chi devo dire bravo? Immagino a Giorgio Gori. È lui il produttore di questo riuscitissimo programma. Mi sento quasi in colpa di non aver seguito le edizioni precedenti. Quest’anno invece, grazie a uno dei magnifici tre, mi riferisco ai giudici naturalmente, di cui proprio con uno di loro, avendo anche dei rapporti «molto ravvicinati», ho avuto modo di analizzare non tanto il Factore di questa x, così estranea alla diroccata Rai di oggi, ma quanto invece, io ne fossi coinvolto e, soprattutto i motivi per cui non posso annoiarmi.

Una vera sorpresa come un fulmine a ciel sereno, se pensiamo che nel panorama musicale, non solo della Rai ma anche di Mediaset, non esiste una trasmissione specializzata sulla musica. E quando dico specializzata, significa dire che se un cantante, grande o piccolo che sia, volesse promuovere il suo disco, non può andare da Pippo Baudo a «Domenica in» o a «Domenica 5» o «Quelli che il calcio», perché vorrebbe dire SUICIDARSI lui e tutta la sua famiglia. Chi guarda «Quelli che il calcio», senza nulla togliere al programma e alla simpatica Simona, non gliene frega niente del tuo disco in uscita. Per cui, tu cantante, che non hai niente a che vedere col calcio, sei un disturbo per quelli che amano lo sport. Mi dirai «e allora dove vado?…». Devi andare nell’unico posto dove veramente sarai ascoltato per quello che fai. E questo posto oggi, è «X Factor».

Non solo perché è un programma specifico sulla musica, ma soprattutto per come è ben congeniato. Bella la regia, le scenografie, i trailer, il montaggio di come la puntata viene intercalata con i pezzi fuori onda, le prove, la preziosa assistenza dei vocal coach, i confessionali sempre interessanti e mai noiosi e poi… Ci sono loro. I Giudici. I veri protagonisti di questo spumeggiante spettacolo coadiuvati dalla forza motrice di Francesco Facchinetti. «I quattro cavalieri della tavola musicale» uniti nel «tutti per uno e uno per tutti» e «tutti contro tutti». Pur di realizzare, non solo il sogno di quel «NESSUNO» che un giorno sarà il vincitore, ma anche di quei «bravi» giovani che sono stati elimi­nati.

Ciò che fa la differenza, rispetto ad altre gare, compresa quella di Sanremo, è proprio questa gara su due fronti: quella dei cantanti e quella dei giudici. Anche se a mio parere e parlo di tutti e TRE, non sempre quando difendono i loro protetti riescono ad essere obbiettivi fino in fondo. Ma è comprensibile. La bugia detta su una esibizione non riuscita, spesso ha la funzione di dover tener conto le volte che invece è stata perfetta. Rimane comunque il fatto che Facchinetti non ha torto nel richiamare il bel Morgan, che io ammiro, come anche la simpatica Mara, quando nel dover decidere la sorte del cantante dicono: «Tu hai migliorato molto, ora sei perfetta per essere eliminata. Vattene e non farti più vedere sciagurata che non sei altro!…».

Non avendo visto le edizioni precedenti, devo però dire che la formazione dei giudici com’è adesso, mi appare straordinaria. Non pensavo, per esempio, che Claudia dopo tanti anni lontana dalle scene, recuperasse così in fretta, fin dalla prima puntata, una padronanza scenica che, non lo nego, ha spiazzato anche me, specialmente quando ha eliminato uno dei suoi cantanti. Mi sbaglierò ma la x dei «quattro cavalieri» credo sia la cosa più interessante che ho visto da quando la Rai ha iniziato il suo devastante declino. Il cui unico obbiettivo è tagliare le spese. A chi? Alle co­se che funzionano naturalmente. Si parla già di eliminare il day time serale perché ritenuto una spesa inutile.

Atteggiamento, questo della Rai, per fettamente in linea con quelle madri che buttano i figli nella spazzatura. E allora che cosa farsene di un Ruffini, direttore di Raitre la cui unica colpa è stata quella di saper coniugare qualità e grandi ascolti? Lo si manda via. Altrimenti la rete migliora e la Rai non sprofonda… E già che ci siamo si manda via an che Del Noce, l’uomo che durante la sua direzione sulla prima rete ha totalizzato il più alto record di ascolti. E pensare che a volte sono proprio le piccole leve che smuovono e rimettono in moto i grandi meccanismi. E una di queste leve è proprio «X Factor». E se posso permettermi un pronostico su chi sarà il vincitore di questa edizione, credo che la disputa finale sul campo, si svolgerà con un clamoroso testa a testa fra Giuliano da una parte, e tutti gli altri dall’altra…

Adriano Celentano

11/11/2009 - Corriere della Sera


nov 11 2009

Celentano promuove “X-factor”, attacca Rai e difende Ruffini e Del Noce

Roma, 11 nov. (Adnkronos) - Un “bravo” al produttore di ‘X Factor’ Giorgio Gori per il riuscitissimo programma, una tiratina d’orecchie ai tre giudici del talent, inclusa sua moglie Claudia Mori, “non sempre obiettivi quando difendono i loro protetti” e un duro attacco alla “diroccata Rai di oggi”, che “ha iniziato il suo devastante declino” con “l’unico obiettivo” di “tagliare le spese” alle “cose che funzionano”. Non e’ tenero con Viale Mazzini, Adriano Celentano, che firma oggi un articolo sul ‘Corriere della sera’, in cui salva praticamente solo il talent show di Raidue. L’unico programma, in una panorama televisivo dove “non esiste una trasmissione specializzata sulla musica”, dove un artista puo’ andare a promuovere un disco: “un cantante che volesse promuovere il suo disco non puo’ andare a ‘Domenica In’ o ‘Quelli che il calcio’ perche’ vorrebbe dire suicidarsi”. Per Celentano “devi andare nell’unico posto dove veramente sarai ascoltato per quello che fai. E questo posto oggi e’ ‘X Factor’”. Quanto al servizio pubblico, Celentano non usa mezzi termini paragonando Viale Mazzini a “quelle madri che buttano i figli nella spazzatura”. “E allora -prosegue- che cosa farsene di un Ruffini, direttore di Raitre la cui unica colpa e’ stata quella di saper coniugare qualita’ e grandi ascolto? Lo si manda via. Altrimenti la rete migliora e la Rai non sprofonda… E gia’ che ci siamo si manda via anche Del Noce, l’uomo che durante la sua direzione sulla prima rete ha totalizzato il piu’ alto record di ascolti”. Celentano ipotizza poi che possa essere proprio la ‘leva’ di ‘X Factor’ a rimettere in moto un meccanismo virtuoso e chiude con un pronostico sui cantanti in gara nel talent show: “La disputa finale sul campo si svolgera’ con un clamoroso testa a testa fra Giuliano da una parte, e tutti gli altri dall’altra…”.

11/11/2009 - Adnkronos


ott 27 2009

Claudia Mori: «Ho 65 anni e mi piaccio ancora»

«Non rifarò X Factor. Ho fiuto come talent scout. M’è andata bene con Adriano e quindi ci ho riprovato»

Non rifarò X Factor. È stata una parentesi. Ho un altro lavoro. Questo». Gli uffici del Clan, la storica factory di Adriano Celentano gestita - ormai da vent’anni - soprattutto da sua moglie Claudia Mori, rivelano subito quanto impegnativo sia, questo lavoro, e quanto la signora sia abituata ad andare al sodo, senza tante storie. L’appartamento è in centro, grande ma essenziale negli arredi e senza troppe pretese. Nel suo ufficio, un impianto hi-fi professionale, per ascoltare musica e cantanti che si propongono al clan, alle pareti, i manifesti di tutti i film di Adriano Celentano, da Yuppi Du a Serafino, ma anche quelli di Claudia, a cominciare dall’esordio, Cerasella: aveva 14 anni. C’è anche la sua stagione di produttrice, naturalmente, iniziata con il film tratto da Treno di panna, romanzo di uno scrittore allora sconosciuto, tale Andrea De Carlo.

Ha un certo fiuto da talent scout, signora Mori.
«In effetti - ride - m’è andata bene con Adriano e quindi ci ho riprovato». Sediamo sui divani del suo ufficio, lei scarta le brioches che mi aveva promesso e ci beviamo un caffè. È dimagrita undici chili, ma deve perderne ancora, apprenderò nel corso della nostra chiacchierata. Fa pilates, va in piscina, ma è una delle poche sessantenni del mondo dello spettacolo che si presenta a una giornalista cosi com’è: niente trucco, capelli raccolti in una larga fascia, comodo completo pantaloni di maglina nera e un viso bello ma dichiaratamente sottratto al bisturi. È una delle ragioni per cui sono qui: voglio capire come si impara a fregarsene delle rughe, dei chili in più, rafforzando la consapevolezza di quel che si vale. Il percorso inverso a quello proposto e accettato con entusiasmo dalle aspiranti veline. Nella reazione di Claudia Mori al giochetto propostole nella ormai nota puntata di X Factor, quando hanno messo a confronto una foto di oggi (in cui non appariva al meglio) e una irresistibile della Claudia Mori di trent’anni fa, la produttrice non ha avuto né dubbi né timidezze. Ha reagito. “Questa è televisione trash, volgare e maschilista” ha detto severa in diretta. Alla fine di quest’intervista scoprirò cosa c’è dietro la sua baldanza di sessantenne. Il marchio di fabbrica, l’inprinting nasce dall’aver avuto una madre insegnante. Ma di questo e altro saprete tutto tra poco.

Questo è il manifesto di Treno di panna, il film tratto da uno dei primi romanzi di Andrea De Carlo…
« È stato il mio primo film da produttrice. Ad Andrea De Carlo feci fare anche il regista. Vincemmo il premio a Venezia. È stato un azzardo, lui non era conosciuto».

Come si diceva, lei ha un certo fiuto per gli umani.
«Per gli umani sì. E anche per i disumani. Adriano meno, per l’incondizionata fiducia che ha nelle persone».

Come mai?
«Credo dipenda dalle sue origini, dalla sua famiglia, oltre che dal suo carattere. Lui è figlio di emigrati pugliesi, ma nonostante la povertà, la sua era una famiglia allegra. Anch’io ero figlia di un operaio, ma la mia casa era meno festosa anche se c’era tanto amore. Ho iniziato a lavorare anch’io molto presto, a 14 anni. Vinsi un concorso per fare la protagonista in un film, Cerasella. Mio padre mi accompagnava ovunque, e vista la mia giovane età era molto diffidente. Mi diceva sempre: “Non accettare sigarette, non fidarti di nessuno”. Considerato il mondo nel quale lavoravo, il cinema, era normale che fosse preoccupato: temeva che qualcuno mi facesse sessualmente del male».

È mai successo?
«No, anche se i tentativi erano frequenti. Sapevo come comportarmi. Può essere molto piacevole ricevere dei complimenti, ma dipende dai modi. Se non sei attraente, se non sei bella è difficile che capiti. Una discriminazione odiosa che tocca solo le donne».

Difficile credere che lei non abbia usato la sua bellezza.
«Però è così. Non ho mai utilizzato la seduzione. Non saprei dirle esattamente perché, forse per l’educazione ricevuta dai miei genitori… Reagivo male quando tentavano l’approccio. Anche se ero ragazzina non volevo essere trattata da oggetto. Non ho mai accettato compromessi di nessun genere e nessuno mi ha mai detto: “Allora prendiamo un’altra al tuo posto”».

Come mai?
«Forse perché si capiva che non me ne sarebbe fregato niente. Sapevo cosa era giusto fare o non fare. A questo serve l’educazione dei genitori. Essere corteggiata può essere bello, ma, come ho già detto, se gradito. Avevo un carattere più forte della mia bellezza.».

Solo per educazione?
«Le difficoltà vissute da ragazzina mi hanno fortificato. Mio padre faceva due lavori per mandarci a scuola, ma amava la cultura. Sono cresciuta con quel modello, gli uomini di potere non mi interessano né mai mi hanno affascinato. Non li trovo attraenti. Io sono attratta dalle persone e soprattutto da quelle che non hanno potere. Pensa che spreco, rimugino quando incontro una persona semplice e speciale. Il potere inquina, la gente migliore non ce l’ha…».

Ma lei “è” una donna di potere.
«Non credo. Quel potere a cui lei si riferisce non mi piace, non l’ho mai avuto nè l’avrei mai esercitato se anche lo avessi avuto. Sono una donna che ha lavorato e lavora da sempre e quello che ho è frutto di questo. Ho raggiunto forse una certa credibilità che mi consente, tra l’altro, di combattere e portare avanti ciò in cui credo. Con coraggio e onestà. Difendersi da certe situazioni dove la donna ha un ruolo allegorico».

In quella puntata di X Factor, per esempio.
«Ho semplicemente reagito a un episodio volgare e maleducato, ideato nei miei confronti. In quel caso stavo anche difendendo il ruolo della donna che, per il solo fatto di essere in tv, dovrebbe ignorare le offese e riderci sopra per non subire l’accusa di essere una persona permalosa. Io notoriamente non lo sono, (non avrei potuto sposare Adriano…), ma quell’episodio era un’altra cosa: era il frutto di una consuetudine televisiva volgare, maschilista e irrispettosa verso tutte le donne».

Hanno scelto quella foto per suscitare la sua reazione e far parlare del reality?
«Non credo. È stata una cretinata trash. Questa televisione a me non interessa e chi ha escogitato quell’episodio non ha valutato bene la mia possibile reazione. Non ho mai rinunciato alla testa a vantaggio del corpo, che comunque è altrettanto importante. Da qui lo spiazzamento per una reazione che tutte dovrebbero avere di fronte a queste volgarità pubbliche e private».

Invece cercano di piacere al dirigente tv.
«Dovrebbero piacere a se stesse. Le donne dovrebbero riprendersi cura delle loro vite indipendentemente dai desideri degli uomini, se non coincidono con i loro».

Anche Adriano Celentano nei suoi show ha scelto sempre partner molto belle.
«Belle ma intelligenti. Asia Argento incinta, Francesca Neri, Luisa Ranieri. Non ha mai voluto donne allegoriche».

E lei con il suo, di corpo, che rapporto ha?
«Io ho 65 anni e undici chili di troppo (ne ho persi otto negli ultimi mesi, però). Mi prendo cura del mio corpo compatibilmente con la salute oltre che con l’estetica, altrettanto importante. Avere accettato oggi di tornare in tv è stata una sfida coraggiosa e dato che io lo sono sempre stata, l’ho fatto. Anche per curiosità, come ho già detto. Mi chiedo anche come mai in tv non ci siano donne “normali” come me, ma che potrebbero dare ancora molto. Penso ad Enza Sampò, intelligente, mai banale nelle domande, sapeva parlare un italiano sempre corretto. Quando è riapparsa in video, qualche anno fa, era bella comunque. Un piacere ascoltarla. Il modello della donna oggi in televisione è la bella ragazzina scosciata e poco parlante. La bruttezza è concessa solo agli uomini in tv. Qualcosa di sbagliato c’è, non crede?».

Col passare degli anni non ha mai pensato che Adriano potesse lasciarla per una molto più giovane?
«Adriano non è così meschino. Il nostro è stato ed è un grande amore. Più l’amore è grande e più lo devi custodire. In una coppia è importante anche l’aspetto spirituale, non tutto può essere soltanto materialismo. Fisico. L’esteriorità dell’amore è importante, ma è una delle componenti. Quando desideri e decidi di vivere tutta una vita con un uomo o con una donna, devi sapere che troverai di tutto. Il bello e il brutto. Perché la vita comprende ogni cosa, ma non per questo l’amore passa. Si trasforma in qualcosa di più forte, di più bello. Si trasforma nella perfezione di un amore completo: fisico e spirituale. Io amo così tanto Adriano che una volta dissi a un giornalista: “Prego Dio, quando arriverà il momento, di chiamare prima me”. (sorride). È un patto che spero Lui rispetti!».

Battendo i pugni sul tavolo?
«Anche con la dolcezza si possono ottenere le cose. Se non basta, si usano altri metodi. Io l’ho fatto. Forse rischio di apparire una persona dura, mentre invece sono il contrario. Ma ho le idee abbastanza chiare e pretendo gli stessi diritti e lo stesso rispetto degli uomini. Spero che si sia capito che siamo uguali! Con Adriano è così. L’amore dovrebbe aiutare».

Come si fa?
«Dopo 47 anni…siamo stati fortunati, ma abbiamo anche dedicato tanta attenzione a questo amore. Ci siamo simpatici! Poter ridere insieme è importante. Certo, siamo privilegiati, perché in giro non vedo tanti motivi per divertirsi».

Un vantaggio essersi conosciuti da ragazzini?
«Credo di sì, Adriano ed io siamo cresciuti insieme e con noi la nostra unione. Non esiste l’uomo o la donna ideale per sempre. Esiste la donna che ami e con cui vuoi condividere la vita. Si invecchierà insieme».

Quanto spazio c’è per i figli?
«Per me Adriano viene prima di tutto. Abbiamo avuto i figli da giovani e non credo di averli trascurati: quando non lavoravamo stavamo a casa con loro. Avere percepito che il nostro era un amore forte è stato fortificante anche per loro e l’hanno compreso meglio da adulti. Da piccoli il fatto che i genitori fossero uniti e si amassero ha dato loro sicurezza. Non so se questo involontario esempio li possa aiutare sentimentalmente. Anzi. Le mie figlie hanno quarant’anni e non sono sposate. Chissà, magari inconsapevolmente pensano che sia difficile riproporre una vita intera insieme al proprio uomo. Rosita, Giacomo e Rosalinda, però, non hanno le fragilità dei ragazzi cresciuti con genitori separati».

Nel film Mak p greco 100 lei e Rosita avete lavorato insieme.
«Era giovanissima alle prime armi cinematografiche e mi faceva piacere lavorare con lei. Stimo molto Rosita e Rosalinda e mi dispiace per tutte le difficoltà che incontrano nella professione perché figlie di Adriano. Noto uomo e artista libero. Ma prima o poi…si vendicheranno».

Com’era la sua famiglia d’origine?
«Ho due sorelle. Mia madre era la maggiore di cinque figlie femmine. Tutte bellissime. Figlie di un maresciallo della finanza che avrebbe voluto almeno un maschio, ma non accadde. Anche mia nonna era speciale. Ci raccontava le favole, ma non Biancaneve o Cenerentola. Lei ci raccontava praticamente dei… thriller!».

In una trattativa d’affari, è mai ricorsa all’arma della seduzione?
«Proprio no, ma mi è naturale prepararmi anche fisicamente molto bene. È una questione di educazione. Non rinuncio alla femminilità. È naturale per una donna esserlo sempre. Con modalità diverse nelle varie situazioni».

E quando tratta con una coetanea che ha il seno liftato ed esposto?
«Può capitare ma non mi disturba. Non mi scandalizzo, ci mancherebbe altro. Anch’io sono un po’ stravagante nel vestire. E mi presento con qualche scollatura, ogni tanto. Mi fa piacere vedere una donna vestita in modo carino. Provocante se ne ha voglia».

A parte Adriano, qual è l’uomo che stima di più’?
«Barack Obama, in questo momento. E Carlo Petrini perché sta dedicando la sua vita a un progetto importante, Terra madre. Poi Ermanno Olmi. Ce ne sarebbero altri, ma ora penso a loro».

Avrebbe votato alle primarie del Pd?
«Non ho mai votato alle primarie. Bersani e Franceschini mi piacciono. Forse avrei votato Franceschini, pur condividendo anche quanto sostiene Bersani, che lo dice in modo un po’ rigido, però».

Cosa pensa delle immagini trasmesse da Canale 5, quelle del giudice Mesiano?
«Mandare una telecamera per seguire un magistrato che ha appena firmato una sentenza contro il proprietario di quell’emittente è gravissimo. È come se fosse un avvertimento, un agguato. I calzini turchese sono un particolare di poca importanza, fa parte di quel folklore mediatico che non mi piace. Rischia di banalizzare il fatto in sè. Chi ci governa ha una visione della politica distorta e ritengo grave sentirci spinti gli uni contro gli altri. La politica non dovrebbe mai dividere, ma unire. Io ho prodotto per la Rai lo sceneggiato su Alcide De Gasperi e ho letto molto di lui. Era un politico illuminato. Molti dei leader di quell’epoca, sia di centro che di sinistra, pensavano al bene comune. De Gasperi non è morto ricco».

E sul caso del quotidiano Avvenire?
«Al di là delle accuse (che non so se siano vere o no), penso che rientri in questa società violenta. È lo stesso meccanismo che porta a seguire il magistrato con la telecamera nella sua vita privata».

Sulla parete vicina alla sua scrivania c’è un crocefisso di gesso bianco…
«Mi è stato regalato, tanti anni fa. La fede è importante per me, anche se non pratico molto da un po’ di tempo».

Di chi sono tutte quelle foto di bambini?
«Sono i miei figli e quelli di mia sorella. Mi danno gioia. Samuele, mio nipotino, somiglia ad Adriano. Scatenato. Molto intelligente. Quando sono insieme, Adriano è più giocoso di lui. Forse per questo Samuele è attratto da Adriano».

A Samuele legge le favole come faceva sua nonna con lei?
«Purtroppo no, devo confessarle che non sono il tipo da favole… Siamo un’altra generazione rispetto a mia nonna. Abbiamo trovato un accordo con Samuele: mi chiama nonna Claudia, non solo nonna. Samuele vorrebbe sentirmi cantare, io cerco di evitare, però gioco molto con lui. È veramente molto simpatico e bello, il che non guasta».

E lei gli canta “Non succederà più “ o “Buonanotte dottore”?
«Ma no. Gli canto le canzoni delle favole, perché le ascoltavo con i miei figli piccoli. Oppure canto quelle dello Zecchino d’oro. Mi chiede spesso di mettere gli occhiali da “diva”, li chiama così, chissà dove l’ha imparato».

Quando è sola in casa cosa fa per rilassarsi?
«Ozio. Faccio un bagno caldo con le candele accese (quelle ecologiche) oppure passeggio in giardino. Con Adriano andiamo al cinema insieme agli amici, Good morning and good luck, quello di George Clooney è stato uno dei miei film preferiti».

Il ricordo più felice?
«Ho la fortuna di averne tanti. E la maggior parte legati ad Adriano. Di sicuro il giorno in cui eravamo clandestini a Parigi. E poi quando, sempre da clandestini, ci incontravamo a Firenze. A metà strada. Io venivo da Roma e lui da Milano».

Vorrebbe scrivere?
«Si, mi piacerebbe. Un paio di cose le ho scritte, due libri che non pubblicherò mai. Scrivo in vacanza scrivo, appunti che alla fine diventano storie. C’è qualcosa di autobiografico, ma soprattutto c’è quello che ho recepito dalle vite degli altri. Mia nonna, le mie zie…Per questo non usciranno mai». I

l più grande dolore della vita?
«La perdita improvvisa della mia adorata madre, due mesi fa. Il giorno del mio anniversario del matrimonio. Un dolore così grande che penso non mi passerà più. Non voglio che passi».

Un ricordo professionale?
«L’esordio con Cerasella e Rocco e i suoi fratelli, quando Visconti creò una scena, che nel film non era prevista, per me e Adriana Asti, debuttanti entrambe. Ero giovanissima, recitavo e baciavo Alain Delon. Privilegio di recitare per Visconti in un film meraviglioso e moderno. Un altro bel ricordo, sempre professionale, è di vent’ anni fa circa, quando Adriano mi ha chiesto di occuparmi del Clan».

C’è qualcuno che stima nell’attuale tv italiana?
«Di quella di oggi no, non mi viene in mente nessuno. Di quella passata, Antonello Falqui. Posso chiederle una cosa?».

Certo.
«Che idea si è fatta di me?».

Lei è la figlia di sua madre, l’insegnante che diventò casalinga senza perdere la sua autonomia.
«Forse è vero»

Maria Latella

27/10/2009 - Corriere della Sera


ott 5 2009

Celentano e Claudia Mori alla nascita del Movimento a cinque stelle

[...]

Adriano Celentano è fra i “padri” del movimento, figlio delle liste civiche di Beppe Grillo. «Diceva le cose che dico io, in modo un po’ più rozzo», ha detto Grillo presentandolo al pubblico. «È lì con sua moglie, direttamente da X Factor… ora mi darai un voto», ha scherzato Grillo. «Gli ho detto vieni su, io parlo tu fai le pause».

[...]

04/10/2009 - Il Sole 24 ORE


ott 5 2009

XFactor, Claudia Mori fuori dal cast a fine stagione

Claudia Mori non parteciperà alla prossima edizione di X Factor: lo ha detto venerdì sera ospite di Daria Bignardi a L’Era Glaciale.

‘Non Succederà Più’: riprendiamo il titolo di una sua hit anni ‘80 per sintetizzare la decisione di Claudia Mori, che non prenderà parte alla prossima edizione di X Factor . L’esperienza tv della signora Celentano si chiude con l’ultima puntata del talent show di RaiDue, che quindi farà bene a mettersi subito in cerca di un/una sostituto/a (e l’ipotesi Ambra Angiolini sembra quella più gradita al popolo web).

Intervistata da Daria Bignardi nella scorsa puntata de L’Era Glaciale, Claudia Mori ha anche rivelato che a convincerla a tornare in studio la sera del gran ‘litigio’ con la produzione del programma fu proprio Adriano Celentano che la chiamò sul cellulare dell’assistente per consigliarle di non lasciare il programma, portare a termine il suo impegno e magari spiegarsi meglio, visto che comunque il messaggio lanciato era importante.

Magari tornerà in tv dietro le quinte di un prossimo show di Adriano anche se alla domanda della Bignardi su un prossimo ritorno di Celentano in tv la Mori ha risposto con una significativa risata: tra le polemiche con Fabrizio Del Noce e il cambio dei vertici Rai un ritorno rapido sembra poco probabile.

04/10/2009 - Televisionando.it


set 24 2009

X-Factor, Claudia Mori si confessa “L’anno scorso Noemi era il talento”

MILANO
Claudia Mori, new entry fra i giudici di X-Factor, si appresta con animo lieto alla terza puntata di stasera. Se non si fosse ancora capito, la signora Celentano si sta divertendo.

Come va l’esperienza, Claudia?
«Intanto, mi hanno comunicato che la mia parrucca della prima puntata ha fatto aumentare la vendite nel ramo, e questo mi ha divertita. Devo spiegare perché l’ho messa: c’era un’aspettativa esagerata nei miei confronti, così ho spostato l’attenzione verso qualcosa di più giocoso».

Lei con X-Factor è tornata in un ambiente musicale che le appartiene…
«Ho accettato per curiosità e su insistenza, è una parentesi. E’ come tornare alle origini, anche se da tanti anni non facevo tv, ho molto frequentato il dietro le quinte. La parte più noiosa sono trucco, parrucco e vestiti: sono insofferente, fin da ragazza».

Con Mara Maionchi, come va?
«E’ un bel rapporto, ci stuzzichiamo fintamente. Siamo all’opposto, come carattere io sono molto peggio di lei. Meno istituzionale, più istintiva, diversa sotto ogni profilo. Sono più portata per l’aspetto artistico che verso la discografia: che così come si intende ora, non mi interessa».

Lei non fa scene con parolacce che finiscono su You Tube…
«Mara è stata istintiva. Lì per lì mi ha sorpresa molto, e coinvolta, ma ha raggiunto l’obiettivo. La sua spontaneità mi è piaciuta, la sua protesta mi è arrivata. Le parolacce, al momento opportuno le dico anch’io, è ipocrita scandalizzarsi».

Morgan?
«Al di là dell’aulica verbosità, non sono d’accordo quando lui, nel dare una valutazione a un suo cantante, fa passare anche gli errori: non è corretto. E’ critico soprattutto verso i miei ragazzi, che gli fanno più paura. Invece dovrebbe essere lì per far emergere il migliore, io son stata costretta ad eliminare il mio perché aveva sbagliato. Noi dobbiamo cercare il talento vero, invece lui mi pare che voglia far vincere Morgan».

Che dice Adriano?
«Gli è piaciuto quando ho eliminato il mio artista. Si diverte, mi ha spronata».

E’ meglio che giudichino gli esperti, per poi instradare il pubblico, o deve vincere la voce del popolo, come succede ormai a Sanremo con il televoto?
«Sono per l’esperto, a Sanremo è più importante guidare la scelta. Ma a X-Factor ha vinto Morgan e non Matteo Becucci, il vero talento ce lo aveva la Noemi».

Le serie passano, nuovi ragazzi crescono, Giusi Ferreri è quasi dimenticata. Resterà qualcosa dei talent show?
«Il rischio è che non ci siano artisti del calibro di quelli che sono durati anni. Però c’entra la società consumistica che consuma tutto, arte compresa: viviamo in un mondo di poco studio, poca sostanza e onestà, e vengono fuori i fenomeni usa-e-getta. La tv potrebbe essere più utile, ma non si può chiedere tutto alla tv, che è lo specchio di quello che siamo. Certo, da qualche parte bisognerebbe cominciare a invertire le cose».

Le sue giornate si sono fatte più fitte…
«Riesco a barcamenarmi bene, lavoro da quando avevo 14 anni, ma sono una brava organizzatrice e ne sono orgogliosa. Riesco a non trascurare Adriano…

Le sue produzioni tv?
«Abbiamo appena finito la fiction su Basaglia, si chiama “1978 La città dei matti”, con Vittoria Puccini e Fabrizio Gifuni, in onda quest’autunno. Poi ho in programma Caruso e 6 puntate sulla violenza sulle donne: due della Cavani, 2 della Von Trotta, 2 di Marco Pontecorvo. Spero non arrivi la mannaia della direzione».

Adriano come sta, farà disco e tv?
«Sta bene. Il disco esce l’anno prossimo, è imprevedibile come al solito, e questa sua imprevedibilità lo terrà lontano dalla tv. Le risposte che arrivano da lì’ sono di una vaghezza imbarazzante».

22/09/2009 - La Stampa


ago 26 2009

Bordighera, violato il “rifugio” di Celentano

Sboccia sulle pagine del settimanale “Gente” la nuova relazione che vede legarsi affettivamente Rosita Celentano e il ballerino di “Amici” Josè Perez, brasiliano dal fisico mozzafiato, ma la notizia sembra, a detta degli amici che lo frequentano in questi giorni di vacanza in città, abbia amareggiato, e non poco, il super molleggiato nazionale, papà della fidanzata. Adriano Celentano sorride nelle foto del servizio del settimanale,ma avrebbe sicuramente preferito godersi la famiglia in santa pace. Nuovo fidanzato della figlia compreso.

Del resto l’autore di alcune delle canzoni più straordinarie dell’Italia canterina ha sempre scelto Bordighera come meta preferita delle sue vacanze proprio per evitare i paparazzi.

Da uno dei suoi alloggi situati nel complesso edilizio del Grand Hotel del mare, Celentano e famiglia scendono direttamente nella spiaggia privata. Lontano da tutto e tutti in questo scorcio di fine Arziglia, a quasi tre chilometri dal centro. E solo occhi indiscreti e pagati per esserlo riescono ad aprirsi un varco nel cordone di sicurezza già costato anche spintoni, in passato, a chi voleva a tutti i costi una foto dell’Adriano nazionale in costume sugli scogli di Capo Migliarese.

La stessa Claudia Mori, ancora di recente, interpellata al cellulare dai giornalisti ha risposto garbatamente ma in modo fermo: «Siamo qui in vacanza, no grazie. Nessuna intervista». Pronta però a sostituire Simona Ventura nella conduzione di “X Factor” come le ha chiesto di recente la Rai.

L’intrusione nella vita privata nella quiete vacanziera di Celentano, intrusione dovuta alla ferrea legge del gossip, ha fatto ribadire ancora al cantante che a Bordighera viene per stare tranquillo e non certo per farsi “spaparazzare”. I bordigotti rispettano da anni la sua privacy, lo hanno sempre fatto: hanno reagito solo quando Celentano sostenne anni or sono che il mare della città delle palme non era certo da cartolina. Ne emerse una polemica nazionale: ma Celentano aveva ragione. Perché quell’anno ad agosto il mare nostrum non era certo specchio di cristallinità, anche se la colpa era forse da attribuire al mal funzionamento o addirittura all’assenza dei depuratori dei comuni vicini, come si affrettò subito a reagire il sindacodi allora.

Per Celentano, comunque, la situazione del mare è molto migliorata. Ancora di recente si è lasciato sfuggire nella spiaggia del suo residence che il mare di Bordighera è bellissimo. E ha avuto ragione ancora una volta. Quest’anno non si sono avuti problemi, anche grazie alla spazzamare che ha funzionato perfettamente.

Celentano comunque adora la sua privacy e per questo adora Bordighera. Si reca anche a messa e lo fa, ovviamente, in modo discreto. Va nella chiesa di santa Maria Maddalena nel centro storico (parroco Don Marco Gasciarino). Passa da dietro, prega e poi torna in Arziglia. Nessuna voglia di cercar pubblicità: a lui, in fondo, a che serve? E poi sveglia presto (per un artista, beninteso) la mattina: alle 9 arriva in spiaggia. Legge il giornale, poi ecco la colazione. Ancora sole e mare fino alle 14 quando si passa alla seconda colazione. Claudia Mori è una cuoca superba.

Nel pomeriggio l’autore-cantante-attore e persino oratore tra i più brillanti del Bel Paese trascorre molto tempo nel suo ufficio dove si dice abbia installato una sede radiofonica e da registrazione che gli consente di sintonizzarsi in tutto il mondo. Alla sera, al tramonto che cala rosso fuoco sul mare di Arziglia, Celentano incontra gli amici di sempre: come Micky Del Prete, autore di molte sue musiche, che si trova in vacanza in città. Ferie in completo relax che ogni anno però vengono colte in svariati momenti dai soliti paparazzi. Anche nel 2008, quando ospite della famiglia Celentano fu l’ormai ex fidanzato della figlia Rosita, il principe Soldano Kunz d’Asburgo-Lorena, sciccoso biondo dell’High Society nobiliare, imparentato con tutte le teste coronate d’Europa, la festa vacanziera si concretizzò solo nelle mura domestiche protette dai body guard.

Ma al gossip non si comanda: la notizia della rottura tra la bella Rosita ed il principe tedesco fa gola a più d’uno: e così Gente racconta nel suo servizio del nuovo amore dell’estate Vip, fianco a fianco alla liaison tra George Clooney e la velina Elisabetta Canalis.

Domani o venerdì Celentano lascerà Bordighera per tornare a casa: ma per l’estate 2010 l’appuntamento è già scontato con Bordighera. Qualche giorno prima arriveranno frutta e verdura dell’orto che il super molleggiato coltiva personalmente nella sua dimora lombarda. E appuntamento sarà ancora con le sue grigliate tra amici. In attesa del gossip successivo.

26/08/2009 - Il Secolo XIX


ago 12 2009

Sorrisi e Canzoni: “Insieme X la musica”

Copertina Sorrisi e Canzoni TV n°33/2009

A Francesco Facchinetti, Mara Maionchi e Morgan si aggiunge la nuova regina di X Factor: Claudia Mori.

Fabrizio


lug 24 2009

Claudia Mori: “Scelgo Adriano e non rinuncio a me stessa”

ROMA - Dicono che sia una donna esigente - con gli altri e prima di tutto con se stessa - e difenda fino in fondo quello che fa. Claudia Mori ha lavorato al fianco del marito Adriano Celentano nei varietà; ha cantato e recitato con lui; da produttrice di fiction ha dimostrato di avere carattere, portando sullo schermo le storie di De Gasperi, Einstein, Basaglia. Si è sempre tenuta lontana dalle telecamere ma dal 10 settembre su RaiDue torna come giurata di X-Factor al posto di Simona Ventura.

Signora Mori, perché ha accettato di entrare nella giuria?
“Forse per curiosità. Quando Giorgio Gori mi propose di entrare in X-Factor gli chiesi: “Perché proprio io?”. Da anni sono lontana, per mia scelta, dalla “ribalta”. Mi disse che a suo parere avevo il carattere giusto, la competenza, la popolarità e la simpatia da parte del pubblico e soprattutto ero “spiazzante” come proposta televisiva. Circa essere “spiazzante” concordo, sul resto, è tutto da verificare. Potrei anche essere talmente diversa da ciò che le persone sono abituate a vedere in tv che potrei essere la persona sbagliata per questo programma. ecco perché sono curiosa. Spero di non deludere Antonio Marano e Gori che mi hanno voluta con tanta convinzione”.

Che pensa dei talent show?
“Dei talent show, in generale, per ciò che propongono e per come sono realizzati, non penso bene. X-Factor credo sia diverso dagli altri. A mio parere è il migliore e ha le caratteristiche e le potenzialità per essere un trampolino di lancio per un vero talento. Il difficile è scovarli questi talenti”.

Cos’è per lei il talento?
“La diversità. L’unicità. Non è facile individuarla e spesso viene sottovalutata. Certi artisti particolarmente “strani” e precursori, possono trarre in inganno”.

Come si aspetta di essere accolta da Morgan e la Maionchi?
“Non mi aspetto nulla di particolare ma penso che ci sarà stima e simpatia. Se poi così non fosse, non me ne farei un problema. Così come immagino non lo sarebbe per loro”.

Col suo arrivo ci saranno cambiamenti nel format?
“Non credo ci siano stati, e non so se ce ne saranno in futuro. Almeno a me non risulta. Non conosco i precedenti ma se dovesse accadere spero sia per migliorarlo. Io non ho proposto nulla in tal senso tranne avvisare gli autori e i produttori che la mia scelta dei cantanti sarà molto selettiva”.

Ha vissuto molti ruoli nella sua vita: cantante, attrice, produttrice, moglie madre. Quale preferisce?
“Le scelte della mia vita sono state soltanto mie. Certi ruoli fanno parte del bagaglio di ogni essere umano e in questo caso, di una donna. Preferisco essere l’insieme di tutti. Ma se proprio vuole che risponda come se fossimo a un quiz, aver conosciuto Adriano è stata la “scelta” più entusiasmante ancora oggi”.

È difficile essere la moglie di Celentano?
“Non è mai facile essere la moglie o il marito di qualcuno. Condividere la vita in ogni sua sfaccettatura con un’altra persona che decidi di sposare nel momento della massima passione e amore. Il difficile viene col tempo che passa, quando tutto si palesa nel bene e nel male e se non c’è un progetto d’amore più ampio, è facile arrivare alla separazione. Oggi è più difficile trovare le motivazioni per stare insieme tutta la vita, desiderandolo. Ci sono più stimoli in senso opposto. Amarsi nel rispetto reciproco, senza condizionamenti, difendere le proprie idee e ruolo, scegliere… Io ho avuto la fortuna di non aver mai dovuto rinunciare a essere me stessa. Con le mie idee, con le mie scelte, con i miei limiti e errori. Non è stato facile ma ci siamo riusciti io e Adriano. Per merito di tutti e due. L’amore che ci unisce da 45 anni lo abbiamo protetto sempre. Senza ipocrisie. Desiderando di voler vivere per sempre insieme”.

Cosa risponde a chi dice che lei è la Yoko Ono italiana?
“Non so cosa rispondere perché è un’idea stupida e in fondo maschilista. Non ho mai sentito fare gli stessi paragoni riguardo a un uomo. È dura da accettare e digerire che una moglie possa anche essere una professionista brava, indipendentemente dal suo ruolo di moglie. In fondo se riflette, c’è sempre questo sarcasmo fastidioso anche da parte delle donne nei confronti delle altre donne. Purtroppo temo che l’Italia sia ancora oggi una piccola nazione… provinciale. Comunque Yoko Ono mi piace e credo sia una persona intelligente”.

Il mondo della musica è cambiato in meglio o in peggio?
“Credo in peggio. Mancano innanzitutto le case discografiche degne di questo nome. Ora ci sono finanziatori che spesso non amano la musica e artisti umiliati nel trovarsi di fronte a logiche finanziarie che nulla hanno a che fare con l’arte e la cultura. Con queste logiche il Rinascimento non ci sarebbe stato”.

24/07/2009 - La Repubblica


giu 24 2009

Claudia Mori sarà il terzo giudice di “X-Factor”

Roma, 24 giu. - (Adnkronos) - Non ci sono piu’ dubbi: Claudia Mori sara’ il terzo giudice di ‘X Factor’. A quanto apprende l’ADNKRONOS da fonti ben informate la trattativa tra la moglie di Adriano Celentano, Magnolia e Rai e’ andata a buon fine e sara’ la Mori a sedere al fianco di Morgan e Mara Maionchi da meta’ settembre al posto di Simona Ventura nel ruolo di giudice della terza edizione del talent show di Raidue. Entro il fine settimana si terra’ la prima riunione operativa sul programma alla quale partecipera’ la Mori, che nel ruolo di produttrice del marito da ‘Mina Celentano’ del 1997 a ‘L’animale’ del 2008 ha venduto circa 10 milioni di dischi. Dunque salvo intoppi ‘last minute’ la vedremo in onda su Raidue a settembre.

24/06/2009 - Adnkronos