set
23
2008
pubblicato da andryonline
“Pop life – Una vita in copertina” è il titolo del libro scritto da Luciano Tallarini – uno dei maggiori creatori di copertine di dischi apprezzato sia in Italia sia all’estero – in cui vengono raccolte le sue cover più belle, anche quelle scartate dagli artisti.
“Tra cantante e grafico”, ha spiegato Tallarini, “c’è un rapporto conflittuale in cui vince quasi sempre l’artista. Il problema è che molti vogliono apparire belli sulle copertine, sempre giovani… Non hanno autoironia”.
Tra le cover scartate da Tallarini c’è n’è anche una che Adriano Celentano rifiutò come copertina di una sua raccolta: “Avevo immaginato un Celentano immortalato su una moneta, in stile romano, di profilo, con il capo coperto d’alloro come Giulio Cesare. Coglieva alla perfezione l’essenza imperiale del personaggio. Avevo inventato anche un titolo, ‘Unicamente Celentano’. Claudia Mori lo trovò troppo ironico, ma mi chiese di regalarle il titolo. Finimmo in causa e vinsi io”.
Fra gli scarti che Tallarini ricorda maggiormente c’è quello di Paul McCartney: “Allora alla EMI a Londra c’era un direttore europeo italiano, Rotelli, che mi invitò a fare una proposta per l’album ‘Ebony and Ivory’, e io realizzai una sorta di Pietà di Michelangelo con una Madonna bianca che teneva in braccio un Cristo nero. Fu respinta con orrore, ma curiosamente McCartney non mi restituì mai i bozzetti originali nonostante le mie insistenze. E nemmeno due righe di ringraziamento”. (Fonte: Corriere della Sera)
23/09/2008 - Rockol.it
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ott
23
2007
pubblicato da molleggiato
L’ALBUM A NOVEMBRE CON UNA FORMULA INNOVATIVA VIA INTERNET
Singolo in anteprima per i lettori del «Corriere»
ROMA — Sguardo aggressivo, mascella tesa, denti digrignati, guantoni blu e pantaloncini da boxeur. Un pugile alla maniera di Rocky e Jack «Toro Scatenato» La Motta: un po’ Sylvester Stallone e un po’ Robert De Niro. Così si fa ritrarre Adriano Celentano sulla copertina del nuovo album, «Dormi Amore — la situazione non è buona». Il cd sarà pubblicato il 23 novembre, tre anni dopo il suo ultimo disco di inediti, «C’è sempre un motivo».
«Il ritorno di un campione, un combattente nato che non smetterà mai di lottare per difendere ciò in cui crede», le parole affidate a una breve nota che spiega l’immagine firmata dal pittore Wainer Vaccari. Il nuovo lavoro di Celentano contiene 10 canzoni originali, collaborazioni e partecipazioni inattese anche con artisti stranieri. L’album, prodotto dal Clan, sarà anticipato il 5 novembre dal singolo «Hai Bucato la mia vita», scritto in coppia da Gianni Bella e Mogol. Soltanto il primo novembre il brano, in anteprima assoluta, sarà disponibile in download gratuito, per i lettori del Corriere della Sera.
Questa la procedura: lo stesso giorno sul Corriere Magazine si troverà una cartolina per ascoltare e scaricare la canzone basterà collegarsi al sito www.corriere.it, dalle 12 del 1˚ fino alle 12 del 2 novembre, e inserire il codice stampato sul coupon. È la prima volta in assoluto che viene adottata questa formula di distribuzione.
Anche se altri artisti si sono inventati nuove formule, spesso per scoraggiare la vendita illegale di cd. I Radiohead hanno messo su internet il nuovo disco «In Rainbows» e hanno lasciato che i fan decidessero quanto pagarlo. In Gran Bretagna Prince ha regalato il suo «Planet Earth», offrendolo in allegato e senza sovrapprezzo con il supplemento settimanale Mail on Sunday. L’operazione ha permesso al folletto di Minneapolis di piazzare tre milioni di copie del suo cd e di risollevare la sua popolarità in calo (il suo ultimo album aveva venduto appena 100 mila copie nel Regno Unito).
Non mancano invece i sostenitori all’ex ragazzo della via Gluck, che debuttò con i Rock Boys cinquantun anni fa. Il suo triplo album, «Unicamente Celentano», uscito nel 2006, ha raggiunto la cifra di cinquecentomila copie. E in undici milioni hanno guardato la sua provocatoria trasmissione «RockPolitik», andata in onda su Raiuno due anni fa. E da qualche giorno circolano voci del suo ritorno in televisione. Il Molleggiato sarebbe di nuovo disposto a farsi vedere sul piccolo schermo. Un’indiscrezione prontamente smentita dal suo Clan. Ma non tutte le speranze sarebbero perse. Si tratterebbe di un’unica serata, a fine novembre, di nuovo su Raiuno. Il programma potrebbe svolgersi nello studio di registrazione della casa di Galbiate, vicino Lecco, dove abita il cantante.
La sala di incisione verrebbe così trasformata in un piccolo e inusuale teatro. In realtà le trattative, pur se non naufragate, sono ancora su un binario morto e tutti i dettagli sono ancora da definire. Sembrerebbe che questa volta il Molleggiato abbia deciso di spiazzare ancora una volta tutti decidendo di privilegiare la musica piuttosto che le esternazioni politiche come aveva fatto in passato. Una scelta che tranquillizzerebbe non poco il direttore di RaiUno Fabrizio Del Noce che due anni fa si autosospese dopo aver appurato «l’assoluta impossibilità» di poter esercitare il diritto-dovere di controllo editoriale sulla trasmissione di Celentano.
Sandra Cesarale
23/10/2007 - Corriere della Sera
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gen
9
2007
pubblicato da molleggiato
La Fimi, associazione che riunisce il maggior numero dei discografici comprese le major, ha gentilmente reso nota la hitparade del 2006. Ai primi posti negli album, rispettivamente, Laura Pausini, Gianna Nannini ed Elisa. Nei singoli, cioè il mercato autentico del presente, primi e terzi gli Zero Assoluto e in mezzo Shakira; nei DVD, i Pink Floyd sono seguiti da Fiorello/Baldini e da Ligabue (a dimostrazione di un mercato che è un po’ un bazar).
Fra i primi dieci album, 8 sono di italiani. Continuiamo ad essere un paese autoctono, che si ciba soprattutto con il Made in Italy anche in musica. Sarebbe bello, se non fosse che per i giovani c’è sempre meno spazio, per la crisi delle radio che mandano solo pezzi di successo per paura di perder la pubblicità, e per la mancanza drammatica di occasioni.
Bello però che le donne siano al vertice. Scusate, è una soddisfazione di categoria. Queste tre tipe sono tre lottatrici, gente con i muscoli nel cervello, determinate: sarà faticoso, ma solo così ce la si può fare. Tutti, in qualunque mestiere e di qualunque sesso.La classifica degli album, dal 4° posto, è: Zucchero con Fly, Zero con Renatissimo!, Eros Ramazzotti con Calma Apparente, Tiziano Ferro settimo con Nessuno è solo, Madonna all’8 con Confessions on a Dance Floor, Ligabue con Nome e Cognome. Decimi gli U2 con i 18 Singles, undicesimo Unicamente Celentano, dodicesimi i Red Hot Chili Pepper. Eccetera, eccetera.
09/01/2007 - La Stampa
Sul sito della FIMI potete trovare un allegato dove scaricare la classifica completa:
F.I.M.I. - Federazione dell’Industria Musicale Italiana.
Fabrizio
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dic
4
2006
pubblicato da molleggiato

Prosegue la grande gara Adrianissimo! con la sua 18° Manche che ci chiama a votare per i brani contenuti negli album “Il re degli ignoranti” (1991) e “MinaCelentano” (1998)!
In gara anche l’ultimo inedito “Oh Diana (Diana)” (il duetto con Paul Anka), contenuto nella raccolta pubblicata lo scorso mese: “UnicaMente Celentano”.
Non bisogna fare 2 classifiche, bensì solo una (come se i brani fossero contenuti in un unico disco).
Ecco i brani interessati:
Il re degli ignoranti
Letto di foglie
L’uomo di Bagdad, il cow boy e lo zar
La più migliore
La terza guerra mondiale
Fuoco
Buono come il pane
Acqua e sale
Brivido felino
Io non volevo
Specchi riflessi
Dolce fuoco dell’amore
Che t’aggia dì
Dolly
Sempre sempre sempre
Messaggio d’amore
Oh Diana (Diana)
La manche in questione parte oggi 4 dicembre e durerà fino al 3 gennaio…
Inviate la vostra classifica (con eventuali commenti) all’indirizzo email comunicatovi negli appositi thread del forum, specificando il vostro nick di registrazione sul forum (per potervi prima rintracciare).
Per l’oggetto dell’email è IMPORTANTE usare il seguente esempio: manche18_nick.
Ovviamente alla gara potranno partecipare solo ed esclusivamente gli utenti della community!
PS: eccezionalmente per questa manche, visto il cospicuo numero di brani in gara, passeranno il turno ben 4 canzoni (non 3)!
Fabrizio
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nov
24
2006
pubblicato da molleggiato
di Paolo Ventriglia
Carlo Mazzoni figura con il brano «Le stesse cose» nell’album antologico di Adriano Celentano «Unicamente Celentano», uscito la scorsa settimana, che precede di circa un anno l’atteso nuovo album di inediti. E che propone grandi successi del passato e brani accomunati dai temi di carattere sociale. E così tra le 42 canzoni presenti nel triplo album, c’è anche quella del musicista aversano estratta dal riuscito cd «Esco di rado e parlo ancora meno», tra l’altro, sigla e spot pubblicitario della trasmissione televisiva «120 milioni di caz…». Dunque, un altro importante riconoscimento per l’artista normanno, originario di Gricignano d’Aversa, apparentemente sconosciuto al grosso pubblico, ma che, invece, da anni collabora con l’ex Molleggiato. Una collaborazione che dura sin dai tempi di «Arrivano gli uomini» (’96), album scritto interamente da Celentano, rivelatosi ben presto un mezzo flop, e «salvato» proprio dal brano, «Così come sei», dell’allora semisconosciuto Carlo Mazzoni.
22/11/2006 - Il Mattino
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nov
13
2006
pubblicato da molleggiato
(Adnkronos) - ’Adriano, pensaci, sarebbe meraviglioso!’ E’ questo l’appello che Fabio Fazio ha lanciato ieri sera, in diretta, durante la puntata di ’Che tempo che fa’ per invitare Adriano Celentano alla sua trasmissione. L’invito arriva in occasione dell’uscita di ’Unicamente Celentano’, il triplo best ’dove c’e’ proprio tutta la sua storia musicale’ - come ha spiegato Fabio Fazio - ho detto a me stesso che potrebbe essere molto bello invitarlo in trasmissione. E’ uscito il disco, tra l’altro molto bello, c’e’ tutta la sua storia musicale, la sua vita. Ci sarebbero gli argomenti per parlare di canzoni. Io gli farei delle domande, poi lui puo’ parlare o no, e’ uguale; cioe’ io gli parlo e lui sta zitto, e’ uguale, va bene lo stesso, no?’ ha chiesto Fabio Fazio durante una divertente gag con Filippa Lagerback, che gli ha proposto quindi di lanciare un appello in diretta. ’Gia’ fatto’- ha risposto Fazio-’ sarebbe molto bello. Adriano, pensaci, sarebbe meraviglioso, io parlo con Claudia (Mori, ndr) da anni ed e’ anche piacevole? Pero’ pensaci!’ Il conduttore ha poi concluso chiedendosi: ’Ma se io fossi in lui e uno come me dall’altra parte facesse un invito come sto facendo io adesso, dicendo vieni in trasmissione, io andrei se io fossi in lui? Io non verrei mai da me!’. E Celentano?
13/11/2006 - Dagospia.it
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nov
9
2006
pubblicato da molleggiato
Esce domani il nuovo disco di Adriano Celentano, intitolato Unicamente Celentano. Si tratta di una raccolta di quarantadue brani, con un inedito di Paul Anka, raccolti scavando anche nel primissimo repertorio del Molleggiato: brani come 24.000 Baci, Azzurro, Cia ragazzi. L’inedito è una versione con testo rivisto di Oh Diana, un vecchio succeso di Paul Anka. Nel frattempo, Celentano ha già messo in cantiere nuove canzoni inedite per il prossimo disco che uscira probabilmente entro dicembre 2007. Ma per il momento non si parla affatto di concerti promozionali. “Adriano non farà concerti in tv - ha spiegato la moglie Claudia Mori, - né andrà in televisione. Anche perché dopo Rockpolitik è difficile trovare uno spazio in tv per Adriano”.
09/11/2006 - Festivalbar - Sito Ufficiale (http://festivalbar.leonardo.it)
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nov
7
2006
pubblicato da molleggiato
Milano
NOSTRO SERVIZIO
Come al solito, Adriano non c’è. Però, sottolinea Claudia Mori nell’affollata sala riunioni del “Clan”, «…ci tiene molto a sapere l’opinione dei giornalisti». Sulla raccolta in triplo cd “Unicamente Celentano” - esce venerdì 10 novembre - che contiene una selezione ragionata tra i brani dei 50 album pubblicati in quasi 50 anni di carriera (li festeggerà tra poco, in concomitanza con il famoso show del ‘57 al Palaghiaccio di Milano) oltre all’inedita “Oh Diana” cantata in duetto con l’autore Paul Anka su testo italiano di un Mogol «molto indirizzato nelle scelte dallo stesso Adriano». Fa buon peso anche un breve assolo di chitarra elettrica da parte di Alex Britti. Prezzo consigliato di 29,90 euro, con un forte sconto (quasi 5 euro) se acquistato in uno dei 14mila sportelli delle Poste che, come nel recente caso dei Pooh, distribuiranno il cofanetto. Bella la grafica di Sergio Pappalettera, con un libretto ricco di foto inedite. «Si tratta della migliore sintesi della sua storia. Dovevamo alla Sony ancora un “best” - racconta la signora Celentano - ma non volevamo fare una delle solite compilation che, belle o brutte, si trovano in giro. D’altronde non avevamo mai fatto un lavoro antologico. I primi due cd sono cronologici; il terzo contiene le cose più recenti, con l’esclusione dell’ultimo disco per problemi contrattuali. Abbiamo scelto i brani assieme al nostro team di lavoro, con la volontà di proporre cose meno note accanto ai grandi successi». Non sono previsti video e tantomeno apparizioni televisive. «D’altronde - sottolinea Claudia - dove potrebbe andare?» E poi spende parole di elogio per lo show di Gianni Morandi, «premiato troppo poco dal pubblico». I tre cd contengono le versioni originali dei brani, «per espressa volontà di Adriano» con poche eccezioni in cui si è più che altro rimissato i master originali. “Oh Diana” è nata invece nello studio di casa, a Galbiate, e poi Paul Anka ha soltanto rifinito la sua parte in Usa. «Il testo di Mogol - spiega la Mori - è l’esatto contrario di quello originale, in cui il giovane Paul raccontava il suo invaghirsi per la baby sitter. Adesso sono due uomini adulti a innamorarsi di una più giovane…». Altra chicca del triplo cd è la versione “live”, e con finale differente dall’originale, del “Ragazzo della via Gluck”, registrata durante l’ultimo tour del 1994. «Adriano ama molto questa versione dal vivo. Se tornerà in concerto? Al momento non se ne parla, ma con lui non si sa mai». Manca all’appello il famoso brano con Manu Chao, registrato sempre a Galbiate, che potrebbe far parte della nuova produzione. «Adriano sta già lavorando al prossimo album di inediti che uscirà nel 2007. Siamo all’inizio - spiega appunto la Mori - ma posso già dirvi che ci saranno ancora Mogol e Gianni Bella, che per lui hanno scritto cose bellissime. Non mancheranno le sorprese, con autori nuovi e nuovissimi. Ci sarà attenzione per il sociale, come sempre. Mi sembra che ci sia voglia di dire delle cose. Noi non ci pronunciamo mai per una parte o per l’altra, ma è un fatto che spesso le idee di Adriano siano vicine alla sinistra».E poi parla di due canzoni del passato, presenti nella raccolta, a cui sia lei sia Adriano tengono molto. «Si tratta di “Miseria nera”, del ‘68, e di “Ultima chance”, credo del ‘75. La prima anticipa un discorso attualissimo sul lavoro. Per inciso, molti pensano ancora che “Chi non lavora non fa l’amore”, dell’anno successivo, fosse reazionaria ma era invece un invito al padrone affinché ragionasse. Tutto si può dire ad Adriano, ma non che non sia in buona fede e coerente. La seconda canzone parlava invece del cibo e delle sofisticazioni, che oggi si chiamano Ogm, eccetera». Claudia Mori parla poi del restauro, complicato e lungo, di “Yuppi Du”: «Siamo stati invitati per due volte alla Mostra del Cinema di Venezia, e penso che per il prossimo anno saremo pronti. La pellicola è in condizioni molto delicate».
Bruno Marzi
07/11/2006 - Il Gazzettino Online
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nov
7
2006
pubblicato da molleggiato
di Enzo Gentile
Milano. Dopo Dalla, Zero, De Gregori, Paoli tocca a Adriano Celentano riciclarsi con un triplo album antologico, l’ultima sponda in vista del mercato natalizio a cui possono appellarsi i discografici in crisi di ossigeno. Esce venerdì nei negozi e in ben 13.000 punti vendita delle Poste Italiane (prezzo scontato circa 25 euro), «Unicamente Celentano», 42 brani da «Il tuo bacio è come un rock» alle ultime pagine griffate Mogol-Gianni Bella. Non tutto, ma di tutto, compreso l’inedito duetto di «Diana» con Paul Anka e «Il ragazzo della via Gluck» registrato durante il tour 1994, da cui, spiega Claudia Mori, «stiamo approntando un doppio dvd che dovrebbe uscire con il nuovo disco il prossimo anno», quando il Molleggiato festeggerà il cinquantesimo anniversario di una carriera iniziata nel 1957 a Milano, con il famoso festival del rock’n’roll al Palazzo del ghiaccio. Assente Adriano, secondo tradizione il progetto viene illustrato dalla moglie, un po’ portavoce e un po’ capitano d’industria, anzi capo-Clan: «Di antologie ne erano già apparse, qui è stata fatta una scelta diversa, per operare la sintesi di un’attività che ha raggiunto una cinquantina di album. Così mancano alcuni hit fin troppo famosi e presenti in altre collezioni come ?Chi non lavora non fa l’amore?, mentre abbiamo inserito pezzi meno noti, che Adriano ritiene significativi, attuali per la loro attenzione al sociale. ?Miseria nera?, del ’68, parlava di lavoro, ?Unica chance?, del ’73, affrontava prima di chiunque altro il tema dell’adulterazione degli alimenti». Versi davvero in anticipo sui tempi degli ogm e della mucca pazza: «Quel che ci conviene ormai è di non mangiare più, solamente questa chance ci è rimasta e nulla più». «Diana» è un tuffo nel passato: «Adriano è coerente, guarda alle sue radici con affetto. ?Diana? gli è sempre piaciuta, così si è incontrato con Paul Anka, insieme hanno registrato nei nostri studi di Galbiate, Alex Britti ha aggiunto la chitarra, l’adattamento in italiano del testo è di mio marito con Mogol. Un video? No, non c’è stato tempo e poi in tv non ci sono programmi dove andare». Nei cassetti del Clan è rimasto un altro duetto, quello con Manu Chao: «La canzone c’è, finita, ma non mixata: bisogna trovare un periodo di disponibilità comune, e magari il prossimo anno ci riusciremo. Così come con la riedizione di ?Yuppi Du? che da un paio d’anni ci richiede la Mostra di Venezia: la pellicola non è in buone condizioni e Adriano vuole seguire personalmente il restauro. Non sarà un’operazione rapida, né semplice». E il prossimo disco, quello di inediti? ««Speriamo di essere pronti per l’autunno 2007. Il lavoro sta prendendo forma: il tandem Mogol-Gianni Bella è confermato, ma avremo anche sorprese tra gli autori, compreso un giovane talento. Ho l’impressione che ci sarà spazio per temi sociali e della vita civile, dove Adriano le canterà chiare a tutti, anche più del solito». Il ritorno del Celentano furioso e politico? «Se Adriano avrà voglia di parlare di politica farà ?Rockpolitik 2?». Ma per ora non se ne parla: «Pensiamo al disco, ai temi che Adriano vuole affrontare. Lui è da sempre vicino al sociale, quando fai una canzone come ?Il ragazzo della via Gluck? non puoi non esserlo. Il legame con il sociale c’è sempre stato, anche quando Adriano usava una chiave ironica. Non è mai stato conservatore o reazionario, ma un uomo libero che, se non condivide qualcosa, la dice. Con la politica divisa in due poli opposti, si viene subito etichettati come di destra o di sinistra. Forse le posizioni di Adriano qualche volta hanno coinciso con quelle della sinistra, ma lui non si è mai posto il problema di dire una cosa di destra o di sinistra. Può anche non piacere, ma la coerenza gli va riconosciuta».
07/11/2006 - Il Mattino
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nov
7
2006
pubblicato da molleggiato
Celentano intona «Diana» con Anka
di LUCA BENEDETTI
MILANO — Ha la strana abitudine di restare muto ogni volta che pubblica un nuovo disco. Anche ieri Adriano Celentano ha disertato la presentazione del greatest hits «Unicamente Celentano», che esce venerdì prossimo, delegando alla moglie Claudia Mori il compito d’illustrare i suoi progetti futuri. «Questo triplo cd è la migliore sintesi possibile di 50 album - ha spiegato la Mori negli uffici milanesi del Clan, la loro etichetta discografica che compie 45 anni - Ci sono canzoni a sfondo sociale famose come “Il ragazzo della via Gluck” e “Un albero di trenta piani” unite a brani meno conosciuti ma non meno coraggiosi per l’epoca in cui sono stati cantati e ancora oggi di stretta attualità: “Miseria nera” del ‘68 e “L’unica chance”, che già nel ‘73 parlava di alimenti geneticamente modificati. Nel prossimo album di inediti, che uscirà a Natale del 2007, Adriano vuole gridare ancora più forte le sue idee, affrontando temi sociali forti, ma non politici, senza porsi il problema se quello che dice è di destra o di sinistra». L’unico inedito della raccolta «Unicamente Celentano» è la cover di «Oh Diana» di Paul Anka, cantata assieme allo stesso Anka con un assolo alla chitarra di Alex Britti e il testo riscritto da Celentano con Mogol. Nel disco, che sarà venduto anche in 13 mila uffici delle Poste Italiane a prezzo più basso, circa 25 euro, rispetto ai 29,90 euro dei negozi, manca il duetto con Manu Chao di cui si parla da tempo: «È già stato inciso, ma deve ancora essere mixato perché Manu Chao ha sempre troppi impegni». In compenso c’è il duetto con Mina in «Che t’aggia dì» e la presenza di Ivano Fossati e Pacifico come autori rispettivamente di «Io sono un uomo libero» e «I passi che facciamo». Senza scordare la premiata ditta Mogol-Gianni Bella che ha firmato gli ultimi capolavori del “molleggiato” ed è già al lavoro sulle future canzoni inedite. Fra i progetti per l’anno che verrà ci sono anche un dvd live con il tour del 1994 («In questo cofanetto c’è “Il ragazzo della via Gluck” preso da quei concerti, ma Adriano non ha intenzione di fare live») e il restauro del film «Yuppi Du». «Sono due anni che c’invitano alla Mostra del Cinema di Venezia, speriamo di riuscire finalmente a portarlo in laguna nel 2007».
07/11/2006 - Il Tempo
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