Annozero, quattro commissari Agcom: «Subito istruttoria su Celentano»
ROMA – Quattro commissari dell’Agcom, Antonio Martusciello, Stefano Mannoni, Roberto Napoli e Enzo Savarese hanno fatto richiesta agli uffici competenti di aprire con urgenza un’istruttoria sulla puntata di Annozero di ieri.
«In particolare – si legge in una nota – oggetto di accertamento, per presunta violazione delle norme sulla par condicio, è l’intervento di Adriano Celentano, nel corso del quale il cantante ha manifestamente espresso le proprie preferenze di voto in favore del candidato Giuliano Pisapia nel turno di ballottaggio che si svolgerà a Milano il 29 e 30 maggio, contravvenendo così all’esplicito divieto previsto dall’art. 5 comma 2 della legge 28/2000».
Lunedì scorso l’Autorità delle comunicazioni aveva multato Tg1, Tg2, Tg4, Tg5 e Studio aperto per le interviste al premier Silvio Berlusconi di venerdì sera. Tg1 e Tg4 erano già stati multati nei giorni precedenti. Il Garante per le comunicazioni giovedì ha poi richiamato anche il Tg3, chiedendo di dare subito spazio a un rappresentante del centrodestra dopo l’intervento in diretta di Antonio Di Pietro andato in onda lo stesso giorno delle contestate apparizioni del premier.
«E’ evidente che la richiesta di un’istruttoria sull’intervento di Adriano Celentano da parte degli esponenti berlusconiani dell’Agcom serve a fare da cassa di risonanza ai ridicoli esposti del Pdl. La
smettano di fare il gioco delle tre carte perché non sono credibili: i cittadini sanno che l’unica anomalia è il conflitto di interessi e l’invadenza mass mediatica del premier». Lo afferma il senatore Pancho
Pardi, Capogruppo dell’Italia dei Valori in Commissione di Vigilanza.
«Siamo di fronte ad interventi di chiara natura censoria, mossi da una forza politica che sta cercando di comprimere gli spazi di informazione e la libertà di espressione perchè si trova in manifesta difficoltà nei confronti dell’elettorato – dice Michele Santoro – Invito formalmente l’Agcom a non prestarsi a questa strumentalizzazione indegna, dopo che è già stata fatto oggetto di pressioni pesanti del Presidente del Consiglio nei confronti di Annozero ancora al vaglio della Magistratura». La finalità della legge sulla par condicio – fa notare Santoro citando articoli del provvedimento, «non è quella di impedire la manifestazione di opinioni politiche ma è quella di garantire parità di trattamento e imparzialità rispetto a tutti i soggetti politici». Il conduttore ricorda l’indicazione della Vigilanza a non confondere programmi di informazione con la comunicazione politica. «Nella nostra trasmissione di ieri – sottolinea – si è parlato delle elezioni di Milano perchè sono indubitabilmente l’argomento più trattato in tutti i giornali ed i telegiornali italiani. Si tengono normalmente nella televisione italiana (e si sono tenuti anche questa mattina) dibattiti tra esponenti politici che naturalmente manifestano le loro preferenze per la Moratti o per Pisapia senza che questi diano luogo ad interventi dell’Agcom».
Durante Annozero, spiega Santoro, «Adriano Celentano ha manifestato la sua preferenza per Pisapia in un libero contraddittorio con Maurizio Lupi, al quale è stato affidato il coordinamento della campagna elettorale a favore di Letizia Moratti. Lo aveva già fatto in un’altra occasione senza suscitare alcun intervento da parte dell’Agcom». Poi aggiunge che era presente anche il candidato a vicesindaco ed europarlamentare della Lega Nord Matteo Salvini: «Quindi Celentano ha dialogato con Lupi e con Salvini, che hanno apertamente manifestato le loro opinioni favorevoli all’elezione di Letizia Moratti». Ricorda che nel dibattito è intervenuto brevemente Bruno Tabacci, del Terzo Polo, «che ha confermato l’indicazione per la libertà di voto della sua formazione politica ma, sollecitato da Celentano, ha manifestato una personale inclinazione per Pisapia. Niki Vendola, presente in trasmissione, si è astenuto. Non si comprende come sarebbe stato possibile parlare dell’importanza politica delle elezioni di Milano senza manifestare preferenze di voto. E non si capisce quale legge impedisca di dedicare una trasmissione di approfondimento informativo alle elezioni di Milano. D’altra parte, perchè quelle precedenti non sono state impedite? E perchè le opinioni espresse nelle nostre precedenti puntate sono state ritenute legittime? Siamo di fronte ad interventi di chiara natura censoria, mossi da una forza politica che sta cercando di comprimere gli spazi di informazione e la libertà di espressione perchè si trova in manifesta difficoltà nei confronti dell’elettorato. Invito formalmente l’Agcom a non prestarsi a questa strumentalizzazione indegna, dopo che è già stata fatto oggetto di pressioni pesanti del presidente del Consiglio nei confronti di Annozero ancora al vaglio della magistratura».
27/05/2011 – Il Messaggero
Annozero: al Paladozza di Bologna con Luttazzi e Celentano…
Tre settimane di silenzio. E poi Michele Santoro potrà lanciare la puntata. Come da tradizione: “Annozero può cominciare”. E via con la sigla di Nicola Piovani, i servizi della redazione, l’intervento di Marco Travaglio, le vignette di Vauro. Annozero può (ri)cominciare dal Paladozza di Bologna, il prossimo 25 marzo. Stessa ora e stesso giorno, alle 21 e di giovedì (ingresso libero): non sui canali Rai imbavagliati dalla par condicio, ma in diretta su radio e sulla rete, sul digitale terrestre e sul satellite. Il direttore generale Masi ha sospeso l’informazione per un mese, la squadra di Santoro, e Giovanni Floris di Ballarò, riaccendono il segnale per una sera, anzi ‘Rai per una notte’. Il titolo annuncia una festa per la tv pubblica che, mutilata da una delibera del consiglio di amministrazione, mostra i suoi giornalisti e le sue risorse in trasferta. Con una formula atipica, un po’ rivoluzionaria. Uno sciopero bianco della televisione pubblica. Il comico Daniele Luttazzi, epurato da viale Mazzini con l’editto Bulgaro di otto anni fa, sarà sul palco. E forse sarà in compagnia di Adriano Celentano. Quando la Rai ha cancellato i programmi dal palinsesto, nella concitata conferenza stampa dei conduttori, Santoro aveva reagito con l’istinto: “Loro ci dicono di fermarci, noi troveremo un modo per continuare. Non so dove, come e quando”. E così i sindacati di categoria, la Fnsi e l’Usigrai, iniziano l’avventura nel tortuoso percorso burocratico: permessi, coperture, lettere. Franco Siddi ha scritto al presidente Garimberti e al dg Masi: “L’informazione, la circolazione delle idee, il confronto delle voci non si possono interrompere. La Fnsi, scrive il segretario, ha deciso di promuovere iniziative e manifestazioni per sostenere la libera informazione e assicurare la circolazione di punti di vista e di espressioni culturali e professionali.
Vi comunichiamo che si terrà una pubblica manifestazione per la difesa della libertà di informazione”. Postilla: “Su nostra richiesta e a titolo gratuito, partecipano giornalisti che hanno con voi rapporti contrattuali”. In gergo, si chiama protezione sindacale e, in un ambientino Rai piuttosto teso, concede ossigeno e copertura ai protagonisti del Paladozza. La Fnsi e l’Usigrai creeranno un sito internet di ‘Rai per una notte’ e, per diffondere la manifestazione con qualsiasi mezzo, offriranno le riprese audio e video. La macchina organizzativa è a pieni giri, ma è in movimento da poche ore: “La trasmissione è tutta da costruire e così pure la scaletta degli ospiti: posso dire che ci sarà Floris”. E non Bruno Vespa che, nonostante l’improvvisata ai cancelli di via Teluada, detta (in fretta) la sua rinuncia alle agenzie: “Sono grato a Michele per l’invito, ma ho già detto quello che dovevo dire alla manifestazione di via Teulada. Mi parrebbe peraltro inopportuno partecipare a tre giorni dal voto a una iniziativa che si presta fatalmente a strumentalizzazioni politiche”. L’anfitrione di Porta a Porta rifiuta e invece, all’instante, accettano Floris e Luttazzi. Celentano valuta… Le radio e le tv lavorano per la diretta (anche il Fatto quotidiano sarà tra i sostenitori del 25 marzo). Oggi, intanto, Sky e La7 sapranno se il Tar ha accolto il ricorso contro l’estensione della par condicio, la famigerata norma Beltrandi della Vigilanza, estesa alle emittenti private dall’Autorità di garanzia. Se la Rai blocca l’informazione in nome della par condicio, la maggioranza dei telegiornali è squilibrata. Pende a destra. Fonte Isimm ricerche dell’Agcom. Il Tg1 ha dedicato il 25% al Pdl e il 18 al Pd (4 per l’Idv). Distacco ancora più accentuato per il Tg2: 27 a 17 e 5,7 per l’Idv. Equilibrio tra coalizioni per il Tg3: e 29 a 23 e 4,4 per il partito di Di Pietro. Altri numeri per Mediaset: il Tg5 è di parte (32 per il Pdl e 18 per il Pd). Imbattibile il Tg4 di Emilio Fede che consegna il 63 per cento al Pdl. E il Pd? Non pervenuto.
Car. Tec.
16/03/2010 – Il Fatto Quotidiano
Cinema: domani speciale di Sky Tg24 sulla Mostra di Venezia
(AGI) – Roma, 13 set. – Domani alle 14.35 sul canale 500 di Sky va in onda “Venezia, effetto cinema”, lo speciale di Sky Tg24 in ce andra’ in replica alle 22.35. Riflettori puntati sulle star nazionali e internazionali. Il Leone d’Oro al film “The wrestler”, la standing ovation a Mickey Rourke, la Coppa Volpi a Silvio Orlando fino alla consegna del Leone d’Oro alla carriera a Ermanno Olmi da parte di Adriano Celentano presente al Festival con la versione restaurata da Sky di “Yuppi Du”. Con Federica Tofani lo speciale ripercorre un festival di grandi emozioni. (AGI)
13/09/2008 – Cinema-oggi.it
Celentano: ‘Violenza, servono misure severe’
(AGM-DS) – 05/09/2008 16.14.28 – (AGM-DS) – Milano, 5 settembre – Adriano Celentano ha parole anche per la violenza nel calcio. Il cantante, presente a Venezia alla Mostra del Cinema, dove ha presentato, in collaborazione con Sky, la versione restaurata di `Yuppi Du`, ai microfoni di Sky Tg24 ha espresso la sua opinione sugli atti di teppismo e violenza, che per l`ennesima volta hanno sporcato la domenica calcistica.
“Bisogna prendere misure restrittive per coloro che confondono il tifo con il teppismo. Servono misure di sicurezza severe, ma bisogna anche applicarle” ha detto il famoso `molleggiato`, che ha poi aggiunto: `Chi delinque deve pagare, non tanto per vendetta ma per dare dimostrazione agli altri che chi commette un crimine o un atto di teppismo, corre il rischio di andare in galera. In galera non per tre giorni o un mese, semmai per qualche anno. Se non si fa cosi` non si riesce a controllare queste forme di violenza che accadono tutti i giorni”.
05/09/2008 – DataSport.it
Celentano e il suo “Yuppi Du” a Venezia: i servizi dei vari tg
Ecco i servizi che i vari tg hanno dedicato alla “vigilia” di questo grande evento!
- Tg1: www.rai.tv/…
- Tg2 (minuto 26 e 45): www.raiclicktv.it/…
- Tg3 (minuto 24): www.rai.tv/…
- Tg5: www.video.mediaset.it/…
Si ringrazia l’utente annette per i links.
04/09/2008 – Andrea
Venezia 65. La mostra in tv, radio e sul Web
La Mostra invaderà da domani alla prima settimana di settembre, con dirette, speciali e approfondimenti, i canali televisivi e radiofonici in chiaro, sul digitale, via satellite, e sul web. Tanti gli appuntamenti sulla Rai, a cominciare dai servizi degli inviati nelle diverse edizioni dei telegiornali delle tre reti, e i collegamenti con vari programmi, tra cui Unomattina. Il Tg3, nelle edizioni delle 12, proporrà anche uno speciale di otto minuti in onda da Venezia. Fra gli altri spazi, su Raiuno ci sarà Cinematografo di Gigi Marzullo, in onda dal Lido tutti i giorni in terza serata; su Raidue, a Stracult, in onda il 28 agosto alle 23:30, si parlerà del successo del film musicale, partendo da Yuppi Du di Adriano Celentano e Tutto è musica di Domenico Modugno, riproposti alla Mostra, e dei nuovi film presentati in concorso al festival; su Raitre, dal 26 agosto al 5 settembre, alle ore 0.40, andrà in onda Off Hollywood – Speciale Venezia 2008, il magazine di Pascal Vicedomini prodotto da Rai Educational.
Inoltre, uno speciale sempre aggiornato sulla Mostra sarà proposto a pagina 180 di Televideo.
A parte i servizi nei telegiornali, Mediaset dedicherà spazio alla Mostra soprattutto su Iris, il suo canale digitale gratuito, con pillole di aggiornamento, e, dal 27 agosto al 6 settembre alle 22:45, uno speciale sugli eventi del giorno, con gli interventi di Carlo Rossella.
Inoltre, da oggi all’11 settembre, il canale propone un ciclo di 40 film, legati alla storia del Festival.
Corposa, come d’abitudine, la copertura di Raisat. RaiSat Extra, proporrà tutti i giorni alle 19, un diario di 45 minuti sui protagonisti della giornata, con Italo Moscati, Marina Fabbri, Paola Casella e Massimo Sebastiani.
Extra inoltre trasmetterà le dirette della cerimonia d’apertura (18:30 del 27 agosto), di chiusura (alle 18:15 del 6 settembre), e, il giorno dopo alle 13, la sintesi della serata in Vincitori e vinti a Venezia.
RaiSat Premium in Questi fantasmi – 25 anni di cinema italiano dimenticato, condotto da Tatti Sanguineti con Laura Delli Colli, ogni sera a mezzanotte, dal 28 agosto, lancerà un film ‘ritrovato’ della retrospettiva veneziana. Su RaiSat Cinema, tutte le sere alle 23, Enrico Magrelli in Ciakpoint, farà il punto sui film al festival, stilando con i vari ospiti la Pagella della Mostra.
Punterà l’attenzione su Venezia anche Rai Internazional, con, fra gli altri, i collegamenti dal lunedì al venerdì alle 13 all’interno di Italia news.
Anche Rainews24 ha vari appuntamenti, tra i quali il talk show alle 15:30 dalla terrazza dell’Excelsior e un approfondimento alle 22. Inoltre tutti i servizi sulla Mostra del canale all news Rai saranno trasmessi in arabo da Raimed. Restando sui canali satellitari, Sky TG24 ogni giorno proporrà nelle varie edizioni del telegiornale dirette dal Lido. La versione restaurata (da Sky e la Cineteca Nazionale) de I Mostri, proposta dalla Mostra, andrà in onda su Sky Cinema Classics e Sky Cinema HD il 2 settembre alle 21 per l’omaggio a Dino Risi. Sky Cinema Mania dedicherà il ciclo Venezia tra i leoni, (1 – 4 settembre) a Wim Wenders, presidente della Giuria di Venezia 65 e Ermanno Olmi (Leone d’oro alla carriera). Coming Soon Television, dal 27 agosto al 6 settembre incentrerà sul festival le quattro edizioni giornaliere delle News; Review, l’approfondimento sui film in concorso; Highlights, il riepilogo della giornata, i servizi dal Red Carpet e i due appuntamenti quotidiani con le interviste di Junkets.
Finestre sulla Mostra sono previste anche su RadioRai, nelle diverse edizioni del Gr, che partiranno dalla diretta della cerimonia d’apertura il 27 agosto e quella della serata dei premi il 6 settembre. Fra gli altri appuntamenti, su Radiotre, a partire dal 26 agosto, Hollywood Party, andrà in onda in diretta dal Lido tutti i giorni alle 9, e Aladino, ogni giorno dal lunedì al venerdi alle 13 proporrà incontri con cineasti emergenti. Tra i programmi di Raitalia radio, diffusi nel mondo via satellite e via internet, ci sarà un collegamento quotidiano di 30 minuti, dal lunedì al venerdì alle 15:05, e di un’ora il sabato (alle 14), nell’ambito della diretta di Taccuino Italiano. Sbarca al Lido anche Fandangowebradio, la radio e tv sul web della Fandango direatta da Johnny Palomba. Dal 27 agosto al 6 di settembre andrà in onda una versione ‘veneziana’ di Zero in condotta tutti i giorni alle 16, oltre a tre spazi quotidiani dedicati alla Mostra. (Ansa)
25/08/2008 – FondazioneItaliani.it
Rewind tv/ Celentano, il piromane e i “cinepanettoni”
di Gianni Zecca
[...]
Ecco dunque spiegato il Celentano che fa 6 milioni di telespettatori a “Che tempo che fa”, con punte di 8 milioni, per una semplice comparsata: è il 4 dicembre e la trasmissione di Fazio straccia i più recenti record di ascolti. Del “molleggiato” si dice sempre troppo: lui come al solito si limita ad accennare qualche monosillabo e a smozzicare qualche frase. Certo, a modo suo. Ma il colpo sensazionale è dietro l’angolo. L’8 dicembre negli studi del tg2 si avvera il sogno che ogni conduttore segretamente coltiva: fare il Pippo Baudo, impedire al Cavallo Pazzo di turno di saltare, strapparsi di dosso i vestiti di scena e lanciarsi nel mare dei disperati salvandone uno.
[...]
30/07/2007 – Affari Italiani (Canale di Libero)
Su Tg2 “Dossier Storie” Renzo Arbore celebra i 50 anni del rock italiano…
Tra la fine del 1956 e l’inizio del 1957 i ragazzi italiani scoprirono il rock & roll, assieme a juke-box e blue-jeans. Una moda che istituzioni e media tentarono di contrastare convinti si trattasse dell’allarmante simbolo di una gioventù in odor di ribellione. Il vento dell’insurrezione arrivava dagli Stati Uniti, sulle note di quella che il cardinale di Chicago aveva definito “musica del diavolo”: Ma la città della Madonnina, al tempo avanguardia musicale per i giovani, rispose con una clamorosa provocazione: il coreografo Bruno Dossena organizzò il 18 maggio del 1957 al Palazzo del Ghiaccio il Primo Festival Nazionale di Rock & Roll. Sul palco ballerini scatenati come Torquato il Molleggiato (celebre più tardi come Jack La Cayenne) e i rockers italiani della prima ora: Adriano Celentano, Giorgio Gaber, Guidone, Jimmy Cavallo, Enzo Jannacci, Brunetta e Clem Sacco. Un successo senza precedenti: cinquemila presenti, quanti ne poteva contenere il locale, duemila rimasti fuori tra le jeep della Celere impegnata a contenere la furia degli esclusi. Alla nascita del rock italiano è dedicato il Dossier Storie del Tg2 realizzato da Michele Bovi in onda sabato 2 dicembre alle 24.00 su Raidue. In studio con Maria Concetta Mattei, Renzo Arbore e Clem Sacco.
27/11/2006 – Dagospia.it
Conigliera Rai

La Rai non è soggetta a interferenze politiche. Va detto. E’ invece un ambiente familiare di figli, padri, cugine, cognati e nuore. Impermeabile ai partiti. Un blocco di relazioni indistruttibile che sopravvive a qualunque governo. Con matrimoni combinati sin dalla nascita tra i figli di capostrutture e di programmisti. Una difesa naturale dall’ingerenza della politica e anche della libera informazione. Una riaffermazione dei valori della famiglia e dell’impiego statale. L’elenco che pubblico è in rete da tempo. E’ probabile che sia incompleto o in parte superato. E che tra relazioni affettuose e accoppiamenti dei circa 11.000 dipendenti del gruppo, all’interno e all’esterno della struttura, il numero dei figli di, nipoti di, cognati di, sia proliferato. Un po’ come avviene nelle conigliere.
Figli (f):
Tinni Andreatta, responsabile fiction di Raiuno, (f) dell’ex ministro dc Beniamino. Natalia Augias, Gr, (f) del giornalista e scrittore Corrado. Gianfranco Agus, inviato, (f) dell’attore Gianni. Roberto Averardi, Gr, (f) di Giuseppe, ex deputato Psdi. Francesca Barzini, Tg3, (f) dello scrittore e giornalista Luigi junior. Bianca Berlinguer, conduttrice del Tg3, (f) di Enrico, segretario del Pci. Barbara Boncompagni, autrice, (f) di Gianni. Claudio Cappon, direttore generale, (f) di Giorgio, ex direttore generale dell’Imi. Antonio De Martino, Gr, (f) dell’ex ministro socialista Francesco. Antonio Di Bella, direttore Tg3, (f) di Franco, ex direttore del “Corriere della Sera”. Claudio Donat-Cattin, capostruttura Raiuno, (f) dell’ex ministro democristiano Carlo. Jessica Japino, programmista regista delle edizioni di “Carramba”, (f) di Sergio. Giancarlo Leone, amministratore delegato di Rai Cinema e responsabile della Divisione Uno, (f) dell’ex presidente della Repubblica Giovanni. Marina Letta, contrattista a tempo determinato, (f) di Gianni, sottosegretario alla Presidenza a Palazzo Chigi. Pietro Mancini, Gr, (f) del socialista Giacomo. Maurizio Martinelli,Tg2, (f) del giornalista Roberto. Stefania Pennacchini, Relazioni istituzionali Rai, (f) di Erminio, ex sottosegretario Dc. Claudia Piga, Tg1, (f) dell’ex ministro dc, Franco. Francesco Pionati, notista politico del Tg1, (f) dell’ex sindaco di Avellino. Alessandra Rauti, redattore del Gr, (f) di Pino, segretario del Movimento Sociale-Fiamma Tricolore. Silvia Ronchey, autrice e conduttrice di programmi, (f) di Alberto, ex ministro dell’Ulivo ed ex presidente di Rcs. Paolo Ruffini, direttore Gr, nipote del cardinale e (f) di Attilio, ex deputato e ministro dc. Sara Scalia, capostruttura di Raidue, (f) della giornalista Miriam Mafai. Maurizio Scelba, Tg1, (f) di Tanino, ex portavoce del presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro. Mariano Squillante, ex corrispondente da Londra, poi a RaiNews 24, (f) dell’ex giudice Renato. Giovanna Tatò, Raitre, (f) di Tonino, consigliere di Enrico Berlinguer. Carlotta Tedeschi, Gr, (f) di Mario, senatore Msi. Daniel Toaff, capostruttura e autore della ‘Vita in diretta’, (f) dell ‘ex rabbino di Roma, Elio. Stefano Vicario, regista di Giorgio Panariello, (f) del regista cinematografico Marco. Stefano Ziantoni Tg1 (f) dell’ ex presidente dc della Provincia di Roma Violenzio. Rossella Alimenti, Tg1, (f) di Dante, ex vaticanista Rai. Paola Bernabei, Ufficio stampa, (f) dell’ex direttore generale della Rai, Ettore, proprietario della società di produzione Lux. Giovanna Botteri, Tg3, (f) di Guido, ex direttore sede Trieste Rai. Manuela De Luca, conduttrice Tg1, (f) di Willy, ex direttore generale Rai. Giampiero Di Schiena, Tg1, (f) di Luca, ex direttore dc del Tg3. Annalisa Guglielmi, sede Rai di Milano, (f) di Angelo Guglielmi, ex direttore di Raitre. Piero Marrazzo, conduttore di ‘Mi manda Raitre’, (f) dello scomparso giornalista Giò. Simonetta Martellini, Raiuno, (f) di Nando, radiocronista sportivo. Luca Milano, dell’ ufficio contratti, (f) di Emanuele, ex direttore Tg1 ed ex vice direttore generale. Barbara Modesti, Tg1, (f) dell’annunciatrice Gabriella Farinon e del regista Rai Dore. Monica Petacco,Tg2, (f) di Arrigo, storico e consulente di programmi Rai. Andrea Rispoli, Raidue, (f) del conduttore Luciano, ex Rai. Fiammetta Rossi, Tg3, (f) di Nerino, ex direttore del Gr2, e moglie del ex segretario dell’Usigrai, Giorgio Balzoni, caporedattore al politico del Tg1. Cecilia Valmarana, (f) di Paolo, uno dei padri del cinema coprodotto dalla Rai, nella struttura di RaiCinema. Paolo Zefferi, (f) di Ezio, giornalista, è a Rainews 24.
Fratelli (fr) e sorelle (s):
Angela Buttiglione, direttore dei Servizi Parlamentari, (s) di Rocco, segretario del Cdu. Nicola Cariglia, sede Rai di Firenze, (fr) di Antonio, ex segretario del Psdi. Silvio Giulietti, telecineoperatore nella sede Rai di Venezia, (fr) di Giuseppe, uomo Rai e Usigrai, ex responsabile dell’informazione dei Ds. Max Gusberti, vice di Stefano Munafò a Raifiction, (fr) di Simona, capostruttura di Raidue. Sandro Marini, Tg3, (fr) di Franco, ex segretario del Ppi. Giampiero Raveggi, capostruttura di Raiuno, (fr) dell’ideatore del programma “Odeon” Emilio Ravel (nome d’arte). Antonio Sottile, programmista regista di “Linea Verde”, (fr) di Salvo, portavoce di Gianfranco Fini. Maria Zanda, capo della segreteria di Roberto Zaccaria, (s) di Luigi, ex responsabile dell’Agenzia del Giubileo.
Mogli e mariti (m):
Milva Andriolli, sede Rai di Venezia, è l’ex (m) di Silvio Giulietti, fratello di Giuseppe. Anna Maria Callini, dirigente alla segreteria di Raidue, (m) di Gianfranco Comanducci, vice direttore della Divisione Uno. Roberta Carlotto, direttore Radiotre, (m) dell’ex esponente Pci Alfredo Reichlin. Sandra Cimarelli, Palinsesto Raidue, (m) di Franco Modugno, direttore dei Servizi immobiliari Rai. Antonella Del Prino, collaboratrice a “La vita in diretta”, (m) del giornalista Oscar Orefice. Simona Ercolani, autrice di programmi Rai, (m) del giornalista Fabrizio Rondolino, ex portavoce di Massimo D’Alema. Paola Ferrari, conduttrice, (m) di Marco De Benedetti. Anna Fraschetti, vice del capo ufficio stampa Bepi Nava, (m) di Mario Colangeli, vice direttore Tg3 e sorella di Luciano, quirinalista Tg3. Giovanna Genovese, compagna di Sergio Silva, padre della ‘Piovra’ è delegata alla produzione. Ginevra Giannetti, consulente Rai International, (m) di Altero Matteoli, ministro dell’Ambiente, An. Giuseppe Grandinetti, Gr, (m) della senatrice verde Loredana De Petris. Francesca Manuti, produttrice di “Sereno variabile” di Raidue, (m) di Paolo Carmignani, vicedirettore Raidue. Lucia Restivo, capo struttura Raidue, (m) di Sergio Valzania, direttore Radiodue. Anna Scalfati, Tg1, conduttrice di programmi, (m) di Giuseppe Sangiorgi, membro dell’Authority ed ex portavoce di De Mita. Cristina Tarantelli, Servizi Parlamentari, (m) di Carlo Brienza, RaiSport. Daniela Vergara, anchorwoman del Tg2, (m) del conduttore Luca Giurato.
Nipoti (n), cognati (c) e vari:
Ferdinando Andreatta, dirigente di Rai- Way, (n) di Nino. Guido Barendson, conduttore Tg2, (n) di Maurizio. Aldo Mancino, dirigente RaiWay (n) dell’ex presidente del Senato, Nicola. Giuseppe Saccà, (n) di Agostino, direttore di Raiuno, nell’orchestra del programma di Raiuno ‘Torno sabato-La lotteria’. Adriana Giannuzzi, ufficio Diritti d’autore, (c) dell’ex senatore ed ex membro del Csm Ernesto Stajano e moglie del vicedirettore della Divisione Due Luigi Ferrari. Alfonso Marrazzo, Tg2, cugino di Piero. Marco Ravaglioli, Tg1, marito di Serena Andreotti, figlia di Giulio. Tommaso Ricci, Tg2, (c) di Angela e Rocco Buttiglione. Carlotta Riccio, regista, (c) di Claudio Cappon direttore generale Rai. Luigi Rocchi, dirigente area Business&development, genero di Biagio Agnes. Laura Terzani,Tg3, nuora di Antonio Ghirelli.
08/09/2006 – Il Blog di Beppe Grillo










