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gen 31 2012

Sanremo, attesa conferma Celentano

Oggi nel cda Rai la nomina di Maccari a direttore del Tg1

ROMA, 31 GEN – Si scioglierà oggi in conferenza stampa il nodo dell’accordo tra Celentano ed il Festival di Sanremo.

Intanto fa discutere il cachet garantito dalla Rai all’artista: 300 mila euro a puntata. Il dg della tv pubblica Lei porterà oggi in cda la nomina di Maccari a direttore per un anno del Tg1: “ho deciso in autonomia”, afferma; contrari Garimberti e Zavoli.

31/01/2012 – Ansa


gen 16 2012

Sanremo: Morandi, massima libertà a Celentano anche se non si sa quando arriva

Roma, 16 gen. (Adnkronos) – “Tutti ci chiedono di Adriano Celentano: quale altro artista a livello mondiale, dopo 50 anni di carriera, quando si muove è capace di creare il casino che fa lui?”. Così Gianni Morandi che, assieme Gianmarco Mazzi, direttore artistico di Saremo 2012, ha risposto questo pomeriggio, nel corso di una diretta moderata da Vincenzo Mollica, in videochat sul sito del Tg1 alle domande e alle curiosità degli utenti sulla prossima edizione del Festival.

L’attenzione è tutta focalizzata sull’esibizione del ‘molleggiato’. Ha detto Morandi: “A dire il vero non sappiamo nemmeno il giorno che arriverà ma, come al solito, gli verrà lasciata ampia libertà. Lui mi ha solo detto: ‘Io ci sarò. Al massimo la prima sera vi guardo e se non mi piacete non vengo più’…”. Gli fa eco Mazzi: “Noi speriamo, innanzitutto, che canti. Poi se non ci fosse un suo monologo non sarebbe Celentano. Anzi, speriamo in uno dei suoi silenzi. Polemiche? Lui si è sempre assunto la responsabilità di ciò che dice e, in caso di provocazioni, per noi non sarà un problema”.

E la risposta non si è fatta attendere: nel corso della videochat, a stretto giro di posta, tramite il blog dell’artista, è arrivato un messaggio in cui Celentano dà vita a un divertente siparietto, scherzando con Morandi e Mazzi: “Ragazzi va bene tutto, ma non esagerate -scrive- Anzi: dato che ancora non sapete cosa farò, vi chiedo io cosa pensate che io abbia in mente di fare”.

16/01/2012 – Libero.it


nov 25 2011

Facciamo finta che sia vero, il servizio del Tg1

Cliccando sui seguenti link, potrete visionare il servizi del telegiornale di Raiuno, dedicato al nuovo album di Adriano Celentano, Facciamo finta che sia vero:

Andrea


nov 16 2011

Fiorello invita Celentano a “Il più grande spettacolo dopo il weekend”

Fiorello intervistato da Vincenzo Mollica per il Tg1 (15/11/2011), racconta della telefonata e dei complimenti di Celentano per la prima puntata de “Il più grande spettacolo dopo il weekend“, ma anche del suo invito per averlo come suo ospite (invito rinnovato a “telecamere aperte”). Adriano a quanto pare ha sorvolato l’argomento, ma sperare non ci costa nulla…

Video dell’intervista (dovrebbe partire dal minuto interessato: 6,50):

Immagine anteprima YouTube

Andrea


ott 21 2011

Servizio del Tg1 dedicato al nuovo singolo “Non ti accorgevi di me”

Come prevedibile, segnaliamo che nel corso dell’edizione delle 20 del Tg1 (già iniziata), dovrebbe esserci un servizio dedicato al nuovo singolo di Adriano Celentano, “Non ti accorgevi di me”, in radio da oggi.

Si ringrazia per la segnalazione l’utente yuppidu82.

Andrea


mag 27 2011

Annozero, quattro commissari Agcom: «Subito istruttoria su Celentano»

ROMA – Quattro commissari dell’Agcom, Antonio Martusciello, Stefano Mannoni, Roberto Napoli e Enzo Savarese hanno fatto richiesta agli uffici competenti di aprire con urgenza un’istruttoria sulla puntata di Annozero di ieri.

«In particolare – si legge in una nota – oggetto di accertamento, per presunta violazione delle norme sulla par condicio, è l’intervento di Adriano Celentano, nel corso del quale il cantante ha manifestamente espresso le proprie preferenze di voto in favore del candidato Giuliano Pisapia nel turno di ballottaggio che si svolgerà a Milano il 29 e 30 maggio, contravvenendo così all’esplicito divieto previsto dall’art. 5 comma 2 della legge 28/2000».

Lunedì scorso l’Autorità delle comunicazioni aveva multato Tg1, Tg2, Tg4, Tg5 e Studio aperto per le interviste al premier Silvio Berlusconi di venerdì sera. Tg1 e Tg4 erano già stati multati nei giorni precedenti. Il Garante per le comunicazioni giovedì ha poi richiamato anche il Tg3, chiedendo di dare subito spazio a un rappresentante del centrodestra dopo l’intervento in diretta di Antonio Di Pietro andato in onda lo stesso giorno delle contestate apparizioni del premier.

«E’ evidente che la richiesta di un’istruttoria sull’intervento di Adriano Celentano da parte degli esponenti berlusconiani dell’Agcom serve a fare da cassa di risonanza ai ridicoli esposti del Pdl. La
smettano di fare il gioco delle tre carte perché non sono credibili: i cittadini sanno che l’unica anomalia è il conflitto di interessi e l’invadenza mass mediatica del premier». Lo afferma il senatore Pancho
Pardi, Capogruppo dell’Italia dei Valori in Commissione di Vigilanza.

«Siamo di fronte ad interventi di chiara natura censoria, mossi da una forza politica che sta cercando di comprimere gli spazi di informazione e la libertà di espressione perchè si trova in manifesta difficoltà nei confronti dell’elettorato – dice Michele Santoro – Invito formalmente l’Agcom a non prestarsi a questa strumentalizzazione indegna, dopo che è già stata fatto oggetto di pressioni pesanti del Presidente del Consiglio nei confronti di Annozero ancora al vaglio della Magistratura». La finalità della legge sulla par condicio – fa notare Santoro citando articoli del provvedimento, «non è quella di impedire la manifestazione di opinioni politiche ma è quella di garantire parità di trattamento e imparzialità rispetto a tutti i soggetti politici». Il conduttore ricorda l’indicazione della Vigilanza a non confondere programmi di informazione con la comunicazione politica. «Nella nostra trasmissione di ieri – sottolinea – si è parlato delle elezioni di Milano perchè sono indubitabilmente l’argomento più trattato in tutti i giornali ed i telegiornali italiani. Si tengono normalmente nella televisione italiana (e si sono tenuti anche questa mattina) dibattiti tra esponenti politici che naturalmente manifestano le loro preferenze per la Moratti o per Pisapia senza che questi diano luogo ad interventi dell’Agcom».

Durante Annozero, spiega Santoro, «Adriano Celentano ha manifestato la sua preferenza per Pisapia in un libero contraddittorio con Maurizio Lupi, al quale è stato affidato il coordinamento della campagna elettorale a favore di Letizia Moratti. Lo aveva già fatto in un’altra occasione senza suscitare alcun intervento da parte dell’Agcom». Poi aggiunge che era presente anche il candidato a vicesindaco ed europarlamentare della Lega Nord Matteo Salvini: «Quindi Celentano ha dialogato con Lupi e con Salvini, che hanno apertamente manifestato le loro opinioni favorevoli all’elezione di Letizia Moratti». Ricorda che nel dibattito è intervenuto brevemente Bruno Tabacci, del Terzo Polo, «che ha confermato l’indicazione per la libertà di voto della sua formazione politica ma, sollecitato da Celentano, ha manifestato una personale inclinazione per Pisapia. Niki Vendola, presente in trasmissione, si è astenuto. Non si comprende come sarebbe stato possibile parlare dell’importanza politica delle elezioni di Milano senza manifestare preferenze di voto. E non si capisce quale legge impedisca di dedicare una trasmissione di approfondimento informativo alle elezioni di Milano. D’altra parte, perchè quelle precedenti non sono state impedite? E perchè le opinioni espresse nelle nostre precedenti puntate sono state ritenute legittime? Siamo di fronte ad interventi di chiara natura censoria, mossi da una forza politica che sta cercando di comprimere gli spazi di informazione e la libertà di espressione perchè si trova in manifesta difficoltà nei confronti dell’elettorato. Invito formalmente l’Agcom a non prestarsi a questa strumentalizzazione indegna, dopo che è già stata fatto oggetto di pressioni pesanti del presidente del Consiglio nei confronti di Annozero ancora al vaglio della magistratura».

27/05/2011 – Il Messaggero


mag 27 2011

Celentano ad AnnoZero, attacca PDL e Lega

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Michele Santoro al telefono con Adriano Celentano ROMA – Lunga telefonata di Adriano Celentano ad Annozero, come nella puntata di due settimane fa. Il Molleggiato ha svariato su vari temi dell’attualità, soffermandosi soprattutto sulla campagna elettorale a Milano e confrontandosi in una stimolante discussione con il conduttore Michele Santoro, con Maurizio Lupi del Pdl e con Bruno Tabacci del Terzo Polo.

Da Celentano, affondi a ripetizione contro il Pdl e la Lega che non «ne stanno azzeccando una» nella campagna elettorale di Milano; con l’accusa, poi, di «trattare i milanesi come una massa di deficienti e di cretini incapaci di decifrare le vostre falsita». Il Molleggiato le ha «cantate» al centrodestra e alla Moratti, regalando alla trasmissione di Michele Santoro la sua ‘dichiarazione di voto’ a favore di Giuliano Pisapia.

Per il molleggiato «anche la Lega sta precipitando con gli spauracchi di zingaropoli e le moschee». E rivolto a Maurizio Lupi del Pdl ha esclamato: «Perchè gli islamici non devono avere un posto in cui pregare? ma che cristiani siete voi ciellini? È Gesù che lo vuole, prima ancora di Tettamanzi». Quindi una sferzata a Ignazio La Russa che «a Ballarò ha detto che Pisapia per agevolare i drogati vuole adibire la stanza del buco. Voi – ha tuonato – state trattando i milanesi come una massa di cretini incapaci di capire le vostre falsità».

Celentano ha accusato il centrodestra di aver «sequestrato tutte le reti Tv» e di aver condotto una campagna elettorale all’insegna del «cannibalismo». Se l’è poi presa con Pier Ferdinando Casini che «da 4 anni anni non fa che dire che Berlusconi ha finito il suo tempo ma quando gli si presenta l’occasione di accompagnarlo verso l’uscita dice ‘non sostengo nè l’uno, nè l’altro candidato’. Se non tira la volata quando ha l’occasione – ha detto ancora il cantante milanese – qualche sospetto viene. Invece – ha concluso – Fini è coerente ho letto che appoggia Pisapia».

SANTORO A BERLUSCONI: NAPOLETANI NON SONO FESSI «Non sappiamo quanto cervello abbiano i napoletani, ma penso che non siano fessi e non sarà un Annozero in più o in meno a fare la differenza». A dirlo è Michele Santoro, che anticipa così i temi trattati nella puntata di Annozero, dedicato questa settimana ai ballottaggi.
Il presentatore commenta anche il rifiuto del candidato sindaco del centrodestra a Napoli, Gianni Lettieri, di un confronto nel programma di Rai2 con il suo avversario ai ballottaggi Luigi De Magistris. «Caro Berlusconi, lei dice che chi vota De Magistris è senza cervello – ha aggiunto il conduttore – ma quelli che hanno votato lei a Milano sono intelligenti o stupidi? Forse Lettieri poteva recuperare il voto di qualche mentecatto se fosse venuto qui».
Santoro ha inoltre mandato in onda le critiche che Berlusconi ha rivolto al suo programma nel corso della puntata di ieri di Porta a Porta. «Non so quale puntata di Annozero abbia visto – ha continuato sempre rivolgendosi al premier -. Lei ha un cervello grosso così, ma la memoria non l’aiuta. Dopo il terremoto dell’Aquila ci definirono sciacalli perchè avevamo detto che, siccome c’era uno sciame sismico da diversi giorni, forse si poteva attuare un piano di emergenza. I giudici la pensano come noi. Io penso comunque che potrebbe avere ragione lei, ma deve riconoscere che noi lavoriamo onestamente».
Il conduttore, rifendosi all’addio di Elisa Anzaldo alla conduzione del Tg1 della notte, ha quindi criticato «i giornalisti o stanno al gioco o si mettono da parte». «O siamo liberi tutti o non lo siamo fino in fondo – ha detto parlando ancora a Berlusconi -, perfino lei sarebbe meno libero senza Annozero».

27/05/2011 – Leggo.it


mar 16 2010

Annozero: al Paladozza di Bologna con Luttazzi e Celentano…

Tre settimane di silenzio. E poi Michele Santoro potrà lanciare la puntata. Come da tradizione: “Annozero può cominciare”. E via con la sigla di Nicola Piovani, i servizi della redazione, l’intervento di Marco Travaglio, le vignette di Vauro. Annozero può (ri)cominciare dal Paladozza di Bologna, il prossimo 25 marzo. Stessa ora e stesso giorno, alle 21 e di giovedì (ingresso libero): non sui canali Rai imbavagliati dalla par condicio, ma in diretta su radio e sulla rete, sul digitale terrestre e sul satellite. Il direttore generale Masi ha sospeso l’informazione per un mese, la squadra di Santoro, e Giovanni Floris di Ballarò, riaccendono il segnale per una sera, anzi ‘Rai per una notte’. Il titolo annuncia una festa per la tv pubblica che, mutilata da una delibera del consiglio di amministrazione, mostra i suoi giornalisti e le sue risorse in trasferta. Con una formula atipica, un po’ rivoluzionaria. Uno sciopero bianco della televisione pubblica. Il comico Daniele Luttazzi, epurato da viale Mazzini con l’editto Bulgaro di otto anni fa, sarà sul palco. E forse sarà in compagnia di Adriano Celentano. Quando la Rai ha cancellato i programmi dal palinsesto, nella concitata conferenza stampa dei conduttori, Santoro aveva reagito con l’istinto: “Loro ci dicono di fermarci, noi troveremo un modo per continuare. Non so dove, come e quando”. E così i sindacati di categoria, la Fnsi e l’Usigrai, iniziano l’avventura nel tortuoso percorso burocratico: permessi, coperture, lettere. Franco Siddi ha scritto al presidente Garimberti e al dg Masi: “L’informazione, la circolazione delle idee, il confronto delle voci non si possono interrompere. La Fnsi, scrive il segretario, ha deciso di promuovere iniziative e manifestazioni per sostenere la libera informazione e assicurare la circolazione di punti di vista e di espressioni culturali e professionali.

Vi comunichiamo che si terrà una pubblica manifestazione per la difesa della libertà di informazione”. Postilla: “Su nostra richiesta e a titolo gratuito, partecipano giornalisti che hanno con voi rapporti contrattuali”. In gergo, si chiama protezione sindacale e, in un ambientino Rai piuttosto teso, concede ossigeno e copertura ai protagonisti del Paladozza. La Fnsi e l’Usigrai creeranno un sito internet di ‘Rai per una notte’ e, per diffondere la manifestazione con qualsiasi mezzo, offriranno le riprese audio e video. La macchina organizzativa è a pieni giri, ma è in movimento da poche ore: “La trasmissione è tutta da costruire e così pure la scaletta degli ospiti: posso dire che ci sarà Floris”. E non Bruno Vespa che, nonostante l’improvvisata ai cancelli di via Teluada, detta (in fretta) la sua rinuncia alle agenzie: “Sono grato a Michele per l’invito, ma ho già detto quello che dovevo dire alla manifestazione di via Teulada. Mi parrebbe peraltro inopportuno partecipare a tre giorni dal voto a una iniziativa che si presta fatalmente a strumentalizzazioni politiche”. L’anfitrione di Porta a Porta rifiuta e invece, all’instante, accettano Floris e Luttazzi. Celentano valuta… Le radio e le tv lavorano per la diretta (anche il Fatto quotidiano sarà tra i sostenitori del 25 marzo). Oggi, intanto, Sky e La7 sapranno se il Tar ha accolto il ricorso contro l’estensione della par condicio, la famigerata norma Beltrandi della Vigilanza, estesa alle emittenti private dall’Autorità di garanzia. Se la Rai blocca l’informazione in nome della par condicio, la maggioranza dei telegiornali è squilibrata. Pende a destra. Fonte Isimm ricerche dell’Agcom. Il Tg1 ha dedicato il 25% al Pdl e il 18 al Pd (4 per l’Idv). Distacco ancora più accentuato per il Tg2: 27 a 17 e 5,7 per l’Idv. Equilibrio tra coalizioni per il Tg3: e 29 a 23 e 4,4 per il partito di Di Pietro. Altri numeri per Mediaset: il Tg5 è di parte (32 per il Pdl e 18 per il Pd). Imbattibile il Tg4 di Emilio Fede che consegna il 63 per cento al Pdl. E il Pd? Non pervenuto.

Car. Tec.

16/03/2010 – Il Fatto Quotidiano


gen 19 2010

Claudia Mori al Tg1: “La mia vita col Molleggiato”

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17/01/2010 – Tg1 (Raiuno)


gen 18 2010

Mori, farò libro su Celentano e me

Moglie del ‘molleggiato’ al Tg1, una storia che dura da 48 anni

ROMA, 17 GEN – Claudia Mori scriverà un libro sulla sua storia con Adriano Celentano che va avanti da 48 anni. Lo ha detto stasera al Tg1.

‘Spesso leggo cose che non sono vere su di noi. Allora penso che tra 100 anni, quando io sarò in purgatorio e lui in paradiso, sarebbe il caso di lasciare un libro, magari scritto male da me, ma che racconti la nostra storia, la nostra avventura su questa terra’. Ancora la ‘coppia più bella del mondo’? ‘Si lo siamo ancora’.

17/01/2010 – Ansa