ENTRA nella community dei FANS di Adriano Celentano!
dic 8 2010

Serata con Celentano alla Ripamonti

La sorpresa Botta e risposta a ruota libera con una trentina di ragazzi

Un’ora a contatto con gli studenti: «Datemi del tu»

Evita la televisione. Schiva i salotti mediatici. Dribbla i giornalisti. Poi, una sera di dicembre, piomba in un’aula di una scuola della provincia di Como e si ferma a parlare per un’ora con i ragazzi. «Ehi, datemi del tu», dice agli studenti, col mento tra indice e pollice e le palpebre che sbattono veloci. «Non è facile», rispondono loro. «Provateci. Alla terza volta vi verrà naturale». E infatti, alla fine della chiacchierata tutti lo chiamano per nome: Adriano. Adriano Celentano.
Il Molleggiato lunedì sera ha fatto un’improvvisata a un gruppo di studenti della scuola professionale “Ripamonti” di Como. Una cinquantina di ragazzi stava partecipando al “Grande Pasquale”, un reality show organizzato a scuola: due giorni di lavori e riflessioni sul tema del rispetto, filmati, ripresi e trasmessi in rete. Si parlava genericamente di una «sorpresa». Qualcosa di emozionante.
E lunedì sera, poco dopo le dieci, nei laboratori della scuola è comparso Celentano, amico di due professori della “Ripamonti”. Gli stessi che due anni fa l’avevano convinto a telefonare, in diretta, a un festival organizzato dall’istituto, lunedì l’hanno portato a scuola di persona.
Un incontro organizzato in sordina, nel massimo riserbo, per evitare telecamere e orde di giornalisti. Missione compiuta: nell’aula, oltre al Molleggiato, c’era una trentina di studenti. Increduli. Lui, disponibilissimo, ha parlato a ruota libera: Sanremo, «da rinnovare», Monicelli, suicidatosi «perché aveva paura». Televisione, cinema, scuola, giovani. I ragazzi domandavano, poi restavano ad ascoltarlo in religioso silenzio.

CELENTANO STORY
Molti studenti erano curiosi di sapere cosa facesse Celentano prima di sfondare nel mondo dello spettacolo. «Ho studiato poco e me ne pento – ha detto il Molleggiato – avevo amici grandi che lavoravano, pensavo che esser grande significasse lavorare. Ho fatto l’operaio, l’arrotino, l’elettricista e l’idraulico. Ma il mio mestiere era l’orologiaio». La scintilla per il rock scoccò proprio durante una riparazione. «Stavo lavorando su un orologio con una lente d’ingrandimento, centrando una vite minuscola. Un amico accende il giradischi e parte “Rock around the clock” di Billy Haley: io resto folgorato». Un colpo di fulmine. Celentano impara a tutti i costi quella canzone. «Non conosco l’inglese. E non lo parlavo nemmeno prima. Ma volevo cantare come Billy Haley, in si bemolle, e alla fine ci riuscii». Poi, la prima esibizione: «Era domenica, venni sbattuto sul palco. Il capo orchestra mi chiese: “In che tonalità vuoi cantarla?” E io: “Cos’è la tonalità?”».

TELEVISIONE
La prima domanda sulla televisione contemporanea arriva da un professore. «Cosa ne pensa della trasmissione di Fazio e Saviano?». «Quello – risponde Celentano – è un tipo di televisione che si dovrebbe fare di più. Ma oggi in tv manca anche lo spettacolo: è un periodo così».
Lo showman ha poi ammesso di essere nella «lista dei cancellati» della televisione pubblica, e ha spiegato – dopo che gli è stato domandato – il motivo. In un modo un po’ criptico. «Quando parlavo, mi rivolgevo a tantissima gente. Qualcuno ha iniziato ad aver paura, forse, che certe cose venissero scoperte».
Celentano aveva in cantiere una trasmissione televisiva anche per quest’anno. «Io ero pronto, ma in questo periodo sarebbe stato troppo rischioso». A proposito di rischio, Celentano svela che ai tempi di Fantastico qualcuno arrivò a minacciarlo: «Non faccio nomi, ma alcuni politici dissero a Claudia (Mori, sua moglie, ndr) che era meglio che io cantassi e basta».
Da tempo si parla di un cartoon sul Molleggiato, e lui conferma: «Ventisei puntate, andranno in onda su Sky. La storia è inventata, ma il personaggio mi rispecchia nel modo di pensare e di affrontare la vita. Il cartoon sarà pronto fra un anno».

CINEMA E MUSICA
Il cinema italiano, secondo Celentano, «può ancora dire la sua». Servono «buoni maestri», e anche «ottimi allievi». Attori che «sappiano prendere spunto dai grandi: io, ad esempio, copiavo da Clark Gable. Mi guardavo le unghie come faceva lui».
«Di film – aggiunge Celentano – ne ho fatti quasi trenta, ma sono molto legato a Yuppi Du: l’ho scritto io. Sì, perché vedete – ha spiegato ai ragazzi – a partecipare ai film solo come attore mi annoiavo. Passavo il tempo in roulotte, ad aspettare la mia scena. Una noia tremenda». Celentano è più attore o più cantante? «Entrambi. Anche quando canto devo interpretare».
La musica italiana d’oggi, secondo il Molleggiato, non è da buttar via. «Prendiamo X Factor: ne è venuto fuori qualcosa di buono. Questo Marco Mengoni è bravo». E il festival di Sanremo? Ha ancora senso, così com’è concepito? «L’istituzione va salvata. Il festival in sé meriterebbe di essere rinnovato». Magari con un Celentano conduttore, o direttore artistico. «Una volta avrei accettato, ora forse no. Però sarebbe divertente». L’ultima risposta di Celentano è su Mario Monicelli, il regista morto suicida la settimana scorsa. «È sempre stato un uomo pieno d’energia. Perciò ho pensato che forse, di fronte alla morte, ha avuto paura. E mi è dispiaciuto tanto».
Una piccola pausa, a testa china. Poi, di nuovo agli studenti: «Bisogna aver paura in tanti, tutti insieme. Così la paura passa».
Applausi, autografi, fotografie. «Grazie ragazzi. Forse ci rivedremo». Impermeabile, occhialino scuro, scarpa in pelle, pantalone a zampa e passo dinoccolato: Celentano s’incammina così, verso l’uscita, nel corridoio buio della scuola.

08/12/2010 – Corriere della Sera


dic 8 2010

Adriano Celentano alla Ripamonti intervistato dagli studenti

Immagine anteprima YouTube

Tante le domande, da Sanremo a Monicelli. L’occasione? Un progetto multimediale sul tema della violenza di genere tra gli adolescenti

Adriano Celentano (lui in persona e non un suo imitatore) ieri sera era all’istituto Ipia Ripamonti di Como. L’occasione? Parlare di cinema e televisione ai ragazzi impegnati nel laboratorio serale multimediale sulla violenza di genere tra gli adolescenti. Il progetto – intitolato “Mi aspetto rispetto” e rpomosso dall’associazione Soroptmist e dall’assessorato alle Politiche educative del Comune di Como – si è trasformato, senza colpa di nessuno, in una imperdibile occasione per i giovani studenti che con la loro spontaneità e genuinità, domanda dopo domanda, sono andati alla scoperta non solo del Celentano artista, ma anche del Celentano uomo.

Una chiacchierata informale – Più che un’intervista è stata una chiacchierata. Il “molleggiato” non si è sottratto al confronto con i ragazzi e ha dialogato con loro in modo divertito e appassionato. Per i circa quaranta alunni è stata una sorpresa inattesa. Stavano guardando un film a luci spente quando intorno alle 22.20 si è aperta la porta. Le luci si sono accese e in aula è comparso lui. I ragazzi sono rimasti a bocca aperta, poi è scoppiato l’applauso. Per quasi due ore Celentano ha risposto a domande, ha espresso commenti e considerazioni e ha stimolato il dibattito.

Da Sanremo a Monicelli – Come detto la chiacchierata è stata lunga e ricca. C’è chi ha chiesto a Celentano un commento su Sanremo: da sopprimere o da rinnovare? “Sanremo va salvato – ha risposto l’artista – ma andrebbe rinnovato…”. C’è stato spazio anche per temi più seri e Celentano a chi gli ha chiesto un commento sul suicidio del regista Mario Monicelli Celentano, ha detto: “Credo che abbia avuto paura di affrontare la malattia”.

08/12/2010 – QuiComo.it


dic 7 2010

Adriano Celentano insegnante-predicatore in una scuola di Como

Adriano Celentano veste i panni del professore. Ospitato all’Istituto Ripamonti di Como, il Molleggiato ha tenuto una lezione a tutto tondo, spaziando da Sanremo alla morte di Monicelli e concludendo con un cenno all’esperienza di “Rockpolitik”, l’ultima trasmissione che ha condoto in Rai. Più predicatore che docente, Celentano ha risposto alle domande degli studenti cercando di dare suggerimenti e lezioni di vita. “Monicelli ha avuto paura. Si è trovato davanti alla morte e ha avuto paura – ha spiegato il Molleggiato in relazione alla morte del regista – Questa cosa mi ha spaventato, ma purtroppo la paura c’è. L’importante è averla in compagnia, così passa”. In chiusura non è mancato anche un rimpianto su “Rockpolitik”. Conclude Celentano: “Parlando a così tanta gente e svelando certe cose, è chiaro che qualcuno ha iniziato ad avere paura. Un programma ora? Sinceramente ero pronto a farlo”.

07/12/2010 – TgCom


nov 3 2010

Rai, Celentano accusa: “Pure io cancellato dal ‘dittatore’ generale”

Il ‘Molleggiato’ durante un intervento telefonico a ‘Novecento’, la trasmissione condotta da Pippo Baudo: “E’ difficile trovare un accordo con la dirigenza”
Roma, 1 novembre 2010 – Adriano Celentano, nel corso di ‘Novecento’, il programma condotto da Pippo Baudo su Raitre, lancia accuse: “Se non torno in televisione un motivo c’è, e Baudo lo sa – ha detto in un intervento telefonico a sorpresa -. Con la dirigenza è difficile trovare un accordo. Faccio parte della lista dei cancellati dal ‘dittatore’ generale della Rai”.

Celentano ha annunciato che per il prossimo album di canzoni inedite bisognerà attendere almeno due anni. Nel frattempo, ha detto, è impegnato con un cartoon, i cui personaggi sono disegnati da Milo Manara e da altri autori, italiani e coreani.

Il protagonista di questo cartone, in uscita tra un anno circa, “è vicino al mio modo di essere ed è un ecologista”, ha spiegato Celentano. “Tutto quello che non posso dire in tv – ha concluso – l’ho detto in questo cartoon”.

02/11/2010 – Quotidiano.net


nov 2 2010

NOVECENTO/ Telefonata di Celentano, “cancellato dalla Rai” a Pippo Baudo. Puntata 1 novembre 2010

Pippo Baudo Novecento – l’intervento di Celentano e il riassunto dell’ultima puntata, 1 novembre 2010 – Novecento ha concluso la stagione come si suol dire in questi casi con “il botto”: una rovente telefonata di Adriano Celentano in diretta e a sorpresa in cui ha detto a Baudo che se non torna in televisione esiste un motivo: ovvero l’istrionico cantautore fa parte di quella lista di personaggi “cancellati” dalla dirigenza della Rai. Il cantante nel corso del suo intervento a sorpresa ha detto che in questo momento è impegnato con un cartoon a sfondo ecologista “con il personaggio protagonista che lo rappresenta”. L’opera animata, disegnata da Manara, uscirà il prossimo anno.
Per quanto riguarda l’ultima puntata di Novecento, è stato attesissimo ospite Teo Teocoli, il versatile attore comico che si è cimentato in tantissime imitazioni, tra cui proprio quella di Adriano Celentano, di cui sono andati in onda molti celebri spezzone sia prima che dopo l’inaspettato intervento telefonico del Molleggiato.
Presente in studio insieme a Teocoli e a Baudo l’autore musicale e interprete Mario Lavezzi.
Nell’ultimo appuntamento di Novecento è stata ricordata al figura di un grande personaggio del teatro de della televisione italiana: Gino Bramieri. E’ intervenuta in studio Lucia Merisio, moglie di Cesare Bramieri, figlio di Gino e autrice del libro “Miracolo a Milano”. Presente anche la brillante attrice Valeria Valeri, compagna di Bramieri in numerose commedie teatrali.
In un’intervista filmata anche la testimonianza e il ricordo commosso di Angela Baldassini, ultima compagna della vita dell’attore.

02/11/2010 – ilsussidiario.net


mag 15 2010

Una sorpresa è in arrivo!

Sorpresa

Sul sito ufficiale del Clan Celentano, da qualche ora, non vi è più traccia dei vari contenuti che ci hanno accompagnato da un po’ di tempo a questa parte: il tutto è stato sostituito da una scritta con la quale si avvisa che presto sarà online un nuovo sito (“A breve online con il nuovo sito”), ma soprattutto da un countdown che ci rimanda al prossimo 27 giugno, limitandosi ad un semplice, quanto misterioso, “UNA SORPRESA E’ IN ARRIVO!”.

Non avendo la più pallida idea di cosa possa trattarsi, ma soprattutto alcuna notizia in merito, non aggiungiamo altro.

Andrea