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gen 24 2012

Claudia Mori: “Adriano? Da lui ci si può aspettare di tutto”

Attrice, cantante, produttrice discografica e televisiva e moglie del mitico Adriano Celentano, con cui divide da anni vita privata e professionale. Di chi stiamo parlando? Ma naturalmente di Claudia Mori, una delle signore dello spettacolo italiano.

In attesa di vedere “Un corpo in vendita”, serie di film tv da lei prodotta che tocca la tematica del corpo delle donne, si è fatta portavoce del marito (che al momento ha deciso di non parlare con la stampa) per la presentazione dell’album “Facciamo finta che sia vero”. Un album pieno di suggestioni musicali e testuali, che vanta collaborazioni prestigiose: da Phil Palmer a Manu Chao, da Trilok Gurtu a Franco Battiato, da Nicola Piovani a Raphael Gualazzi, da Jovanotti a Giuliano Sangiorgi.

Cosa ci dice di “Facciamo finta che sia vero”, l’album uscito nel novembre 2011?
Vi confesso che l’uscita di questo album mi ha agita parecchio, perchè è un progetto musicale particolare a cui Adriano tiene molto. Come gli ultimi sui lavori, anche questo segue un determinato percorso sia per i testi che per la musica. Ascoltandolo potete capire come vuole fare musica oggi Celentano, si può dire che con questo album ha trovato quello che cercava. Potrei definirlo un grido di rabbia.
Le canzoni dell’album hanno una forte ed esplicita componente politica. Ci parli di questo?
Purtroppo è da tanti anni che le cose vanno male e non c’è una scadenza sul peggio. Una canzone-sigillo è indubbiamente “Il Mutuo”: l’ha scritta mesi fa e riprende quello che negli ultimi tempi ha già avuto modo di dire sui giornali, anche in concomitanza dell’ultimo referendum. Quello che stiamo vivendo ora è uno spiraglio di luce; c’è sempre una speranza che le cose cambino, anche nei momenti più bui.
Dalle sonorità di alcuni pezzi si nota anche una certa attenzione per il Medio Oriente.
Adriano è sempre stato affascinato dal Sud del Mondo, ne è un esempio anche il pezzo con Manu Chao. Il suo è un interesse non solo musicale, ma anche sociale: non dobbiamo dimenticare, infatti, che in quei paesi ci sono dei grossi problemi.
Ha citato Manu Chao e quindi scatta la domanda: come sono nate tutte queste collaborazioni importanti?
In una maniera estremamente naturale: li conosceva e gli piaceva l’idea di fare qualcosa con loro. Quando gli artisti sono grandi, le collaborazioni nascono più facilmente.
Ma è vero che il pezzo di Manu Chao era nel cassetto da parecchio tempo?
Si, da otto anni. Non c’è un motivo particolare per cui è rimasto fermo, è stato semplicemente difficile per loro trovarsi per il mixaggio, perchè Manu Chao è sempre in giro per il mondo.
A proposito di progetti “fermi”, a che punto è il cartoon “Adrian” che doveva andare in onda su Sky e ispirato ad Adriano?
“Adrian” è un progetto a cui teniamo molto, perchè disegnato da Manara e musicato da Piovani. Semplicemente, data la sua complessità, ci vuole più tempo di quello previsto e quindi lo vedrete tra la fine del 2012 e l’inizio del 2013.
Ma vedremo presto Adriano in tv?
Con un programma suo no, perchè continuano a non farglielo fare. Però continuerà a promuovere il suo album, ma non so ancora come e dove. Non ci crederete, ma non ha voluto dire nemmeno a me cosa ha in mente. Sapete com’è: da lui ci si può aspettare di tutto!

di Laura Frigerio

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24/01/2012 – alfemminile.com


nov 25 2011

Celentano, il nuovo disco: “Adatto a Fazio e Santoro”

di LARA GUSATTO

Il 29 novembre esce “Facciamo finta che sia vero”, nove inediti d’amore, critica sociale e politica. Collaborazioni con Jovanotti, Sangiorgi, Battiato, Piovani. “Per presentarlo niente show, questa è roba da programmi dove possa esprimersi in libertà”

MILANO – Nessuna intervista, nessun comunicato. A parlare per lui ci pensano la musica, un video e sua moglie Claudia Mori, “particolarmente agitata per questo lavoro come per tutte le nuove iniziative di Adriano”. Esce il 29 novembre l’album di inediti Facciamo finta che sia vero, di Adriano Celentano, il primo da Dormi amore, la situazione è buona del 2007. Nove canzoni d’amore, di critica sociale e di politica, “un grido di rabbia” in cui si parla anche dello spauracchio dello “spread”, anticipate dal singolo Non ti accorgevi di me, on air già da un mese. Il Clan ritorna e lo fa all’insegna di una parola: collaborazioni, ma per la prima volta senza lo storico autore Mogol. E a sorpresa Claudia Mori annuncia: “L’anno prossimo Adriano potrebbe tornare con un concerto-evento”.

Adriano come già da molti anni non presenta fisicamente i suoi album. Lascia che a comunicare i suoi pensieri siano la sua musica e le parole delle sue canzoni. Ma quest’anno c’è di più: un video di presentazione dell’ “Adriano-pensiero” con un mix dei testi del nuovo album e immagini di repertorio della sua lunga carriera.

Quanto ai forti riferimenti all’attualità, “il discorso politico del disco va bene oggi e purtroppo penso che andrà bene anche domani – risponde la Mori – non c’è una scadenza sul peggio anche se ciò che sta avvenendo nella situazione politica italiana è uno spiraglio di luce”. E come già accduto in passato, Adriano arriva prima, ad esempio con la canzone “Il mutuo”, “l’ha scritta sei mesi fa, è quello che da tempo dice e ora finalmente l’ha messo in musica”.

“Il mutuo” è anche l’unico dei nove brani di cui Celentano firma sia musica che parole. Condoni edilizi, subprime, corruzione e spread. “Smettila di incaponirti nel voler acquistare senza soldi ciò che non puoi, i debiti uccidono” canta Adriano, “ci dobbiamo fermare, soltanto così l’Italia si salverà”. La soluzione? La decrescita e il boom della bellezza.

Ma in tv, tornerà prima o poi? “Per adesso un programma tutto suo non glielo fanno fare” risponde Claudia Mori, “ma lo rivedremo in televisione per la promozione del disco. Temo ciò che ha in mente perché mi ha tenuto nascosti i suoi piani. Li ha tenuti celati anche alla casa discografica che gli ha però intimato di farla entro Natale. Lui rassicurata tutti, ha un’idea in mente e chiaramente la scelta dei programmi sarà dettata dai contenuti di questo disco: un pamphlet, un grido di rabbia che non può essere presentato ovunque”. Neanche una puntatina da Fiorello, del quale è molto amico, “perché ha un progetto diverso per questo lavoro, possiamo pensare a Santoro, a Fazio e a tanti altri nomi, dove possa esprimersi. Dovrà fare tutto in maniera improvvisa, senza troppo preavviso, altrimenti potrebbero anche tirarsi indietro per paura di quello che può dire”.

In tv, il Molleggiato tornerà sotto forma di cartone animato in 3D con animazione e disegni di Manara e musiche di Piovani: andrà in onda su Sky tra la fine del 2012 e l’inizio del 2013. Annunciato da tempo, ha avuto solo una battuta d’arresto per problemi realizzativi, “un lavoro del genere era irrealistico pensare di farlo in un anno e mezzo, ci vorrà solo più tempo” spiega la Mori.

La tracklist del nuovo disco, già disponibile per le prenotazioni su iTunes e quest’anno distribuito dalla Universal, è un susseguirsi di featuring. In Non ti accorgevi di me c’è la firma di Giuliano Sangiorgi dei Negramaro, che l’ha scritto e anche cantato. In Facciamo finta che sia vero, la canzone che dà il titolo all’album, la musica con profusione di archi è del premio Oscar Nicola Piovani, mentre il testo di critica politica (“insensati governanti”), sociale e nostalgica (“come erano belli gli anni Sessanta”) è scritto e interpretato da Franco Battiato. E la voce del cantautore siciliano si sente anche in Non so più cosa fare, strano e coinvolgente inno alla pace, condanna della guerra e bandiera del featuring: accanto a Battiato e Celentano cantano Jovanotti e Sangiorgi, su brano composto da Manu Chao già otto anni fa e rimasto chiuso in un cassetto.

Lorenzo Cherubini compare anche in altre due canzoni: Fuoco nel vento e La cumbia di chi cambia in cui sottolinea il problema dell’innovazione nel nostro Paese, rinnovando la collaborazione con Celentano che già nel 2007 aveva portato ad Aria… non sei più tu. Completano il disco Ti penso e cambia il mondo, Anna parte e La mezza luna, un cha cha cha coinvolgente per il quale il jazzista Raphael Gualazzi ha curato l’arrangiamento dei fiati.

24/11/2011 – KataWeb.it


nov 24 2011

Adriano Celentano (tramite Claudia Mori) presenta “Facciamo finta che sia vero”

Claudia Mori e 'Adriano Celentano' - Credits: La Presse
Claudia Mori e “Adriano Celentano” – Credits: La Presse

Abbiamo partecipato alla conferenza stampa di presentazione di “Facciamo finta che sia vero“, il nuovo album di inediti di Adriano Celentano, in uscita il 29 novembre. Sono già note le collaborazioni con Giuliano Sangiorgi dei Negramaro, Jovanotti, Franco Battiato e Raphael Gualazzi. L’attenzione, è evidente, è tutta spostata sulla sua musica. Vediamo perché. Il dato più evidente (e sconvolgente) di questa scelta di promozione, è veicolata dal comunicato di presentazione dell’album, che recita così:

In questa occasione abbiamo preferito non fare un comunicato perchè Adriano preferisce lasciare ciascuno di voi pienamente libero e senza condizionamenti, di ascoltare, interpretare, farsi un’opinione riguardo a questo suo nuovo album. Per lo stesso motivo non farà interviste, convinto che mai, come in questa occasione a parlare per lui debba essere soltanto… ”Facciamo finta che sia vero. Buon ascolto”.

Infatti in sede troviamo esclusivamente Claudia Mori, moglie dell’artista e amministratore delegato del Clan Celentano e Alessandro Massara della Universal Music Italia.

Ecco le prime dichiarazioni della Mori:

Non vi nascondo che sono un po’ agitata. È un disco particolare, perché è un progetto musicale un po’ particolare. Alcune cose sono state già dette, altre le scopriremo oggi con l’ascolto dell’album. Ha aspettato quattro anni per trovare quello che cercava e oggi ci siamo”.

L’album, che abbiamo ascoltato in anteprima rispetto alla data di uscita, è anticipato da “Non ti accorgevi di me“, un concentrato di sonorità elettroniche e rock in collaborazione con Giuliano Sangiorgi dei Negramaro. Innovativo come mai, ma con un gusto che non tradisce mai le sue classiche peculiarità melodiche.

Adriano Celentano - Credits: Ufficio Stampa
Adriano Celentano – Credits: Ufficio Stampa

Come in “Ti penso e cambia il mondo“, dove si ritrova la più naturale impronta stilistica del Molleggiato. L’attualità è toccata dal brano che dà il titolo all’album, “Facciamo finta che sia vero“, con la collaborazione di Franco Battiato ai testi. “Non so più cosa fare” è il brano centrale dell’album, dove si uniscono le voci di Battiato, Lorenzo Jovanotti e Sangiorgi (su musica scritta da Manu Chao, brano conservato da otto anni nei cassetti e ripreso con poche modifiche oggi).

Dopo l’estiva “Anna parte“, la struggente “Fuoco nel vento” (scritta da Jovanotti) e la politica “La cumbia di chi cambia” (scritta sempre da Lorenzo) arriviamo a “La mezza luna”, suonata parzialmente dal nuovo talento nato a Sanremo 2011 Raphael Gualazzi e già pubblicato nei 45 giri di esordio. A chiudere quest’album c’è “Il mutuo“, tema particolare che affronta (in modo critico) il tema del finanziamento di immobili, la sua personale ricetta contro la crisi economica. Coraggioso?

A chiusura dell’ascolto, ecco le parole di Massara, che racconta del nuovo contratto con Universal, dopo anni di corteggiamento:

Adriano ha fan in nazioni insospettabili, la sua musica è conosciuta dovunque, mi ha fatto piace perché sì, avevo il sospetto che anche in Germania fosse molto noto, ma non pensavo che così tanti colleghi delle sedi europee Universal amassero così tanto questo artista“.

Claudia Mori continua, su ragionamenti e domande poste dai giornalisti (quindi perdonate la disconnessione dei pensieri riportati qui):

Abbiamo trovato uno staff giovane e vicino agli artisti. Siamo contenti, a questi livelli è la prima volta che collaboriamo con un team così

Il discorso politico all’interno del disco, va bene oggi e anche domani. Il mutuo l’ha scritta e musicata Celentano sei mesi fa, riassunto delle sue opinioni espresse in tv“.

Adriano è sempre stato interessato al sud del mondo, anche dal punto di vista musicale, proprio come un vero fan“.

Farà qualche apparizione televisiva, ma in modo non classico, ha un suo piano ma non lo sappiamo cosa farà e dove, di certo non farà un programma suo“.

Le collaborazioni sono nate spontaneamente, la prima con Franco Battiato. Adriano conosceva bene tutti e tre gli artisti con cui ha collaborato, si sono sentiti e hanno realizzato questo pezzo. Con Lorenzo è stato tutto molto easy, naturale. Quando gli artisti sono importanti, le cose sono molto più semplici di quello che potrebbe apparire“.

Non escludo la possibilità di un evento unico che si potrebbe fare l’anno prossimo, magari in uno Stadio. O quattro, cinque eventi in giro per l’Italia

Lui mangia poco e non canta mai. Ma ha corde vocali molto muscolose, la sua voce per certi aspetti è un vero miracolo“.

Massara continua:

C’è un rispetto molto forte nei confronti di Adriano e le persone note che hanno collaborato con lui sono in sintonia anche dal punto di vista musicale, apice della musica prodotta in Italia. Usciremo con un numero di copie tale da ottenere un multi platino, se tutte le copie distribuire verranno vendute. Gli sforzi di promozione saranno notevoli. Pubblicheremo inoltre tutte le sue opere in formato fisico e digitale entro la fine del 2012″.

Presto vedremo un cartone dedicato in 3D e 2D disegnato da Manara, un’animazione importante per Sky, che ha richiesto molto più tempo per la sua realizzazione del previsto. Andrà in onda tra il 2012 e il 2013.

24/11/20011 – Panorama.it


ott 8 2011

Sky: James Murdoch, festa a sorpresa a milano per Mockridge

(ANSA) – ROMA, 7 OTT – James Murdoch, presidente di Sky Italia, è volato ieri sera a Milano per una festa privata a sorpresa in onore dell’ex amministratore delegato Tom Mockridge: insieme al top management della tv satellitare ha voluto ringraziare personalmente colui che ha gettato le basi della pay tv in Italia e l’ha portata a raggiungere i 5 milioni di abbonati. A fare gli onori di casa, a Villa Necchi Campiglio, Andrea Zappia, ora al timone dell’azienda nel ruolo di ad. Con lui, per salutare Mockridge, c’erano i manager della società e i volti più noti di Sky, tra i quali Adriano Celentano e Claudia Mori, Simona Ventura, Ilaria d’Amico, Daniela Bongiorno, Nicolò Bongiorno, Maria Latella, Fabio Caressa, Gianluca Vialli, Alessandro Bonan e Beppe Bergomi. James Murdoch ha ricordato il debito di gratitudine nei confronti di Mockridge da parte di tutti per i suoi anni di successo alla guida dell’azienda, celebrati oggi con l’annuncio dei 5 milioni di famiglie che hanno scelto Sky. L’ultima sorpresa per Mockridge è arrivata con un videomessaggio di tutti i dipendenti e dei volti del calcio e dello spettacolo di Sky e con una spiritosa serie di saluti da parte dei personaggi degli Sgommati. Oggi James Murdoch è nella sede di Santa Giulia per salutare di persona i dipendenti e complimentarsi con loro per il risultato raggiunto.

07/10/2011 – Prima Comunicazione (www.primaonline.it)


set 28 2011

Celentano con la sorpresa: tre amici nel nuovo disco

LA REGISTRAZIONE DELL’ALBUM IN UNO STUDIO MILANESE. FUORIPROGRAMMA IN STRADA

Una canzone con Jovanotti, Battiato e Sangiorgi

MILANO – Altro che duetto. Qui le star coinvolte sono quattro. Adriano Celentano, Jovanotti, Giuliano Sangiorgi dei Negramaro e Franco Battiato. È la chicca del nuovo disco di inediti che il Molleggiato sta preparando e che uscirà per metà novembre. Un poker che, per i nomi in gioco, supera il benefico trio Liga-Jova-Pelù di «Il mio nome è mai più» e quello trionfatore a Sanremo 1987 Morandi-Ruggeri-Tozzi.

Il progetto a quattro voci, ma la canzone sarebbe firmata soltanto da Celentano, è avvolto dal massimo riserbo. Nessuna voce ufficiale pronta a dare conferme o svelare particolari. Gli indizi si trovano però in rete. La scorsa settimana Jovanotti ha caricato su Twitter un video girato col suo cellulare. «Non potete sapere cos’è successo. Ieri e l’altro ieri in questo studio è passato il vento della storia, il vento del cambiamento, il vento del rock and roll».
Il luogo del delitto è il Kaneepa Studio, zona sud di Milano, quartier generale di Michele Canova, il produttore di Jovanotti, Giorgia e Tiziano Ferro.
Lo stesso giorno un altro tweet: «Due giorni in studio da @kaneepa insieme a una banda di amici che è una soddisfazione anche solo starli ad ascoltare nei loro racconti».
Stesso social network, stessi giorni, pagina dei Negramaro: «… in studio… per grandi sorprese con grandi amici… vi diremo… tardi o presto».

C’è anche, prova finale, la testimonianza di alcune persone che hanno visto Celentano, Sangiorgi e Jovanotti (senza però Battiato) improvvisare uno spettacolino proprio nella strada di fronte allo studio: voce e chitarra, sguardi molto sorpresi dei passanti pronti a riprendere col cellulare la scena.
Non sarà l’unica sorpresa del disco di Celentano, primo album di inediti da «Dormi amore, la situazione non è buona» del 2007. Le indiscrezioni parlano di canzoni d’amore, ma anche un paio di testi impegnati. Si tratta del primo disco che rientra nell’accordo di distribuzione firmato dalla Universal col Clan Celentano. E che potrebbe riportare in grande stile Celentano all’estero: Francia, Germania, Spagna e Russia sarebbero interessate a pubblicare il cd.
Un nuovo disco che arriva inaspettato e che ha rivoluzionato l’agenda artistica di Celentano. È stata infatti rinviata la messa in onda di «Il ragazzo della via Gluck», il cartoon di Sky su Adriano disegnato da Milo Manara, sceneggiato da Vincenzo Cerami e con la collaborazione di Enzo D’Alò, la cui colonna sonora avrebbe dovuto essere il prossimo progetto del Molleggiato.

Andrea Laffranchi

28/09/2011 – Corriere della Sera


set 12 2011

Santoro ritorna con «Comizi d’amore». E chiede aiuto a Celentano e Luttazzi

Il nuovo programma-progetto di Michele Santoro (tra online, digitale e canali Sky) si chiamerà «Comizi d’amore», come il film-documentario che Pier Paolo Pasolini girò nel 1965 per analizzare l’Italia di quegli anni. Lo ha annunciato l’ex conduttore di «Annozero» a Marina di Pietrasanta ieri pomeriggio alle 17 alla festa de Il Fatto Quotidiano diretto da Antonio Padellaro. Partenza a fine ottobre, 25 puntate previste, manca ancora il giorno di programmazione, con dieci euro di finanziamento si entrerà a far parte dell’associazione non profit «Servizio pubblico»
Santoro ha chiesto l’aiuto «di imprenditori come Sandro Parenzo, di Etabeta, del Fatto Quotidiano». La sua impresa «sarà una grande manifestazione televisiva, basterà mettersi davanti allo schermo. Se riusciremo a far vivere questo progetto sul digitale e sui canali Sky e se milioni di persone saranno lì, allora noi ci saremo avvicinati alla possibilità di trasformare la tv italiana». In sostanza Santoro ha riproposto il modello dei suoi precedenti esperimenti, «Rai per una notte» e «Tuttinpiedi»: «Andrò in ginocchio da Sabina Guzzanti, da Celentano, da Luttazzi per chiedere che ci aiutino, devono farlo per una tv libera da ogni censura».
Il discorso è servito a Santoro per offrire la sua versione del mancato approdo a La7: «Non so se sia vero che Berlusconi abbia davvero telefonato a Bernabè per impedirci di lavorare lì. Ma io lo dicevo ai miei, durante la trattativa. Guardate che Telecom è ipersensibile alle politiche del governo…». Secondo Santoro, tutto sarebbe saltato dopo la richiesta dell’amministratore delegato Giovanni Stella che gli aveva chiesto di sottoscrivere un obbligo «che nessun giornalista serio può condividere», cioè avere la scaletta della trasmissione prima della messa in onda. Domanda di Santoro: «In Borsa il titolo de La7 schizza in alto del 20% quando si sa della trattativa, e tu cosa fai? Mi chiedi la scaletta? Ma allora, ridateci Mauro Masi…».
Santoro ha attaccato duramente Berlusconi («C’è uno che ha detto che questo è un Paese di merda, che telefona con una Sim colombiana, che si inventa appuntamenti inesistenti per non recarsi dal magistrato. Quando diremo basta, è finita, fuori dalle balle?»), ma non ha risparmiato critiche al Pd («Il problema non è se Penati o altri siano colpevoli, il problema è che mentre stava maturando il più grande crack mondiale dell’economia, l’erede del partito dei lavoratori di questo Paese si occupava dell’assetto delle banche italiane e che la lista dei finanziamenti elettorali di Penati coincideva con i rapporti di affari intrecciati con quelle amministrazioni»).

12/09/2011 – Quotidianamente.net


set 6 2011

C’era una volta un re…

Dal 12 al 14 settembre al Teatro 7 di Roma

[...]

NOTE SULL’AUTORE:

Giovanna Chiarilli è giornalista, consulente e autore Rai dal 2004. Sceneggiatrice per la fiction Butta la luna (Rai Uno) e per la serie televisiva ideata da Adriano Celentano in onda ad ottobre 2011 su Sky – Supervisore Vincenzo Cerami.

[...]

Ufficio stampa Silvia Signorelli

05/09/2011 – TeatriOnline.com


lug 4 2011

Sky conferma fiducia a progetto “Adrian” di Celentano

Nessuno slittamento per la messa in onda del film animato

Milano, 1 lug. (TMNews) – “Adrian” si fara’ e nei tempi prestabiliti. Sky conferma la volonta’ di portare avanti il progetto del film a disegni animati in 26 puntate che Adriano Celentano e i suoi collaboratori stanno realizzando per la pay tv italiana. Il tutto con una squadra d’eccezione formata, tra gli altri, dai premi Oscar Nicola Piovani e Vincenzo Cerami, e che segna l’esordio di Milo Manara nel disegno d’animazione.

Dall’azienda di Rupert Murdoch, infatti, non mancano gli apprezzamenti. “Adrian e’ un progetto straordinario – ha detto il Vice President Programming & Promotion di Sky Andrea Scrosati – frutto del genio e dell’attenzione a ogni dettaglio di un artista speciale come Adriano Celentano. E’ uno dei principali progetti della prossima stagione. Si tratta di un’opera unica, che coinvolge una squadra creativa d’eccezione”.

Proprio verso la figura di Celentano si concentrano le maggiori parole di stima da parte di Sky. “Ringraziamo Adriano – ha concluso Scrosati – per l’impegno straordinario con il quale sta seguendo il tutto. L’attenzione totale e la sua cura quasi “maniacale” per i dettagli sono la migliore garanzia della qualità finale del prodotto”.

In risposta il Clan guidato dal “Molleggiato” ha confermato che consegnera’ “Adrian” entro i tempi prestabiliti per la messa in onda del progetto.

03/07/2011 – Virgilio.it


lug 1 2011

Celentano litiga di nuovo. A rischio il suo cartoon su Sky.

di Paolo Giordano

Lui mica si è calmato. Anzi. Ci ha preso gusto. Dopo le telefonate pontificie a Michele Santoro, quell’«habemus referendum» che ha esaltato tutti i giornali da Repubblica in giù, adesso Adriano Celentano (nella foto Ansa) continua a pestare duro. Ma sul suo nuovo ring ieri ha dovuto incassare. Ieri la società Mondo Tv ha annunciato «di essere stata costretta, suo malgrado, a dichiarare la risoluzione del contratto per la produzione esecutiva della serie tv animata stipulato con il Clan Celentano».
Sapete che il re del Clan mesi fa s’era inventato per Sky un cartoon che già dal titolo – «Adrian» – e dalle anticipazioni – era imperniata sui temi delle canzoni di Celentano – era vagamente autoreferenziale. I collaboratori, poi: Milo Manara per i disegni, Vincenzo Cerami per i testi e Nicola Piovani – premio Oscar per chi non lo sapesse – per le musiche originali. Un parterre du roi che neppure Benigni, gente che Woody Allen se la scorda.
Insomma: progetto definito, ovazioni radical chic garantite e contratto con Sky al sicuro. Quindi bastava solo (si fa per dire) un service che si occupasse tecnicamente dell’animazione. Mondo Tv, appunto. Ma il nuovo Celentano santorizzato ormai non va tanto per il sottile e quindi ha iniziato a discutere sui dettagli. Questa cosa qui non va bene. L’altra deve essere cambiata. E via così, con una cura talvolta ossessiva che sfiancherebbe anche un frate francescano. In più ci sono state frizioni sui contenuti, scontri accesi con Mondo Tv proprio su come trasformare il copione in storia animata.
E così ieri il comunicato di risoluzione del contratto. Una scelta drastica. E inconsueta. Per di più diffusa a mezzo agenzia di stampa. Per farla breve, poco dopo il Clan Celentano ha precisato per le rime, concentrandosi sulle responsabilità e sugli sghei, ossia i denari: la risoluzione è «pretestuosa e strumentale» e «volta unicamente a non adempiere alle obbligazioni assunte per contratto, come da diffide più volte da noi intimate». E poi: «Il Clan e Adriano Celentano procederanno all’accertamento giudiziario» e alla «richiesta di risarcimento degli ingentissimi danni».
Insomma, il cartoon Adrian si farà ma non si sa più chi lo farà. E quando andrà in onda su Sky. Sempre che lui non litighi un’altra volta perché, a furia di santorizzarsi, poi si vede come si va a finire.

01/07/2011 – Il Giornale


lug 1 2011

“Adrian”, polemiche sul cartone animato di Celentano

Stop alla produzione di Adrian. Tutto falso, la produzione andrà avanti regolarmente. Si tinge di giallo la storia della serie televisiva animata ideata da Adriano Celentano. Al centro della vicenda c’è lo scontro tra Mondo Tv S.p.A. e il Clan Celentano. La società in una nota comunica di “essere stata costretta, suo malgrado, a dichiarare la risoluzione del contratto per la produzione esecutiva della serie tv”. Immediata la replica del clan Celentano: “La dichiarazione di Mondo Tv di risolvere il contratto, pretestuosa e strumentale, è volta unicamente a non adempiere alle obbligazioni assunte per contratto, come da diffide più volte da noi intimate”:
La polemica – Adrian è composto da 26 episodi ed scritto e diretto dall’ex Molleggiato con la collaborazione tra gli altri di Milo Manara, Vincenzo Cerami e il premio Oscar Nicola Piovani, era uno dei prodotti previsti nella programmazione 2011 di Sky. Mondo Tv è irremovibile: “Il management dell’azienda , pur rammaricandosi per l’epilogo di questo rapporto, segnala che sotto il profilo finanziario, alla luce delle prospettive di gestione, non vi sarà impatto significativo sul Budget 2011 e 2012″. Ma anche il Clan Celentano non intende mollare la presa: “La produzione di Adrian andrà avanti e il Clan Celentano e Adriano Celentano procederanno all’accertamento giudiziario dell’illegittimità delle dichiarazioni di risoluzione effettuate da Mondo Tv e richiesta di risarcimento degli ingentissimi danni”.
La protagonista è la musica – In Adrian i brani più memorabili della carriera musicale di Celentano si mescoleranno ai temi originali composti da Piovani, straordinario contrappunto musicale a ”una sceneggiatura fantascientifica ambientata nel futuro” come ha dichiarato l’artista che sta curando la colonna sonora. ”Adriano ed io abbiamo parlato con molta serenità del progetto – aveva detto Piovani a Skytg24 -. Ci sarà il mondo delle sue canzoni classiche e il commento musicale, la musica di azione, quella dei diversi personaggi che avrà tutto un altro carattere”.

01/07/2011 – tiscali.it