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dic 8 2010

Adriano Celentano alla Ripamonti intervistato dagli studenti

Immagine anteprima YouTube

Tante le domande, da Sanremo a Monicelli. L’occasione? Un progetto multimediale sul tema della violenza di genere tra gli adolescenti

Adriano Celentano (lui in persona e non un suo imitatore) ieri sera era all’istituto Ipia Ripamonti di Como. L’occasione? Parlare di cinema e televisione ai ragazzi impegnati nel laboratorio serale multimediale sulla violenza di genere tra gli adolescenti. Il progetto – intitolato “Mi aspetto rispetto” e rpomosso dall’associazione Soroptmist e dall’assessorato alle Politiche educative del Comune di Como – si è trasformato, senza colpa di nessuno, in una imperdibile occasione per i giovani studenti che con la loro spontaneità e genuinità, domanda dopo domanda, sono andati alla scoperta non solo del Celentano artista, ma anche del Celentano uomo.

Una chiacchierata informale – Più che un’intervista è stata una chiacchierata. Il “molleggiato” non si è sottratto al confronto con i ragazzi e ha dialogato con loro in modo divertito e appassionato. Per i circa quaranta alunni è stata una sorpresa inattesa. Stavano guardando un film a luci spente quando intorno alle 22.20 si è aperta la porta. Le luci si sono accese e in aula è comparso lui. I ragazzi sono rimasti a bocca aperta, poi è scoppiato l’applauso. Per quasi due ore Celentano ha risposto a domande, ha espresso commenti e considerazioni e ha stimolato il dibattito.

Da Sanremo a Monicelli – Come detto la chiacchierata è stata lunga e ricca. C’è chi ha chiesto a Celentano un commento su Sanremo: da sopprimere o da rinnovare? “Sanremo va salvato – ha risposto l’artista – ma andrebbe rinnovato…”. C’è stato spazio anche per temi più seri e Celentano a chi gli ha chiesto un commento sul suicidio del regista Mario Monicelli Celentano, ha detto: “Credo che abbia avuto paura di affrontare la malattia”.

08/12/2010 – QuiComo.it


dic 7 2010

Adriano Celentano insegnante-predicatore in una scuola di Como

Adriano Celentano veste i panni del professore. Ospitato all’Istituto Ripamonti di Como, il Molleggiato ha tenuto una lezione a tutto tondo, spaziando da Sanremo alla morte di Monicelli e concludendo con un cenno all’esperienza di “Rockpolitik”, l’ultima trasmissione che ha condoto in Rai. Più predicatore che docente, Celentano ha risposto alle domande degli studenti cercando di dare suggerimenti e lezioni di vita. “Monicelli ha avuto paura. Si è trovato davanti alla morte e ha avuto paura – ha spiegato il Molleggiato in relazione alla morte del regista – Questa cosa mi ha spaventato, ma purtroppo la paura c’è. L’importante è averla in compagnia, così passa”. In chiusura non è mancato anche un rimpianto su “Rockpolitik”. Conclude Celentano: “Parlando a così tanta gente e svelando certe cose, è chiaro che qualcuno ha iniziato ad avere paura. Un programma ora? Sinceramente ero pronto a farlo”.

07/12/2010 – TgCom


dic 5 2010

Le grandi canzoni di Celentano per una lunga biografia in musica

IN EDICOLA DA OGGI CON IL «CORRIERE» I QUATTORDICI DISCHI PIÙ SIGNIFICATIVI DEL MOLLEGGIATO

Ogni album con una prefazione d’autore, da Benigni a Fo

MILANO – Potrebbe anche cantare l’elenco telefonico. Qualche anno fa in un’intervista Paolo Conte si espresse così su Adriano Celentano, celebrando la capacità del Molleggiato, così spiegò, di rendere intellegibile qualsiasi testo. Potrebbero sembrare carinerie fra due personaggi che fanno lo stesso mestiere, legati per di più dal fatto che uno è l’autore di uno dei più grandi successi della canzone italiana, «Azzurro», e l’altro è l’interprete che l’ha portato al successo. Conflitto d’interessi a parte, in quel giudizio dello chansonnier astigiano sta la chiave per capire il cantante milanese: uno che con delle «canzonette» in senso leggero è riuscito a far passare di tutto, amore, impegno e nonsense. A partire da oggi si può ricostruire la carriera di Adriano con il Corriere della Sera. Fino al 3 marzo, ogni settimana sarà in edicola con il quotidiano uno dei quattordici album più significativi della carriera dell’artista nato il 6 gennaio 1938. La prima uscita è «Io non so parlar d’amore», album del 1999 che segnò la nascita di un proficuo periodo di collaborazione con Mogol e Gianni Bella: si potrà acquistare in edicola, come tutti gli altri dischi della collana, al prezzo di 9,99 euro oltre al costo del giornale. In omaggio con il primo numero ci sarà anche un cofanetto creato per raccogliere tutte le uscite. Questa collana è la riedizione di una già pubblicata nel 2007 dal Corriere. Per questo ritorno è stata completamente rivisitata la veste grafica ed è stato adottato anche un formato classico, da un volumetto con le dimensioni di un libro si è passati all’ingombro classico dei cd. Per ciascuno degli album di questa collezione, eccezione fatta per l’ultimo «Dormi amore, la situazione non è buona», uscito nel 2008, nel libretto viene anche riproposta la prefazione d’autore di quella prima pubblicazione. Grandi nomi che hanno raccontato il loro modo di vedere Celentano. Quella del primo titolo è a firma di Claudia Mori, un dolce messaggio d’amore per il marito e compagno di avventure artistiche. «Tu sai parlare d’amore a tutti e di questo ne ho sempre un po’ sofferto», gli scrive. Le altre sono di Roberto Benigni, Vincenzo Cerami, Dario Fo, Giuliano Ferrara, Tonino Guerra, Paolo Conte, Fernanda Pivano, Liliana Cavani, Alda Merini, Furio Colombo, Marco Paolini e Walter Veltroni. Con questa selezione di album – mancano alcune cose degli esordi, i live, le colonne sonore e i dischi di cover – la panoramica sulla carriera di Celentano è completa. Riordinando cronologicamente la collana si parte con il 1966 e «Il ragazzo della via Gluck», album che prendeva il titolo dalla canzone che Adriano portò a Sanremo quello stesso anno e che raccoglieva molti pezzi già usciti in precedenza. La title track è un brano che contiene uno dei temi forti del Celentano-pensiero: la sensibilità ecologista colpita dalla cementificazione delle periferia milanese. Canzone tanto forte che nella prefazione Dario Fo se la immagina universale e cantata in dialetto milanese, napoletano e in francese. Proseguendo cronologicamente c’è un altro passo fondamentale: 1969, «Azzurro», il brano scritto da Paolo Conte. Per Benigni una canzone «bella come un chilo di albicocche», così intensa che andrebbe «proibita per legge». Gli anni Settanta sono fotografati da «I mali del secolo» 1972 in cui canta di menzogne, ecologia e droga; «Geppo il folle» 1978colonna sonora dell’omonimo film sulla fama, e «Soli» 1979 dove spicca l’omonima canzone scritta da Cutugno. Gli Anni Ottanta sono rappresentati da «Uh… uh…» 1982, in parte legato al film Bingo bongo, e «La pubblica ottusità» 1987 che esce in parallelo a Fantastico 8, quello del grande successo e delle polemiche per le dichiarazioni sul referendum sulla caccia. Negli Anni Novanta Adriano si definisce «Il re degli ignoranti» 1991, pubblica «Arrivano gli uomini» e con «Io non so parlar d’amore» 1999 apre la collaborazione con Mogol e Gianni Bella che prosegue in ««Esco di rado e parlo ancora meno» 2000, «Per sempre» 2002, «C’è sempre un motivo» 2004 e nell’ultimo capitolo della raccolta «Dormi amore, la situazione non è buona» del 2007. A. Laf. RIPRODUZIONE RISERVATA **** Le date Da oggi «Io non so parlar d’amore» (prefazione Claudia Mori) Dal 9 dicembre «Azzurro» (Roberto Benigni) Dal 16 dicembre «Esco di rado e parlo ancora meno» (V. Cerami) Dal 23 dicembre «Il ragazzo della via Gluck» (Dario Fo) Dal 30 dicembre «Per sempre» (Giuliano Ferrara) Dal 6 gennaio «Soli» Tonino Guerra Dal 13 gennaio «C’è sempre un motivo» Paolo Conte **** Le date Dal 20 gennaio «Dormi amore la situazione non è buona» Dal 27 gennaio «I mali del secolo» Fernanda Pivano Dal 3 febbraio «Il re degli ignoranti» Liliana Cavani Dal 10 febbraio «La pubblica ottusità» Alda Merini Dal 17 febbraio «Arrivano gli uomini» Furio Colombo Dal 24 febbraio «Uh… Uh…» Marco Paolini Dal 3 marzo «Geppo il folle» Walter Veltroni.

Laffranchi Andrea

02/12/2010 – Corriere della Sera


set 11 2010

Sanremo: Celentano, un gran successo

(ANSA) – ROMA, 11 SET – ‘Se dovessi organizzare il Festival di Sanremo, il successo sarebbe tale da risultare irripetibile’, dice Adriano Celentano. Il molleggiato ha commentato la provocazione lanciata da Morgan, che ha proposto una conduzione a tre, con lui e Simona Ventura. ‘Morgan e Simona Ventura sono troppo simpatici per coinvolgerli in una simile catastrofe, dove anche il governo potrebbe cadere’, ha scherzato Celentano.

Morgan voleva la conduzione a tre ‘per una rivitalizzazione del festival’.

11/09/2010 – Ansa


ago 8 2010

Sanremo: Adriano Celentano si sente male e viene curato al Pronto Soccorso

Nausea, vomito e mal di stomaco. Con questi sintomi si è presentato ieri pomeriggio al Pronto Soccorso dell’ospedale di Sanremo. Nulla di che, per fortuna, ma il paziente non era uno sconosciuto. Si trattava infatti di Adriano Celentano, il ‘supermolleggiato’ che, come sempre in estate, trascorre le sue vacanze nella vicina Bordighera, dove ha una villa.

Accompagnato dalla immancabile moglie, Claudia Mori, Celentano è stato visitato dai medici del pronto soccorso matuziano, che gli hanno prescritto qualche medicina. Celentano è stato dimesso poco dopo ed è rientrato a Bordighera. Il noto cantante, nei mesi scorsi, era salito agli albori della cronaca anche nella città dei fiori per il ‘caso’ con il fotografo Pepè.

08/08/2010 – sanremonews.it


mag 26 2010

Udienza Celentano-Pepè: parziale ammissione del molleggiato

E’ durata poco meno di un’ora l’udienza per Adriano Celentano ed il fotografo Giuseppe Staltari. Sfuggevole e silenzioso il molleggiato all’uscita dall’aula del giudice Cento accerchiato dalle guardie del corpo si è subito allontanato. Subito dietro, anche l’avvocato Luciano Leone si è defilato preferendo non esprimere commenti o rilasciare dichiarazioni. Celentano tra i corridoi ha solo salutato una fan che gli ha rivolto un chiaro ‘ciao’.

Le parole del cantautore sono arrivate solo poco dopo quando è stato incalzato dalla ressa di giornalisti che si sono affiancati alla sua vettura, guidata dalla moglie Claudia Mori. “Ho ricostruito la vicenda. – ha spiegato Celentano che di fronte alla selva di domande che gli chiedevano una sua versione ha detto – Sarà il giudice a dire com’è andata la vicenda”.

Più loquace la presunta parte lesa nella vicenda ovvero il fotografo conosciuto come Pepè che con una certa disinvoltura ha dichiarato: “Lui ha detto che l’anno scorso mi aveva rimproverato di non fare più fotografie. Io gli ho risposto, guarda che l’anno scorso non è vero. Erano 4 o 5 anni che ero lì 24 ore su 24 perchè abitavo lì. Ho fatto sempre le foto quando volevi tu”.

Poco dopo l’avvocato del fotografo, Andrea Ricca Barberis ha detto: “Nell’interrogatorio Celentano ha ammesso di essersi avvicinato da solo a Pepè per strappargli la macchina ed averlo strattonato. Il giudice ha rinviato al 27 ottobre per ascoltare la compagna di Pepè ed il bodyguard di Celentano, che era presente e secondo la nostra ricostruzione ha partecipato all’aggressione. Per noi c’è un interesse nella vicenda in relazione alla figura della guardia del corpo e quindi chiederò che non venga ammessa la sua testimonianza”.

Questi sono i pochi ma significativi dettagli sull’udienza odierna, la prima con Celentano presente. L’incontro tra le due parti oggi è stato breve ma intenso e terminato con i sorrisi. E’ stata proprio questa l’immagine vista dal sottoscritto all’apertura dell’aula, dove non è stato possibile fare fotografie, per un’udienza pressoché blindata. Fuori dal palazzo di giustizia Pepè ancora amareggiato per l’accaduto ha confessato di aver lasciato al molleggiato un dono, una fotografia di parecchi anni fa. Adesso la prossima udienza si terrà ad ottobre per le uniche due testimonianze fino ad ora concesse.

26/05/2010 – sanremonews.it


mag 12 2010

Celentano impegnato per lavoro, slitta udienza lesioni Sanremo

(AGI) – Sanremo, 12 mag. – E’ slittata al 26 maggio l’udienza che avrebbe dovuto tenersi stamani davanti al giudice civile del tribunale di Sanremo, che vedeva come convenuto il cantante Adriano Celentano, citato in giudizio dal fotografo Giuseppe Staltari (in arte Pepe’) che lo ha denunciato per un’aggressione subita, il 24 agosto 2006, al Grande Hotel del Mare di Bordighera (Imperia), dove Pepe’ aveva incontrato il noto artista al quale aveva scattato una fotografia. Impegnato nella registrazione del suo nuovo album, Celentano ha fatto sapere via fax di non poter presenziare all’udienza. Al folto gruppo di giornalisti e reporter che attendevano il ‘molleggiato’ fuori del palazzo di giustizia, il fotografo ha raccontato l’episodio dell’aggressione, ricordando anche la sua storica amicizia con Celentano che era solito incontrare al Grand Hotel del Mare. Ha mostrato alcune foto storiche da lui realizzate a Celentano, ma anche altri scatti che ritraggono l’arrivo dei soccorsi dopo l’aggressione ad opera di una guardia del corpo di Celentano, e delle lesioni da lui riportate.

12/05/2010 – riviera24.it


mag 12 2010

Deve incidere l’ultimo album: CELENTANO da forfait all’udienza civile per lesioni in tribunale

Bloccato fuori Liguria per impegni di lavoro, la registrazione del suo ultimo album, il ‘molleggiato’ Adriano Celentano, atteso, alle 13, in tribunale a Sanremo, ha dato forfait e la causa civile riguardante la richiesta danni, intentata dal fotografo Giuseppe Staltari (Pepe’), in seguito alle lesioni che il cantante gli avrebbe arrecato a Bordighera vicino alla spiaggia del Grande Hotel del Mare, il 24 agosto del 2006, e’ stata rinviata al 26 maggio prossimo. ‘Celentano – spiega l’avvocato Luciano Leone, domiciliatario dello studio legale ‘Bird & Bird’ di Milano, che difende il cantante – ha fatto sapere via fax che non avrebbe potuto presenziare oggi all’udienza per improrogabili impegni di lavoro’. Presenti unicamente il fotografo Pepe’, accompagnato dal suo legale, l’avvocato Luciano Leone e una nutrita schiera di giornalisti, cameraman e fotografi.

12/05/2010 – riviera24.it


mag 11 2010

Adriano Celentano in tribunale a Sanremo, fotoreporter accusa di essere stato malmenato

Domani alle 13, in tribunale a Sanremo, Adriano Celentano si presenterà all’udienza per la causa civile intentata dal fotografo Giuseppe Staltari in seguito alle lesioni che il cantante gli avrebbe arrecato a Bordighera vicino alla spiaggia del Grande Hotel del Mare il 24 agosto 2006. Staltari chiede un risarcimento di 20 mila euro, dato che oltre alla perdita di servizi fotografici e al danneggiamento degli strumenti di lavoro, ha riportato anche un’invalidità civile. A Staltari furono diagnosticati 21 giorni di prognosi. Celentano ha sempre negato la sua partecipazione all’aggressione.

di Ma. Gu.

11/05/2010 – riviera24.it


ott 20 2009

Teo Teocoli: Sogno Sanremo e un musical su Celentano

Parte da Napoli tour dell’attore con ‘La Compagnia dei Giovani’

Roma, 20 ott. (Apcom) – Teo Teocoli è pronto a tornare nei teatri d’Italia con il nuovo one man show ‘La Compagnia dei Giovani’, da lui scritto, diretto e realizzato. Il tour partirà dal Teatro Bellini di Napoli dal 28 al 31 ottobre. “Nello spettacolo il più giovane sono io – ha raccontato questa mattina Teocoli in conferenza stampa – si parte dai 65 in su. Con me ci saranno Toto Cotugno, Toni Dallara, Mario Lavezzi ed altri. Toni Dallara l’ho voluto con me perché ha un passato importante e ha tanto da raccontare. Nicola di Bari è ancora un mito in Sudamerica, Toto Cotugno è numero uno in Russia. Noi li abbiamo dimenticati, ma in altri paesi come Giappone e America Latina sono dei miti. Io voglio ricordare i grandi artisti dimenticati. Adesso c’è un’alluvione di immagini e la gente si distrae. La memoria si accorcia e i personaggi vengono dimenticati”. Teocoli ha poi accennato ad un suo progetto futuro e ha parlato un po’ del suo rapporto con Adriano Celentano. “Adriano Celentano è tuttora uno dei numeri uno, però vorrei sfatare il mito di questa grande amicizia tra noi. Diciamo che lui e la Mori sono un po’ egoisti, se speri che farai carriera accanto a lui stai fresco. Per me questo sarà l’ultimo anno di tourneè, poi cercherò di darmi una calmata e farò scelte più tranquille. Io o sono generoso, o sono narciso, ma sul palco ci sto più di 2 ore. Non dico che sento la fatica, ma evidentemente avrò bisogno di un anno di riposo dove vorrei scrivere un musical, guarda caso avevo pensato alla vita di Celentano, partendo dalle sue canzoni più vecchie per raccontare un’epoca. Caterina Caselli, che possiede la metà dei diritti delle canzoni mi ha detto di sì e che mi sarebbero costate molto, ma Celentano non mi ha dato i diritti. Al momento non ho idee per un altro musical, quello di Celentano era un soggetto che io conoscevo a fondo, non sono un grande inventore io, mi baso sempre sulla mia vita artistica vissuta e su quello che girava intorno a me”.

20/10/2009 – APcom