ott
15
2009
pubblicato da molleggiato
Milano – Celentano su Sky. Su Sky Uno, per l’esattezza. E con un cartoon, per di più. La notizia, sventolata qui e là da mesi, è ufficiale: ha firmato un contratto per due anni, il contratto è di esclusiva come quello di Fiorello e quindi molto difficilmente lo vedremo su altre reti. Il suo debutto sarà, in una data che ancora non si conosce, addirittura con un cartoon che già dal titolo si capisce di che cosa parlerà: Il ragazzo della via Gluck. Una sorta di autobiografia a disegni animati, un’operazione a metà strada tra l’apologetico e il biografico che sarà ancorata alla vita del più grande dei nostri interpreti ma fluttuerà qui e là chissà dove, sfiorando in pieno Celentano style i temi per i quali lui si è dannato l’anima fin da quando era un ragazzino. Naturalmente tutto è top secret. E naturalmente sarà un evento. Intanto si sa soltanto che saranno 26 puntate in onda su Sky Uno, per la durata di 26 minuti ciascuna. E poi, a garanzia, c’è la squadra che lavora su questo progetto realizzato con la tecnica 3D-Hd. Oltre a lui, Celentano in persona, ci sono otto sceneggiatori, due dei quali sono allievi della Scuola Holden di Alessandro Baricco e uno è il più famoso di tutti, Vincenzo Cerami, e non soltanto grazie alla Vita è bella di Benigni. Ma il perno di quest’opera, che si candida già a scatola chiusa a diventare uno dei progetti d’animazione più importanti degli ultimi anni, saranno Milo Manara, grandioso fumettista che esordisce così nel complicato mondo dei cartoon, ed Enzo D’Alò, probabilmente il miglior regista italiano in materia grazie anche a bei film come La gabbianella e il gatto e La freccia azzurra che hanno convinto tutti, bambini compresi (il pubblico più difficile). Fin qui il cast. L’amministratore delegato di Sky Italia, Tom Mockridge ha detto: «Siamo davvero onorati di avere l’occasione di lavorare di nuovo con il Clan Celentano e Adriano Celentano. Grazie alla sua creatività e genialità senza pari, si realizzerà un progetto imponente e innovativo, che coinvolgerà eccellenze italiane e rappresenterà una tappa di rilievo per lo sviluppo dell’industria italiana dell’animazione». Ma, al di fuori delle inevitabili formalità, l’arrivo di Celentano è un altro colpo di Sky. Dopo Fiorello, arrivato in primavera con squilli di tromba e polemiche al seguito, adesso tocca a uno dei più popolari showman italiani che ha legato quasi tutta la sua carriera alla Rai, sia come cantante che come autore e conduttore dei suoi one man show. Se lo ricordano tutti sin dagli anni Sessanta, è uno dei volti simbolo della tv di Stato e quindi il suo trasloco è senz’altro epocale.
Se Fiorello ha frenato la processione delle disdette a Sky, realizzando un risultato ancora più importante del semplice indice d’ascolto, adesso Celentano prova a consolidare la tendenza. E lo fa come al solito e come è ormai costretto a fare: sparigliando le carte. Il cartoon, innanzitutto: c’è qualche showman che si sia mai autodedicato un cartone animato? No. E poi i contenuti, che saranno senza dubbio forti. Per capirlo, basta dare un’occhiata allo spot che da oggi andrà in onda sul centinaio di canali della pay tv. C’è un Celentano ringiovanito, disegnato dall’inconfondibile Manara e vestito come nei suoi film degli anni Sessanta e Settanta. E c’è una colonna sonora del promo che la dice lunga: la sua canzone Io sono un uomo libero del 2001. Già questo è un messaggio bello chiaro, al di là di quell’enfasi che Celentano sa maneggiare così bene. Infine c’è l’ultima conferma: con questo progetto, si allontana il Celentano cantante perché il nuovo cd arriverà soltanto tra un anno, giusto per festeggiare il prossimo Natale.
15/10/2009 – Il Giornale
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ott
15
2009
pubblicato da molleggiato
«Il ragazzo della via Gluck», un serial in 26 puntate
MILANO — Adriano Celenta no diventa un cartone animato. Disegnato da Milo Manara, sceneggiato da Vincenzo Cerami e con la collaborazione di Enzo D’Alò. Dopo l’anticipazione del Magazine del Corriere di qual che settimana fa, ieri Sky e Clan Celentano hanno annunciato l’accordo: si farà una serie di 26 puntate, intitolata «Il ragazzo della via Gluck», che si vedrà in anteprima sulla piattaforma sa tellitare all’inizio del 2011.
È già in onda un promo che ci offre un assaggio. Un giovane Celentano, disegnato con l’inconfondibile tratto del grande fumettista Manara: berretto in stile irlandese, sciarpa fricchettona e trench, se ne sta in piedi in un prato fiorito. La serie, prodotta dal Clan Celentano, l’etichetta discografica dell’artista, sarà in 3d e in Hd (alta definizione).
«Non sarà la ricostruzione sto rica della carriera di Celentano», anticipa al Corriere Vincenzo Cerami, premio Oscar per La vita è bella , che è chiamato a coordina re le sceneggiature realizzate da gli studenti della scuola di scrit tura di Alessandro Baricco. Il ti tolo spiega lo spirito del carto on. Continua Cerami: «Quella canzone ha introdotto in tempi non sospetti i temi dell’ecologia che oggi sono di attualità. Faremo eco-art, ecologia e arte, senza fare moralismi. E raccontere mo dei viaggi avventurosi sul pianeta in chiave iperrealista, fantastica e futuristica. Mettere mo in evidenza l’animo generoso di Celentano e i suoi segreti». Ci sarà l’erotismo tipico di Manara? «Lui è sempre erotico, ma non credo ci saranno le sue classiche donnine», conclude Cerami che con Celentano ha già collaborato scrivendo un testo per l’ultimo album e come autore di «Rockpolitik» (Raiuno). Non è la prima volta di Celentano a cartoni. È capitato nel 1998 per il videoclip di un duetto con Mina in cui la coppia era stata trasformata in una caricatura in stile Paperino e Paperina e anche nella sigla di «Rockpolitik». È la prima volta, però, che si va oltre i pochi minuti. «Celentano è il motore di tutta questa bella ope razione — racconta il regista Enzo D’Alò ( La gabbianella e il gatto ) —: è stato lui a proporre il progetto, ha avuto l’idea e starà dietro a tutta la realizzazione. Abbiamo già avuto vari incontri e stiamo lavorando a quella che in gergo si chiama “bibbia”, ossia il trattamento».
L’accordo fra Sky e Celentano non prevede nessuna esclusiva. Il Molleggiato, in teoria, sarebbe libero di tornare a fare un programma in Rai. La scelta di impegnarsi nel cartoon sembra però escludere un ritorno, almeno fino all’autunno 2010. Da un lato Celentano vuole seguire passo per passo la lavora zione e non avrebbe tempo per scrivere anche uno show per la tv, dall’altro la scelta di impegnarsi in una nuova avventura e anche segno che la trattativa con la Rai si è arenata. Per il momento Sky se la gode. Dopo il colpo di Fiorello ecco un altro pezzo pregiato che va a lavorare per la tv di Murdoch. «Siamo davvero onorati di avere l’occasione di lavorare di nuovo con il Clan e Celentano — ha di chiarato l’amministratore delegato Tom Mockridge — Grazie alla sua creatività e genialità senza pari, si realizzerà un progetto imponente e innovativo, che coinvolgerà eccellenze italiane e rappresenterà una tappa di rilievo per lo sviluppo dell’industria italiana dell’animazione».
Andrea Laffranchi
15/10/2009 – Corriere della sera
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ott
14
2009
pubblicato da molleggiato
NEL PROMO LA CANZONE «IO SONO UN UOMO LIBERO»
«Il ragazzo della via Gluck»: 26 puntate con lo zampino di Enzo D’Alò. Per l’ex Molleggiato è anche un esordio
MILANO – Vita e opere di Adriano Celentano in 3D: un cartoon in 26 puntate disegnato da Milo Manara e sceneggiato da Vincenzo Cerami che andrà in onda su Sky. Un progetto – frutto dell’accordo tra la società Clan Celentano srl e la pay-tv – in cui non manca lo “zampino” del re dell’animazione italiana Enzo D’Alò («La gabbianella e il gatto». «Momo alla conquista del tempo», «Opopomoz»). Titolo della serie: «Il ragazzo della via Gluck». Sarà prodotta con la tecnica del 3D-HD sotto la guida dello stesso Celentano, all’esordio nell’animazione. L’ex Molleggiato ha coinvolto dunque grandissimi nomi nostrani: da Manara (anche lui all’esordio nel mondo dell’animazione), a D’Alò, a Cerami, autore e sceneggiatore di film, tra cui «La vita è bella» di Roberto Benigni. Ma del team faranno parte anche otto giovani sceneggiatori, tra cui due allievi della scuola Holden di Alessandro Baricco. Bocche cucite sulla trama, ma si sa che – oltre alle canzoni di Celentano – non manchernno i temi a lui cari, dal progresso all’inquinamento, dall’alimentazione alle ingiustizie.
UNA NUOVA SFIDA – Grandi le aspettative della pay-tv di Murdoch. «Siamo davvero onorati di avere l’occasione di lavorare di nuovo con il Clan Celentano e Adriano Celentano – ha detto l’ad di Sky Italia Tom Mockridge -. Grazie alla sua creatività e genialità senza pari, si realizzerà un progetto imponente e innovativo, che coinvolgerà eccellenze italiane e rappresenterà una tappa di rilievo per lo sviluppo dell’industria italiana dell’animazione». Per il promo di 30 secondi che annuncerà sugli oltre cento canali l’imminente arrivo dell’ex Molleggiato è stata scelta la canzone «Io sono un uomo libero», accompagnata dal ritratto di Manara che vedete sotto. Celentano appare vestito come nei suoi fortunati film degli anni ’60 e ’70, con tanto di coppola in testa, accanto a un cespuglio fiorito. Per lui si apre un nuovo capitolo nel rapporto con la tv, da oltre vent’anni all’insegna dei colpi di scena e delle provocazioni. Per Sky è un bel colpo, che segue quelli messi a segno con Fiorello e le acquisizioni sportive, dalle Olimpiadi ai mondiali di calcio.

14/10/2009 – Corriere della Sera
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set
28
2009
pubblicato da andryonline
CELENTANO TORNA IN TIVU’, MA NON IN CARNE E OSSA. SARA’ PROTAGONISTA DI UNA SERIE DI ANIMAZIONI IN 26 EPISODI DISEGNATA DA MILO MANARA.
LA STORIA PARTE DALLA VIA GLUCK ED E’ PREVISTA SU SKY PER L’ANNO PROSSIMO.
“Questa è la storia di uno di noi, anche lui nato per caso in via Gluck”.
Correva l’anno 1966, l’alba del ’68 e del maggio francese era alle porte, e si respirava aria di rivoluzione, quando Adriano Celentano publica prima il 45 giri della canzone presentata con scarso successo al Festival di Sanremo (viene eliminata dopo la prima serata!), poi l’album omonimo. La copertina raffigura il molleggiato a passeggio con un amico, entrambi di schiena. A distanza di quarantatrè primavere Il ragazzo della via Gluck sta per diventare una serie animata: 26 episodi da 26 minuti ciascuno, che segnerà anche il “passaggio” dell’artista milanese da mamma Rai al regno di Sky.
I cartoons, infatti, saranno coprodotti e trasmessi, presumibilmente, nel 2010 dalla piattaforma satellitare di mr. Murdoch.
IMPEGNO E AMARCORD
Per realizzare il suo grande sogno nel cassetto il cantautore, attore e conduttore televisivo, maestro di colpi di scena in presa diretta, ha voluto il meglio in circolazione. Consigliato e guidato dal fiuto della moglie Claudia Mori, produttrice di fiction e attrice (che vedremo prossimamente in X Factorsu Rai 2). Celentano si è affidato all’inconfondibile tratto del grande fumettista italiano Milo Manara, del regista-sceneggiatore Enzo D’Alò (La Gabbanella e il Gatto, La Freccia Azzurra e allo scrittore e sceneggiatore Vincenzo Cerami che proprio con D’Alò ha appena realizzato la serie tv per bambini Pipì, Pupù e Rosmarina. Manara darà vita a colpi di matite colorate ai personaggi cantati nella canzone, ricca di riferimenti autobiografici (la via Gluck com’è noto è la via dove il cantante viveva da ragazzo con la famiglia), nonché primo vero testo ecologista della storia della canzone italiana. E, conoscendo l’impegno del Molleggiato in difesa della natura, contro i guasti della rivoluzione industriale e della speculazione edilizia, si prevede che la serie animata sarà improntata all’impegno civile, più che al nostalgico amarcord.
Forse si ritroverà qualche pennellata di ricordi sparsi qua e là, mentre la voce di Celentano guiderà lo spettatore (anche attraverso i suoi brani cult) lungo gli scenari a lui più cari, nell’universo della globalità idealizzata da internet, dove l’uomo – perso il contatto con la terra e tra mille incontri puramente virtuali – ha letteralmente smarrito la strada. A essere ben saldi al timone sono, invece, autori e regista che da giugno lavoreranno al mega progetto.
Sulla carta il successo è già assicurato. Il “clan” Celentano ci punta moltissimo.
di Orietta Cicchinelli
17/09/2009 – Corriere Magazine
Si ringrazia l’utente Silvio TS per la trascrizione del presente articolo.
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mar
23
2009
pubblicato da molleggiato
di LEANDRO PALESTINI
ROMA – A Sky puntano al colpo grosso: Adriano Celentano in autunno. “Mai dire mai. Celentano? Leggo spesso questo nome. A chi non piacerebbe”. Con il suo sorriso di ferro Katryn Fink, australiana, diretta emanazione di Rupert Mordoch, conferma che è in corso una guerra tv. Direttore dei programmi di Sky, tra le donne più potenti della tv (gestisce un’ottantina di canali tra Sky Mondo e Pay per view), la Fink rivela che dal firmamento satellitare di Murdoch partiranno presto nuovi canali di intrattenimento, in inevitabile rotta di collisione con Rai, Mediaset e La 7.
SkyUno è solo l’inizio?
“SkyUno è un primo tassello. La nostra offerta si arricchirà di quattro canali innovativi. L’8 aprile nascerà “Live”, dedicato ai concerti: da Vasco Rossi Live in esclusiva, fino a Giusy Ferreri. Poi jazz, pop, rock 24 ore su 24. Editore di “Live” sarà Alessandro Giglio. Da fine maggio Sky Uno sarà replicato (un’ora dopo) su quello che oggi è Sky Show. Altri canali partiranno in luglio: uno per i bambini, un altro di intrattenimento e divulgazione, un altro ancora si occuperà di musica in una chiave inconsueta”.
Una dichiarazione di guerra a Mediaset e Rai?
“No, non parlerei di guerra. Noi costruiamo la nostra offerta. Semmai si tratta di normale concorrenza, avviene ovunque nel mondo. La concorrenza è positiva, anche per lo spettatore”.
Mike Bongiorno “divorzia” da Mediaset: lo ingaggiate?
“Noi non facciamo collezione di figurine tv. Facciamo cose innovative, offriamo agli artisti opportunità che non hanno potuto sfruttare. Puntiamo alla complementarità tra artista e progetto. Mike? Lui è un pezzo importante della storia della tv italiana. È un numero uno. Ma non ci sono progetti di quiz con il Signor Mike”.
Cosa farà Giorgio Panariello?
“Difficile spiegarlo. Nei mini-show lo si riconoscerà dalla voce e poi… non dico altro per non rovinare la sorpresa”.
Auditel vi attribuisce il 10% di share. Pochi?
“Per noi contano gli abbonati, la sperimentazione di nuovi programmi con artisti di livello. L’Auditel? Uno strumento imperfetto. Lo utilizziamo, ma come ha spiegato Tom Mockridge (ad di Sky Italia, ndr) ci sono cose da cambiare. E non sta a me dire se sia il caso di uscire dall’Auditel”.
Ingaggi milionari. Berlusconi furioso. Fiorello fa aumentare almeno gli abbonati?
“Non so cosa abbia detto davvero quel giorno Berlusconi a Fiorello. Gli abbonati? Manca poco al tetto dei 5 milioni (4.7 per l’esattezza). Non so che incremento dia Fiorello, ma i tassisti non parlano d’altro: dicono che chi non si è abbonato si abbonerà…”.
23/03/2009 – La Repubblica
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feb
6
2009
pubblicato da molleggiato
Con Fiorello Sky acquisisce un cavallo di razza, e Murdoch non vuole certo fermarsi qui. La Rai ancora piange per la perdita dello shoman da record di spettatori, che già si avvicina un altro colpo da 90: la migrazione di Adriano Celentano. Dal suo entourage: trattative in corso. I suoi show sono sempre eventi nazionali, e pare che adesso stia trattando con l’emittente satellitare. Altri nomi di peso? Certo: Fabio Volo e Luciana Litizzetto.
Accordo fatto tra Sky e Fiorello. La pay tv italiana annuncia di aver formalizzato nei giorni scorsi un accordo di collaborazione con lo showman. L’accordo – fa sapere Sky – ha la durata di un anno e si sviluppa attraverso un percorso di iniziative artistiche che prevedono tra l’altro un’esclusiva relativa a programmi televisivi incentrati sullo stesso Fiorello.
Lo showman siciliano collaborera’ in modo continuativo – assieme al suo gruppo di lavoro – con Sky arricchendone la programmazione d’intrattenimento con il suo talento straordinario e la sua creativita’ inimitabile.
Il via della collaborazione tra Sky e Fiorello sara’ il primo aprile con la messa in onda del “Fiorello Show”, che sara’ visibile con 4 appuntamenti settimanali sul canale 109 di Sky, attualmente denominato “Sky Vivo” ma che in quella data cambiera’ nome e palinsesto. Il programma, della durata di mezz’ora, proporra’ una sintesi televisiva di alcuni momenti degli show che Fiorello realizzera’ dal vivo, sera dopo sera, davanti a un pubblico di 2500 persone, in un teatro tenda in Piazzale Clodio, a Roma, dove lo spettacolo sara’ in pianta stabile fino al 19 giugno. Al “Fiorello Show” lavorera’ il team artistico di Fiorello, lo stesso che lo ha accompagnato in questi anni nelle sue produzioni televisive, teatrali e radiofoniche di straordinario successo : gli autori Francesco Bozzi, Riccardo Cassini, Alberto di Risio e Federico Taddia, con la regia di Giampiero Solari. “Sky da’ a Fiorello il benvenuto piu’ caloroso – ha dichiarato l’amministratore delegato Tom Mockridge -. Siamo molto felici di poter contare sul suo talento e sulle sue straordinarie capacita’ artistiche e su quelle del suo gruppo per arricchire la nostra programmazione di intrattenimento. Fiorello avra’ a Sky la piu’ totale autonomia per realizzare nuove forme di spettacolo per i nostri abbonati. La collaborazione con Fiorello e’ un nuovo esempio di quello che e’ sempre stato l’impegno di Sky: garantire costantemente ai nostri abbonati il meglio in ogni settore della programmazione.Un impegno perseguito sin dalla nostra nascita nel 2003 e che continuera’ a ispirare le nostre scelte anche in futuro”. “Sto lavorando con molta passione a questo nuovo progetto – ha aggiunto Rosario Fiorello – che mi riportera’ davanti al pubblico, dal vivo, una forma di spettacolo che mi ha stimolato particolarmente nel corso di questi ultimi anni. Ringrazio Sky di essersi appassionata al progetto, di aver scelto di sostenerlo e di condividere con me questa nuova avventura”.
06/02/2009 – Affaritaliani.it
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gen
25
2009
pubblicato da molleggiato
Il magnate australiano corteggia Celentano. Presto l’accordo?
PAOLO FESTUCCIA
ROMA
Il «gioco» si fa serio. Da un lato la crisi pubblicitaria, dall’altro i cali degli ascolti. Nel mezzo lo «scontro» tra la pay tv, le televisioni generaliste e una quota pubblicitaria che in Italia, nei momenti più favorevoli, potrà raggiungere anche i dieci miliardi di euro. Di fronte a questo quadro, nella palazzina di Sky in via Salaria a Roma, si preparano alla sfida per il 2009, ma soprattutto, alle battaglie per il futuro. E stavolta, sembra sceso in campo a dettare la linea proprio Rupert Murdoch: a lui quell’innalzamento dell’Iva varato dal governo sul finir dello scorso novembre non è andato proprio giù. Altro, allora, che lettera di pace inviata a Silvio Berlusconi – come alcune fonti riportarono durante i giorni di burrasca – per abbassare i toni. Murdoch ha capito che la posta in ballo è enorme ed è pronto a giocarsi tutte le sue carte. Per il magnate australiano, l’editore globale, lo «squalo» – colui che in meno di un anno ha acquisito il «Wall Street Journal» riportandolo in grande spolvero – la sfida italiana è una piccola goccia nel mare del business televisivo.
Ma per lui è una battaglia che vale la pena di essere combattuta. La sfida si fa a colpi di acquisti, come nel calcio-mercato: del resto, rappresenta uno dei cardini dell’offerta televisiva di Sky. Murdoch sa che per battere la concorrenza e arrestare eventuali emorragie di abbonati dopo il contestato innalzamento dell’Iva (dal 10 al 20%) – solo a fine marzo saranno comunicati i dati degli abbonati – è necessario stare sul mercato, diversificare l’offerta, proporre contenuti ancora più attraenti ai propri clienti. Da qui, la «decisione» di accaparrarsi il meglio tra star, dive e format, anche della cosiddetta tv generalista, sino a ieri «prateria» sconfinata solo per Rai e Mediaset. Da qui, il colpo di Fiorello ma anche l’acquisto dei diritti per il «Sei nazioni» (costati 25 milioni di euro per quattro anni) di Rugby. E in via Salaria scommettono che non finirà qui. Dopo l’approdo dello showman siciliano, ma anche quello di Lorella Cuccarini (condurrà un programma sul ballo) si lavora ad altri grandi appuntamenti. D’altra parte, non è un mistero che già a settembre dello scorso anno su «Sky Cinema» andò in onda il film di Adriano Celentano (restaurato proprio da Sky) «Yuppi du» e che proprio il grande artista, a Venezia, spiegò che con «Sky avrebbe fatto sicuramente altre cose».
Se son rose fioriranno ma certamente le opportunità ci sono. Sky fa sul serio e non intende perdere nemmeno uno dei 4,7 milioni di abbonati italiani che in cinque anni gli hanno consentito di raggiungere un fatturato di 2,4 miliardi di euro. Dunque, via a nuovi programmi e, soprattutto, rivoluzione e miglioramento dei palinsesti. Del resto, a Murdoch – a differenza di Rai e Mediaset – del calo pubblicitario poco importa. Per lui, il vero «core business» è dato dal pacchetto abbonati, che fa lievitare gli utili e crescere le quotazione in borsa di News corps nel mondo. Ma un fatto è indubbio: se Sky cresce e porta via ascolti, la fetta pubblicitaria per gli altri due grandi operatori italiani – la Rai pubblica e Mediaset privata – si riduce sensibilmente. Per i centri media, quelli che propongono pubblicità ai grandi clienti conta, solamente il «Grp», termine inglese che sta per «Gross rating points»: l’indice che fornisce la misura della pressione esercitata sul consumatore da una certa azione pubblicitaria. Per fare soldi, non conta lo share ma solo l’audience. Dunque, la partita si gioca su questo terreno. E se l’audience totale scende perché ogni giorno milioni di telespettatori si trasferiscono sulla pay tv lasciando la televisione in chiaro, anche i ricavi pubblicitari sono destinati a crollare. Proprio per questa ragione c’è chi immagina un’alleanza, in futuro, tra Rai e Mediaset contro lo «straniero» Sky. Con la Rai più servizio pubblico e Mediaset più commerciale. Non è un caso se da mesi si indugia sul nuovo cda di viale Mazzini.
25/01/2009 – La Stampa
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gen
25
2009
pubblicato da molleggiato
Murdoch va avanti nella sua campagna ‘acquisti’. Sempre più insistenti le voci di un approdo sul satellite del Molleggiato. Già in casa del magnate australiano lo showman siciliano, Afef e Lorella Cuccarini
Roma, 25 gen. (Ign) – La campagna ‘acquisti’ di Murdoch va avanti. Dopo Fiorello e Lorella Cuccarini, il magnate australiano sembra puntare al Molleggiato. Si fanno infatti sempre più insistenti le voci di un possibile approdo su Sky di Adriano Celentano.
L’appeal delle star e dei format da mettere in campo contro la concorrenza, in un ottica di diversificazione dell’offerta, sta giocando un ruolo di primo piano nelle scelte di Murdoch, soprattutto in vista del probabile calo di abbonati a seguito del tanto discusso innalzamento dell’Iva (dal 10 al 20%).
Dunque il satellite, per correre ai ripari e continuare a stare sul mercato in modo competitivo, sta puntando a grandi nomi. E gli insistenti rumors su Celentano si fanno sempre più forti. Mentre non è rumor ma notizia che da Murdoch sia già approdata Afef, alla conduzione di un programma che dovrebbe partire a febbraio su Lei, la tv dedicata alle donne.
25/01/2009 – Adnkronos
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