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dic 5 2010

Le grandi canzoni di Celentano per una lunga biografia in musica

IN EDICOLA DA OGGI CON IL «CORRIERE» I QUATTORDICI DISCHI PIÙ SIGNIFICATIVI DEL MOLLEGGIATO

Ogni album con una prefazione d’autore, da Benigni a Fo

MILANO – Potrebbe anche cantare l’elenco telefonico. Qualche anno fa in un’intervista Paolo Conte si espresse così su Adriano Celentano, celebrando la capacità del Molleggiato, così spiegò, di rendere intellegibile qualsiasi testo. Potrebbero sembrare carinerie fra due personaggi che fanno lo stesso mestiere, legati per di più dal fatto che uno è l’autore di uno dei più grandi successi della canzone italiana, «Azzurro», e l’altro è l’interprete che l’ha portato al successo. Conflitto d’interessi a parte, in quel giudizio dello chansonnier astigiano sta la chiave per capire il cantante milanese: uno che con delle «canzonette» in senso leggero è riuscito a far passare di tutto, amore, impegno e nonsense. A partire da oggi si può ricostruire la carriera di Adriano con il Corriere della Sera. Fino al 3 marzo, ogni settimana sarà in edicola con il quotidiano uno dei quattordici album più significativi della carriera dell’artista nato il 6 gennaio 1938. La prima uscita è «Io non so parlar d’amore», album del 1999 che segnò la nascita di un proficuo periodo di collaborazione con Mogol e Gianni Bella: si potrà acquistare in edicola, come tutti gli altri dischi della collana, al prezzo di 9,99 euro oltre al costo del giornale. In omaggio con il primo numero ci sarà anche un cofanetto creato per raccogliere tutte le uscite. Questa collana è la riedizione di una già pubblicata nel 2007 dal Corriere. Per questo ritorno è stata completamente rivisitata la veste grafica ed è stato adottato anche un formato classico, da un volumetto con le dimensioni di un libro si è passati all’ingombro classico dei cd. Per ciascuno degli album di questa collezione, eccezione fatta per l’ultimo «Dormi amore, la situazione non è buona», uscito nel 2008, nel libretto viene anche riproposta la prefazione d’autore di quella prima pubblicazione. Grandi nomi che hanno raccontato il loro modo di vedere Celentano. Quella del primo titolo è a firma di Claudia Mori, un dolce messaggio d’amore per il marito e compagno di avventure artistiche. «Tu sai parlare d’amore a tutti e di questo ne ho sempre un po’ sofferto», gli scrive. Le altre sono di Roberto Benigni, Vincenzo Cerami, Dario Fo, Giuliano Ferrara, Tonino Guerra, Paolo Conte, Fernanda Pivano, Liliana Cavani, Alda Merini, Furio Colombo, Marco Paolini e Walter Veltroni. Con questa selezione di album – mancano alcune cose degli esordi, i live, le colonne sonore e i dischi di cover – la panoramica sulla carriera di Celentano è completa. Riordinando cronologicamente la collana si parte con il 1966 e «Il ragazzo della via Gluck», album che prendeva il titolo dalla canzone che Adriano portò a Sanremo quello stesso anno e che raccoglieva molti pezzi già usciti in precedenza. La title track è un brano che contiene uno dei temi forti del Celentano-pensiero: la sensibilità ecologista colpita dalla cementificazione delle periferia milanese. Canzone tanto forte che nella prefazione Dario Fo se la immagina universale e cantata in dialetto milanese, napoletano e in francese. Proseguendo cronologicamente c’è un altro passo fondamentale: 1969, «Azzurro», il brano scritto da Paolo Conte. Per Benigni una canzone «bella come un chilo di albicocche», così intensa che andrebbe «proibita per legge». Gli anni Settanta sono fotografati da «I mali del secolo» 1972 in cui canta di menzogne, ecologia e droga; «Geppo il folle» 1978colonna sonora dell’omonimo film sulla fama, e «Soli» 1979 dove spicca l’omonima canzone scritta da Cutugno. Gli Anni Ottanta sono rappresentati da «Uh… uh…» 1982, in parte legato al film Bingo bongo, e «La pubblica ottusità» 1987 che esce in parallelo a Fantastico 8, quello del grande successo e delle polemiche per le dichiarazioni sul referendum sulla caccia. Negli Anni Novanta Adriano si definisce «Il re degli ignoranti» 1991, pubblica «Arrivano gli uomini» e con «Io non so parlar d’amore» 1999 apre la collaborazione con Mogol e Gianni Bella che prosegue in ««Esco di rado e parlo ancora meno» 2000, «Per sempre» 2002, «C’è sempre un motivo» 2004 e nell’ultimo capitolo della raccolta «Dormi amore, la situazione non è buona» del 2007. A. Laf. RIPRODUZIONE RISERVATA **** Le date Da oggi «Io non so parlar d’amore» (prefazione Claudia Mori) Dal 9 dicembre «Azzurro» (Roberto Benigni) Dal 16 dicembre «Esco di rado e parlo ancora meno» (V. Cerami) Dal 23 dicembre «Il ragazzo della via Gluck» (Dario Fo) Dal 30 dicembre «Per sempre» (Giuliano Ferrara) Dal 6 gennaio «Soli» Tonino Guerra Dal 13 gennaio «C’è sempre un motivo» Paolo Conte **** Le date Dal 20 gennaio «Dormi amore la situazione non è buona» Dal 27 gennaio «I mali del secolo» Fernanda Pivano Dal 3 febbraio «Il re degli ignoranti» Liliana Cavani Dal 10 febbraio «La pubblica ottusità» Alda Merini Dal 17 febbraio «Arrivano gli uomini» Furio Colombo Dal 24 febbraio «Uh… Uh…» Marco Paolini Dal 3 marzo «Geppo il folle» Walter Veltroni.

Laffranchi Andrea

02/12/2010 – Corriere della Sera


gen 7 2010

Sipario: “enorme successo di Celentano negli USA” – Il servizio

Tornando a Prisencolinensinainciusol e alla recente riscoperta negli USA, potevamo forse farci sfuggire il bel servizio di Sipario (Rete 4)?
Certo che no, grazie allo scatenato utente Molleggiato 2

Immagine anteprima YouTube

Andrea


gen 4 2010

Sky festeggia Adriano

Sky

Tanti auguri Adriano

Due successi cinematografici per festeggiare il compleanno del celebre molleggiato – di Furia Alberti

Nascere il giorno dell’Epifania, in una via (Gluck) che diventerà simbolo grazie a una canzone, la sua. Nascere (artisticamente) sotto la buona stella del rock’n'roll che allora stava travolgendo il mondo. Dare 24mila baci ed entrare ne la dolce vita con una piccola parte. Dipingere il mondo di azzurro e dargli ritmo con il primo rap, prisencolinensinainciusol. Fare battaglie ambientaliste. Rivoluzionare la tv, stupire con i suoi personaggi al cinema. Per celebrare il fenomeno Celentano nel giorno del suo compleanno, sky manda in onda due dei suoi successi cinematografici. In segni particolari bellissimo, diretto da Castellano e Pipolo, fa il playboy incallito e duetta con l’allora miss Italia Federica Moro. A seguire, yuppi du, il film-evento scritto, diretto ed interpretato da Celentano con Claudia Mori e Charlotte Rampling. Realizzato 34 anni, mai uscito in dvd per precisa scelta del clan Celentano, il film è stato restaurato e presentato alla 65° mostra del cinema di Venezia del 2008.

Buon Compleanno Adriano
Sky Cinema Italia
mercoledi 6 gennaio
Segni particolari: bellissimo [ore 21.00]
Yuppi Du [ore 22.30]

Sky Magazine (gennaio 2010)

Secondo indiscrezioni del tutto da confermare, Sky, sempre in occasione del 72° compleanno di Adriano, a sorpresa dovrebbe mandare in onda una sorta d’intervista a Celentano, della durata di circa 40 minuti.
La notizia va quindi presa con le doverose pinze. Vedremo…

In caso di novità, vi terremo aggiornati.

Andrea


dic 24 2009

Celentano: i rapper “vicini alla mia follia”

di Ilaria Polleschi

MILANO (Reuters) – Dopo che la Rete l’ha di recente consacrato come uno dei padri del rap, Adriano Celentano si lascia tentare dal mercato americano, soprattutto ora che ha Barack Obama come presidente, e spiega di vedere i rapper molto vicini alla sua “libera follia”.

A quasi 40 anni dal lancio del suo ‘maccheronico’ “Prinsencolinesnsineciusol”, grazie al blog Usa Boingboing la canzone nonsense del Molleggiato è arrivata oltreoceano, conquistando centinaia di commenti entusiasti e venendo osannata dal pubblico come antesignana dell’hip hop e della musica rap.

“Io mi sto convincendo”, spiega Celentano in una intervista via email con Reuters, raccontando di essersi accorto, quando la stava componendo, di stare “scrivendo e cantando qualcosa di molto strano, che mi piaceva moltissimo”.

“Era una ‘non’ lingua che mi apparteneva”, svela. “Apparentemente senza senso, ma che per me invece ‘un’ senso lo ha sempre avuto. Infatti mentre la canto il mio viso e il mio corpo descrivono delle emozioni”.

Una canzone che ha un suo senso ancora oggi, secondo il Molleggiato. “Tutti sembrano esprimere concetti positivi, non è detto però… se leggi nel profondo delle parole, spesso ti accorgi che può esserci la fregatura”.

“Prisencolin… è estranea a fregature perché la sua diversità è dichiarata”, aggiunge, anche se “l’occasione di poter dire qualcosa di interessante e intelligente in musica, la trovo ovviamente positiva”.

Così, “piacevolmente sorpreso da questo nuovo interesse spontaneo” nato dalla Rete, Celentano non esclude di poter collaborare, chissà mai in futuro, con qualche rapper Usa.

“Non sarebbe male… potrebbe essere un’idea … perché no”, sottolinea. “I rapper in generale li trovo molto vicini alla mia libera follia”.

Allora è tentato dal mercato americano? “Certo che mi tenta… soprattutto oggi che ha un Presidente come Barak Obama”.

24/12/2009 – Reuters.com


dic 24 2009

Buon Natale e felice 2010!

Logo natalizio di ACfans

A nome dello staff di ACfans, desidero farvi i più sinceri auguri di buone feste e di un sereno anno nuovo.
E a nome di tutta la community voglio fare tanti auguri anche alla famiglia Celentano. Magari non ci leggeranno nemmeno, ma noi ci sentiamo sempre molto vicini a loro. A Celentano dobbiamo tantissimo!

Per noi fans non è un periodo ottimale (Adriano ci sta facendo aspettare parecchio… direi troppo!), ma anche quando non c’è nulla di nuovo, Adriano riesce a far parlare di se. Non è lui a cercare le notizie, ma quest’ultime a cercare il Molleggiato. E così, come avrete certamente letto, visto e sentito, grazie alla Rete, dagli USA è scoppiato un grosso interesse per la vera prima forma di rap al mondo: il colpo di genio Prisencolinensinainciusol. Sicuramente una gran bella notizia che ci accompagnerà verso il 2010, anno che, oltre al cartoon in programma su Sky, dovrebbe portarci, finalmente, un nuovo album di inediti, anche se con Adriano si sa: nulla può mai darsi per scontato. E se 2010 sarà, auguriamoci possa uscire il più presto possibile (sarebbe dura aspettare il tradizionale autunno-inverno), magari accompagnato da qualche apparizione televisiva (un nuovo show invece sembra improbabile). Cosa ci riserverà la libera follia artistica di Celentano? Ancora dolce poesia, modellata dall’inconfondibile timbro della sua divina capacità interpretativa? Un album più moderno, giovanile e rock? Un album senza il grandissimo paroliere Mogol? Un ritorno dell’originalissimo talento firmato Carlo Mazzoni? Nuove imprevedibili collaborazioni? Un duetto con Gianna Nannini (si ok, questo è un personalissimo desiderio del sottoscritto :) ) Un brano in lingua celentana? Un nuovo rap? Un nuovo genere musicale che sul nostro pianeta non esiste ancora? Per saperlo, non ci rimane che aspettare il nuovo anno, ormai alle porte…

Ol rait! ;)

Andrea
amministratore e webmaster di ACfans


dic 22 2009

Usa, scoppia la Celentano-mania tutti pazzi per un brano del ’72

Gli americani, meglio di Elvis, U2 e Dylan

ROMA
Un rap ante litteram per un mito senza tempo. “Prisencolinensinanciusol” spopola in Usa, a quasi 40 anni di distanza dalla sua uscita, con tutta la sua miscela esplosiva.

A far riesplodere il mito del brano più geniale di Adriano Celentano è il blog Boing Boing, frequentatissimo negli Usa: Cory Doctorow, scrittore e guru dei blogger statunitensi, parla della canzone uscita nel 1972 in toni entusiastici, la cita come esempio di quanti cantano l’inglese senza conoscerlo e come simbolo del fascino dello slang finto-anglofono. Tempo poche ore e il pezzo del blogger viene letto da migliaia di giovani americani che ascoltano il brano e lo commentano: incantevole, attuale, originale, geniale, sono gli aggettivi usati.

Scoppia la Celentano-mania, in Usa e a 40 anni di distanza dall’uscita del protorap. «Celentano è una leggenda», scrive un utente che si firma Gjashley mentre altri lo citano come esempio dell’evoluzione odierna del rock, altri paragonano Celentano a U2, Dylan, Elvis, Rem e Radiohead, altri dicono che si tratta di un brano che ha il «linguaggio internazionale del funk». Una mania che continua a crescere di ora in ora incoronando Celentano re d’America.

Un successo che dimostra la straordinaria vitalità di un artista che non conosce stagione e tempo. Celentano compose “Prisencolinensinanciusol” anticipando di almeno dieci anni le prime produzioni made in Usa ed è considerata a tutti gli effetti il primo rap della storia della musica. Con un testo nonsense, un solo accordo, il Mi bemolle, e i fiati che ripetevano insistentemente un martellante refrain di dieci note, il brano alla sua prima uscita nel dicembre 1972 suscitò grande scalpore, segnando una vera e propria rottura con la tradizione musicale italiana dell’epoca. “Ai ai smai senflecs/ eni go for doin peso ai/ in de col mein saivuan/ prisencolinensinainciusol ol rait/ lu nei si not sicodor/ ah es la bebi la dai big iour/ prisencolinensinainciùsol”, recita il testo di “Prisencolinensinainciusol”.

Sul significato del brano si susseguirono decine di interpretazioni, molte stravaganti: qualcuno arrivò ad avanzare l’ipotesi che si trattasse di un acronimo, una frase le cui iniziali componevano la parola fatidica. Altri facevano notare che su diverse edizioni del disco e sugli spartiti, questa era scritta con le prime 6 lettere in maiuscolo, lasciando il resto in minuscolo, e comunque sempre con parecchia attenzione agli accenti, e cercò quindi di scomporla, arrivando ad ipotizzare un mosaico di lingue europee. Alla fine ci pensò lo stesso Celentano a spiegare il senso di quel testo in inglese maccheronico utilizzato per lavorare sul brano prima di elaborare le liriche in italiano, come rivelarono alcuni suoi collaboratori. La spiegazione Celentano la fornì nel corso di una puntata della storica trasmissione Rai “Formula Due”, condotta da Alighiero Noschese e Loretta Goggi.

Celentano si presentò vestendo i panni di un insegnante (con occhiali, spolverino e camicia grigia), intento a impartire la sua lezione a una dozzina di allieve in minigonna sedute ai banchi (tra queste, Claudia Mori): «Ho capito che oggi nel mondo non ci capiamo più. – disse Celentano – È proprio difficile, non c’è dialogo ormai. È rimasto solo lo sguardo, un po’ afflitto. E quindi ho ritenuto opportuno fare una canzone sul tema, cioè sviluppando il tema dell’incomunicabilità».

In un’intervista più recente Celentano ha spiegato: «Preparai in sala d’incisione un “loop” che ripeteva sempre lo stesso passaggio musicale e ritmico e iniziai a cantarci sopra. Immaginando un gergo che per me rappresentasse la ribellione alle convenzioni. Anche musicali».

La canzone ebbe una storia discografica curiosa: uscita nel dicembre 1972 ed utilizzata come sigla del programma radiofonico Gran Varietà, fece il suo ingresso nella top ten italiana un anno e mezzo dopo, il 16 febbraio 1974, in seguito alla partecipazione a “Formula Due” e allo show con Mina e Raffaella Carrà “Milleluci”. La canzone rimase in classifica nelle prime dieci posizioni fino al 29 giugno. “Prisencol” conobbe un ottimo successo anche all’estero, conquistando la testa delle top ten di Francia, Belgio, Olanda, Germania, riuscendo persino ad entrare nella top 100 americana. Ora, quasi 40 anni dopo, la rete ha pensato a rilanciare quel mito.

22/12/2009 – La Stampa


dic 22 2009

Prisencolinensinanciusol
Il web impazzisce
Celentano primo rapper

Secondo il seguitissimo e autoritario blog Boing Boing il brano del ‘Molleggiato’ è un esempio di protorap. Migliaia di giovani americani ascoltano il brano e lo commentano: incantevole, attuale, originale, geniale…

New York, 21 dicembre 2009 – E’ stato definito un rap ante litteram, ed è frutto di un mito italiano senza tempo. “Prisencolinensinanciusol” spopola in Usa, a quasi 40 anni di distanza dalla sua uscita, con tutta la sua miscela esplosiva.

A far riesplodere il mito del brano più geniale di Adriano Celentano è il blog Boing Boing, frequentatissimo negli Usa: Cory Doctorow, scrittore e guru dei blogger statunitensi, parla della canzone uscita nel 1972 in toni entusiastici, la cita come esempio di quanti cantano l’inglese senza conoscerlo e come simbolo del fascino dello slang finto-anglofono. Tempo poche ore e il pezzo del blogger viene letto da migliaia di giovani americani che ascoltano il brano e lo commentano: incantevole, attuale, originale, geniale, sono gli aggettivi usati.

Scoppia la Celentano-mania, in Usa e a 40 anni di distanza dall’uscita del protorap. “Celentano è una leggenda”, scrive un utente che si firma Gjashley mentre altri lo citano come esempio dell’evoluzione odierna del rock, altri paragonano Celentano a U2, Dylan, Elvis, Rem e Radiohead, altri dicono che si tratta di un brano che ha il “linguaggio internazionale del funk”. Una mania che continua a crescere di ora in ora incoronando Celentano re d’America.

Un successo che dimostra la straordinaria vitalità di un artista che non conosce stagione e tempo. Celentano compose “Prisencolinensinanciusol”anticipando di almeno dieci anni le prime produzioni made in Usa ed è considerata a tutti gli effetti il primo rap della storia della musica. Con un testo nonsense, un solo accordo, il Mi bemolle, e i fiati che ripetevano insistentemente un martellante refrain di dieci note, il brano alla sua prima uscita nel dicembre 1972 suscitò grande scalpore, segnando una vera e propria rottura con la tradizione musicale italiana dell’epoca.

“Ai ai smai senflecs/ eni go for doin peso ai/ in de col mein saivuan/ prisencolinensinainciusol ol rait/ lu nei si not sicodor/ ah es la bebi la dai big iour/ prisencolinensinainciùsol”, recita il testo di “Prisencolinensinainciusol”.

Sul significato del brano si susseguirono decine di interpretazioni, molte stravaganti: qualcuno arrivò ad avanzare l’ipotesi che si trattasse di un acronimo, una frase le cui iniziali componevano la parola fatidica. Altri facevano notare che su diverse edizioni del disco e sugli spartiti, questa era scritta con le prime 6 lettere in maiuscolo, lasciando il resto in minuscolo, e comunque sempre con parecchia attenzione agli accenti, e cercò quindi di scomporla, arrivando ad ipotizzare un mosaico di lingue europee.

Alla fine ci pensò lo stesso Celentano a spiegare il senso di quel testo in inglese maccheronico utilizzato per lavorare sul brano prima di elaborare le liriche in italiano, come rivelarono alcuni suoi collaboratori. La spiegazione Celentano la fornì nel corso di una puntata della storica trasmissione Rai “Formula Due”, condotta da Alighiero Noschese e Loretta Goggi.

Celentano si presentò vestendo i panni di un insegnante (con occhiali, spolverino e camicia grigia), intento a impartire la sua lezione a una dozzina di allieve in minigonna sedute ai banchi (tra queste, Claudia Mori): “Ho capito che oggi nel mondo non ci capiamo più. -disse Celentano- È proprio difficile, non c’è dialogo ormai. È rimasto solo lo sguardo, un po’ afflitto. E quindi ho ritenuto opportuno fare una canzone sul tema, cioè sviluppando il tema dell’incomunicabilità”.

In un’intervista più recente Celentano ha spiegato: “Preparai in sala d’incisione un “loop” che ripeteva sempre lo stesso passaggio musicale e ritmico e iniziai a cantarci sopra. Immaginando un gergo che per me rappresentasse la ribellione alle convenzioni. Anche musicali”.

La canzone ebbe una storia discografica curiosa: uscita nel dicembre 1972 ed utilizzata come sigla del programma radiofonico Gran Varietà, fece il suo ingresso nella top ten italiana un anno e mezzo dopo, il 16 febbraio 1974, in seguito alla partecipazione a “Formula Due” e allo show con Mina e Raffaella Carrà “Milleluci”.

La canzone rimase in classifica nelle prime dieci posizioni fino al 29 giugno. ‘Prisencol’ conobbe un ottimo successo anche all’estero, conquistando la testa delle top ten di Francia, Belgio, Olanda, Germania, riuscendo persino ad entrare nella top 100 americana. Ora, quasi 40 anni dopo, la rete ha pensato a rilanciare quel mito.

“Sono felicemente sorpreso delle dimensioni di questo evento globale nato spontaneamente sulla rete. È talmente importante che ne terrò conto sempre di più, a partire dal prossimo cd di inediti su cui sto lavorando. Tra me e la rete c’è sempre stata un”attrazione fatalè che questa volta è reciproca”.

Così Adriano Celentano -in una dichiarazione diffusa dal suo ufficio stampa- commenta il successo che il suo brano “Prisencolinensinanciusol”, a quasi 40 anni dall’uscita, sta ottenendo in Usa grazie al passaparola tra i blogger che lo hanno definito un rap anti litteram.

21/12/2009 – Quotidiano.net


dic 22 2009

L’inglese inventato di Celentano spopola negli Usa e su Internet

IL MOLLEGGIATO INCORONATO «INVENTORE DEL RAP» GRAZIE A «PRISENCOLINENSINAINCIUSOL»

Una vecchia canzone di Adriano viene improvvisamente riscoperta grazie alla rete. E scoppia la mania

MILANO – Il molleggiato lo aveva detto, già nel lontano 1994, che la sua Prisencolinesinanciusol (canzone del 1972 il cui testo si basava su un vocabolario di sua invenzione) era un rap ante litteram.

ADRIANO LO AVEVA DETTO – E ora i molti che lo derisero ricevono un sonoro schiaffo morale, tirato metaforicamente dal celebre scrittore e blogger statunitense Cory Doctorow, che scopre Adriano Celentano molti anni dopo e lo cita nel suo prestigioso blog Boing Boing come esempio di quanti cantano l’inglese senza conoscerlo e come simbolo del fascino dello slang finto-anglofono. Il columnist rilancia casualmente il pezzo e accade che una folla di blogger giovani e «molto avanti» sente questo brano di 40 anni fa, senza conoscere minimamente il molleggiato, e lo trova incantevole, attuale, originale. È subito Celentano-mania, gli Stati Uniti rimangono colpiti dall’eclettico artista e vedono in lui e nel suo stile l’invenzione del genere rap e il futuro della musica.

ALCUNI POST – «Celentano è una leggenda, un precursore dell’innovazione musicale» afferma l’utente Gjashley, mentre BdgBill lo cita come esempio per come dovrebbe evolversi la musica rock odierna. Qualcuno se la prende con Boing Boing: «E ci arrivate adesso?! Complimenti per il tempismo», ironizza qualche blogger. Junglemonkey celebra il suono dell’inglese per le orecchie straniere: «Ma è meraviglioso se questo è il suono della lingua inglese!». «E’ come ascoltare Bob Dylan» gli fa eco un utente anonimo.

RECENSIONE SPONTANEA – I commenti che si susseguono su Boing Boing sono entusiasti. Qualcuno paragona Adriano ad artisti come Elvis Presley, i REM e i Radiohead. La webzine Wired la definisce una delle migliori recensioni spontanee collettive. Dopo 40 album pubblicati, 30 film e 150 milioni di copie vendute in tutto il mondo, Celentano sbarca finalmente negli States. E questo grazie a Internet, ai blog e a un signore (Cory Doctorow appunto) talmente avanti da definire Facebook «la pornografia del sociale». Avresti mai pensato, Adriano, di essere così rock?

Emanuela Di Pasqua

21/12/2009 – Corriere della Sera


dic 22 2009

Italian Pop Star Invents Rap in 1973, Anticipates Paul’s Boutique

This 1973 clip from Italian TV, in which Adriano Celentano invents rap (around 2:05), and anticipates the very concept of “phat beats,” has been around the Internet for a while now, but so what, it’s awesome and I can’t stop watching it. A thousand thanks to FreeWilliamsburg for posting it today. Awesome. Truly. (And seriously, the Beastie Boys owe this guy everything, even if they don’t know it.)

www.youtube.com/watch?v=FcUi6UEQh00

Jonny Diamond

17/12/2009 – thelmagazine.com (USA)


dic 19 2009

Boing Boing celebra Celentano

Celentano alla conquista di BoingBoing. Oltre a far sorridere, la notizia rivela uno degli aspetti più interessanti di Internet: la capacità di far accedere le generazioni al sapere e di scambiare opinioni su eventi che cronologicamente, geograficamente e culturalmente appartengono a mondi diversi. Senza barriere e preconcetti.

I commenti arrivati su Boing Boing al video di “Prisencolinesinanciusol” sono forse una delle migliori recensioni spontanee e collettive mai avute da Celentano. E sicuramente un riconoscimento importante per il nostro Adriano, che a distanza di tanti anni sembra vivere una seconda giovinezza in Rete, su uno dei blog più proiettati verso il futuro e con degli utenti sicuramente molto evoluti e sempre in cerca della novità.

Qualcuno commenta dicendo “la cosa incredibile è che questa canzone ha la forma del rap, ma considerando che è stata scritta nel 1972 la fa diventare un vero predecessore del rap moderno“. L’entusiamo non si ferma e l’utente Scifijazznik replica: “Il linguaggio internazionale del funk“. Anansi133 lo celebra con “Ha catturato l’essenza della nostra musica”. BdgBill lo prende ad esempio per come dovrebbe evolversi la musica rock odierna: “Grande canzone! Qualcuno dovrebbe riportare in voga la sezione di fiati nella musica rock“. Boing Boing viene addirittura criticato per la lentezza: “Siete stati davvero troppo lenti ad accorgevi di lui! Celentano è una leggenda, un precursore dell’innovazione musicale” afferma l’utente Gjashley. E via ancora con altri commenti entusiasti “Era avanti rispetto ai tempi!“.

Alcuni citano REM, Cocteau Twins, Beck, Elvis Presely, Bob Dylan e Radiohead. E Celentano sembra batterli tutti.

Scoppia intanto la caccia alla registrazione originale. Gli utenti si interrogano su dove trovare un disco o dove scaricare una canzone ad alta qualità, con il dubbio se sia davvero mai esistita una registrazione vera.

Come se non bastasse, l’utente Adam Stanhope lancia anche la sfida ad accaparrarsi il dominio: “Sbrighiamoci! Il dominio prisencolinensinainciusol.com è ancora disponibile! Prendiamolo!“. E l’appello sembra essere stato raccolto, visto che il dominio è stato effettivamente registrato da qualcuno, reindirizzandolo al video di youtube.

Insomma, Celentano sembra essere approvato all’unanimità da tutti gli utenti di Boing Boing. E, che ci piaccia o no, se gli utenti di uno dei blog più cool e innovativi del momento lo celebra così, bisogna riconoscere al molleggiato di essere stato davvero un artista proiettato nel futuro.

18/12/2009 – Wired.it