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mar 26 2010

E Claudia Mori: Adriano protesta con la sua assenza

«Adriano non è venuto perché l’evento non è stato trasmesso in modo democratico. La sua assenza è un modo per protestare». Seduta accanto a Bice Biagi, la figlia del grande giornalista scomparso, Claudia Mori è invece presente al Paladozza di Bologna. La moglie di Adriano Celentano era un’ospite annunciata alla serata evento di Michele Santoro, poi era corsa voce che invece non avrebbe partecipato. Ed invece, eccola presente. Con la massima convinzione: «Sono davvero molto preoccupata per lo stato di questo Paese». Che cosa in particolare la preoccupa? Lo stato dell’informazione? «Anche, certamente. Lei non è preoccupato? Ma non si tratta soltanto dell’informazione. Sono i toni che vengono utilizzati, soprattutto dal presidente del Consiglio che io trovo non accettabili. Io penso che chi governa dovrebbe governare per tutti, non dovrebbe puntare esclusivamente a dividere. E poi, in quel modo: quelli che amano contro quelli che odiano». Il premier ha definito le trasmissioni di approfondimento un pollaio. «Lo vede? Ma come è possibile? Una trasmissione a lui non piace e la fa chiudere. Io credo che sia la più assoluta normalità per una democrazia che l’informazione possa dare sui nervi a chi governa. Ma il bloccare le trasmissioni, invece, io non l’avevo mai sentito: è l’anormalità della democrazia». Il centrodestra sostiene che Santoro, Travaglio e gli oppositori del governo parlano dappertutto, e dunque non esisterebbe censura. «A me pare che se c’è una cosa che manca in questo Paese è proprio l’informazione. E il fatto che questa sera Santoro si sia dovuto organizzare da solo è la prova che il problema esiste. Per questo Adriano non è venuto». In che senso? «Lui voleva venire. Condivide nel modo più assoluto lo spirito di questo evento. Ma proprio la scarsità della copertura pubblica dell’evento lo ha spinto a non venire. È il suo modo di protestare» Che cosa l’ha più colpita nelle vicende delle ultime settimane? Le intercettazioni del premier per bloccare Santoro? «Senza dubbio. Io le ho trovate scandalose. E non sono fatti privati, visto che Berlusconi sta cercando di limitare un diritto di tutti».

Marco Cremonesi

26/03/2010 – Corriere della Sera


mar 19 2010

Il «Molleggiato»: «Da sei mesi aspetto risposte da Raiuno»

«Altro che scalette: con il direttore Mazza non ci siamo nemmeno arrivati»

MILANO – «Santoro mi ha chiesto di andare a Bologna ma gli ho risposto di no, perché non era prevista una copertura mediatica adeguata e il mio contributo non avrebbe avuto senso: io voglio che la gente mi possa vedere direttamente in televisione e che tutti sappiano cosa dico. Quanto alla vicenda della trasmissione Rai, Michele ha aggiunto del suo», spiega Adriano Celentano al telefono. Allora com’ è andata questa storia della censura Rai? «Santoro dice che mi chiedevano continuamente scalette, ma in realtà alle scalette non ci siamo nemmeno arrivati. Quando ho detto pubblicamente che avevo tutto pronto, dal titolo allo staff, per la mia trasmissione, Mauro Mazza, il direttore di Raiuno, ha risposto in un paio di occasioni, pubblicamente e ipocritamente, che lui era pronto a sentire le mie proposte. Allora gli ho mandato una mail». Celentano spiega di avere scritto nella lettera che avrebbe fatto una trasmissione tipo Rockpolitik o anche tipo Fantastico, «quando ho fatto invecchiare di colpo Biagio Agnes (ex direttore generale della Rai, ndr)», aggiunge ridendo. «Ho anche specificato che stavolta volevo anche parlare di politici. Allora Mazza mi ha risposto che per la Rai la mia proposta era un onore, che dovevamo parlarne, che l’ unico problema era che la Rai non poteva spendere troppo e che ci saremmo visti dopo 20 giorni. Sono passati sei mesi e non è successo niente. Così è andata». Per quanto riguarda Santoro e Bologna, ripete ancora Celentano, «se Michele avesse avuto la sua trasmissione, sarei andato lì».

P. Ra.

19/03/2010 – Corriere della Sera