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mag 13 2010

Sindaco, Capanna lancia Celentano. “Sei il candidato ideale per Milano”

“Per appassionare la gente a un progetto si potrebbe buttare giù Milano, almeno quella brutta”: è il primo punto del programma dell’”aspirante sindaco” milanese Adriano Celentano. La candidatura del Molleggiato a primo cittadino della sua città è stata lanciata, tra il serio e il faceto, da Mario Capanna, durante la presentazione del suo ultimo libro Per ragionare.

L’ex ragazzo della via Gluck, a sorpresa, non si è tirato del tutto indietro: “E’ un po’ presto per dirlo, è un po’ difficile da realizzare, per tanti motivi, ma come si fa a dirlo? Se viene fuori una cosa importante – ha spiegato dopo una delle sue consuete pause – potrei essere responsabilizzato, potrei dire ‘non voglio fare il sindaco, perché so come va a finire, ma subentrerebbe la coscienza per una voce elevata e a questo punto mi dovrei piegare a questa richiesta e sarebbe molto divertente”.

Osservando la sua città Celentano ha notato che “manca la musica delle persone e questo ci impedisce di riunirci insieme in un progetto”. Il guaio di Milano è che “non ha un volto”. Ecco quindi il problema e la cura insieme: “Certo, non si può radere al suolo la città ma la gente – ha scherzato Celentano – si divertirebbe a distruggerla”. Magari anche con uno strumento democratico come “un referendum per buttare giù i nuovi grattacieli”, che di per se magari non sono nemmeno un problema, ma non riescono a disegnare un nuovo volto della città, come “il nuovo Pirellone, che non è brutto, ma lo è piazzato lì, vicino alle case”. Ecco perchè secondo Celentano “dobbiamo essere tutti uniti nel distruggere e rifare la città”.

Ragionando quasi da politico, Celentano ha poi individuato “lo scatto forte che dovrà fare un partito che forse ancora non c’è”, ossia, “rifare le cose da capo, come una lettera che arrivato in fondo rileggi per farla scorrere bene”. Da Milano all’Italia, al mondo: “Dobbiamo riscrivere la lettera della storia perché il mondo è una lettera e – ha rimarcato fra gli applausi – ci sono segni che ci mettono paura come il vulcano che offusca il cielo, il petrolio che rovina il mare e allora – si è domandato – come si va avanti così?”. Si potrebbe iniziare dalla propria casa, che per Celentano è la città dove si vive: “Ci vuole uno scatto forte – ha ribadito – tipo rifare le città a uso dell’uomo e non viceversa, come accade in questa”.

Nel caso poi Celentano decidesse davvero di candidarsi, avrebbe una squadra quasi pronta, a partire dal vicesindaco, ruolo per cui si è prenotato Mario Capanna: “Tanto tu non potresti essere peggio della Moratti e io – ha concluso l’ex leader del sessantotto – non potrei fare peggio di quell’ex fascista di De Corato”.

13/05/2010 – La Repubblica


mag 13 2010

Celentano candidato sindaco di Milano

Molleggiato lanciato da Mario Capanna, ‘ e’ presto per dirlo’

(ANSA)- MILANO, 13 MAG -’Per appassionare la gente a un progetto si potrebbe buttare giu’ Milano,almeno quella brutta’:cosi’ l’aspirante sindaco di Milano Celentano. La candidatura del Molleggiato a primo cittadino della sua citta’ e’ stata lanciata, tra il serio e il faceto, da Mario Capanna, durante la presentazione del suo ultimo libro ‘Per ragionare’. L’ex ragazzo della via Gluck, a sorpresa, non si e’ tirato del tutto indietro: ”E’ un po’ presto per dirlo, e’ un po’ difficile da realizzare”.

13/05/2010 – Ansa


mag 12 2010

Presentazione del libro di Capanna

All’indirizzo www.c6.tv diretta della presentazione del libro di Capanna. Adriano è presente!

Fabrizio


mag 12 2010

Celentano sul palco per l’amico Capanna

Il cantante presenta il nuovo libro dello scrittore, con Gabriele Salvatores e Gherardo Colombo

Una riflessione sul contemporaneo che enuncia i problemi sul tappeto, mettendo l’accento sull’invito a una riflessione autonoma, più che su soluzioni preconfezionate. Il libro «Per ragionare. Sessanta domande sul nostro futuro e alcune proposte» (Garzanti) di Mario Capanna sarà presentato dall’autore mercoledì 12 maggio al Centro Congressi della Provincia, in una serata che propone quali ospiti annunciati Adriano Celentano, Gabriele Salvatores, Gherardo Colombo. Rara la presenza di Celentano a un incontro milanese, come ricorda anche Capanna: «Gliel’ho chiesto, tra noi c’è anche un rapporto di amicizia. Gli ho spiegato l’impostazione del libro e mi ha risposto che accettava l’invito».

Si annuncia dunque insolito il dibattito della serata: scottanti le questioni d’oggi cui sono dedicati i brevi capitoli del pamphlet, come un vademecum sui temi su cui occorre, secondo l’autore, esercitare la propria capacità di ragionamento. Continua polemicamente Capanna: «Oggi viviamo in una situazione in cui l’informazione non esiste più, esiste la propaganda, che rende meglio che vendere telefonini o carrarmati. Invece propongo un ragionamento sui problemi aperti, a tutto campo, e qua e là solo pochissime risposte, più che altro spunti da seguire, per saperne di più, per approfondire. Dalla moria delle api alla questione degli Ogm, dai motivi della crisi internazionale all’uso del corpo della donna: io sostengo che non bisogna farsi buggerare, bisogna semplicemente ritornare a pensare con la propria testa».

Nel libro lo scrittore parla anche della politica italiana (non risparmiando le sue critiche a 360 gradi), ma soprattutto si sofferma a riflettere sulle tematiche che riguardano economia e sviluppo, globalizzazione, inquinamento, costume. Chiude con ironia Capanna: «Non ho la presunzione di dire “vien qua da me bambino che ti spiego”, non ho la sfera di cristallo e non ho le soluzioni. Dico solo: torniamo a ragionare, già questo può essere un impegno importante, anche etico, oggi».

Capanna. Mercoledì 12 maggio. Ore 21. Centro Congressi della Provincia. Via Filippo Corridoni 16. Tel. 02.00.62.32.56. Ingresso libero.

Ida Bozzi

12/05/2010 – Corriere della Sera