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giu 3 2009

X-Factor, esce Simo, entra…

Claudia Mori - Mogol - Ambra Angiolini

Secondo Tv Sorrisi e Canzoni la scelta è tra Ambra Angiolini, Claudia Mori e Mogol. E la Ventura il prossimo anno sarà la regina del Festival di Sanremo

Non sarà facile sostituire SuperSimo. Checché i suoi detrattori ne dicano, Simonetta Ventura a X-Factor ci stava come il cacio sui maccheroni. Ma lei ha altro da fare, come ha scritto sul suo sito quando ha annunciato che non avrebbe più preso parte al programma: “Quelli che il calcio”, “L’Isola dei Famosi” e… Sanremo. Già, avete capito bene: Sanremo. Potrebbe essere lei la prossima conduttrice del Festival della canzone italiana, come rivela Tv Sorrisi e Canzoni, che ha raccolto alcune indiscrezioni dai corridoi della Rai. Una scelta per molti versi azzardata quella di lasciare uno dei format più forti di Rai2 per raccogliere il pesante testimone di Paolo Bonolis, che l’hanno scorso all’Ariston ha fatto faville.

Intanto non è ancora stato reso noto il nome di chi la sostituirà nel talent show. La scelta potrebbe cadere tra Ambra Angiolini, Mogol e Claudia Mori. Miguel Bosè, inizialmente favorito, ha infatti declinato l’invito. Ma ci sarebbe un altro personaggio molto voluto dalla produzione, scrive sempre Sorrisi: si tratta dello stilista Stefano Gabbana. Anche lui però ha rifiutato, spiegando: «Mi sarebbe piaciuto molto, ma purtroppo non posso prendermi un impegno del genere. Se mi vogliono andrò volentieri un paio di vote, magari alla prima e all’ultima puntata».

Chissà se gli ascolti della prossima stagione risentiranno dell’abbandono della giurata meno qualificata musicalmente parlando, che con le sue scelte “di pancia” (o gigione che dir si voglia) stravolgeva spesso le carte in tavola. Tra i tre favoriti, voi chi vedreste meglio accanto a Mara Maionchi e Morgan: Mogol o Claudia Mori, che certamente in fatto di musica ne hanno di cose da insegnare, oppure la più televisiva Ambra?

02/06/2009 – magazine.libero.it


gen 19 2009

La Mori chiama “Domenica In ” e difende Celentano

IL CANTANTE AL CENTRO DELLE POLEMICHE PER LE SUE CRITICHE ALLA TV SPETTACOLO

Adriano quando scrive delle cose dice quello che pensa: ha voluto far notare che noi siamo privilegiati»

ROMA – Claudia Mori ha telefonato in diretta a «Domenica In» per rispondere agli attacchi al marito Adriano Celentano.
A «Domenica In – L’Arena» il conduttore Massimo Giletti stava moderando un acceso dibattito sul tema «È giusto che la tv continui a far spettacolo in momenti drammatici?», Prendendo spunto dalla lettera che il cantautore aveva inviato nei giorni scorsi al Corriere della Sera. Ospiti in studio Milly Carlucci, Fabrizio Frizzi, Luca Giurato, Lamberto Sposini, Giampiero Mughini e, in collegamento, Vittorio Sgarbi che non ha lesinato critiche al conduttore. Non si è fatta attendere la risposta da parte del cantante, anche se per voce della moglie Claudia Mori. «La cosa che mi sorprende e che ritengo la più stupida», ha affermato Claudia Mori, «è questa insistenza che non accade soltanto da voi, cioè che se uno è un poeta o cantante non può esprimere un pensiero su quello che accade».

«ADRIANO NON SI E’ SCHIERATO» – Secondo la Mori l’affermazione di Vittorio Sgarbi «una parte mi sorprende, dall’altra mi fa riflettere. Vittorio ha letto male l’articolo. Adriano quando scrive delle cose dice quello che pensa lui. Adriano ha voluto far notare una cosa e nell’articolo ha voluto soprattutto dire che noi siamo nel bunker, privilegiati verso tutti i disastri che nel mondo accadono. Non si è voluto schierare da una parte o dall’altra. Ha poi fatto i complimenti a Milly perchè la trasmissione gli è piaciuta». Non è poi mancato un commento alla risposta di Paolo Bonolis alla lettera di Celentano, che si era detto d’accordo con il cantante. «Bonolis ha colto la lettera di Adriano per fare una pubblicità al suo Festival», ha concluso Claudia Mori, «Ha detto che aprirà una finestra sull’attualità», anche se non mi è sembrata una grande uscita«. Il conduttore Massimo Giletti, che nel corso della puntata ha difeso la posizione di Adriano Celentano, ha però ricordato che »nelle sue trasmissioni Paolo Bonolis ha sempre aperto finestre e spazi per parlare di argomenti importanti, come il problema del Darfur«.

18/01/2009 – Corriere della Sera


gen 19 2009

TV: la Mori, lettera è servita a Bonolis per farsi pubblicità

(AGI) – Roma, 18 gen. – La lettera di Adriano Celentano e’ servita a Paolo Bonolis per fare pubblicita’ al Festival di Sanremo, e la sua risposta “mi e’ sembrato un mezzo per promuovere se stesso”. Cosi’ Claudia Mori, moglie di Adriano Celentano, nel corso di uan telefonata in diretta oggi a ‘Domenica In’, nello spazio dedicato all’Arena di Massimo Giletti, con Vittorio Sgarbi in collegamento video da Milano mentre in studio c’erano Milly Carlucci (il cui programma ‘Ballando con le stelle’ era stato preso a riferimento dal Molleggiato nella lettera, ndr), Luca Giurato, Lamberto Sposini, Klaus Davi. Il tema del segmento di Giletti del ‘contenitore’ domenica di Raiuno era se la ‘provocazione’ di Celentano, ovvero la lettera-riflessione sul sabato sera televisivo in Italia mentre nella Striscia di Gaza si muore dovesse o meno innescare un ripensamento nella programmazione televisiva. E dopo l’intervento di Sgarbi, che ha definito Celentano “un poeta, e come tale dice una sua verita’”, e dunque il resto e’ difficile commentarlo, ecco la telefonata di Claudia Mori che ringrazia si’ il critico d’arte e assessore per la definizione con “Dire a una persona che e’ un poeta e’ il massimo” ma poi sottolineare anche che se uno e’ tale, c’e’ da chiedersi allora perche’ poi non possa esprimere un pensiero al di fuori del dire comune degli altri. La stessa Mori si e’ detta comunque “indifferente” a quanto sostenuto da Sposini, Giurato e dallo stesso Sgarbi in fatto di mancanza di interventi in passato su temi di grande rilevanza, come il conflitto o lo stillicidio di attacchi e razzi contro Israele da parte di Hamas. E Giurato ha anche chiesto “ma perche’ non viene lui a parlare? Ha mandato la mamma?..”, con replica della moglie del cantante: “Adriano non ha bisogno di me, ne’ di altri” per parlare. E a proposito della risposta venuta da Bonolis alla lettera di Celentano pubblicata sul Corriere della Sera, la Mori ha sostenuto appunto che il conduttore del prossimo Festival “fa pubblicita’” all’evento e fa “promozione di se stesso”. (AGI)

18/01/2009 – Pubblicita-oggi.it


gen 18 2009

La moglie di Celentano telefona a Domenica In per difenderlo

Roma, 18 gen. (Apcom) – La moglie di Adriano Celentano, Claudia Mori, ha telefonato in diretta a ‘Domenica In’ per difendere il marito dagli attacchi. Durante ‘L’Arena’, il conduttore Massimo Giletti, prendendo spunto dalla lettera che il cantautore aveva inviato nei giorni scorsi al Corriere della Sera, stava moderando il dibattito sul tema ‘E’ giusto che la tv continui a far spettacolo in momenti drammatici?’ al quale partecipavano Milly Carlucci, Fabrizio Frizzi, Luca Giurato, Lamberto Sposini, Giampiero Mughini e Vittorio Sgarbi.

“La cosa che mi sorprende – ha commentato Claudia Mori – e che ritengo la più stupida è questa insistenza che non accade soltanto da voi, cioè che se uno è un poeta o cantante non può esprimere un pensiero su quello che accade”. Le affermazioni di Sgarbi hanno fatto riflettere la moglie di Celentano. “Vittorio ha letto male l’articolo – ha dichiarato – Adriano quando scrive delle cose dice quello che pensa lui. Adriano ha voluto far notare una cosa e nell’articolo ha voluto soprattutto dire che noi siamo nel bunker, privilegiati verso tutti i disastri che nel mondo accadono. Non si è voluto schierare da una parte o dall’altra”.

La Mori ha poi parlato di Paolo Bonolis, che ha visto positivamente la lettera di Celentano. “Bonolis ha colto la lettera di Adriano per fare una pubblicità al suo Festival, ha detto che aprirà una finestra sull’attualità, anche se non mi è sembrata una grande uscita”.

18/01/2009 – APcom


gen 14 2009

Bonolis risponde a Celentano: «Italiani sensibili a Gaza» Mori: lui rinunci a Sanremo

IL DIBATTITO LA LETTERA AL «CORRIERE» SUL VARIETA’ TV MENTRE IN PALESTINA SI MUORE

Carlucci: grazie Adriano, conta distrarsi un po’
Il conduttore del Festival annuncia che probabilmente ci saranno anche «finestre» per parlare di attualità

MILANO – La televisione e la tragedia. Il divertimento e la guerra a Gaza. Fa discutere l’ intervento di ieri di Adriano Celentano sul Corriere in cui si rivolge a Milly Carlucci dicendo che il suo «Ballando con le stelle» (Raiuno) offre «brevi attimi di respiro per un’ Italia nel bunker, decisa a non voler pensare (finché si balla) a chissà quali tragedie leggeremo l’ indomani sulla striscia di Gaza». Interviene la destinataria della lettera: «Voglio ringraziare Celentano di questa bellissima cosa. Se si riesce a portare un sorriso in un momento di tristezza, un po’ di serenità, è una ricchezza enorme», dice Milly. E aggiunge: «Quando ho letto le biografie di grandi attori italiani come Sordi e Totò, ho scoperto che durante la guerra i teatri di Roma erano pieni di gente proprio quando la città era occupata». Una replica a Celentano arriva anche da Paolo Bonolis: «Non credo che gli italiani smettano di pensare alle stragi di Gaza anche se guardano un programma televisivo. Anche quando è andato in onda lui una parte dell’ Italia è rimasta chiusa in casa per vederlo, eppure nel mondo succedevano certamente cose più importanti». Sul rapporto fra intrattenimento e informazione in tempo di guerra il conduttore tira la volata al Festival di Sanremo che condurrà fra poche settimane: «Molto probabilmente lì ci saranno delle “finestre” per guardare alla realtà del mondo, al di là dello spettacolo». Gli risponde Claudia Mori, moglie e manager di Celentano: «Se Bonolis è così sensibile come dice invece delle “finestre” forse dovrebbe addirittura non fare Sanremo». Quella di Celentano sembra una strigliata alla tv – tutta o solo al servizio pubblico? – che non offre abbastanza spazi di riflessione quando c’ è una guerra in cui «i palestinesi hanno ragione ma anche gli ebrei non hanno torto, però ci sono più di ottocento morti di cui la metà sono civili, donne e bambini». Aggiunge la Mori: «Credo che Adriano abbia voluto evidenziare l’ iperbole di questo mondo: mentre noi guardiamo “Ballando”, programma nel suo genere ben fatto, c’ è la guerra. Dal mio punto di vista in tv non c’ è un vero equilibrio nel prime time fra le trasmissioni di disimpegno e i programmi di informazione, soprattutto nel prime time. Ci vorrebbe un accento più forte sulle tragedie come la guerra a Gaza». Sull’ equilibrio fra riflessione ed evasione dice la sua la Carlucci: «Il pubblico di Raiuno ogni giorno ha un’ offerta immensa, con tg che punteggiano la giornata. La realtà, l’ informazione è ben presente nel palinsesto. La sera ci si può dedicare a una, speriamo, garbata evasione, un momento di respiro, di sogno». Parla anche Giovanni Minoli che accetta la provocazione di Celentano: «Noi per cinque giorni di fila abbiamo messo in onda tutta la storia dei rapporti fra arabi, palestinesi, e israeliani, 30 anni di scontri e trattative raccontati con materiali esclusivi da “La storia siamo noi”. Certo lo abbiamo fatto alle 8 del mattino e penso che si dovrebbe osare di più. La tv dovrebbe essere più attiva, più incisiva. Il palinsesto è come il menabò di un giornale: lo si può far evolvere in relazione ai fatti oppure, come avviene, lasciarlo pietrificato». Andrea Laffranchi

Laffranchi Andrea

14/01/2009 – Corriere della Sera


gen 13 2009

Bonolis a Celentano, l’Italia non dimentica Gaza guardando la televisione

Roma, 13 gen. (Adnkronos) – “Non credo che gli italiani smettano di pensare alle stragi di Gaza anche se guardano un programma televisivo”. Paolo Bonolis commenta cosi’, all’ADNKRONOS, l’intervento di Adriano Celentano, pubblicato oggi dal “Corriere della Sera”, dedicato a “un’Italia nel bunker” della tv, “decisa a non voler pensare” alla tragedia della Striscia di Gaza, con l’esempio, comuque lodato da Celentano, di “Ballando con le stelle”. “Non capisco perche’ Celentano ponga la questione in questi termini”, prosegue Bonolis che sottolinea come “anche quando e’ andato in onda lui una parte dell’italia e’ rimasta chiusa in casa per vederlo, eppure nel mondo succedevano certamente cose piu’ importanti”. Resta il nodo della tv ‘leggera’, del suo ruolo rispetto ai grandi temi civili, all’attualita’, e Bonolis annuncia che nel ‘suo’ Sanremo “molto probabilmente ci saranno delle ‘finestre’ per guardare alla realta’ del mondo, al di la’ dello spettacolo”.

13/01/2009 – Adnkronos