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set 11 2010

Sanremo: Celentano, un gran successo

(ANSA) – ROMA, 11 SET – ‘Se dovessi organizzare il Festival di Sanremo, il successo sarebbe tale da risultare irripetibile’, dice Adriano Celentano. Il molleggiato ha commentato la provocazione lanciata da Morgan, che ha proposto una conduzione a tre, con lui e Simona Ventura. ‘Morgan e Simona Ventura sono troppo simpatici per coinvolgerli in una simile catastrofe, dove anche il governo potrebbe cadere’, ha scherzato Celentano.

Morgan voleva la conduzione a tre ‘per una rivitalizzazione del festival’.

11/09/2010 – Ansa


giu 15 2010

Claudia Mori: io e Maionchi un po’ come Thelma & Louise

Il ritorno di Adriano con un programma alla Rai è nel limbo dei no… comunque non si farà. Lui non smania di fare televisione. Con una dirigenza diversa? Magari sarà lui che non avrà più voglia di farlo «Addio a X Factor, senza Morgan non ci torno» Ho vari progetti: faremo le fiction su Caruso, Buscaglione e una lunga serie sul gioco d’ azzardo

«Cult» al femminile MILANO – La storia di Franco Basaglia meglio dei soldati di Spielberg, la miniserie dal minibudget (4 milioni di euro per due puntate) che batte il kolossal americano dal mega-costo (200 milioni di dollari per 10 episodi). Tra «C’ era una volta la città dei matti» e «The Pacific», il Festival della Televisione di Montecarlo ha scelto di premiare come miglior miniserie quella che racconta la storia di Franco Basaglia, l’ uomo che rivoluzionò la psichiatria italiana, piuttosto che quella (prodotta da Tom Hanks e Steven Spielberg) che narra i combattimenti durante la Seconda Guerra Mondiale sul fronte dell’ Oceano Pacifico. E «La città dei matti» è stata da Claudia Mori con la sua Ciao Ragazzi! (insieme con Rai Fiction) Come se lo spiega? «È la storia di Davide e Golia: a volte succede che Davide vinca. Ma poi rimane tutto uguale. Sono orgogliosa di questa miniserie, che è stata appena premiata pure a Shanghai. Devo ringraziare il direttore di Rai Fiction Del Noce per il sostegn: se non fosse intervenuto, non so se l’ avremmo fatta. Diceva che era un tema da servizio pubblico». Come le venne l’ idea? «Avevo in mente da tempo il pensiero di affrontare il tema della malattia mentale. Non perché, per mia fortuna, sia stata toccata da un problema che è sulle spalle di molte famiglie. Mio padre fu il primo a parlarmi di Basaglia, un uomo che ammirava moltissimo: la cosa mi è rimasta impressa». C’ è qualche fiction italiana che l’ ha colpita nell’ ultimo anno? «Proprio colpita, no. Non nascondo che guardo pochissima tv. In generale trovo che la qualità di molte nostre produzioni sia meglio di quelle all’ estero, spesso sono i temi che trattano che non mi colpiscono». Produce tv ma ne guarda poca? «Credo si capisca anche dalle scelte di certe fiction che ho prodotto: come De Gasperi o Rino Gaetano. Faremo Caruso, Buscaglione, una lunga serie sul gioco d’ azzardo. E propio in questi giorni stanno partendo le riprese di “Un corpo in vendita”, miniserie sulla violenza sulle donne, quattro film diretti da Margarethe von Trotta, Liliana Cavani e Marco Pontecorvo» E la fiction americana? «Gli americani fanno cose fantastiche, ma poi fanno anche cose terribili. Mi piacciono House e Casalinghe disperate». Ma nella prossima stagione tornerà a «X Factor»? «No. E il motivo principale per cui non rifaccio “X Factor” è il fatto che non ci sia Morgan che aveva un ruolo importante per il successo e la credibilità della trasmissione (la Mori disse anche che era ingiusto escluderlo da Sanremo, ndr). Penso che senza di lui il programma sarà una cosa diversa e la sua mancanza si sentirà molto». Nessun altro motivo? «No. Mi sono divertita, il programma è ben fatto, perché non propone musica nostalgica, ma fa vero scouting: però ora ho tanti impegni, è un’ esperienza chiusa». Cosa le è piaciuto di più e cosa meno? «La cosa che mi è piaciuta di più è stata la mia reazione quando hanno fatto vedere il mio fermo immagine». Misero a confronto una sua foto di 30 anni fa, affiancata ad un fermo immagine della puntata precedente e lei si imbufalì. Manca una risposta, però… «Sto selezionando quello che fa meno danno». Così non vale. «Non voglio essere sgradevole». Coraggio… «Il fatto che non c’ è stata la totale libertà di scegliere le canzoni: non era imposto, però era meglio se sceglievamo canzoni italiane e popolari». Con Mara Maionchi come si è trovata? «Benissimo. Tanto che spero di fare un programma con lei, titolo provvisorio “Come Thelma & Louise”. Vediamo se qualcuno lo prende. Anche a Mediaset, perché no». E il programma di suo marito Adriano Celentano in Rai? «È nel limbo dei no… comunque non si farà. Ma Adriano non smania di fare televisione». Ma in futuro? Magari con una dirigenza diversa a Viale Mazzini? «Magari sarà lui che non avrà più voglia di farlo».

Franco Renato

14/06/2010 – Corriere della Sera


feb 26 2010

Celentano a sorpresa ad Annozero “Dopo il principe, chiudere Sanremo”

Ospite il cantante Morgan, intervento telefonico del Molleggiato
“La Rai è stata buona, ti ha solo escluso, pensavo che ti fucilassero”

“Emanuele Filiberto è la prova che non c’è bisogno di essere cantanti”

Morgan ROMA – “Dopo Emanuele Filiberto, è chiaro che per essere ammessi al Festival non c’è bisogno di essere un cantante”. E’ un intervento d’eccezione, benché telefonico, quello ospitato da Michele Santoro nella puntata di Annozero. Seconda puntata del programma senza politici in base alle regole sulla par condicio, si è parlato di Morgan, il cantante escluso da Sanremo, ospite in studio. E poco dopo le 22 è arrivata la telefonata di Adriano Celentano. Che fra affermazioni un po’ scombinate e pause (le sue, lunghissime e ben note) si è schierato dalla parte del cantante (come aveva già fatto alla vigilia del Festival) e ha enunciato la sua personale teoria sul futuro della manifestazione canora.

Vista la partecipazione, quest’anno, di Emanuele Filiberto, “l’anno prossimo ci saranno sportivi, dottori, postini. Non i tabaccai però, perché vendono le sigarette e si sa che le sigarette, come la cocaina, fanno male. Anche se non assunte in dosi eccessive, fanno venire il cancro”.

Poi ha toccato alcuni dei temi legati all’ambiente a lui tanto cari, “anche le polveri sottili – ha detto – fra le cause dell’inquinamento atmosferico fanno male. Di questo passo, l’anno prossimo al Festival non ci sarà nessuno. E sono preoccupato, perché – scherza – ho saputo da voci di corridoio che Masi e Mazza (il direttore generale Rai e il direttore artistico del Festival, ndr) stanno preparando un decreto che esclude tutti quelli che possiedono un’automobile e quelli che fumano. Via dal festival automobilisti, fumatori e termosifoni”.

Lunghe pause, complicate da gestire poiché telefoniche, “i tuoi silenzi sono straordinari – gli dice Santoro – ma senza video è dura…”. “E’ un padre psichedelico – aggiunge Morgan – perché pur non avebndo assunto droghe ha una fantasia e una mente esplosive”.

“La Rai è stata buona con Morgan – ha aggiunto Celentano – perché l’ha solo escluso dal festival, io quando ho sentito la notizie, credevo che lo fucilassero. Il fatto è che niente fa bene alla salute, allora bisogna cercare il male minore, e in questa ricerca dobbiamo unirci tutti, la politica, lo spettacolo. Voglio dire che tutti siamo colpevoli ed è giusto che Sanremo chiuda definitivamente – ha detto, fra gli applausi dello studio – perché non c’è più nessuno che ci può andare”.

Infine, una domanda ironica al conduttore: “Santoro, adesso che ci sono queste cose elettorali, tu dove vai in vacanza? Chiudi, o fai lo stesso la trasmissione? Dimmi dove vai, che ti seguo”; “Io sono sempre qui – ha replicato il giornalista – finché non mi prendono col carrello e mi portano via. Ormai sono un soprammobile…”.

26/02/2010 – La Repubblica


feb 26 2010

Morgan da Santoro difeso da Celentano

Il cantautore nega di aver fatto l’apologia della droga, ma insiste: «Però è un ottimo antidepressivo»

MILANO — Il caso Morgan approda ad «Annozero». E fa di nuovo scalpore. Nel salotto di Santoro ieri sera è andata in onda una trasmissione che ha puntato più sulla denuncia della presunta ipocrisia che ha portato all’esclusione del cantautore dal Festival dopo la sua ammissione di aver fatto uso di cocaina, più che sulla volontà di affrontare seriamente la questione droga e rock’n’roll. In apertura di programma Morgan ha dettato, per così dire, la linea: «Ho fatto una ca…ta, mi sono tirato la zappa sui piedi, ma non perché non ho fatto Sanremo, anzi questo è stato meglio: guardando il livello è stato protettivo non andarci». Al suo fianco, nel suo ormai celebre modo fatto di pause e pensieri spiazzanti, si è schierato via telefono Adriano Celentano. «Vista la partecipazione di Filiberto (il principe Savoia, ndr.), l’anno prossimo per essere ammessi non ci sarà bisogno di essere dei cantanti — ha esordito il Molleggiato — parteciperanno invece fattorini, autisti, imbianchini, cuochi». Ma anche no, si è poi corretto Celentano, perché probabilmente «non ci sarà più alcun festival di Sanremo».

Diventando infatti serio, ha sintetizzato così il senso del suo intervento: «Il problema non è Morgan, il problema è che siamo tutti colpevoli. Tabaccai, automobilisti, costruttori di caldaie, tutti noi: che produciamo, vendiamo, usiamo e consumiamo cose che fanno male. Le sigarette, le polveri sottili dell’inquinamento, fanno tutte venire il cancro ». Quindi, rivolgendosi direttamente a Morgan: «In fondo la Rai con te è stata pure buona: ti hanno solo escluso da Sanremo, io pensavo che ti volessero fucilare…». Morgan ha ringraziato Celentano definendolo un «padre psichedelico: le pause di Adriano sono molto piene. E senza bisogno di assumere droghe».

L’ex leader dei Bluvertigo aveva ribadito poco prima di non aver fatto alcuna apologia della cocaina, ma ha insistito sul concetto che aveva suscitato più polemiche: «Non ho detto che la droga fa bene e chi si azzarda a dire questo non sa leggere, è un asino di natura. Ho detto che quando ho problemi di depressione credo che sia un ottimo antidepressivo. Tavor, Valium, Lexotan sono molto nocivi, non voglio dire se più o meno della cocaina: forse chi mi ha eliminato da Sanremo ne fa uso». E ancora: «Io sono una persona libera — ha sottolineato il cantante milanese — ma ho tirato fuori argomenti su cui ora si sta facendo dibattito. Sono stato allontanato, escluso, mi è stato impedito di fare il mio lavoro. Questi sono metodi sbagliati e medievali. La verità è che il sistema ha mangiato sopra questo dibattito che io ho creato». Poi, visto che è un cantante (e pure di vaglia) ha suonato la canzone «La sera», con la quale avrebbe dovuto partecipare al festival. Un’esclusiva per Santoro.

Maurizio Pluda

26/02/2010 – Corriere della Sera


feb 3 2010

Claudia Mori: “Morgan via da San Remo? Ipocrisia”

La bufera Morgan ha scosso anche la sua “nemica” Claudia Mori. Mentre gli “amici” Francesco Facchinetti e Mara Maionchi hanno speso parole dure nei confronti di Morgan, la moglie di Adriano Celentano (insieme a lui dietro il banco dei giudici della scorsa edizione di X Factor) lo difende pubblicamente. Claudia Mori è intervenuta durante Il fatto del giorno condotto da Monica per esprimere solidarità al cantante, escluso dal Festival di Sanremo per le sue dichiarazioni a Max a favore dell’uso della cocaina. “Trovo una forma di ipocrisia escluderlo dal Festival – ha dichiarato – E’ come dire, sei diverso e ti metto da una parte. E’ una cattiveria. Mi piacerebbe vivere in una società più comprensiva. Le droghe fanno malissimo, sia chiaro, ma inizi a dare l’esempio chi dovrebbe darlo, visto che la droga gira anche in Parlamento. Se dovessimo fare una distinzione tra buoni e cattivi, allora a Sanremo non dovrebbe andarci nessuno. Tra l’altro penso che Morgan si riferisse al passato: io ci ho lavorato a X Factor e non mi è sembrato che avesse problemi di questo genere”. Sul sito ufficiale dell’ex leader dei Bluvertigo, intanto, è stato sospeso il forum. Sulla pagina web si legge: “Cari amici, vorrei invitarvi a sospendere ogni giudizio rispetto a quanto sta accadendo intorno a Morgan. A causa di un fraintendimento sul quale Morgan stesso farà presto luce, si è creato questo caso mediatico in tempi che non hanno permesso una rapida risoluzione nonostante le ultime presunte decisioni dei vertici Rai. Al momento noi, infatti, non abbiamo avuto nessuna comunicazione ufficiale rispetto a quanto deciso. Immagino e comprendo lo stato d’animo di molti di voi che stimano Morgan e lo sentono, in qualche modo, vicino. Abbiamo deciso di chiedere la chiusura momentanea del forum per non alimentare polemiche che, per la loro mole, risultava difficile arginare. Ma abbiamo apprezzato tutti i messaggi di solidarietà”.

03/02/2010 – leggonline.it


nov 11 2009

Celentano: chi ama la musica non può fare a meno di X Factor

«RUFFINI E DEL NOCE? LA RAI BUTTA SPESSO CHI FA ASCOLTI»

Adriano si schiera: purtroppo ho scoperto la trasmissione solo quest’anno, grazie a mia moglie giudice

A chi devo dire bravo? Immagino a Giorgio Gori. È lui il produttore di questo riuscitissimo programma. Mi sento quasi in colpa di non aver seguito le edizioni precedenti. Quest’anno invece, grazie a uno dei magnifici tre, mi riferisco ai giudici naturalmente, di cui proprio con uno di loro, avendo anche dei rapporti «molto ravvicinati», ho avuto modo di analizzare non tanto il Factore di questa x, così estranea alla diroccata Rai di oggi, ma quanto invece, io ne fossi coinvolto e, soprattutto i motivi per cui non posso annoiarmi.

Una vera sorpresa come un fulmine a ciel sereno, se pensiamo che nel panorama musicale, non solo della Rai ma anche di Mediaset, non esiste una trasmissione specializzata sulla musica. E quando dico specializzata, significa dire che se un cantante, grande o piccolo che sia, volesse promuovere il suo disco, non può andare da Pippo Baudo a «Domenica in» o a «Domenica 5» o «Quelli che il calcio», perché vorrebbe dire SUICIDARSI lui e tutta la sua famiglia. Chi guarda «Quelli che il calcio», senza nulla togliere al programma e alla simpatica Simona, non gliene frega niente del tuo disco in uscita. Per cui, tu cantante, che non hai niente a che vedere col calcio, sei un disturbo per quelli che amano lo sport. Mi dirai «e allora dove vado?…». Devi andare nell’unico posto dove veramente sarai ascoltato per quello che fai. E questo posto oggi, è «X Factor».

Non solo perché è un programma specifico sulla musica, ma soprattutto per come è ben congeniato. Bella la regia, le scenografie, i trailer, il montaggio di come la puntata viene intercalata con i pezzi fuori onda, le prove, la preziosa assistenza dei vocal coach, i confessionali sempre interessanti e mai noiosi e poi… Ci sono loro. I Giudici. I veri protagonisti di questo spumeggiante spettacolo coadiuvati dalla forza motrice di Francesco Facchinetti. «I quattro cavalieri della tavola musicale» uniti nel «tutti per uno e uno per tutti» e «tutti contro tutti». Pur di realizzare, non solo il sogno di quel «NESSUNO» che un giorno sarà il vincitore, ma anche di quei «bravi» giovani che sono stati elimi­nati.

Ciò che fa la differenza, rispetto ad altre gare, compresa quella di Sanremo, è proprio questa gara su due fronti: quella dei cantanti e quella dei giudici. Anche se a mio parere e parlo di tutti e TRE, non sempre quando difendono i loro protetti riescono ad essere obbiettivi fino in fondo. Ma è comprensibile. La bugia detta su una esibizione non riuscita, spesso ha la funzione di dover tener conto le volte che invece è stata perfetta. Rimane comunque il fatto che Facchinetti non ha torto nel richiamare il bel Morgan, che io ammiro, come anche la simpatica Mara, quando nel dover decidere la sorte del cantante dicono: «Tu hai migliorato molto, ora sei perfetta per essere eliminata. Vattene e non farti più vedere sciagurata che non sei altro!…».

Non avendo visto le edizioni precedenti, devo però dire che la formazione dei giudici com’è adesso, mi appare straordinaria. Non pensavo, per esempio, che Claudia dopo tanti anni lontana dalle scene, recuperasse così in fretta, fin dalla prima puntata, una padronanza scenica che, non lo nego, ha spiazzato anche me, specialmente quando ha eliminato uno dei suoi cantanti. Mi sbaglierò ma la x dei «quattro cavalieri» credo sia la cosa più interessante che ho visto da quando la Rai ha iniziato il suo devastante declino. Il cui unico obbiettivo è tagliare le spese. A chi? Alle co­se che funzionano naturalmente. Si parla già di eliminare il day time serale perché ritenuto una spesa inutile.

Atteggiamento, questo della Rai, per fettamente in linea con quelle madri che buttano i figli nella spazzatura. E allora che cosa farsene di un Ruffini, direttore di Raitre la cui unica colpa è stata quella di saper coniugare qualità e grandi ascolti? Lo si manda via. Altrimenti la rete migliora e la Rai non sprofonda… E già che ci siamo si manda via an che Del Noce, l’uomo che durante la sua direzione sulla prima rete ha totalizzato il più alto record di ascolti. E pensare che a volte sono proprio le piccole leve che smuovono e rimettono in moto i grandi meccanismi. E una di queste leve è proprio «X Factor». E se posso permettermi un pronostico su chi sarà il vincitore di questa edizione, credo che la disputa finale sul campo, si svolgerà con un clamoroso testa a testa fra Giuliano da una parte, e tutti gli altri dall’altra…

Adriano Celentano

11/11/2009 – Corriere della Sera


set 24 2009

X-Factor, Claudia Mori si confessa “L’anno scorso Noemi era il talento”

MILANO
Claudia Mori, new entry fra i giudici di X-Factor, si appresta con animo lieto alla terza puntata di stasera. Se non si fosse ancora capito, la signora Celentano si sta divertendo.

Come va l’esperienza, Claudia?
«Intanto, mi hanno comunicato che la mia parrucca della prima puntata ha fatto aumentare la vendite nel ramo, e questo mi ha divertita. Devo spiegare perché l’ho messa: c’era un’aspettativa esagerata nei miei confronti, così ho spostato l’attenzione verso qualcosa di più giocoso».

Lei con X-Factor è tornata in un ambiente musicale che le appartiene…
«Ho accettato per curiosità e su insistenza, è una parentesi. E’ come tornare alle origini, anche se da tanti anni non facevo tv, ho molto frequentato il dietro le quinte. La parte più noiosa sono trucco, parrucco e vestiti: sono insofferente, fin da ragazza».

Con Mara Maionchi, come va?
«E’ un bel rapporto, ci stuzzichiamo fintamente. Siamo all’opposto, come carattere io sono molto peggio di lei. Meno istituzionale, più istintiva, diversa sotto ogni profilo. Sono più portata per l’aspetto artistico che verso la discografia: che così come si intende ora, non mi interessa».

Lei non fa scene con parolacce che finiscono su You Tube…
«Mara è stata istintiva. Lì per lì mi ha sorpresa molto, e coinvolta, ma ha raggiunto l’obiettivo. La sua spontaneità mi è piaciuta, la sua protesta mi è arrivata. Le parolacce, al momento opportuno le dico anch’io, è ipocrita scandalizzarsi».

Morgan?
«Al di là dell’aulica verbosità, non sono d’accordo quando lui, nel dare una valutazione a un suo cantante, fa passare anche gli errori: non è corretto. E’ critico soprattutto verso i miei ragazzi, che gli fanno più paura. Invece dovrebbe essere lì per far emergere il migliore, io son stata costretta ad eliminare il mio perché aveva sbagliato. Noi dobbiamo cercare il talento vero, invece lui mi pare che voglia far vincere Morgan».

Che dice Adriano?
«Gli è piaciuto quando ho eliminato il mio artista. Si diverte, mi ha spronata».

E’ meglio che giudichino gli esperti, per poi instradare il pubblico, o deve vincere la voce del popolo, come succede ormai a Sanremo con il televoto?
«Sono per l’esperto, a Sanremo è più importante guidare la scelta. Ma a X-Factor ha vinto Morgan e non Matteo Becucci, il vero talento ce lo aveva la Noemi».

Le serie passano, nuovi ragazzi crescono, Giusi Ferreri è quasi dimenticata. Resterà qualcosa dei talent show?
«Il rischio è che non ci siano artisti del calibro di quelli che sono durati anni. Però c’entra la società consumistica che consuma tutto, arte compresa: viviamo in un mondo di poco studio, poca sostanza e onestà, e vengono fuori i fenomeni usa-e-getta. La tv potrebbe essere più utile, ma non si può chiedere tutto alla tv, che è lo specchio di quello che siamo. Certo, da qualche parte bisognerebbe cominciare a invertire le cose».

Le sue giornate si sono fatte più fitte…
«Riesco a barcamenarmi bene, lavoro da quando avevo 14 anni, ma sono una brava organizzatrice e ne sono orgogliosa. Riesco a non trascurare Adriano…

Le sue produzioni tv?
«Abbiamo appena finito la fiction su Basaglia, si chiama “1978 La città dei matti”, con Vittoria Puccini e Fabrizio Gifuni, in onda quest’autunno. Poi ho in programma Caruso e 6 puntate sulla violenza sulle donne: due della Cavani, 2 della Von Trotta, 2 di Marco Pontecorvo. Spero non arrivi la mannaia della direzione».

Adriano come sta, farà disco e tv?
«Sta bene. Il disco esce l’anno prossimo, è imprevedibile come al solito, e questa sua imprevedibilità lo terrà lontano dalla tv. Le risposte che arrivano da lì’ sono di una vaghezza imbarazzante».

22/09/2009 – La Stampa


ago 12 2009

Sorrisi e Canzoni: “Insieme X la musica”

Copertina Sorrisi e Canzoni TV n°33/2009

A Francesco Facchinetti, Mara Maionchi e Morgan si aggiunge la nuova regina di X Factor: Claudia Mori.

Fabrizio


lug 24 2009

Claudia Mori: “Scelgo Adriano e non rinuncio a me stessa”

ROMA – Dicono che sia una donna esigente – con gli altri e prima di tutto con se stessa – e difenda fino in fondo quello che fa. Claudia Mori ha lavorato al fianco del marito Adriano Celentano nei varietà; ha cantato e recitato con lui; da produttrice di fiction ha dimostrato di avere carattere, portando sullo schermo le storie di De Gasperi, Einstein, Basaglia. Si è sempre tenuta lontana dalle telecamere ma dal 10 settembre su RaiDue torna come giurata di X-Factor al posto di Simona Ventura.

Signora Mori, perché ha accettato di entrare nella giuria?
“Forse per curiosità. Quando Giorgio Gori mi propose di entrare in X-Factor gli chiesi: “Perché proprio io?”. Da anni sono lontana, per mia scelta, dalla “ribalta”. Mi disse che a suo parere avevo il carattere giusto, la competenza, la popolarità e la simpatia da parte del pubblico e soprattutto ero “spiazzante” come proposta televisiva. Circa essere “spiazzante” concordo, sul resto, è tutto da verificare. Potrei anche essere talmente diversa da ciò che le persone sono abituate a vedere in tv che potrei essere la persona sbagliata per questo programma. ecco perché sono curiosa. Spero di non deludere Antonio Marano e Gori che mi hanno voluta con tanta convinzione”.

Che pensa dei talent show?
“Dei talent show, in generale, per ciò che propongono e per come sono realizzati, non penso bene. X-Factor credo sia diverso dagli altri. A mio parere è il migliore e ha le caratteristiche e le potenzialità per essere un trampolino di lancio per un vero talento. Il difficile è scovarli questi talenti”.

Cos’è per lei il talento?
“La diversità. L’unicità. Non è facile individuarla e spesso viene sottovalutata. Certi artisti particolarmente “strani” e precursori, possono trarre in inganno”.

Come si aspetta di essere accolta da Morgan e la Maionchi?
“Non mi aspetto nulla di particolare ma penso che ci sarà stima e simpatia. Se poi così non fosse, non me ne farei un problema. Così come immagino non lo sarebbe per loro”.

Col suo arrivo ci saranno cambiamenti nel format?
“Non credo ci siano stati, e non so se ce ne saranno in futuro. Almeno a me non risulta. Non conosco i precedenti ma se dovesse accadere spero sia per migliorarlo. Io non ho proposto nulla in tal senso tranne avvisare gli autori e i produttori che la mia scelta dei cantanti sarà molto selettiva”.

Ha vissuto molti ruoli nella sua vita: cantante, attrice, produttrice, moglie madre. Quale preferisce?
“Le scelte della mia vita sono state soltanto mie. Certi ruoli fanno parte del bagaglio di ogni essere umano e in questo caso, di una donna. Preferisco essere l’insieme di tutti. Ma se proprio vuole che risponda come se fossimo a un quiz, aver conosciuto Adriano è stata la “scelta” più entusiasmante ancora oggi”.

È difficile essere la moglie di Celentano?
“Non è mai facile essere la moglie o il marito di qualcuno. Condividere la vita in ogni sua sfaccettatura con un’altra persona che decidi di sposare nel momento della massima passione e amore. Il difficile viene col tempo che passa, quando tutto si palesa nel bene e nel male e se non c’è un progetto d’amore più ampio, è facile arrivare alla separazione. Oggi è più difficile trovare le motivazioni per stare insieme tutta la vita, desiderandolo. Ci sono più stimoli in senso opposto. Amarsi nel rispetto reciproco, senza condizionamenti, difendere le proprie idee e ruolo, scegliere… Io ho avuto la fortuna di non aver mai dovuto rinunciare a essere me stessa. Con le mie idee, con le mie scelte, con i miei limiti e errori. Non è stato facile ma ci siamo riusciti io e Adriano. Per merito di tutti e due. L’amore che ci unisce da 45 anni lo abbiamo protetto sempre. Senza ipocrisie. Desiderando di voler vivere per sempre insieme”.

Cosa risponde a chi dice che lei è la Yoko Ono italiana?
“Non so cosa rispondere perché è un’idea stupida e in fondo maschilista. Non ho mai sentito fare gli stessi paragoni riguardo a un uomo. È dura da accettare e digerire che una moglie possa anche essere una professionista brava, indipendentemente dal suo ruolo di moglie. In fondo se riflette, c’è sempre questo sarcasmo fastidioso anche da parte delle donne nei confronti delle altre donne. Purtroppo temo che l’Italia sia ancora oggi una piccola nazione… provinciale. Comunque Yoko Ono mi piace e credo sia una persona intelligente”.

Il mondo della musica è cambiato in meglio o in peggio?
“Credo in peggio. Mancano innanzitutto le case discografiche degne di questo nome. Ora ci sono finanziatori che spesso non amano la musica e artisti umiliati nel trovarsi di fronte a logiche finanziarie che nulla hanno a che fare con l’arte e la cultura. Con queste logiche il Rinascimento non ci sarebbe stato”.

24/07/2009 – La Repubblica


giu 24 2009

Claudia Mori sarà il terzo giudice di “X-Factor”

Roma, 24 giu. – (Adnkronos) – Non ci sono piu’ dubbi: Claudia Mori sara’ il terzo giudice di ‘X Factor’. A quanto apprende l’ADNKRONOS da fonti ben informate la trattativa tra la moglie di Adriano Celentano, Magnolia e Rai e’ andata a buon fine e sara’ la Mori a sedere al fianco di Morgan e Mara Maionchi da meta’ settembre al posto di Simona Ventura nel ruolo di giudice della terza edizione del talent show di Raidue. Entro il fine settimana si terra’ la prima riunione operativa sul programma alla quale partecipera’ la Mori, che nel ruolo di produttrice del marito da ‘Mina Celentano’ del 1997 a ‘L’animale’ del 2008 ha venduto circa 10 milioni di dischi. Dunque salvo intoppi ‘last minute’ la vedremo in onda su Raidue a settembre.

24/06/2009 – Adnkronos