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mar 15 2010

Celentano: lei è una bomba noi, sempre amici e rivali

Il 25 marzo la regina della nostra canzone compirà 70 anni
Parla il Molleggiato: prima o poi lavoreremo di nuovo insieme

di ERNESTO ASSANTE

ROMA – Un compleanno è un compleanno. Ma se è quello di Mina la faccenda è diversa. Perché a settant’anni, dopo mezzo secolo di gloriosa carriera, Mina Anna Mazzini, nata il 25 marzo, è ancora la regina indiscussa della musica italiana. Ci sono state molte pretendenti al trono ma, nonostante la critica si sia ingegnata per battezzare qualche “nuova Mina” di questa o quella generazione, nessuna è riuscita a scalfirne il primato, a diventare anche soltanto in parte una leggenda, amata incondizionatamente dal pubblico, così come lei. Solo Mina, infatti, resta Mina, inarrivabile e distante, al tempo stesso popolare e presente, in grado di cantare ancora così com’era al fianco di Lucio Battisti anni fa, e di duettare con uno dei principi del rock alternativo italiano, Manuel Agnelli degli Afterhours nel suo ultimo disco. L’unica in grado di rappresentare egregiamente lo “ieri oggi e domani” della canzone italiana.

In carriera Mina ha avuto i suoi alti e bassi, ma non c’è dubbio che il suo regale esilio, lontana da tv e giornali, dall’ansia delle classifiche e del riconoscimento effimero del successo, l’ha resa anche inattaccabile. Una sola persona, un solo artista, in Italia, le tiene testa, condivide con lei la permanenza al vertice fin dall’inizio della carriera, e ha diviso con lei un lungo pezzo di strada, ed è Adriano Celentano. Mina e Celentano sono il re e la regina del nostro pop, da sempre, da quando erano gli “urlatori” che provavano a rivoluzionare il canto italiano. I loro incontri televisivi, i loro duetti sempre carichi di ironia e di grande musica, sono entrati a far parte della nostra cultura popolare. E le loro canzoni, soprattutto quelle di un album a doppio nome atteso per tanti anni e arrivato poi nel 1998, sono tra quelle di maggior successo del loro repertorio. Con Adriano celebriamo il compleanno dell’inossidabile “Tigre di Cremona”.

Celentano, la prima domanda è ovvia: quando vi siete conosciuti?
«C’eravamo già incontrati da qualche parte, e mi colpì la sua eccezionale musicalità non solo nel cantare, ma anche nel parlare. Lei ha una musicalità innata anche nei gesti, qualunque cosa faccia. Una vera e propria esplosione della quale non puoi fare a meno di innamorarti, o per lo meno, di correre questo bellissimo rischio. Poi ci capitò di fare un film insieme, “Urlatori alla sbarra” (di Lucio Fulci, 1960, ndr), dove a farci compagnia c’èra anche il geniale Chet Baker, oltre a tutti gli altri urlatori del momento. E chiaro che “l’occhio di bue” era puntato su noi due. E quella fu l’inizio di un amicizia che non avrà fine».

Vi sentivate concorrenti?
«Da parte mia senz’altro, ma credo anche da parte sua. E’ normale. Le volevo bene, ma quando capitava che nelle vendite dei dischi era lei al primo posto e io al secondo, avrei voluto darle tanti calci negli stinchi? Ma come sempre poi, prevaleva l’impossibilità di nasconderle il riconoscimento di essere stata più forte».

Le vostre esibizioni insieme in tv sono ormai dei pezzi leggendari? Cosa ha pensato quando Mina ha deciso di “sparire” dalle scene?
«Ho avuto, come tanti credo, un senso di abbandono. Quasi come se lei, non portasse via solo se stessa ma assieme a lei tutto un mondo musicale, fatto di confronti, di scherzi, intere nottate a giocare a poker, coadiuvati da un’energia che caricava l’un l’altro e chiunque ci avvicinava. Un mondo che poi ho ritrovato quando abbiamo deciso di riunirci nel disco “Mina Celentano”».

Com’è nato quel progetto?
«Se ne parlava da tanto ma non riuscivamo a mettere d’accordo gli impegni che ognuno di noi aveva. Poi un giorno mi decisi e le telefonai: “Cosa facciamo?” le dissi. “Se vuoi ne parliamo” mi rispose. Così andai a Lugano, l’appuntamento era in un ristorante scelto da lei, c’era anche Massimiliano. Il cameriere quando ci vide insieme sgranò gli occhi: “Mina e Celentano insieme?” scoppiò una risata di tutto il ristorante. Così dissi a Mina, non abbiamo ancora i pezzi ma abbiamo il titolo».

Qual è secondo lei il suo segreto? Perché Mina è Mina?
«Perché è una bomba che non si può disinnescare ed esplode quando meno te l’aspetti. Buon compleanno sorella! Mi sa che prima o poi faremo ancora un bel casino!».

15/03/2010 – La Repubblica


giu 14 2007

Celentano nel futuro…

Cinquanta incredibili anni alle spalle e un futuro che può ancora darci tanto.
Sì, Celentano fa le sue lunghe pause, ma non si è mai fermato e la sua mente geniale e giocherellona da bambino, sono certo ci regalerà ancora tanti bei momenti e tanta arte da gustare.
Ma cosa farà? Cosa potrà inventarsi? Come ci sorprenderà per l’ennesima volta? Quale carte ha ancora da giocarsi? Il passato è storia, il futuro?
Non è possibile prevedere le mosse di Adriano perchè Lui sa sempre spiazzarti anche quando meno te l’aspetti, e non sono chiaramente qui per dargli dei consigli (chi può farlo?) o fare richieste e previsioni, però vorrei fantasticare, giocare, ragionare e sperare sulle sue prossime uscite.

Credo che Adriano resterà impegnato più nel campo musicale, in linea con questi ultimi anni, ma non si limiterà a questo.
Sappiamo che per quest’anno è in programma l’uscita di un nuovo album di inediti e non stiamo più nella pelle perchè non vediamo l’ora di poterlo ascoltare, ma dopo cosa verrà?
Io “chiuderei”, almeno per un bel po’, con le raccolte. Ma per ingannare le attese dei prossimi album di inediti (speriamo ne faccia ancora tanti!)?
Fossi in Lui farei due cose per “completare” (non terminare) la sua carriera. Un bell’album coi più famosi vecchi successi, tutti ricantati e riarrangiati. Che ne dite? Ne sarei felicissimo!
Poi sapete cosa farei? Un album con tutti quei pezzi rock and roll che hanno fatto storia (non di Adriano, ma da Lui spesso proposti), ovviamente ricantanti e riarrangiati. Avete presente a RockPolitik? Adriano ha dimostrato di saperli cantare alla grande e riarrangiandoli ne verrebbe fuori un gran bell’omaggio.
Nel frattempo passeranno degli anni (alternati con gli indediti) e magari potrebbe uscire l’ennesima raccolta.
Parlando di raccolte mi piacerebbe una che abbracciasse tutti quei brani, sempre attuali, che Adriano ha dedicato a temi seri di carattere sociale e ambientalista (e non sono pochi!). Magari con qualche chicca: per esempio qualche brano ricantato così da poterlo aggiornare riadattandone i contenuti (la sostanza rimane quella) così da renderli perfettamente attuali al presente contesto storico.
Ci sarebbe/ro il/i duetto/i con Manu Chao dei quali si parlò tempo fa. Chissà quando e se mai un giorno verranno ultimati e pubblicati.
E di un nuovo album con la “sorella” Mina? Un MinaCelentano bis! Non mi dispiacerebbe se questo non andrebbe a togliere troppo spazio e tempo agli album firmati dal solo Adriano. E se invece di cantare con Mina, Adriano decidesse di cantare con qualche altro big (non sto parlando di singoli duetti come “Oh Diana”, ma di album interamente a due)? Vedremo…

Concerti? Lo spero tanto, sarebbe l’occasione per vederlo esibirsi dal vivo. Credo che una serata (un maxi-concerto) o qualcuna nelle più importati città d’Italia sarebbe meraviglioso. Un evento memorabile, un successo! Secondo me il Molleggiato può farcela, deve solo impegnarsi un po’.

Sul palcoscenico televisivo Adriano credo e mi auguro torni presto (si fa per dire). RockPolitik è del 2005, quindi, nell’ipotesi più ottimista, potrebbe fare un nuovo show in primavera 2008 (cosa che potrebbe “allungare la vita” del nuovo album in programma a fine 2007) o in autunno. C’è bisogno di Adriano e spero Lui stia ideando qualcosa di nuovo e forte. Mi piacerebbero, all’interno della trasmissione, dei piccoli corti col Molleggiato in azione. Lo adoro sul set!
Personalmente credo ci voglia qualcosa di molto innovativo e diverso dai passati show. Conoscendo Adriano non sarebbe un problema. I problemi, come sappiamo, purtroppo sarebbero altri… E se, per una volta, realizzasse una trasmissione tutta (solo ed esclusivamente) musicale (con ospiti, duetti, ecc.)?
Poi ci sarebbe la “seconda parte” dell’ospistata da Fazio, questa volta per fare l’intervista e rispondere a quelle famose 40 domande. Penso si farà.
Sanremo? Un premio alla carriera al teatro Ariston? La vedo dura, ma non mi dispiacerebbe e questo potrebbe essere l’anno buono, l’anno del 50° di carriera. Adriano questa volta dovrebbe però preparare qualcosa di forte, preparando qualche canzone da cantare (nel 2004 non aveva preparato nulla e improvvisò, alla grande!). Il massimo sarebbe affidare la manifestazioni alla mani di Adriano (che in passato si era proposto), ma non credo in Rai ci siano persone coraggiose e che vogliano rischiare. Però una cosa sarebbe certa: Sanremo tornerebbe su livelli di ascolto altissimi, da record! E un Festival così non lo rivedremmo (e non l’abbiamo visto) mai più.
Altri spazi televisini credo non ce ne siano…

Un ritorno al cinema non sarebbe male, ma sembra che Adriano non abbia tanta voglia. Peccato perchè è un ottimo attore. Ma mai dire mai…
Però sappiamo che dovrebbe essere presentata (quest’anno?) al Festival di Venezia la copia restaurata di Yuppi Du (e perchè non riproporlo nelle sale cinematografiche?). E in passato si era pure parlato di un cartone animato in onore del Molleggiato (personaggio unico, da fumetto).
Forse questo è il settore più “buio” (meno promettente), ma chissà…
E se si mettesse a fare un film-tv (serio, ma non privo d’ironia, come nel suo stile) di 2-4 puntate? Mi piacerebbe, ma il ritorno al cinema sarebbe ancora più grande.

Internet… Altro mezzo di comunicazione potentissimo mai sfruttato dal Molleggiato; dove potrebbe intervenire come e quando gli pare (un po’ come quella sua stravagante vecchia idea della “tv-pirata”). Fossi in Lui scriverei più spesso nel suo blog (per lanciare messaggi e mettersi in contatto coi fans) e magari proporrei ogni tanto qualche filmato o anche semplici messaggi vocali (come nel suo intervento a quello speciale di Vincenzo Mollica dedicato a Mina o nella più recente prefazione di Adriano che spiega come nacque il rock in Italia, nello speciale “Raccontando Celentano”, sempre dello stesso Mollica). Per dire la sua, per parlare al mondo e ai fans ogni qual volta ne sente il bisogno, oppure per rilasciare delle interviste.
Potrebbe proporre più spesso qualche contenuto nuovo preso dalla sua infinita carriera. E magari anche trasmettere alcuni suoi show (Fantastico?) integralmente o solo in parte.
Adriano è sempre stato moderno e all’avanguardia, quindi secondo me potrebbe sfruttare di più la Rete…

Una cosa è certa, qualunque cosa farà, sarà graditissima e sicuramente un successo. Adriano viaggia sempre su livelli qualitativi altissimi e non delude mai!

Mi sono dilungato, ma ora giro la parola ai vostri eventuali commenti.

Andrea


dic 4 2006

Adrianissimo! 18° Manche

Prosegue la grande gara Adrianissimo! con la sua 18° Manche che ci chiama a votare per i brani contenuti negli album “Il re degli ignoranti” (1991) e “MinaCelentano” (1998)!
In gara anche l’ultimo inedito “Oh Diana (Diana)” (il duetto con Paul Anka), contenuto nella raccolta pubblicata lo scorso mese: “UnicaMente Celentano”.
Non bisogna fare 2 classifiche, bensì solo una (come se i brani fossero contenuti in un unico disco).

Ecco i brani interessati:
Il re degli ignoranti
Letto di foglie
L’uomo di Bagdad, il cow boy e lo zar
La più migliore
La terza guerra mondiale
Fuoco
Buono come il pane
Acqua e sale
Brivido felino
Io non volevo
Specchi riflessi
Dolce fuoco dell’amore
Che t’aggia dì
Dolly
Sempre sempre sempre
Messaggio d’amore
Oh Diana (Diana)

La manche in questione parte oggi 4 dicembre e durerà fino al 3 gennaio

Inviate la vostra classifica (con eventuali commenti) all’indirizzo email comunicatovi negli appositi thread del forum, specificando il vostro nick di registrazione sul forum (per potervi prima rintracciare).
Per l’oggetto dell’email è IMPORTANTE usare il seguente esempio: manche18_nick.

Ovviamente alla gara potranno partecipare solo ed esclusivamente gli utenti della community!

PS: eccezionalmente per questa manche, visto il cospicuo numero di brani in gara, passeranno il turno ben 4 canzoni (non 3)!

Fabrizio