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nov 26 2011

Celentano, rabbia da indignato

Contro la crisi invoca la «decrescita». E accusa i governanti «insensati» Spread e tempesta … l’ unica via contro lo spread per una sana e angelica economia è la decrescita… «Il mutuo» … navighiamo senza più comando in preda alla tempesta… «Facciamo finta che sia vero»

MILANO – «Smettila di incaponirti nel volere acquistar senza soldi ciò che non puoi. I debiti uccidono. Eccome…» canta Celentano in un brano intitolato «Il mutuo», di cui ha scritto musica e testo. Ieri Claudia Mori (assente il marito) ha presentato «Facciamo finta che sia vero», il nuovo album del Molleggiato (9 canzoni, 40 minuti, nei negozi dal 29 novembre) che vanta la collaborazione di Franco Battiato, Jovanotti e Giuliano Sangiorgi dei Negramaro. Farà discutere soprattutto per le canzoni politiche. Ne «Il mutuo» ha una sua ricetta contro la crisi: «L’ unica via contro lo spread per una sana e angelica economia è la decrescita (…) risorgeranno i calzolai per ricostruire l’ incanto violato dai condoni edilizi e i carpentieri con animo artistico riscoprono la bellezza». Se Celentano ha creato in questo brano una variante del «Mondo in Mi Settima», a loro volta Battiato, Sgalambro, con musica di Nicola Piovani, hanno composto una sorta di nuova «Povera patria» in «Facciamo finta che sia vero», che dà il titolo all’ album. «Siamo nelle mani del peggior stile di vita, nelle mani di insensati governanti che si danno il turno mentre navighiamo senza più comando in preda alla tempesta». Altra canzone militante, stavolta sulla pace, è «Non so più che cosa fare», musica di Manu Chao, testo di Celentano, contro le guerre nel mondo con un lungo finale a quattro voci (Battiato, Jovanotti, Celentano e Sangiorgi), una sorta di salmo dialogato dove la radio trasmette urla di dolore che nessuno ascolta. Decisamente politica infine anche la trascinante, originale e assai diretta «La cumbia di chi cambia», testo e musica di Jovanotti, stile Gaber, che recita: «I funzionari dello Stato italiano si fanno prendere spesso la mano (…) capita spesso che li trovi a rubare». Insomma gridi di rabbia offerti in un contesto musicale davvero curato, popolato da tanti personaggi come Anna dalla vita noiosa o «preti che gestiscono segreti» in «Fuoco nel vento» firmata Jovanotti. Ci sono anche brani leggeri come la già nota «Non ti accorgevi di me» con Sangiorgi, modernissima nell’ impasto sonoro seguita da «Ti penso e cambia il mondo» firmata da Pacifico. La chicca, fra le canzoni pop, è la rilettura, con intro orientaleggiante, di un classico del passato, «La mezza luna», un cha-cha-cha che fu un successo antico dello stesso Celentano. Raphael Gualazzi arrangia i fiati e suona il pianoforte. Come sempre Celentano sa scegliere i collaboratori e il disco suona bene e quasi sempre cattura. Diviene un poco indigesto quando l’ afflato ecologista o umanitario assume i connotati pedanti della predica espressa senza alcuna mediazione poetica. Celentano apparirà in tv? «Dove e quando non è dato di saperlo» dice la Mori. Potrebbe andare da Santoro, o da Fazio o da Fiorello. Quanto alla possibilità di un concerto-evento Claudia Mori non esclude che possa aver luogo l’ anno prossimo. Al Tg1 delle 20 Celentano con una telefonata parla di «un grido di rabbia, un disco a sfondo sociale, con delle arrabbiature vere: credo di interpretare la rabbia di tutti in questo momento». E farà un concerto per Beppe Grillo a Genova, come si dice?, chiede Mollica. Adriano nega.

Luzzatto Fegiz Mario

25/11/2011 – Corriere della Sera


nov 25 2011

Celentano, il nuovo disco: “Adatto a Fazio e Santoro”

di LARA GUSATTO

Il 29 novembre esce “Facciamo finta che sia vero”, nove inediti d’amore, critica sociale e politica. Collaborazioni con Jovanotti, Sangiorgi, Battiato, Piovani. “Per presentarlo niente show, questa è roba da programmi dove possa esprimersi in libertà”

MILANO – Nessuna intervista, nessun comunicato. A parlare per lui ci pensano la musica, un video e sua moglie Claudia Mori, “particolarmente agitata per questo lavoro come per tutte le nuove iniziative di Adriano”. Esce il 29 novembre l’album di inediti Facciamo finta che sia vero, di Adriano Celentano, il primo da Dormi amore, la situazione è buona del 2007. Nove canzoni d’amore, di critica sociale e di politica, “un grido di rabbia” in cui si parla anche dello spauracchio dello “spread”, anticipate dal singolo Non ti accorgevi di me, on air già da un mese. Il Clan ritorna e lo fa all’insegna di una parola: collaborazioni, ma per la prima volta senza lo storico autore Mogol. E a sorpresa Claudia Mori annuncia: “L’anno prossimo Adriano potrebbe tornare con un concerto-evento”.

Adriano come già da molti anni non presenta fisicamente i suoi album. Lascia che a comunicare i suoi pensieri siano la sua musica e le parole delle sue canzoni. Ma quest’anno c’è di più: un video di presentazione dell’ “Adriano-pensiero” con un mix dei testi del nuovo album e immagini di repertorio della sua lunga carriera.

Quanto ai forti riferimenti all’attualità, “il discorso politico del disco va bene oggi e purtroppo penso che andrà bene anche domani – risponde la Mori – non c’è una scadenza sul peggio anche se ciò che sta avvenendo nella situazione politica italiana è uno spiraglio di luce”. E come già accduto in passato, Adriano arriva prima, ad esempio con la canzone “Il mutuo”, “l’ha scritta sei mesi fa, è quello che da tempo dice e ora finalmente l’ha messo in musica”.

“Il mutuo” è anche l’unico dei nove brani di cui Celentano firma sia musica che parole. Condoni edilizi, subprime, corruzione e spread. “Smettila di incaponirti nel voler acquistare senza soldi ciò che non puoi, i debiti uccidono” canta Adriano, “ci dobbiamo fermare, soltanto così l’Italia si salverà”. La soluzione? La decrescita e il boom della bellezza.

Ma in tv, tornerà prima o poi? “Per adesso un programma tutto suo non glielo fanno fare” risponde Claudia Mori, “ma lo rivedremo in televisione per la promozione del disco. Temo ciò che ha in mente perché mi ha tenuto nascosti i suoi piani. Li ha tenuti celati anche alla casa discografica che gli ha però intimato di farla entro Natale. Lui rassicurata tutti, ha un’idea in mente e chiaramente la scelta dei programmi sarà dettata dai contenuti di questo disco: un pamphlet, un grido di rabbia che non può essere presentato ovunque”. Neanche una puntatina da Fiorello, del quale è molto amico, “perché ha un progetto diverso per questo lavoro, possiamo pensare a Santoro, a Fazio e a tanti altri nomi, dove possa esprimersi. Dovrà fare tutto in maniera improvvisa, senza troppo preavviso, altrimenti potrebbero anche tirarsi indietro per paura di quello che può dire”.

In tv, il Molleggiato tornerà sotto forma di cartone animato in 3D con animazione e disegni di Manara e musiche di Piovani: andrà in onda su Sky tra la fine del 2012 e l’inizio del 2013. Annunciato da tempo, ha avuto solo una battuta d’arresto per problemi realizzativi, “un lavoro del genere era irrealistico pensare di farlo in un anno e mezzo, ci vorrà solo più tempo” spiega la Mori.

La tracklist del nuovo disco, già disponibile per le prenotazioni su iTunes e quest’anno distribuito dalla Universal, è un susseguirsi di featuring. In Non ti accorgevi di me c’è la firma di Giuliano Sangiorgi dei Negramaro, che l’ha scritto e anche cantato. In Facciamo finta che sia vero, la canzone che dà il titolo all’album, la musica con profusione di archi è del premio Oscar Nicola Piovani, mentre il testo di critica politica (“insensati governanti”), sociale e nostalgica (“come erano belli gli anni Sessanta”) è scritto e interpretato da Franco Battiato. E la voce del cantautore siciliano si sente anche in Non so più cosa fare, strano e coinvolgente inno alla pace, condanna della guerra e bandiera del featuring: accanto a Battiato e Celentano cantano Jovanotti e Sangiorgi, su brano composto da Manu Chao già otto anni fa e rimasto chiuso in un cassetto.

Lorenzo Cherubini compare anche in altre due canzoni: Fuoco nel vento e La cumbia di chi cambia in cui sottolinea il problema dell’innovazione nel nostro Paese, rinnovando la collaborazione con Celentano che già nel 2007 aveva portato ad Aria… non sei più tu. Completano il disco Ti penso e cambia il mondo, Anna parte e La mezza luna, un cha cha cha coinvolgente per il quale il jazzista Raphael Gualazzi ha curato l’arrangiamento dei fiati.

24/11/2011 – KataWeb.it


nov 24 2011

Servizio Pubblico Santoro: Celentano con nuovo disco questa sera per quarta puntata

E se Adriano Celentano presentasse il suo atteso disco in occasione della puntata di questa sera di Servizio Pubblico? Lo staff di Santoro non conferma, ma il web non esclude una grande sorpresa.

Il feeling tra Celentano e Santoro è noto da tempo. Il cantante milanese è stato fra gli ospiti di alcune puntate della trasmissione AnnoZero, andata in onda lo scorso anno su Rai 2. Il conduttore campano gli ha spesso ceduto telecamera e microfono per lasciargli esprimere il suo punto di vista su alcuni temi di attualità. E anche ora che il popolare giornalista ha detto addio a Viale Mazzini, il legame non sembra indebolirsi.

A dimostrazione della stima reciproca arrivano le parole di Claudia Mori, moglie di Celentano. Martedì è prevista l’uscita del nuovo disco “Facciamo finta che sia vero”. Eppure la promozione sembra ridotta al lumicino. Nonostante la partecipazione dei vari Franco Battiato, Jovanotti, Nicola Piovani e Giuliano Sangiorgi (cantante dei Negramaro), Celentano ha scelto il basso profilo.

Il motivo? Lo spiega la stessa Claudia Mori intercettata in queste ultime ore da Kataweb.it: “Perché ha un progetto diverso per questo lavoro, possiamo pensare a Santoro, a Fazio e a tanti altri nomi, dove possa esprimersi. Dovrà fare tutto in maniera improvvisa, senza troppo preavviso, altrimenti potrebbero anche tirarsi indietro per paura di quello che può dire”.

E allora c’è da aspettarsi questa sera, in occasione della quarta puntata (“Punire i corrotti”) di Servizio Pubblico, una presentazione, o quantomeno un’anticipazione, del nuovo disco? Forse. Dallo staff di Santoro non giunge alcuna conferma, ma il web continua a mormorare. Ospiti confermati di questa sera sono Maurizio Landini, Santo Versace, Michele Tiraboschi, Marco Lillo e Massimo Mucchetti.

24/11/2011 – WebMasterPoint.org


ott 15 2011

‘Comizi d’amore’ di Santoro in onda su un network di tv

Siglato l’accordo tra la Zerostudio’s del giornalista e la Publishare di Matteo Sordo

ROMA – E’ stato siglato l’accordo tra la Zerostudio’s di Michele Santoro e Publishare, la concessionaria di pubblicità guidata da Matteo Sordo: dal 3 novembre ‘Comizi d’amore’ sarà in onda sul network di tv areali organizzato da Publishare alla quale farà capo la raccolta pubblicitaria.

“Le emittenti riceveranno dagli studi di Roma – spiega Matteo Sordo amministratore delegato e azionista di Publishare – un unico segnale, con i break di pubblicità nazionale già inseriti e lo ritrasmetteranno nelle loro regioni. Per la prima volta in Italia le principali reti regionali si uniscono per dare vita a un nuovo modello di tv nazionale, una sorta di temporary tv in cui è centrale la sfida sui contenuti. E’ un progetto che apre nuovi scenari: innanzitutto consente a tutti di vedere gratis, sul digitale terrestre o in analogico, un programma di informazione di altissimo livello qualitativo e fortemente atteso; in secondo luogo dimostra il ruolo centrale delle tv areali nel pluralismo dell’informazione; infine offre al mercato pubblicitario una soluzione innovativa per formula e per contenuti”. “Le emittenti che trasmetteranno Comizi d’amore – aggiunge Sordo – coprono in modo capillare l’intero territorio nazionale, sono leader nelle loro regioni e fanno capo ai principali editori italiani. Una galassia in grado di offrire una copertura cross mediale (tv, radio, stampa, web) al programma che si annuncia come l’evento televisivo dell’anno”.

L’ELENCO DELLE TV – ‘Comizi d’amore’ sarà quindi trasmesso in Piemonte e Valle d’Aosta da Telecupole e Videogruppo; in Liguria da Primocanale; in Lombardia da Telelombardia; in Veneto da Telenuovo e Antenna 3 NordEst; in Trentino Alto Adige da RTTR; in Friuli V.G.da Free; in Emilia Romagna da Telesanterno, Telereggio, Trc Telemodena, Nuova rete San Marino, DI.TV; in Toscana da Rtv 38; in Umbria da Umbria Tv; nelle Marche da Tv Centro Marche; in Lazio da T9 Tv e Teleroma 56; in Abruzzo da Rete 8; in Puglia, Molise e Basilicata da Telenorba; in Campania da Telecapri; in Calabria da Videocalabria; in Sicilia da Antenna Sicilia; in Sardegna da TCS Telecostasmeralda.

ANCHE CELENTANO E DARIO FO SOSTENGONO IL PROGETTO DI SANTORO – Ci sono anche Adriano Celentano, Claudia Mori, Dario Fo, Franca Rame e tanti altri volti noti tra quelli che hanno deciso di sostenere l’iniziativa ‘Servizio Pubblico’ lanciata da Michele Santoro. I personaggi famosi compaiono in un video sul sito dell’associazione. Ci sono anche Giuliano Pisapia, Elio Germano, Roberto Vecchioni, Antonio Di Pietro, il Trio Medusa, Alessandro Bergonzoni, Ficarra e Picone, Franca Rame, Francesca Comencini, Lucrezia Lante Della Rovere, Massimo Zedda, Teresa De Sio, Flavio Zanonato, Antonello Venditti, Luigi De Magistris, Daniele Silvestri, Daria Colombo, Dario Fo, Dario Vergassola, Edoardo Bennato, Sabrina Ferrilli, Leo Gullotta, Max Paiella, Lillo e Greg, Monica Guerritore, Nichi Vendola, Umberto Ambrosoli, Riccardo Scamarcio, Pierfrancesco Favino, Fiorella Mannoia, Isabella Ferrari, Alessio Boni e Michele Emiliano. Le donazioni – rende noto l’associazione – hanno superato quota mezzo milione di euro e si avvicinano a 600 mila. I sottoscrittori sono 50 mila.

15/10/2011 – Ansa


set 12 2011

Santoro ritorna con «Comizi d’amore». E chiede aiuto a Celentano e Luttazzi

Il nuovo programma-progetto di Michele Santoro (tra online, digitale e canali Sky) si chiamerà «Comizi d’amore», come il film-documentario che Pier Paolo Pasolini girò nel 1965 per analizzare l’Italia di quegli anni. Lo ha annunciato l’ex conduttore di «Annozero» a Marina di Pietrasanta ieri pomeriggio alle 17 alla festa de Il Fatto Quotidiano diretto da Antonio Padellaro. Partenza a fine ottobre, 25 puntate previste, manca ancora il giorno di programmazione, con dieci euro di finanziamento si entrerà a far parte dell’associazione non profit «Servizio pubblico»
Santoro ha chiesto l’aiuto «di imprenditori come Sandro Parenzo, di Etabeta, del Fatto Quotidiano». La sua impresa «sarà una grande manifestazione televisiva, basterà mettersi davanti allo schermo. Se riusciremo a far vivere questo progetto sul digitale e sui canali Sky e se milioni di persone saranno lì, allora noi ci saremo avvicinati alla possibilità di trasformare la tv italiana». In sostanza Santoro ha riproposto il modello dei suoi precedenti esperimenti, «Rai per una notte» e «Tuttinpiedi»: «Andrò in ginocchio da Sabina Guzzanti, da Celentano, da Luttazzi per chiedere che ci aiutino, devono farlo per una tv libera da ogni censura».
Il discorso è servito a Santoro per offrire la sua versione del mancato approdo a La7: «Non so se sia vero che Berlusconi abbia davvero telefonato a Bernabè per impedirci di lavorare lì. Ma io lo dicevo ai miei, durante la trattativa. Guardate che Telecom è ipersensibile alle politiche del governo…». Secondo Santoro, tutto sarebbe saltato dopo la richiesta dell’amministratore delegato Giovanni Stella che gli aveva chiesto di sottoscrivere un obbligo «che nessun giornalista serio può condividere», cioè avere la scaletta della trasmissione prima della messa in onda. Domanda di Santoro: «In Borsa il titolo de La7 schizza in alto del 20% quando si sa della trattativa, e tu cosa fai? Mi chiedi la scaletta? Ma allora, ridateci Mauro Masi…».
Santoro ha attaccato duramente Berlusconi («C’è uno che ha detto che questo è un Paese di merda, che telefona con una Sim colombiana, che si inventa appuntamenti inesistenti per non recarsi dal magistrato. Quando diremo basta, è finita, fuori dalle balle?»), ma non ha risparmiato critiche al Pd («Il problema non è se Penati o altri siano colpevoli, il problema è che mentre stava maturando il più grande crack mondiale dell’economia, l’erede del partito dei lavoratori di questo Paese si occupava dell’assetto delle banche italiane e che la lista dei finanziamenti elettorali di Penati coincideva con i rapporti di affari intrecciati con quelle amministrazioni»).

12/09/2011 – Quotidianamente.net


giu 9 2011

Celentano di nuovo ad Annozero…

Puntata di Annozero del 09/06/2011

Immagine anteprima YouTube

Fabrizio


giu 8 2011

Referendum, Celentano: “Ragazzi, votare è questione di vita o di morte”

Il cantante scrive per la terza volta al Fatto Quotidiano: “Il 50 per cento più 1 sarà l’inizio di una sorgente dalla quale sgorgheranno zampilli di energia pura”. E sui complimenti della Santanchè durante Annozero: “Solo una strategia divertente della nuova destra”

di Adriano Celentano

Secondo me, in casa Sallusti-Santanchè o viceversa, le cose sono andate così. La Santanchè gli ha detto: “Santoro mi ha invitata alla trasmissione sul NUCLEARE. Ci sarà anche Celentano ma stavolta in carne ed ossa, tu cosa ne dici, vado?”. Sallusti la guarda, non parla, attimi di silenzio interminabili che preoccupano non poco la Santanchè. Gli occhi di lei si fanno più grandi, sconvolta al pensiero che il suo compagno possa essere colpito da una improvvisa paralisi. Ma poi ecco la grande trovata: “Dovresti andarci – dice il rinvenuto Sallusti – in fin dei conti lui con te è stato carino anche se ti ha dedicato qualche battuta, però stavolta devi cambiare tattica”. La Santanchè si illumina curiosa, freme di sapere, pende dalle sue labbra, uguali, fra l’altro, a quelle di mio zio Eugenio fratello di mia madre. “Cambiare tattica in che senso?” dice lei già in assetto di guerra. “Nel senso che appena lui ti parla – si infervora Sallusti – devi coprirlo di elogi, di complimenti per la sua bravura come cantante; anche se ti dovesse attaccare devi continuare ad esaltarlo e a parlare di musica qualunque cosa lui ti dica”. “Hai ragione – dice raggiante la bella Santa – una tattica che ridimensionerà il suo misero lato politico”. Dunque parte la sigla. Annozero inizia con un crescendo folgorante che solo Santoro (naturalmente dopo di me) sa fare. Alle 10 e 40 circa, in pieno tema RADIOATTIVO, Ruotolo mi chiede: “Quanto è importante stavolta andare a votare e non andare al mare?” “Potrà sembrare un’esagerazione – gli rispondo – ma stavolta è questione di VITA o di MORTE ”. Fra gli ospiti e il pubblico in studio non vola una mosca. Al punto che Santoro rompe quel silenzio di tipo tombale presentandomi la Santanchè.

Io faccio appena in tempo a dire buongiorno, dimenticandomi che invece è sera. E lei, puntuale, esegue alla lettera ciò che il compagno-maestro le ha insegnato. Anzi, ha fatto di più: ha addirittura cantato “io non so parlar d’amore”.
Pur avendo capito al volo la nuova strategia della “NUOVA DESTRA” devo dire che mi sono divertito. Fa sempre piacere ricevere dei complimenti e non ho ragione di dubitare che, loro malgrado, siano veramente miei FANS. Sarebbe bello se i dibattiti si svolgessero anche in questo modo. Spezzare la tensione con frammenti di divertimento agevolerebbe il pubblico a casa a capire meglio e con chiarezza, quello che i politici di destra ultimamente NON dicono.

Temo però che quest’ultimo grido della “NUOVA DESTRA” non durerà molto. Appena si accorgeranno che nel frattempo in cui mi esaltano, quasi in tempo reale, accade tutto quello che il RE degli Ignoranti dice, torneranno purtroppo ai vecchi metodi. Durante la prima telefonata ad Annozero, antecedente al VOTO del PRIMO TURNO, dissi con ostentata e sfrontata sicurezza, che Pisapia aveva già vinto, in tutti i sensi, e che proprio perché aveva vinto non doveva infierire con la querela alla Moratti. Pisapia infatti vinse con un vantaggio di 7 punti. La stessa identica cosa accadde con la seconda telefonata ad Annozero. Mentre Lupi mi esaltava come uomo di spettacolo, Pisapia stravinceva con addirittura 11 punti di vantaggio. E naturalmente ritirò la querela contro la Moratti.

È chiaro che anche a me, come tutti quelli che hanno un minimo di sensibilità e un filo di narcisismo, non possono che farmi piacere certi apprezzamenti. Che tuttavia però, non bastano a frenare un’OPINIONE. Per esempio, come la penso, riguardo l’ultima trovata di Berlusconi: a quanto pare il governo ha fatto ricorso alla Corte costituzionale per chiedere che bocci la decisione della Cassazione per aver ammesso il referendum sul Nucleare.

Stavolta Berlusconi ha veramente alzato il tiro. Non si è sparato sui piedi, ma ha centrato in pieno le “due piccole cose” a cui lui tiene di più. Per fortuna il neo Presidente della Corte costituzionale Alfonso Quaranta ha detto chiaramente che non è nei poteri della Consulta bloccare un referendum. Insomma Berlusconi non sa più come fare, ce la sta mettendo tutta per far CADERE il GOVERNO, ma non ce la fa. Per ora il mio è solo un sospetto. Ma da una attenta analisi sugli ultimi comportamenti del Cavaliere, da me approfondita e studiata su basi che neanch’io conosco, sono arrivato alla triste conclusione che non si può non pensare che la disperazione lo abbia portato a chiedere aiuto perfino ai tre Cavalieri della Discordanza: Bersani, Vendola e Di Pietro. Pare che sia proprio di loro tre, l’orribile idea di CACCIARE Santoro dalla Rai. Berlusconi non voleva: è stato fino a notte fonda a cercare di convincerli ma non c’è stato niente da fare. “Come fate a non capire – li supplicava – se mandiamo via Santoro sarà la fine della Rai”.

“Certo, ma sarà anche la fine del tuo governo – gli dicevano – non era questo che volevi?” … Erano ormai le quattro di notte, Berlusconi era pallido e stravolto dalla stanchezza. Persino i suoi capelli apparivano sbiaditi, non più rossicci e schiacciati sulla testa, ma per la prima volta un po’ arruffati quel tanto da conferirgli un’aria scanzonata, quasi come di appartenenza al tutti per uno e uno per tutti. E poi a mezza voce senza alzare lo sguardo: “E se non bastasse?”… Il tono un po’ dimesso della domanda, era quanto di più appropriato ci potesse essere al disordine che si era creato nella stanza. I tre discordanti anche loro sfiniti e sbragati chi da una parte chi dall’altra, Tra sigarette, vino, tazzine di caffè sparse, pizze mangiucchiate e briciole un po’ dappertutto, improvvisamente si lanciano sguardi di intesa. È chiaro che il più indicato a rispondere è Bersani: “Se non bastasse ci rimane un’ultima carta: Floris, Dandini e Fazio… Dopodiché non ci resta che fuggire tutti e quattro all’estero”. Berlusconi è perplesso, cammina a piccoli passi avanti e indietro per la stanza sempre più spettinato. Poi con aria affranta si rivolge a Di Pietro mettendogli una mano sulla spalla: “Cosa ne sarà della Rai?”. Di Pietro lo guarda sconsolato: “Il tuo governo la sventrerà in tanti piccoli Vespasiani sparsi per l’Italia”. Ma la cosa importante adesso, anche per salvare Berlusconi oltre che i francesi, che come Veronesi, dormono praticamente sulle SCORIE RADIOATTIVE, è che tutti vadano a votare e scrivano sul foglio elettorale:

SI’ – per abrogare il NUCLEARE
SI’ – per abrogare la privatizzazione dell’ACQUA
SI’ – per abrogare il LEGITTIMO IMPEDIMENTO

Le date del 12 e 13 giugno saranno ricordate come i giorni della riscossa e della purezza contro le contaminazioni malvagie delle SCORIE RADIOATTIVE. Sarà proprio in quei giorni infatti che dalla strana percentuale del 50 per cento + 1 nascerà l’inizio di una SORGENTE dalla quale sgorgheranno i primi zampilli di energia pura. Che non si limiterà al solo compito di scaldare e illuminare le città, ma soprattutto a riaccendere nel cuore degli uomini quel sentimento di trasparenza e lealtà dal quale poi, nasce l’amore per la bellezza delle cose che ci circondano.

E sarà proprio questa “BELLEZZA” a tracciare la via per la ricerca di quello che sarà il NUOVO NUCLEARE. Quello PULITO che NON produce scorie perché avviene tramite la FUSIONE FREDDA. Certo la strada è ancora lunga, ma solo la Bellezza può fare simili miracoli. Ma perché il miracolo avvenga è assolutamente necessario che nell’animo dell’uomo si creino le condizioni di un terreno fertile di verità, dove nessuna corruzione di nessun genere potrà attecchire. Sarà quello il campo dove il dolce tepore della fusione fredda germoglierà il fiore più bello. Che sarà appunto quella FUSIONE di BELLEZZA e di GIUSTIZIA che si propagherà per tutta la terra, e che già la si può identificare nel triangolo Milano-Napoli-Cagliari. Qualcosa mi dice che la scintilla di un nuovo mondo corre lungo la linea dei nuovi Sindaci di queste tre città.

08/06/2011 – Il Fatto Quotidiano


giu 1 2011

AnnoZero 02.06.2011

E IO VOTO?
IN ONDA GIOVEDI’ 2 GIUGNO

Dopo il voto di Milano e di Napoli, sarà l’esito del referendum sul nucleare ad avere un peso decisivo sulla tenuta del governo Berlusconi? gli italiani andranno o no al voto?

Ospiti di Michele Santoro: Daniela Santanchè del Popolo della Libertà, Ignazio Marino del Partito Democratico, Chicco Testa del Forum Nucleare, il professor Franco Battaglia (Università di Modena e Reggio), il direttore esecutivo di Greenpeace Italia Giuseppe Onufrio.

Interverrà anche Adriano Celentano?

www.annozero.rai.it


giu 1 2011

Santoro sfida l’Agcom: di nuovo Celentano

Ad Annozero annunciata la presenza del cantante nonostante il richiamo dell’autorità

Adriano Celentano tornera’ domani ad intervenire ad ‘Annozero’ nella puntata interamente dedicata ai referendum in onda domani alle 21.05 su Rai2. E’ quanto apprende l’ADNKRONOS. Ospiti di Michele Santoro in studio Daniela Santanche’ del Popolo della Liberta’, Ignazio Marino del Partito Democratico, Chicco Testa del Forum Nucleare, il professor Franco Battaglia (Universita’ di Modena e Reggio), il direttore esecutivo di Greenpeace Italia Giuseppe Onufrio.

CELENTANO FOR PISAPIALa Commissione servizi e prodotti dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni aveva ravvisato la violazione del divieto di manifestare le proprie preferenze di voto, previsto dalla legge sulla par condicio, nell’episodio che, all’interno della trasmissione Annozero del 26 maggio, ha riguardato le dichiarazioni di Adriano Celentano a favore di un candidato alle elezioni comunali di Milano. La decisione dell’Agcom è stata presa a maggioranza. La Commissione, che ha esaminato gli esposti pervenuti venerdì scorso, ha deciso inoltre all’unanimità l’archiviazione della segnalazione relativa al Tg3 (edizione del 25 maggio delle ore 19). L’accertamento della violazione nei confronti di Annozero non prevede sanzioni economiche. L’Autorità – secondo quanto si apprende – inviterà comunque la Rai a precisare, secondo modalità da stabilire, che nel corso del programma è stata commessa una violazione. A votare a favore della decisione sono stati il presidente Corrado Calabro’ e Antonio Martusciello, si e’ astenuto Gianluigi Magri, mentre hanno votato contro Michele Lauria e Sebastiano Sortino. I due commissari hanno chiesto l’archiviazione del caso, in quanto non hanno ritenuto la segnalazione giuridicamente fondata, ne’ hanno individuato precedenti a supporto. La delibera e’ passata in quanto, in caso di parita’, e’ decisivo il voto del presidente.

01/06/2011 – Giornalettismo.com


giu 1 2011

Celentano mette nei guai Santoro: “Annozero” multato per violazione della par-condicio

Galeotto fu il messaggio pro-Pisapia

Michele Santoro in diretta telefonica con Adriano Celentano Dopo aver multato i principali tg nazionali per aver mandato in onda a reti unificate l’intervista al premier Silvio Berlusconi in periodo di elezioni, l’Agcom ha sanzionato anche “Annozero“. Il motivo? Michele Santoro ha permesso ad Adriano Celentano di esprimere il proprio parere favorevole al candidato a sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, violando il divieto di manifestare le proprie preferenze di voto, previsto dalla legge sulla par condicio.

La Rai, comunque, non dovrà pagare alcuna multa. Basterà, infatti, precisare che nel corso della trasmissione (quella del 26 maggio 2011) è stata commessa una violazione. L’Agcom ha preso questa decisione a maggioranza, con i voti favorevoli del presidente Corrado Calabrò e Antonio Martusciello, mentre si sono espressi in maniera contraria Michele Lauria e Sebastiano Sortino, Gianluigi Magri, invece, ha preferito astenersi. La delibera è passata perchè, in caso di parità, è decisivo il voto del presidente.

La sconfitta ai ballottaggi ha scatenato le ire del Pdl, che ha segnalato il caso all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni. Secondo il centrodestra, infatti, l’intervento del Molleggiato avrebbe spostato voti direzione contraria: “Ancora una volta il tele-tribuno Santoro ha considerato le regole sulla par condicio un optional. Le nostre convinzioni si sono rivelate piu’ che fondate e prontamente l’Agcom, accogliendo il nostro esposto, ha ravvisato, nella trasmissione Annozero di giovedi’ scorso, la violazione del divieto di manifestare le proprie preferenze di voto, previsto dalla legge sulla par condicio. Come da noi chiaramente evidenziato, la telefonata di Celentano si è risolta in uno sfacciato spot elettorale a favore del candidato Giuliano Pisapia. Siamo pertanto soddisfatti della decisione dell’Agcom”, ha dichiarato il senatore Alessio Butti.

Ripicca è fatta, insomma.

Francesco G. BalzanoImmagine anteprima YouTube

31/05/2011 – www.abruzzo24ore.tv