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nov 22 2010

Claudia Mori smentisce intervista su “Sorrisi”

(ASCA) – Roma, 22 nov – Claudia Mori smentisce categoricamente di aver mai detto, nel corso dell’intervista rilasciata a Tv Sorrisi e Canzoni, che vogliono far star zitto Celentano, che il mancato rientro di Adriano in televisione sarebbe una disgrazia per i telespettatori e che la Rai non avrebbe coraggio a far tornare Celentano in tv.

”L’intervista di Sorrisi era incentrata su altri argomenti – spiega la Mori -. Ad una semplice domanda della giornalista che chiedeva di un eventuale rientro di Adriano in tv, io, ridendo, ho risposto che tornare o meno in tv per Adriano non e’ un problema.

Riguardo al coraggio, poi, ho detto evidentemente una battuta a proposito di una mia eventuale trasmissione condotta con Mara Maionchi e cioe’ che ci vorrebbe un bel coraggio a rinunciare a Celentano per far fare una trasmissione a me.

Nel leggere le anticipazioni di Sorrisi fornite alla stampa, noto, tra l’altro, che la giornalista mi fa parlare con un linguaggio che non mi rappresenta e che non corrisponde al mio modo di esprimermi. Ma evidentemente rappresenta quello della giornalista”.

22/11/2010 – ASCA


nov 22 2010

Mori: “Celentano avrebbe da dire, ma preferiscono stia zitto.”

Roma, 22 nov. (Apcom) – “È una disgrazia per gli spettatori, sarebbe meglio che in tv tornasse Adriano Celentano, non io. Adriano avrebbe molto da dire, ma preferiscono che stia zitto”. Così Claudia Mori in merito al mancato ritorno del cantautore in Rai, azienda con la quale rivela di avere un rapporto non facile come produttrice. ” “I film della serie dovevano essere sei, poi sono stati tagliati, ne ho salvati quattro”, dice al settimanale ‘Tv Sorrisi e Canzoni’, in edicola domani, in merito alla nuova serie di film tv che hanno per tema la violenza delle donne. A tagliare è stato “il direttore di Raiuno Mazza. Trovava le storie troppo forti per il suo pubblico, ma se uno continua a dare ai telespettatori sempre la stessa pappa. Gli ascolti delle mie fiction dovrebbero essere una garanzia, – continua – ma non è così. Ora Fabrizio Del Noce a Rai Fiction forse è più coraggioso di Agostino Saccà, che non era d’accordo quando ho fatto la fiction su Franco Basaglia, troppo forte secondo lui. Però Del Noce era direttore di Raiuno e l’abbiamo fatta. Quella fiction – prosegue – ha vinto tantissimi premi in Italia e all’estero, eppure io ho sempre una vita difficile in Rai. Mi piacerebbe produrre per Mediaset, ho portato un paio di progetti ma non erano nella loro linea editoriale, loro non puntano sui temi sociali, a parte casi come ‘Il capo dei capi’”. Sul suo lavoro di produttrice sostiene: “Ho fatto sempre fiction di successo con budget inferiori a quelli che la Rai dà ad altri produttori, non so perché, ma lo intuisco. Forse devono lievitare altri budget. Io – continua Mori – vorrei solo essere trattata come altri. Poi faccio comunque tutto e spesso devo metterci anche dei miei soldi”. Sul suo futuro televisivo svela: “Con il direttore di Raidue Massimo Liofredi stiamo lavorando a un programma con Mara Maionchi, è una cosa che ricorda il vecchio ‘Odeon’ di Brando Giordani e Minoli”.

22/11/2010 – APcom


giu 15 2010

Claudia Mori: io e Maionchi un po’ come Thelma & Louise

Il ritorno di Adriano con un programma alla Rai è nel limbo dei no… comunque non si farà. Lui non smania di fare televisione. Con una dirigenza diversa? Magari sarà lui che non avrà più voglia di farlo «Addio a X Factor, senza Morgan non ci torno» Ho vari progetti: faremo le fiction su Caruso, Buscaglione e una lunga serie sul gioco d’ azzardo

«Cult» al femminile MILANO – La storia di Franco Basaglia meglio dei soldati di Spielberg, la miniserie dal minibudget (4 milioni di euro per due puntate) che batte il kolossal americano dal mega-costo (200 milioni di dollari per 10 episodi). Tra «C’ era una volta la città dei matti» e «The Pacific», il Festival della Televisione di Montecarlo ha scelto di premiare come miglior miniserie quella che racconta la storia di Franco Basaglia, l’ uomo che rivoluzionò la psichiatria italiana, piuttosto che quella (prodotta da Tom Hanks e Steven Spielberg) che narra i combattimenti durante la Seconda Guerra Mondiale sul fronte dell’ Oceano Pacifico. E «La città dei matti» è stata da Claudia Mori con la sua Ciao Ragazzi! (insieme con Rai Fiction) Come se lo spiega? «È la storia di Davide e Golia: a volte succede che Davide vinca. Ma poi rimane tutto uguale. Sono orgogliosa di questa miniserie, che è stata appena premiata pure a Shanghai. Devo ringraziare il direttore di Rai Fiction Del Noce per il sostegn: se non fosse intervenuto, non so se l’ avremmo fatta. Diceva che era un tema da servizio pubblico». Come le venne l’ idea? «Avevo in mente da tempo il pensiero di affrontare il tema della malattia mentale. Non perché, per mia fortuna, sia stata toccata da un problema che è sulle spalle di molte famiglie. Mio padre fu il primo a parlarmi di Basaglia, un uomo che ammirava moltissimo: la cosa mi è rimasta impressa». C’ è qualche fiction italiana che l’ ha colpita nell’ ultimo anno? «Proprio colpita, no. Non nascondo che guardo pochissima tv. In generale trovo che la qualità di molte nostre produzioni sia meglio di quelle all’ estero, spesso sono i temi che trattano che non mi colpiscono». Produce tv ma ne guarda poca? «Credo si capisca anche dalle scelte di certe fiction che ho prodotto: come De Gasperi o Rino Gaetano. Faremo Caruso, Buscaglione, una lunga serie sul gioco d’ azzardo. E propio in questi giorni stanno partendo le riprese di “Un corpo in vendita”, miniserie sulla violenza sulle donne, quattro film diretti da Margarethe von Trotta, Liliana Cavani e Marco Pontecorvo» E la fiction americana? «Gli americani fanno cose fantastiche, ma poi fanno anche cose terribili. Mi piacciono House e Casalinghe disperate». Ma nella prossima stagione tornerà a «X Factor»? «No. E il motivo principale per cui non rifaccio “X Factor” è il fatto che non ci sia Morgan che aveva un ruolo importante per il successo e la credibilità della trasmissione (la Mori disse anche che era ingiusto escluderlo da Sanremo, ndr). Penso che senza di lui il programma sarà una cosa diversa e la sua mancanza si sentirà molto». Nessun altro motivo? «No. Mi sono divertita, il programma è ben fatto, perché non propone musica nostalgica, ma fa vero scouting: però ora ho tanti impegni, è un’ esperienza chiusa». Cosa le è piaciuto di più e cosa meno? «La cosa che mi è piaciuta di più è stata la mia reazione quando hanno fatto vedere il mio fermo immagine». Misero a confronto una sua foto di 30 anni fa, affiancata ad un fermo immagine della puntata precedente e lei si imbufalì. Manca una risposta, però… «Sto selezionando quello che fa meno danno». Così non vale. «Non voglio essere sgradevole». Coraggio… «Il fatto che non c’ è stata la totale libertà di scegliere le canzoni: non era imposto, però era meglio se sceglievamo canzoni italiane e popolari». Con Mara Maionchi come si è trovata? «Benissimo. Tanto che spero di fare un programma con lei, titolo provvisorio “Come Thelma & Louise”. Vediamo se qualcuno lo prende. Anche a Mediaset, perché no». E il programma di suo marito Adriano Celentano in Rai? «È nel limbo dei no… comunque non si farà. Ma Adriano non smania di fare televisione». Ma in futuro? Magari con una dirigenza diversa a Viale Mazzini? «Magari sarà lui che non avrà più voglia di farlo».

Franco Renato

14/06/2010 – Corriere della Sera


set 24 2009

X-Factor, Claudia Mori si confessa “L’anno scorso Noemi era il talento”

MILANO
Claudia Mori, new entry fra i giudici di X-Factor, si appresta con animo lieto alla terza puntata di stasera. Se non si fosse ancora capito, la signora Celentano si sta divertendo.

Come va l’esperienza, Claudia?
«Intanto, mi hanno comunicato che la mia parrucca della prima puntata ha fatto aumentare la vendite nel ramo, e questo mi ha divertita. Devo spiegare perché l’ho messa: c’era un’aspettativa esagerata nei miei confronti, così ho spostato l’attenzione verso qualcosa di più giocoso».

Lei con X-Factor è tornata in un ambiente musicale che le appartiene…
«Ho accettato per curiosità e su insistenza, è una parentesi. E’ come tornare alle origini, anche se da tanti anni non facevo tv, ho molto frequentato il dietro le quinte. La parte più noiosa sono trucco, parrucco e vestiti: sono insofferente, fin da ragazza».

Con Mara Maionchi, come va?
«E’ un bel rapporto, ci stuzzichiamo fintamente. Siamo all’opposto, come carattere io sono molto peggio di lei. Meno istituzionale, più istintiva, diversa sotto ogni profilo. Sono più portata per l’aspetto artistico che verso la discografia: che così come si intende ora, non mi interessa».

Lei non fa scene con parolacce che finiscono su You Tube…
«Mara è stata istintiva. Lì per lì mi ha sorpresa molto, e coinvolta, ma ha raggiunto l’obiettivo. La sua spontaneità mi è piaciuta, la sua protesta mi è arrivata. Le parolacce, al momento opportuno le dico anch’io, è ipocrita scandalizzarsi».

Morgan?
«Al di là dell’aulica verbosità, non sono d’accordo quando lui, nel dare una valutazione a un suo cantante, fa passare anche gli errori: non è corretto. E’ critico soprattutto verso i miei ragazzi, che gli fanno più paura. Invece dovrebbe essere lì per far emergere il migliore, io son stata costretta ad eliminare il mio perché aveva sbagliato. Noi dobbiamo cercare il talento vero, invece lui mi pare che voglia far vincere Morgan».

Che dice Adriano?
«Gli è piaciuto quando ho eliminato il mio artista. Si diverte, mi ha spronata».

E’ meglio che giudichino gli esperti, per poi instradare il pubblico, o deve vincere la voce del popolo, come succede ormai a Sanremo con il televoto?
«Sono per l’esperto, a Sanremo è più importante guidare la scelta. Ma a X-Factor ha vinto Morgan e non Matteo Becucci, il vero talento ce lo aveva la Noemi».

Le serie passano, nuovi ragazzi crescono, Giusi Ferreri è quasi dimenticata. Resterà qualcosa dei talent show?
«Il rischio è che non ci siano artisti del calibro di quelli che sono durati anni. Però c’entra la società consumistica che consuma tutto, arte compresa: viviamo in un mondo di poco studio, poca sostanza e onestà, e vengono fuori i fenomeni usa-e-getta. La tv potrebbe essere più utile, ma non si può chiedere tutto alla tv, che è lo specchio di quello che siamo. Certo, da qualche parte bisognerebbe cominciare a invertire le cose».

Le sue giornate si sono fatte più fitte…
«Riesco a barcamenarmi bene, lavoro da quando avevo 14 anni, ma sono una brava organizzatrice e ne sono orgogliosa. Riesco a non trascurare Adriano…

Le sue produzioni tv?
«Abbiamo appena finito la fiction su Basaglia, si chiama “1978 La città dei matti”, con Vittoria Puccini e Fabrizio Gifuni, in onda quest’autunno. Poi ho in programma Caruso e 6 puntate sulla violenza sulle donne: due della Cavani, 2 della Von Trotta, 2 di Marco Pontecorvo. Spero non arrivi la mannaia della direzione».

Adriano come sta, farà disco e tv?
«Sta bene. Il disco esce l’anno prossimo, è imprevedibile come al solito, e questa sua imprevedibilità lo terrà lontano dalla tv. Le risposte che arrivano da lì’ sono di una vaghezza imbarazzante».

22/09/2009 – La Stampa


ago 12 2009

Sorrisi e Canzoni: “Insieme X la musica”

Copertina Sorrisi e Canzoni TV n°33/2009

A Francesco Facchinetti, Mara Maionchi e Morgan si aggiunge la nuova regina di X Factor: Claudia Mori.

Fabrizio


lug 24 2009

Claudia Mori: “Scelgo Adriano e non rinuncio a me stessa”

ROMA – Dicono che sia una donna esigente – con gli altri e prima di tutto con se stessa – e difenda fino in fondo quello che fa. Claudia Mori ha lavorato al fianco del marito Adriano Celentano nei varietà; ha cantato e recitato con lui; da produttrice di fiction ha dimostrato di avere carattere, portando sullo schermo le storie di De Gasperi, Einstein, Basaglia. Si è sempre tenuta lontana dalle telecamere ma dal 10 settembre su RaiDue torna come giurata di X-Factor al posto di Simona Ventura.

Signora Mori, perché ha accettato di entrare nella giuria?
“Forse per curiosità. Quando Giorgio Gori mi propose di entrare in X-Factor gli chiesi: “Perché proprio io?”. Da anni sono lontana, per mia scelta, dalla “ribalta”. Mi disse che a suo parere avevo il carattere giusto, la competenza, la popolarità e la simpatia da parte del pubblico e soprattutto ero “spiazzante” come proposta televisiva. Circa essere “spiazzante” concordo, sul resto, è tutto da verificare. Potrei anche essere talmente diversa da ciò che le persone sono abituate a vedere in tv che potrei essere la persona sbagliata per questo programma. ecco perché sono curiosa. Spero di non deludere Antonio Marano e Gori che mi hanno voluta con tanta convinzione”.

Che pensa dei talent show?
“Dei talent show, in generale, per ciò che propongono e per come sono realizzati, non penso bene. X-Factor credo sia diverso dagli altri. A mio parere è il migliore e ha le caratteristiche e le potenzialità per essere un trampolino di lancio per un vero talento. Il difficile è scovarli questi talenti”.

Cos’è per lei il talento?
“La diversità. L’unicità. Non è facile individuarla e spesso viene sottovalutata. Certi artisti particolarmente “strani” e precursori, possono trarre in inganno”.

Come si aspetta di essere accolta da Morgan e la Maionchi?
“Non mi aspetto nulla di particolare ma penso che ci sarà stima e simpatia. Se poi così non fosse, non me ne farei un problema. Così come immagino non lo sarebbe per loro”.

Col suo arrivo ci saranno cambiamenti nel format?
“Non credo ci siano stati, e non so se ce ne saranno in futuro. Almeno a me non risulta. Non conosco i precedenti ma se dovesse accadere spero sia per migliorarlo. Io non ho proposto nulla in tal senso tranne avvisare gli autori e i produttori che la mia scelta dei cantanti sarà molto selettiva”.

Ha vissuto molti ruoli nella sua vita: cantante, attrice, produttrice, moglie madre. Quale preferisce?
“Le scelte della mia vita sono state soltanto mie. Certi ruoli fanno parte del bagaglio di ogni essere umano e in questo caso, di una donna. Preferisco essere l’insieme di tutti. Ma se proprio vuole che risponda come se fossimo a un quiz, aver conosciuto Adriano è stata la “scelta” più entusiasmante ancora oggi”.

È difficile essere la moglie di Celentano?
“Non è mai facile essere la moglie o il marito di qualcuno. Condividere la vita in ogni sua sfaccettatura con un’altra persona che decidi di sposare nel momento della massima passione e amore. Il difficile viene col tempo che passa, quando tutto si palesa nel bene e nel male e se non c’è un progetto d’amore più ampio, è facile arrivare alla separazione. Oggi è più difficile trovare le motivazioni per stare insieme tutta la vita, desiderandolo. Ci sono più stimoli in senso opposto. Amarsi nel rispetto reciproco, senza condizionamenti, difendere le proprie idee e ruolo, scegliere… Io ho avuto la fortuna di non aver mai dovuto rinunciare a essere me stessa. Con le mie idee, con le mie scelte, con i miei limiti e errori. Non è stato facile ma ci siamo riusciti io e Adriano. Per merito di tutti e due. L’amore che ci unisce da 45 anni lo abbiamo protetto sempre. Senza ipocrisie. Desiderando di voler vivere per sempre insieme”.

Cosa risponde a chi dice che lei è la Yoko Ono italiana?
“Non so cosa rispondere perché è un’idea stupida e in fondo maschilista. Non ho mai sentito fare gli stessi paragoni riguardo a un uomo. È dura da accettare e digerire che una moglie possa anche essere una professionista brava, indipendentemente dal suo ruolo di moglie. In fondo se riflette, c’è sempre questo sarcasmo fastidioso anche da parte delle donne nei confronti delle altre donne. Purtroppo temo che l’Italia sia ancora oggi una piccola nazione… provinciale. Comunque Yoko Ono mi piace e credo sia una persona intelligente”.

Il mondo della musica è cambiato in meglio o in peggio?
“Credo in peggio. Mancano innanzitutto le case discografiche degne di questo nome. Ora ci sono finanziatori che spesso non amano la musica e artisti umiliati nel trovarsi di fronte a logiche finanziarie che nulla hanno a che fare con l’arte e la cultura. Con queste logiche il Rinascimento non ci sarebbe stato”.

24/07/2009 – La Repubblica


giu 24 2009

Claudia Mori sarà il terzo giudice di “X-Factor”

Roma, 24 giu. – (Adnkronos) – Non ci sono piu’ dubbi: Claudia Mori sara’ il terzo giudice di ‘X Factor’. A quanto apprende l’ADNKRONOS da fonti ben informate la trattativa tra la moglie di Adriano Celentano, Magnolia e Rai e’ andata a buon fine e sara’ la Mori a sedere al fianco di Morgan e Mara Maionchi da meta’ settembre al posto di Simona Ventura nel ruolo di giudice della terza edizione del talent show di Raidue. Entro il fine settimana si terra’ la prima riunione operativa sul programma alla quale partecipera’ la Mori, che nel ruolo di produttrice del marito da ‘Mina Celentano’ del 1997 a ‘L’animale’ del 2008 ha venduto circa 10 milioni di dischi. Dunque salvo intoppi ‘last minute’ la vedremo in onda su Raidue a settembre.

24/06/2009 – Adnkronos


giu 16 2009

Claudia Mori e il nodo del cachet

Sembra ormai cosa fatta. Sarà Claudia Mori a prendere il posto di Simona Ventura a X Factor. Il programma musicale che dopo i successi di questa stagione riprenderà a settembre, molto probabilmente vedrà proprio la moglie di Celentano accanto a Morgan e a Mara Maionchi. L’unica incognita, a questo punto, resta la parte economica. E proprio di cachet, ieri, Claudia Mori avrebbe parlato in un incontro avvenuto in Rai.

Come dire, nessun programma per il Molleggiato, ma per la moglie sì. L’offerta dell’azienda, a quanto si apprende, sarebbe di circa 250mila euro. Sia gli autori sia la produzione sarebbero d’accordo nel concludere la trattativa. A questo punto, quindi, la palla passa alla Mori, che potrebbe tentare di alzare il cachet, peraltro non particolarmente alto. Per riuscirci la signora potrebbe puntare sul fatto che seguire i ragazzi per ore e ore, selezionarli e affidar loro i brani è un compito piuttosto impegnativo.

Il compenso, tra l’altro, sembra essere in discussione anche per quanto riguarda gli altri due giudici della trasmissione: Morgan e Mara Maionchi, infatti, starebbero trattando un nuovo contratto per cercare di avere più soldi.

Ma tornando a Claudia, è indubbio che il suo arrivo a X Factor sarebbe un bel colpo per il direttore di Raidue Antonio Marano: la signora, del resto, di musica si intende.

E nonostante sia da molto tempo lontana dalla scena, resta il fatto che ha sempre lavorato dietro le quinte dei programmi del marito.

In ogni caso, se l’accordo sarà raggiunto, il relativo annuncio potrebbe essere dato già oggi, negli studi di X Factor di via Mecenate a Milano, in occasione della presentazione del palinsesti Rai.

16/06/2009 – Libero.news.it


giu 3 2009

X-Factor, esce Simo, entra…

Claudia Mori - Mogol - Ambra Angiolini

Secondo Tv Sorrisi e Canzoni la scelta è tra Ambra Angiolini, Claudia Mori e Mogol. E la Ventura il prossimo anno sarà la regina del Festival di Sanremo

Non sarà facile sostituire SuperSimo. Checché i suoi detrattori ne dicano, Simonetta Ventura a X-Factor ci stava come il cacio sui maccheroni. Ma lei ha altro da fare, come ha scritto sul suo sito quando ha annunciato che non avrebbe più preso parte al programma: “Quelli che il calcio”, “L’Isola dei Famosi” e… Sanremo. Già, avete capito bene: Sanremo. Potrebbe essere lei la prossima conduttrice del Festival della canzone italiana, come rivela Tv Sorrisi e Canzoni, che ha raccolto alcune indiscrezioni dai corridoi della Rai. Una scelta per molti versi azzardata quella di lasciare uno dei format più forti di Rai2 per raccogliere il pesante testimone di Paolo Bonolis, che l’hanno scorso all’Ariston ha fatto faville.

Intanto non è ancora stato reso noto il nome di chi la sostituirà nel talent show. La scelta potrebbe cadere tra Ambra Angiolini, Mogol e Claudia Mori. Miguel Bosè, inizialmente favorito, ha infatti declinato l’invito. Ma ci sarebbe un altro personaggio molto voluto dalla produzione, scrive sempre Sorrisi: si tratta dello stilista Stefano Gabbana. Anche lui però ha rifiutato, spiegando: «Mi sarebbe piaciuto molto, ma purtroppo non posso prendermi un impegno del genere. Se mi vogliono andrò volentieri un paio di vote, magari alla prima e all’ultima puntata».

Chissà se gli ascolti della prossima stagione risentiranno dell’abbandono della giurata meno qualificata musicalmente parlando, che con le sue scelte “di pancia” (o gigione che dir si voglia) stravolgeva spesso le carte in tavola. Tra i tre favoriti, voi chi vedreste meglio accanto a Mara Maionchi e Morgan: Mogol o Claudia Mori, che certamente in fatto di musica ne hanno di cose da insegnare, oppure la più televisiva Ambra?

02/06/2009 – magazine.libero.it