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19
2009
pubblicato da andryonline
IL CANTANTE AL CENTRO DELLE POLEMICHE PER LE SUE CRITICHE ALLA TV SPETTACOLO
Adriano quando scrive delle cose dice quello che pensa: ha voluto far notare che noi siamo privilegiati»
ROMA – Claudia Mori ha telefonato in diretta a «Domenica In» per rispondere agli attacchi al marito Adriano Celentano.
A «Domenica In – L’Arena» il conduttore Massimo Giletti stava moderando un acceso dibattito sul tema «È giusto che la tv continui a far spettacolo in momenti drammatici?», Prendendo spunto dalla lettera che il cantautore aveva inviato nei giorni scorsi al Corriere della Sera. Ospiti in studio Milly Carlucci, Fabrizio Frizzi, Luca Giurato, Lamberto Sposini, Giampiero Mughini e, in collegamento, Vittorio Sgarbi che non ha lesinato critiche al conduttore. Non si è fatta attendere la risposta da parte del cantante, anche se per voce della moglie Claudia Mori. «La cosa che mi sorprende e che ritengo la più stupida», ha affermato Claudia Mori, «è questa insistenza che non accade soltanto da voi, cioè che se uno è un poeta o cantante non può esprimere un pensiero su quello che accade».
«ADRIANO NON SI E’ SCHIERATO» – Secondo la Mori l’affermazione di Vittorio Sgarbi «una parte mi sorprende, dall’altra mi fa riflettere. Vittorio ha letto male l’articolo. Adriano quando scrive delle cose dice quello che pensa lui. Adriano ha voluto far notare una cosa e nell’articolo ha voluto soprattutto dire che noi siamo nel bunker, privilegiati verso tutti i disastri che nel mondo accadono. Non si è voluto schierare da una parte o dall’altra. Ha poi fatto i complimenti a Milly perchè la trasmissione gli è piaciuta». Non è poi mancato un commento alla risposta di Paolo Bonolis alla lettera di Celentano, che si era detto d’accordo con il cantante. «Bonolis ha colto la lettera di Adriano per fare una pubblicità al suo Festival», ha concluso Claudia Mori, «Ha detto che aprirà una finestra sull’attualità», anche se non mi è sembrata una grande uscita«. Il conduttore Massimo Giletti, che nel corso della puntata ha difeso la posizione di Adriano Celentano, ha però ricordato che »nelle sue trasmissioni Paolo Bonolis ha sempre aperto finestre e spazi per parlare di argomenti importanti, come il problema del Darfur«.
18/01/2009 – Corriere della Sera
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gen
19
2009
pubblicato da andryonline
(AGI) – Roma, 18 gen. – La lettera di Adriano Celentano e’ servita a Paolo Bonolis per fare pubblicita’ al Festival di Sanremo, e la sua risposta “mi e’ sembrato un mezzo per promuovere se stesso”. Cosi’ Claudia Mori, moglie di Adriano Celentano, nel corso di uan telefonata in diretta oggi a ‘Domenica In’, nello spazio dedicato all’Arena di Massimo Giletti, con Vittorio Sgarbi in collegamento video da Milano mentre in studio c’erano Milly Carlucci (il cui programma ‘Ballando con le stelle’ era stato preso a riferimento dal Molleggiato nella lettera, ndr), Luca Giurato, Lamberto Sposini, Klaus Davi. Il tema del segmento di Giletti del ‘contenitore’ domenica di Raiuno era se la ‘provocazione’ di Celentano, ovvero la lettera-riflessione sul sabato sera televisivo in Italia mentre nella Striscia di Gaza si muore dovesse o meno innescare un ripensamento nella programmazione televisiva. E dopo l’intervento di Sgarbi, che ha definito Celentano “un poeta, e come tale dice una sua verita’”, e dunque il resto e’ difficile commentarlo, ecco la telefonata di Claudia Mori che ringrazia si’ il critico d’arte e assessore per la definizione con “Dire a una persona che e’ un poeta e’ il massimo” ma poi sottolineare anche che se uno e’ tale, c’e’ da chiedersi allora perche’ poi non possa esprimere un pensiero al di fuori del dire comune degli altri. La stessa Mori si e’ detta comunque “indifferente” a quanto sostenuto da Sposini, Giurato e dallo stesso Sgarbi in fatto di mancanza di interventi in passato su temi di grande rilevanza, come il conflitto o lo stillicidio di attacchi e razzi contro Israele da parte di Hamas. E Giurato ha anche chiesto “ma perche’ non viene lui a parlare? Ha mandato la mamma?..”, con replica della moglie del cantante: “Adriano non ha bisogno di me, ne’ di altri” per parlare. E a proposito della risposta venuta da Bonolis alla lettera di Celentano pubblicata sul Corriere della Sera, la Mori ha sostenuto appunto che il conduttore del prossimo Festival “fa pubblicita’” all’evento e fa “promozione di se stesso”. (AGI)
18/01/2009 – Pubblicita-oggi.it
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18
2009
pubblicato da molleggiato
Roma, 18 gen. (Apcom) – La moglie di Adriano Celentano, Claudia Mori, ha telefonato in diretta a ‘Domenica In’ per difendere il marito dagli attacchi. Durante ‘L’Arena’, il conduttore Massimo Giletti, prendendo spunto dalla lettera che il cantautore aveva inviato nei giorni scorsi al Corriere della Sera, stava moderando il dibattito sul tema ‘E’ giusto che la tv continui a far spettacolo in momenti drammatici?’ al quale partecipavano Milly Carlucci, Fabrizio Frizzi, Luca Giurato, Lamberto Sposini, Giampiero Mughini e Vittorio Sgarbi.
“La cosa che mi sorprende – ha commentato Claudia Mori – e che ritengo la più stupida è questa insistenza che non accade soltanto da voi, cioè che se uno è un poeta o cantante non può esprimere un pensiero su quello che accade”. Le affermazioni di Sgarbi hanno fatto riflettere la moglie di Celentano. “Vittorio ha letto male l’articolo – ha dichiarato – Adriano quando scrive delle cose dice quello che pensa lui. Adriano ha voluto far notare una cosa e nell’articolo ha voluto soprattutto dire che noi siamo nel bunker, privilegiati verso tutti i disastri che nel mondo accadono. Non si è voluto schierare da una parte o dall’altra”.
La Mori ha poi parlato di Paolo Bonolis, che ha visto positivamente la lettera di Celentano. “Bonolis ha colto la lettera di Adriano per fare una pubblicità al suo Festival, ha detto che aprirà una finestra sull’attualità, anche se non mi è sembrata una grande uscita”.
18/01/2009 – APcom
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gen
13
2009
pubblicato da molleggiato
L’INVERVENTO: UNA RIFLESSIONE DI ADRIANO SUL SABATO SERA ITALIANO MENTRE A GAZA E’ L’INFERNO
«Ballando con Milly e con le stelle per non pensare alle scene di guerra»
Brava Milly, il tuo «Ballando con le stelle» è una nostalgica boccata d’aria di pace che ci distoglie, sia pure per poche ore, dalle grida di dolore che ci arrivano dall’eterno conflitto tra la Palestina e Israele. Ecco cosa provavo nel guardare il tuo spensierato spettacolo che con tanta bravura hai condotto e messo a punto con accurata precisione.
Un sano divertimento mischiato a un senso di nostalgia come quella che provavano i soldati americani al fronte, dove di tanto in tanto gli veniva concesso di distrarsi dalla morsa della guerra, con uno spettacolo di varietà e di belle donne appositamente organizzato per loro. Brevi attimi di respiro dunque, per un’Italia nel bunker, decisa a non voler pensare (finché si balla) a chissà quali tragedie leggeremo l’indomani sulla striscia di Gaza. Ma per quanto gradito e frizzante appaia il tuo spettacolo, certo non è facile estraniarsi del tutto, come invece hanno fatto per decenni l’Europa e l’America.
Ma non volevo pensarci, ora siamo nel bunker al sicuro, mi dicevo, e dobbiamo goderci lo spettacolo. Ma l’ostentato buonismo fuori luogo del simpatico Sposini nel dare il voto ai concorrenti, mi faceva tornare alla mente l’Europa e l’America che non è certo per buonismo che loro invece se ne lavavano le mani dell’eterno conflitto fra i due popoli. Specialmente dei palestinesi, senza una patria i cui confini sono andati smarriti durante l’insediamento degli ebrei. Un insediamento che pur se ottenuto con la violenza ha avuto, a torto o ragione, il riconoscimento di tutte le nazioni per l’immane tragedia subita dai nazisti durante l’olocausto. Un gesto probabilmente dovuto agli ebrei, che così tanto han sofferto e non avevano un posto dove stare.
Ma come sempre accade, anche in quella circostanza il mondo si dimenticò e continua a dimenticarsi sempre dei più deboli. E non è difficile pensare che tali dimenticanze solitamente avvengono perché i più deboli non hanno soldi. E allora come si risolverà pensavo: i palestinesi hanno ragione, ma anche gli ebrei non hanno torto. Però ci sono più di ottocento morti di cui la metà sono civili, donne e bambini. Mi piacerebbe sentire il parere di questi ottocento morti. Loro senz’altro lo sanno di chi è veramente la colpa di tutta questa tragedia. E senz’altro ora conoscono anche il modo di come risolvere il contenzioso fra i due contendenti. Ma non possono parlare. Perché sono morti.
Cercavo una risposta a tutto questo, anche provvisoria ma era troppo difficile, come difficili erano i passi sgangherati di Andrea Roncato, senza una direzione proprio come l’Europa e l’America. Per non parlare della Cina e la Russia. Loro ballano un altro tipo di danza. Quella del potere e del profitto ad ogni costo per i quali non basta più passare sul cadavere della madre. È molto più vantaggioso schiacciare la madre quando è ancora viva. Ma non voglio pensarci, mi ripetevo. Preferisco guardare Andrea che balla come un macellaio, in fin dei conti lui pesta il parquet solo per dimagrire, e poi l’importante è mettersi in gioco di fronte a una giuria apparentemente severa ma comunque tendente al giusto, anche se a mio parere, dal punto di vista spettacolare avrebbe dovuto vincere la serata Corinne Clery, per la sua sexi spumeggiante allegria che ha versato nel primo ballo. Aveva fatto qualche errore sì, ma durante l’esibizione aveva messo a segno due o tre movimenti che offuscavano la piccola imprecisione. Brava Corinne! Ma più brava ancora è stata Milly!…
Adriano Celentano
13/01/2009 – Corriere della Sera
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