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gen 31 2010

Claudia Mori a “Che tempo che fa”

Questa sera 31 gennaio 2010, alle ore 20,10 andrà in onda su Raitre la trasmissione di Fabio Fazio “Che tempo che fa“, nel corso della quale verrà intervistata Claudia Mori.

Inevitabili domande anche sul marito Adriano, quindi da non perdere!

Andrea


gen 4 2010

Sky festeggia Adriano

Sky

Tanti auguri Adriano

Due successi cinematografici per festeggiare il compleanno del celebre molleggiato - di Furia Alberti

Nascere il giorno dell’Epifania, in una via (Gluck) che diventerà simbolo grazie a una canzone, la sua. Nascere (artisticamente) sotto la buona stella del rock’n'roll che allora stava travolgendo il mondo. Dare 24mila baci ed entrare ne la dolce vita con una piccola parte. Dipingere il mondo di azzurro e dargli ritmo con il primo rap, prisencolinensinainciusol. Fare battaglie ambientaliste. Rivoluzionare la tv, stupire con i suoi personaggi al cinema. Per celebrare il fenomeno Celentano nel giorno del suo compleanno, sky manda in onda due dei suoi successi cinematografici. In segni particolari bellissimo, diretto da Castellano e Pipolo, fa il playboy incallito e duetta con l’allora miss Italia Federica Moro. A seguire, yuppi du, il film-evento scritto, diretto ed interpretato da Celentano con Claudia Mori e Charlotte Rampling. Realizzato 34 anni, mai uscito in dvd per precisa scelta del clan Celentano, il film è stato restaurato e presentato alla 65° mostra del cinema di Venezia del 2008.

Buon Compleanno Adriano
Sky Cinema Italia
mercoledi 6 gennaio
Segni particolari: bellissimo [ore 21.00]
Yuppi Du [ore 22.30]

Sky Magazine (gennaio 2010)

Secondo indiscrezioni del tutto da confermare, Sky, sempre in occasione del 72° compleanno di Adriano, a sorpresa dovrebbe mandare in onda una sorta d’intervista a Celentano, della durata di circa 40 minuti.
La notizia va quindi presa con le doverose pinze. Vedremo…

In caso di novità, vi terremo aggiornati.

Andrea


dic 24 2009

Celentano: i rapper “vicini alla mia follia”

di Ilaria Polleschi

MILANO (Reuters) - Dopo che la Rete l’ha di recente consacrato come uno dei padri del rap, Adriano Celentano si lascia tentare dal mercato americano, soprattutto ora che ha Barack Obama come presidente, e spiega di vedere i rapper molto vicini alla sua “libera follia”.

A quasi 40 anni dal lancio del suo ‘maccheronico’ “Prinsencolinesnsineciusol”, grazie al blog Usa Boingboing la canzone nonsense del Molleggiato è arrivata oltreoceano, conquistando centinaia di commenti entusiasti e venendo osannata dal pubblico come antesignana dell’hip hop e della musica rap.

“Io mi sto convincendo”, spiega Celentano in una intervista via email con Reuters, raccontando di essersi accorto, quando la stava componendo, di stare “scrivendo e cantando qualcosa di molto strano, che mi piaceva moltissimo”.

“Era una ‘non’ lingua che mi apparteneva”, svela. “Apparentemente senza senso, ma che per me invece ‘un’ senso lo ha sempre avuto. Infatti mentre la canto il mio viso e il mio corpo descrivono delle emozioni”.

Una canzone che ha un suo senso ancora oggi, secondo il Molleggiato. “Tutti sembrano esprimere concetti positivi, non è detto però… se leggi nel profondo delle parole, spesso ti accorgi che può esserci la fregatura”.

“Prisencolin… è estranea a fregature perché la sua diversità è dichiarata”, aggiunge, anche se “l’occasione di poter dire qualcosa di interessante e intelligente in musica, la trovo ovviamente positiva”.

Così, “piacevolmente sorpreso da questo nuovo interesse spontaneo” nato dalla Rete, Celentano non esclude di poter collaborare, chissà mai in futuro, con qualche rapper Usa.

“Non sarebbe male… potrebbe essere un’idea … perché no”, sottolinea. “I rapper in generale li trovo molto vicini alla mia libera follia”.

Allora è tentato dal mercato americano? “Certo che mi tenta… soprattutto oggi che ha un Presidente come Barak Obama”.

24/12/2009 - Reuters.com


dic 23 2009

Prisencolin…La genesi del brano raccontata da Celentano

RIVALUTATION DEL MOLLEGGIATO – UN PROFESSORE CANADESE ASCOLTA “PRISENCOLINENSINANCIUSOL” SU YOUTUBE E LA POSTA SUL BLOG: “QUEL FINTO INGLESE SUONA PERFETTO”

di Ernesto Assante

Era il 1972, quando Adriano Celentano decise di dare alle stampe un curioso 45 giri, con un titolo lunghissimo e incomprensibile, Prisencolinensinanciusol. Il brano, dall´atmosfera “black” e con una ritmica che all´epoca andava particolarmente in voga, sembrava in perfetta linea con la “follia” di Celentano. Una follia che simulava un perfetto inglese in un testo che non aveva nessuna parola comprensibile. Sulla copertina c´era una previsione: “1° in classifica in tutto il mondo nel 1978, dati forniti dal centro elettronico del futuro”. E sul retro un ulteriore spiegazione: “Questa canzone è cantata in una lingua nuova che nessuno capirà; avrà un solo significato: amore universale”.

Celentano stava attraversando un periodo di grande successo, con brani che sistematicamente scalavano la Hit Parade. Nello stesso anno aveva realizzato anche un brano ecologista e impegnato come “Un albero di trenta piani”, in cui Celentano attaccava la speculazione edilizia, protestava contro l´inquinamento e se la prendeva soprattutto con il grattacielo Pirelli di Milano, una struttura che, per l´appunto, era fatta di 30 piani. Brano che faceva parte di un album interamente dedicato a temi scottanti, intitolato programmaticamente “I mali del secolo”.

Fu una sorpresa, dunque, ascoltare il 3 novembre del 1972, un brano che non voleva dire nulla, che non aveva un testo in nessuna lingua, che apparentemente non aveva alcun messaggio. Però quella canzone ebbe un grandissimo successo e diventò uno dei classici del repertorio di Celentano.

Sono passati trentasette anni e qualche giorno fa uno scrittore canadese, Cory Doctorow, che si è casualmente imbattuto nel video del brano su YouTube, ha deciso di proporlo nel suo blog, segnalando come la finta lingua inglese di Celentano suonasse quasi perfetta alle sue orecchie, scatenando l´interesse di altri lettori.

Celentano, ricorda esattamente quando ha avuto l´idea di realizzare la canzone?
«Quel giorno ero in sala d´incisione, stavamo registrando la base di un brano da me composto dal titolo “Disk Jockey”. E come sempre accade, curavo personalmente i colori degli strumenti. Quello sul quale mi soffermai di più, fu quello della batteria. Il batterista era un tedesco, molto bravo. Gli feci allentare la pelle del tamburello in modo che il colpo sul rullante risultasse di tono più basso e più sconquassante, quasi come se il colpo si rompesse.

La stessa cosa feci con la chitarra e con il resto degli strumenti. Finalmente quando tutto funzionava alla perfezione e il colpo del tedesco era perfetto come una vera e propria macchina da combattimento, (perché questa era l´impressione che mi suggeriva il brano) sovrapposi la voce. Come al solito i miei dischi non finiscono mai con un finale preciso, e anche in quel caso lasciai alla batteria il compito di chiudere il pezzo.

Fu a quel punto che dissi al bravissimo e simpatico tecnico, Gualtiero Berlinghini, di farmi un anello di quel finale che durasse circa quattro minuti e di mettermelo da parte perché intendevo con quel finale fare un nuovo pezzo. Tutto era pronto. Dissi a Gualtiero di mandarmi in cuffia quell´anello che si ripeteva per quattro minuti.

Cominciai quindi a improvvisare con la voce il suono di un qualcosa che evidentemente avevo dentro fin dalla nascita. Un ritmo che in qualche modo sentivo che dovevo tirar fuori. Fu così che nacque Prisenconilnensinainciusol».

La canzone ha mai avuto un testo vero e proprio in italiano?
«No. Perché da tempo coltivavo l´idea di fare un testo che non diceva niente. E quando finalmente, con quell´anello riuscì a costruire la giusta ossessione per ciò che avevo in animo, decisi che era arrivato il momento di esprimere, non dicendo niente, ciò che ritenevo il più elevato grado di poesia corrispondente al mondo di allora e a quanto pare valido naturalmente anche a quello di oggi…».

Ci dica la verità: ha mai imparato l´inglese?
«Sono anni che cerco di impararlo, ma ho sempre rimandato a causa di impegni, e il fatto di non parlare inglese è per me una vera spina. Perché come dicono gli americani la mia pronuncia sarebbe quella che gli Stati Uniti aspettavano da tempo…».

C´è stato qualcuno che le ha detto che l´idea di una canzone con un testo incomprensibile era una follia?
«Tutti tranne Claudia. Forse perché anche lei ha una buona dose di follìa. Tutti quelli che lo ascoltavano rimanevano sconcertati. “mi sembra una follìa” dicevano “un pezzo che non dice niente, cosa ti fa pensare che qualcuno lo vada a comprare” “Proprio il fatto che non dica niente” rispondevo».

Nel corso degli anni Prisencolinensineciusol è uno dei brani che è rimasto più attuale del suo repertorio. Merito del testo o della musica?
«Quando una cosa va bene, il merito non è mai di una sola cosa. E´ chiaro che il motore di tutto sta nell´idea, e quando a un´idea ci credi, in te si sprigionano le forze giuste per la giusta realizzazione».

Ha mai pensato di fare una “traduzione” del testo?
«Non c´è bisogno. Sono io la traduzione. Il modo e l´enfasi di come la canto. Sulla copertina c´è scritto che Prisencolinensinainciusol significa amore universale. Infatti se lei guarda il video, quello della scuola, noterà con quanto amore io canto quella canzone!».

Con questo brano pensa di essere uno dei padri del rap?
«I fatti stanno nelle date. Prisencolin nacque nel 1972. E gli stessi americani in questi giorni dicono che il rap negli Stati Uniti iniziò dieci anni dopo. E a dire il vero anch´io mi ricordo così».

23/12/2009 - La Repubblica


ott 5 2009

XFactor, Claudia Mori fuori dal cast a fine stagione

Claudia Mori non parteciperà alla prossima edizione di X Factor: lo ha detto venerdì sera ospite di Daria Bignardi a L’Era Glaciale.

‘Non Succederà Più’: riprendiamo il titolo di una sua hit anni ‘80 per sintetizzare la decisione di Claudia Mori, che non prenderà parte alla prossima edizione di X Factor . L’esperienza tv della signora Celentano si chiude con l’ultima puntata del talent show di RaiDue, che quindi farà bene a mettersi subito in cerca di un/una sostituto/a (e l’ipotesi Ambra Angiolini sembra quella più gradita al popolo web).

Intervistata da Daria Bignardi nella scorsa puntata de L’Era Glaciale, Claudia Mori ha anche rivelato che a convincerla a tornare in studio la sera del gran ‘litigio’ con la produzione del programma fu proprio Adriano Celentano che la chiamò sul cellulare dell’assistente per consigliarle di non lasciare il programma, portare a termine il suo impegno e magari spiegarsi meglio, visto che comunque il messaggio lanciato era importante.

Magari tornerà in tv dietro le quinte di un prossimo show di Adriano anche se alla domanda della Bignardi su un prossimo ritorno di Celentano in tv la Mori ha risposto con una significativa risata: tra le polemiche con Fabrizio Del Noce e il cambio dei vertici Rai un ritorno rapido sembra poco probabile.

04/10/2009 - Televisionando.it


gen 13 2009

Celentano vs Capossela

Capossela Vs Celentano
Il papà di Vinicio è un fan sfegatato di Adriano. Così lui s’ingegna di intervistarlo, sopra le righe…

la Repubblica XL

Sei pagine di intervista con tante foto (di cui una che li riprende durante l’intervista) sul numero 41 di la Repubblica XL, Gennaio 2009.

Prezzo: 2,50 euro, in tutte le edicole!

Fabrizio