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mag 27 2011

Celentano ad AnnoZero, attacca PDL e Lega

Immagine anteprima YouTube

Michele Santoro al telefono con Adriano Celentano ROMA – Lunga telefonata di Adriano Celentano ad Annozero, come nella puntata di due settimane fa. Il Molleggiato ha svariato su vari temi dell’attualità, soffermandosi soprattutto sulla campagna elettorale a Milano e confrontandosi in una stimolante discussione con il conduttore Michele Santoro, con Maurizio Lupi del Pdl e con Bruno Tabacci del Terzo Polo.

Da Celentano, affondi a ripetizione contro il Pdl e la Lega che non «ne stanno azzeccando una» nella campagna elettorale di Milano; con l’accusa, poi, di «trattare i milanesi come una massa di deficienti e di cretini incapaci di decifrare le vostre falsita». Il Molleggiato le ha «cantate» al centrodestra e alla Moratti, regalando alla trasmissione di Michele Santoro la sua ‘dichiarazione di voto’ a favore di Giuliano Pisapia.

Per il molleggiato «anche la Lega sta precipitando con gli spauracchi di zingaropoli e le moschee». E rivolto a Maurizio Lupi del Pdl ha esclamato: «Perchè gli islamici non devono avere un posto in cui pregare? ma che cristiani siete voi ciellini? È Gesù che lo vuole, prima ancora di Tettamanzi». Quindi una sferzata a Ignazio La Russa che «a Ballarò ha detto che Pisapia per agevolare i drogati vuole adibire la stanza del buco. Voi – ha tuonato – state trattando i milanesi come una massa di cretini incapaci di capire le vostre falsità».

Celentano ha accusato il centrodestra di aver «sequestrato tutte le reti Tv» e di aver condotto una campagna elettorale all’insegna del «cannibalismo». Se l’è poi presa con Pier Ferdinando Casini che «da 4 anni anni non fa che dire che Berlusconi ha finito il suo tempo ma quando gli si presenta l’occasione di accompagnarlo verso l’uscita dice ‘non sostengo nè l’uno, nè l’altro candidato’. Se non tira la volata quando ha l’occasione – ha detto ancora il cantante milanese – qualche sospetto viene. Invece – ha concluso – Fini è coerente ho letto che appoggia Pisapia».

SANTORO A BERLUSCONI: NAPOLETANI NON SONO FESSI «Non sappiamo quanto cervello abbiano i napoletani, ma penso che non siano fessi e non sarà un Annozero in più o in meno a fare la differenza». A dirlo è Michele Santoro, che anticipa così i temi trattati nella puntata di Annozero, dedicato questa settimana ai ballottaggi.
Il presentatore commenta anche il rifiuto del candidato sindaco del centrodestra a Napoli, Gianni Lettieri, di un confronto nel programma di Rai2 con il suo avversario ai ballottaggi Luigi De Magistris. «Caro Berlusconi, lei dice che chi vota De Magistris è senza cervello – ha aggiunto il conduttore – ma quelli che hanno votato lei a Milano sono intelligenti o stupidi? Forse Lettieri poteva recuperare il voto di qualche mentecatto se fosse venuto qui».
Santoro ha inoltre mandato in onda le critiche che Berlusconi ha rivolto al suo programma nel corso della puntata di ieri di Porta a Porta. «Non so quale puntata di Annozero abbia visto – ha continuato sempre rivolgendosi al premier -. Lei ha un cervello grosso così, ma la memoria non l’aiuta. Dopo il terremoto dell’Aquila ci definirono sciacalli perchè avevamo detto che, siccome c’era uno sciame sismico da diversi giorni, forse si poteva attuare un piano di emergenza. I giudici la pensano come noi. Io penso comunque che potrebbe avere ragione lei, ma deve riconoscere che noi lavoriamo onestamente».
Il conduttore, rifendosi all’addio di Elisa Anzaldo alla conduzione del Tg1 della notte, ha quindi criticato «i giornalisti o stanno al gioco o si mettono da parte». «O siamo liberi tutti o non lo siamo fino in fondo – ha detto parlando ancora a Berlusconi -, perfino lei sarebbe meno libero senza Annozero».

27/05/2011 – Leggo.it


gen 13 2009

Celentano: noi nel bunker davanti alla tv

L’INVERVENTO: UNA RIFLESSIONE DI ADRIANO SUL SABATO SERA ITALIANO MENTRE A GAZA E’ L’INFERNO

«Ballando con Milly e con le stelle per non pensare alle scene di guerra»

Brava Milly, il tuo «Ballando con le stelle» è una nostalgica boccata d’aria di pace che ci distoglie, sia pure per poche ore, dalle grida di dolore che ci arrivano dall’eterno conflitto tra la Palestina e Israele. Ecco cosa provavo nel guardare il tuo spensierato spettacolo che con tanta bravura hai condotto e messo a punto con accurata precisione.

Un sano divertimento mischiato a un senso di nostalgia come quella che provavano i soldati americani al fronte, dove di tanto in tanto gli veniva concesso di distrarsi dalla morsa della guerra, con uno spettacolo di varietà e di belle donne appositamente organizzato per loro. Brevi attimi di respiro dunque, per un’Italia nel bunker, decisa a non voler pensare (finché si balla) a chissà quali tragedie leggeremo l’indomani sulla striscia di Gaza. Ma per quanto gradito e frizzante appaia il tuo spettacolo, certo non è facile estraniarsi del tutto, come invece hanno fatto per decenni l’Europa e l’America.

Ma non volevo pensarci, ora siamo nel bunker al sicuro, mi dicevo, e dobbiamo goderci lo spettacolo. Ma l’ostentato buonismo fuori luogo del simpatico Sposini nel dare il voto ai concorrenti, mi faceva tornare alla mente l’Europa e l’America che non è certo per buonismo che loro invece se ne lavavano le mani dell’eterno conflitto fra i due popoli. Specialmente dei palestinesi, senza una patria i cui confini sono andati smarriti durante l’insediamento degli ebrei. Un insediamento che pur se ottenuto con la violenza ha avuto, a torto o ragione, il riconoscimento di tutte le nazioni per l’immane tragedia subita dai nazisti durante l’olocausto. Un gesto probabilmente dovuto agli ebrei, che così tanto han sofferto e non avevano un posto dove stare.

Ma come sempre accade, anche in quella circostanza il mondo si dimenticò e continua a dimenticarsi sempre dei più deboli. E non è difficile pensare che tali dimenticanze solitamente avvengono perché i più deboli non hanno soldi. E allora come si risolverà pensavo: i palestinesi hanno ragione, ma anche gli ebrei non hanno torto. Però ci sono più di ottocento morti di cui la metà sono civili, donne e bambini. Mi piacerebbe sentire il parere di questi ottocento morti. Loro senz’altro lo sanno di chi è veramente la colpa di tutta questa tragedia. E senz’altro ora conoscono anche il modo di come risolvere il contenzioso fra i due contendenti. Ma non possono parlare. Perché sono morti.

Cercavo una risposta a tutto questo, anche provvisoria ma era troppo difficile, come difficili erano i passi sgangherati di Andrea Roncato, senza una direzione proprio come l’Europa e l’America. Per non parlare della Cina e la Russia. Loro ballano un altro tipo di danza. Quella del potere e del profitto ad ogni costo per i quali non basta più passare sul cadavere della madre. È molto più vantaggioso schiacciare la madre quando è ancora viva. Ma non voglio pensarci, mi ripetevo. Preferisco guardare Andrea che balla come un macellaio, in fin dei conti lui pesta il parquet solo per dimagrire, e poi l’importante è mettersi in gioco di fronte a una giuria apparentemente severa ma comunque tendente al giusto, anche se a mio parere, dal punto di vista spettacolare avrebbe dovuto vincere la serata Corinne Clery, per la sua sexi spumeggiante allegria che ha versato nel primo ballo. Aveva fatto qualche errore sì, ma durante l’esibizione aveva messo a segno due o tre movimenti che offuscavano la piccola imprecisione. Brava Corinne! Ma più brava ancora è stata Milly!…

Adriano Celentano

13/01/2009 – Corriere della Sera