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feb 8 2012

Celentano: ‘Laurea? No grazie, sono il Re degli ignoranti’

di Giorgiana Cristalli

ROMA – È l’artista italiano più imprevedibile, irriverente e amato dal pubblico. L’ennesima conferma giunge dall’attesa e dalle polemiche che stanno precedendo la sua partecipazione alla 62ma edizione del Festival di Sanremo. Qualunque cosa Adriano Celentano faccia o dica è destinata a non passare inosservata. Merito anche di quella semplicità che gli permette di parlare ai potenti e ai comuni mortali senza variazione di registro: non poco per uno che si è sempre proclamato il “Re degli Ignoranti”. Una prova di quanto Celentano tenga a questo titolo l’hanno scovata i redattori di Viveur.it, il portale degli eventi e del tempo libero che pubblicherà giovedi 9 febbraio una lettera del Molleggiato che l’ANSA anticipa in esclusiva: si tratta di una comunicazione autografa con cui Celentano declina la laurea honoris causa, con una precisa motovazione: “Sono e resto sempre il Re degli Ignoranti”.

È il 2006. Franca Pinto Minerva, preside della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Foggia, e Orazio Ciliberti, allora sindaco di Foggia, intendono conferire ad Adriano Celentano – rispettivamente – una laurea honoris causa in Lettere e Filosofia e la cittadinanza onoraria per meriti artistici. La professoressa Pinto Minerva riconosceva a Celentano “il ruolo di pioniere nella sperimentazione di nuovi linguaggi (…) e un’insuperata capacità nel saper trasmettere emozioni e messaggi destinati a penetrare sia la sfera intima che il vissuto collettivo del suo vasto pubblico (…) questo ha fatto sì che il suo personaggio sia diventato un punto di riferimento per una moderna identità di artista”.

Dal Comune di Foggia, invece, si riteneva che Celentano fosse “già residente nel cuore dei foggiani per le origini dei suoi genitori e per la sensibilità artistica con cui ha proposto la nostra inflessione linguistica in alcuni fortunati episodi della sua produzione musicale (…) Adriano Celentano è un ‘figlio straniero’ da accogliere a braccia aperte”.

E come ha reagito Celentano? Altri, al posto suo, si sarebbero catapultati a Foggia per intascare una laurea e un po’ di esposizione mediatica. Lui no. Imprevedibile e spiazzante come sempre, ha rifiutato.Come scrive nella risposta a Università e Comune, l’artista che ha trascorso un po’ della sua giovinezza a Foggia (città che ha dato i natali ai suoi genitori) ringrazia tutti “per l’idea coraggiosa (…) di conferirmi questo importante titolo accademico ma, con un pizzico di presuntuoso dispiacere, non posso accoglierla perché sarei costretto a migliorare e non voglio prendermi troppo sul serio. Sono e resto sempre il Re degli Ignoranti”. Una forma di coerenza e una fedeltà al proprio personaggio che spiegano decenni di successo, la fedeltà del pubblico e la differenza che passa tra un semplice artista e un personaggio.

08/02/2012 – Ansa


feb 7 2012

Celentano, uno spot non va in onda e il Clan sospetta la censura

Immagine anteprima YouTube

Roma, 7 feb. (Adnkronos/Ign) – Adriano Celentano non ha fatto in tempo ad arrivare a Sanremo che un altro ‘caso’ si affaccia all’orizzonte festivaliero, quello di uno spot ‘censurato’. Secondo quanto apprende l’Adnkronos, da ieri sera su Rai1 doveva iniziare la messa in onda di 3 spot a rotazione che annunciavano la partecipazione di Adriano Celentano al Festival di Sanremo e che fanno parte dell’accordo raggiunto tra Rai e ‘Molleggiato’.

Si tratta di 3 spot ‘della stessa linea artistica’, ideata e realizzata dallo stesso Celentano ma uno non ha ancora visto la luce catodica e il sospetto è che il ritardo non sia casuale ma che la Rai non abbia piacere a trasmetterlo: a quanto si apprende lo spot riprenderebbe la celebre scena di ‘Fantastico’ in cui Celentano invitava i telespettatori di Rai1 a cambiare canale e sintonizzarsi su Canale 5. L’artista, appena arrivato a Sanremo, non ha commentato l’episodio. Dal suo entourage trapela “molta sorpresa perché il contratto garantisce piena libertà artistica, ideativa e realizzativa anche negli spot”. Ma anche perché la sequenza sarebbe palesemente ironica, oltre ad essere andata in onda già moltissime volte sulle reti Rai.

La spiegazione, da parte di Viale Mazzini, non tarda ad arrivare: lo spot non va in onda perché in Rai lo ritengono “inutilmente autolesionistico”. A quanto apprende l’Adnkronos da ambienti di Viale Mazzini vicini al festival, “si ritiene che lo spot contenga un elemento di danno oggettivo per l’azienda”. “Un conto -si fa notare- è fare una provocazione così in diretta durante una performance artistica, e Adriano potrà farlo se vorrà, un altro è metterlo in uno spot che dovrebbe promuovere un evento su Rai1″.

07/02/2012 – IGN: ItalyGlobalNation (www.adnkronos.com)


feb 7 2012

Sanremo, prove in studio per Celentano e Gianni Morandi

Immagine anteprima YouTube

Roma – Prove in studio per Adriano Celentano e Gianni Morandi, in vista della nuova edizione del Festival di Sanremo, al via il 14 febbraio, dove il Molleggiato è il “superospite” più atteso.

A documentare tutto è un video, che dura appena 26 secondi, pubblicato questa mattina sul blog ufficiale del cantante: si sente la voce di Adriano, che intona brevemente il brano “La cumbia di chi cambia”, con alla chitarra Morandi. I due sono immersi nella penombra di uno studio (probabilmente a Galbiate) nel quale a malapena si distinguono le sagome.

E proprio di Celentano, che devolverà il suo compenso a Emergency e alle famiglie bisognose di sette città, ha parlato anche Cecilia Strada in un’intervista concessa a Chi: «Ha fatto una scelta ottima. Devolvendo il suo ingaggio – ha spiegato la presidente di Emergency – proprio alle famiglie in difficoltà e a noi che curiamo chi ne ha bisogno nel mondo, Italia compresa, Adriano chiude il cerchio: le tasse dei cittadini vengono così utilizzate per aiutare i più bisognosi, che è esattamente il modo in cui dovrebbero essere utilizzate».

Quanto alla decisione di Celentano di farsi carico delle imposte sul suo ingaggio, Cecilia Strada svela un “paradosso”: «Le uniche spese che non hanno tagliato sono le spese militari. Qualche giorno fa, in un silenzio assordante, la Camera ha rifinanziato quelle che chiamiamo “missioni di pace”. E se poi quelle tasse le usano per bombardare? Lui non fa beneficenza per curare? Non voglio che questo suoni come incentivo all’evasione, sono l’ultima persona al mondo, diciamo pure che è una battuta, una considerazione».

Su Chi ci sono anche le testimonianze dei sette sindaci chiamati a scegliere le famiglie destinatarie della beneficenza, come il primo cittadino di Roma, Gianni Alemanno: «Abbiamo già individuato tre famiglie in condizioni di grave disagio»; quello di Milano, Giuliano Pisapia: «Non abbiamo ancora deciso, ma con la crisi c’è ampia scelta»; quello di Napoli, Luigi De Magistris: «Terremo conto del numero dei figli e del quartiere»; quello di Bari, Michele Emiliano: «Abbiamo sul tavolo tanti interventi straordinari da effettuare»; infine, Matteo Renzi (Firenze), Massimo Zedda (Cagliari) e Flavio Tosi (Verona) ha detto che si affideranno ai servizi sociali per decidere.

07/02/2012 – Il Secolo XIX


feb 7 2012

Sanremo 2012, Adriano Celentano e Gianni Morandi in sala prove

62° Festival di Sanremo

Ad una settimana esatta dall’inizio di Sanremo 2012 il clima del festival sembra aver contagiato anche Adriano Celentano che ha pubblicato nella serata di ieri una clip che lo mostra accanto a Gianni Morandi in sala prove. Un piccolo passo di avvicinamneto ai cinque giorni (14-18 Febbraio) durante i quali si svolgerà la gara che vedrà Celentano sul palco dell’Ariston come super ospite di una o più serate: fino ad oggi il Molleggiato era intervenuto solo una volta in maniera diretta sulle polemiche legate alla sua partecipazione al Festival della Canzone Italiana con la lettera aperta indirizzata a Gianmarco Mazzi con la quale aveva rivendicata chiarezza nelle dichiarazioni dei vertici Rai sulla vicenda, lasciando le altre impressioni ai comunicati usciti a firma “Clan Celentano” e affidando alle parole del direttore artistico Mazzi della kermesse in compito di chiarire, in conferenza stampa, la sua intenzione di devolvere il compenso in beneficenza.

Il video che compare sul blog di Adriano Celentano, seppur nella sua brevità (la clip dura appena 26 secondi), documenta unmomento che il conduttore e l’ospite dedicano alle prove in vista dell’inizio di Sanremo 2012: la voce di Celentano intona per qualche secondo il brano “La cumbia di chi cambia” accompagnato dal suono della chitarra imbracciata da Morandi.

Le sagome dei due cantati ripresi di spalle, si intravedono appena nel buio di uno studio in cui si lavora per prepararsi all’inizio della 62esima edizione del Festival. Un’edizione che nonostante gli intoppi incontrati per strada è ormai alle porte: chiuso il capitolo Tamara Ecclestone, stabilita l’assoluta ammissibilità dei brani presentati da Gigi D’Alessio in coppia con Loredana Bertè e da Chiara Civello, è infatti il momento per gli organizzatori di dedicarsi al lavoro sodo degli ultimi giorni e per gli spettatori di prepararsi ad ascoltare, finalmente, le canzoni in gara.

Su tutto infatti spicca la scelta fatta per l’edizione di quest’anno di portare sul palco del Teatro Ariston, nomi di primo piano della scena internazionale accanto ai big in gara: Patti Smith al fianco dei Marlene Kuntz, Brian May accanto a Irene Fornaciari, Skye dei Morcheeba con Nina Zilli, Goran Bregovic con Samuele Bersani, Shaggy con Chiara Civello, Noa con Eugenio Fiardi, solo per citarne alcuni.

07/02/2012 – MelodicaMente.com


feb 6 2012

IVA esclusa

Iva Zanicchi

Sulla tanto discussa beneficenza di Adriano Celentano (Sanremo 2012), possiamo tranquillamente affermare che trattasi solo dell’ultima di una lunga serie, sempre e rigorosamente fatta nella più totale riservatezza (in tanti lo affermano, a partire dal nipote Bruno Perini in una sua recente intervista). In questo caso però, anche trattandosi di ingenti soldi pubblici (comunque ampiamente ripagati dalla pubblicità) in un periodo storico molto difficile, il nobile gesto si è voluto rendere pubblico per lanciare un forte messaggio, che possa essere d’esempio per tanti altri che se la passano più che bene, politici in primis possibilmente (strapagati dai cittadini per ritrovarsi in un Paese fallito)! Ricordo che l’annuncio del compenso devoluto interamente in beneficenza, visto che in tanti non l’hanno capito a partire dalla Zanicchi, è avvenuto fin da subito, esattamente dal primo momento in cui è stata comunicata la presenza di Celentano sul palco dell’Ariston (per voce del direttore artistico Gianmarco Mazzi). Pertanto è stata una cosa ben studiata e premeditata! Certamente non figlia delle critiche sul cachet, che tra l’altro rimane perfettamente in linea con la storia di Sanremo e dei grandi artisti (o presunti tali), tra conduttori e superospiti. Anzi, a dirla tutta, in proporzione ad altri compensi, paradossalmente Celentano sta persino prendendo poco… Se pensiamo, tanto per fare qualche esempio, ai 500 mila euro di Ilary Blasi nel 2006, i 400/500 di John Travolta sempre nel 2006, 180 mila dollari furono dati nel 2004 a Dustin Hoffman (per parlare della cacca, se ricorderete), un po’ meno di 1 milione di euro si disse che fu la cifra presa da Michelle Hunziker nel 2007, 500 mila euro ci volettero nel 2005 per Hugh Grant (che sembrò perfino scocciato ed infastidito durante lo scambio con Bonolis), e che dire degli 800 mila euro che pare abbia percepito Jennifer Lopez nel 2010? Fonte: Adnkronos/Ign (05/02/2012).
Eppure non si è mai fatto tanto rumore come quest’anno, dove a salire su quel palco ci sarà un uomo che ha fatto la storia del nostro Paese, una sorta di monumento vivente.
Tornando all’europarlamentare Iva Zanicchi, leggete cosa afferma:


“All’inizio Celentano non pensava di fare beneficenza, ha trattato il compenso. Poi è venuta fuori la polemica e quindi è stato costretto a dare il suo compenso in beneficenza. Ma come diceva la mia mamma ‘la beneficenza si fa ma non si dice’. Un milione di euro darlo tutto in beneficenza no, buona parte si, poi se devi fare un gesto eclatante perché tutti ti guardino ne dai anche due.” Lo ha dichiarato alla Zanzara su Radio 24 l’eurodeputato del Pdl Iva Zanicchi. “Le polemiche c’erano, come l’anno scorso quando Benigni ne ha presi anche di più. Celentano è diventato un santone ultimamente, un predicatore: la gente si incazza se prende i soldi per andare a Sanremo a fare il predicatore, quindi ha trovato questa soluzione. Se lo facesse Grillo andrebbe bene lo stesso, sono diventati dei capi partito. – continua la cantante – Una mia performance? Costa pochissimo, pago io per esibirmi, non mi paga più nessuno perché sono una politica. Non mi danno un soldo in Rai. Quando vado a Domenica In ospite della Cuccarini, mi ha fatto cantare 5 canzoni, abbiamo parlato della mia vita artistica e della mia carriera, e non mi hanno dato i soldi neanche del biglietto aereo. Non ci vado più.”

Fonte: IrisPress.it (01/02/2012)


La sua prima affermazione è decisamente e vergognosamente falsa. Capisco gli impegni politici, ma se te ne esci così, devi prima essere informato. Fin dal primo annuncio, è stato detto che il compenso sarebbe stato devoluto interamente in beneficenza. La trattativa tra Celentano e la Rai è avvenuta successivamente, ma i problemi non erano certo sul compenso.
Poi mi dispiace dirlo, ma paragonarsi a Benigni e Celentano mi pare improponibile. E’ ovvio che una Iva Zanicchi non possa minimamente pretendere cachet di quella portata, perchè artisticamente parlando è da un pezzo che non sta più sulla cresta dell’onda. Non credo sarebbe in grado di portare interesse e ascolti verso Sanremo. Celentano invece rimane un fuoriclasse sempre al top e sempre seguitissimo. Quei compensi sono legati agli ascolti che è in grado di attirare, oltre alla sua immensa storia artistica. Celentano fa ancora dischi di successo, Zanicchi decisamente no.
La Zanicchi ha scelto di fare politica sotto le bandiere di un partito politico, mentre Celentano preferisce comunicare ed esprimere il suo pensiero come ha sempre fatto, da artista e uomo libero.
Tornando ai compensi, vorrei ricordare quanto affermò l’allora direttore artistico del Festival di Sanremo 2004, Tony Renis (edizione che a sorpresa ebbe come superospite Celentano, che per amicizia andò senza richiedere alcun compenso):


[...] nel 2004, il direttore artistico Tony Renis rivelò di aver invitato alcuni colleghi cantanti per una serata revival ma che questi avevano chiesto troppo. Tra questi, Iva Zanicchi, che in settimana ha pesantemente criticato la beneficenza del Molleggiato. Almeno stando a quanto rivelò Renis in conferenza stampa, “l’aquila di Ligonchio” chiese all’epoca 75.000 euro per cantare una canzone alla serata revival del venerdì. “Troppi”, commentò Renis.

Fonte: Adnkronos/Ign (05/02/2012)


Se quella era la pretesa della Zanicchi, allora Celentano quanto dovrebbe prendere? E ci credo che non ti cercano Iva, saresti solo un costo, mentre con Celentano si ottengono grossi introiti (per favore, spiegatelo pure al simpatico Gerry Scotti). Lasciando perdere il valore artistico, sappiamo che le inserzioni pubblicitarie si pagano in relazione all’audience che una trasmissione/evento/personaggio è in grado di garantire. Celentano ha sempre fatto il boom con record pazzeschi, pertanto rimane una garanzia da questo punto di vista (in Italia ha pochi rivali). Della Zanicchi invece, cosa si può dire in merito? Concedetemi una pausa alla Celentano…..

Andrea Nifosì
amministratore e webmaster di ACfans


feb 3 2012

Sanremo, firmato contratto tra Celentano e la Rai

Adriano Celentano

Roma, 3 feb. (Adnkronos/Ign) – Dopo una settimana di voci, polemiche e attese, è arrivata la firma del contratto tra la Rai e Adriano Celentano per la partecipazione del ‘Molleggiato’ al festival di Sanremo 2012.

Come ufficializzato dal direttore artistico Gianmarco Mazzi nella conferenza stampa sanremese di martedì scorso, Celentano – che devolverà tutto in beneficenza e sborserà di tasca sua le relative imposte – riceverà dalla Rai 350 mila euro in caso di esibizione in una sola serata del Festival, 700 mila euro in caso di due serate e 750 mila euro nel caso partecipasse a tre o più serate della kermesse.

Ed ora l’attesa si sposta tutta sulla suspance intorno ai contenuti della partecipazione di Adriano al Festival, già costellata di indiscrezioni e leggende rivierasche più o meno attendibili che andranno ad aumentare con l’avvicinarsi del debutto festivaliero.

Il contratto recepisce l’accordo verbale raggiunto lunedì 23 gennaio al telefono dal direttore delle Risorse Artistiche, Valerio Fiorespino, con l’avvocato del Clan Celentano sui punti ‘sensibili’ (massima libertà per il Molleggiato nel rispetto del Codice Etico e questione spot pubblicitari) ed ha comportato solo minime limature dopo l’invio, mercoledì scorso, da parte del Clan a Viale Mazzini della bozza definitiva.

Come già emerso nei giorni scorsi, l’ostacolo delle interruzioni pubblicitarie sarebbe stato superato separando la prima performance di Celentano da eventuali altri interventi nelle serate successive: il primo intervento sul palco dell’Ariston verrà infatti considerato un evento eccezionale e pertanto non verrà interrotto da spot (come d’altronde accadde lo scorso anno per l’esegesi dell’Inno di Mameli da parte di Roberto Benigni). Diverso sarà invece il discorso su eventuali interventi di Celentano nelle serate successive che verrebbero interrotti solo se superassero i tempi degli intervalli tra un break pubblicitario e l’altro. Tempi che comunque sono corposi, di circa 25 minuti.

03/02/2012 – IGN: ItalyGlobalNation (www.adnkronos.com)


feb 2 2012

Bruno Perini racconta Adriano Celentano

Memorie di zio Adriano

Mentre la polemica si gonfia e l’attesa per il festival si fa incalzante, il nipote di Adriano Celentano, Bruno Perini, autore del libro “Memorie di zio Adriano”, la biografia non autorizzata del Molleggiato uscita per Mondadori, lo racconta in esclusiva per Affaritaliani.it.

“Non è una novità, Adriano ha fatto spesso beneficenza, sempre in silenzio. Oltre a crederci davvero questa volta ha voluto far capire che il problema per lui, in questo scontro con la Rai, non erano i soldi, ma l’autonomia. Quello su cui proprio non transige è l’avere carta bianca sui contenuti dei suoi interventi televisivi”.

Lei conosce bene la storia di Celentano, che dice, ha sempre avuto questa linea?
“Sempre, da Fantastico a Rock Politik, lui pone queste condizioni: il contenuto dei suoi interventi deve essere libero da qualsiasi controllo. Esattamente la parte del contratto che non accetta è quella sui “testi da concordare” proprio perché la sua conditio sine qua non per comparire davanti alle telecamere è avere massima autonomia; tutti, anche i parenti più stretti, rimangono all’oscuro di quello che dirà o farà fino alla diretta”.

Protagonismo? Amore per la libertà in generale? Che cosa c’è dietro a questo modus operandi?
“Lui ha da sempre a cuore la libertà di stampa e difende l’autonomia professionale degli artisti”.

Come mai la Rai ha ceduto secondo lei?
“Hanno bisogno di lui. Nel mio libro, Memorie di zio Adriano, l’ho chiamato re dell’audience per il potere che ha sul rientro pubblicitario. C’è un episodio indimenticabile nella storia della televisione italiana: accedde proprio durante il Festival di Sanremo condotto da Toni Renis, quando il direttore della rai era Flavio Cattaneo. Quell’anno il Festival si annunciava un flop clamoroso con una media di 6 milioni di spettatori al giorno. Pregarono Adriano di andare, lui accettò e lo fece gratis. Appena fu annunciato in trasmissione si registrò un balzo da 6 milioni a 14 milioni come punta massima, 12 milioni la media della serata. Nessuno lo dice ma Adriano è un business pazzesco per la Rai”.

Ha dimostrato la sua autonomia televisiva anche in altri casi, ci racconta qualche aneddoto?
“Nel 1987, a Fantastico, spostò milioni di spettatori dalla Rai a Canale5 e fece spegnere le tv. Poi il giorno prima del referendum chiese al pubblico di votare contro la caccia con gli slogan “la caccia è contro l’amore”, “io sono il figlio della foca non voglio che mia madre pianga”, venne processato e assolto perché non sapeva che fosse un reato condizionare il voto degli italiani e per la prima volta un tribunale considerò la buona fede. Oppure portò in prima serata Franca Rame che raccontò lo stupro che aveva subito. Fino alla polemica contro Berlusconi a Rock Politik…”

A proposito di Berlusconi, da un sondaggio lanciato su Affaritaliani.it risulta che gli italiani lo hanno eletto icona della sinistra, come mai? Lui era democristiano e cantava Chi non lavora non fa l’amore…
“Da biografo, avendo studiato la sua evoluzione politica oltre che artistica posso confermare che lui nel ’94 era assolutamente berlusconiano. Disse pubblicamente, rivolgendosi al Cavaliere: “Lasciatelo lavorare”. Si era ‘innamorato’ della sua proposta di abbassamento delle tasse e vedeva in Silvio un self made man e una grande novità politica. Poi si è ricreduto, pian piano, con le promesse non mantenute e diversi segnali. Poi si è verificato un fatto scatenante: qualche anno fa la Rai approvò uno sceneggiato su De Gasperi prodotto da Claudia Mori con l’approvazione della figlia di De Gasperi, che avrebbe avuto come regista Liliana Cavani, notoriamente di sinistra. Ma questo, evidentemente, non piacque all’ex premier; Agostino Saccà (responsabile delle fiction) telefonò a Claudia: “Niente Cavani o salta la fiction…”. Il fatto lo fece riflettere, e turbò molto il suo animo sensibile alla libertà di espressione”.

Celentano oggi scrive sui giornali, parla di politica…
“Legge molto. A differenza di una volta, non è più il re degli ignoranti. Editoriali, testi dei suoi interventi… Scrive tutto lui, da solo. Ha contribuito, e non poco, anche alle elezioni di Pisapia: i suoi fans, che spesso non sono di sinistra, lo hanno seguito perché lui ha questa capacità di spostare un intero elettorato”.

Che altro non approvava della linea berlusconiana?
“La sua politica anti-ecologica che ha culminato con il referendum sul nucleare”.

Ma le voci su Celentano in politica, sono plausibili?
“No, non lo farebbe mai. La voce cominciò a girare perché Celentano accettò di andare alla presentazione di un libro di Mario Capanna che ironizzò: “Perché non lo candidiamo a sindaco di Milano?”.

E di Monti che dice lo zio?
“Gli piace, lo trova una persona seria”.

Per tornare a Sanremo, allora non è prevedibile quello che farà?
“Nessuno sa niente. Nessuno. Lui è molto sensibile al tema della crisi, della povertà, della ripresa, delle piccole imprese, come dimostrano i testi dell’ultimo disco. Ma la sua forza sta proprio nella sua imprevedibilità, quindi potrebbe sorprenderci tutti e fare tutt’altro”.

01/02/2012 – Affaritaliani.it


feb 2 2012

Sanremo: Adriano Celentano ha dato di nuovo il buon esempio

di Patrice Makabu

Firenze. Adriano Celentano donerà il compenso per la sua partecipazione al Festival di Sanremo in beneficenza, stupendo tutti ancora una volta, tutti quelli che hanno avuto spesso da ridire per i suoi cachet molto onerosi. Oltre alla donazione Adriano annuncia ai telespettatori durante la presentazione ufficiale del festival della canzone italiana di voler pagare in aggiunta le tasse relative all’importo percepito: un’altra iniziativa pubblicitaria di un personaggio famoso per accrescere la propria popolarità?

Questa non è una dubbia iniziativa alla Ennio Doris pro Mediolanum per un mese di scuola che di certo non ha cambiato la vita ai bambini di Haiti, al contrario della propria grazie alla pubblicità scaturita da quell’invitante spot. Chi conosce bene Adriano non crede che questa sia una mossa studiata ai fini di piacere al pubblico, Adriano Celentano e Claudia Mori sono da sempre due personaggi dello spettacolo attenti ai bisogni della gente, che spesso hanno remato contro quelle che erano e sono ancora tutt’oggi le cosiddette convenzioni, alle quali la maggior parte della gente si attiene pur di non circondarsi di nemici o più semplicemente non uscire dal coro.

Adriano e Claudia al fianco delle persone bisognose ancora una volta, non per pubblicità: per l’animo nobile che li ha sempre contraddistinti.

Il contratto prevede che Celentano partecipi una, due o più le serate all’evento, di conseguenza non è possibile stabilire con certezza il compenso che percepirà, ma ha davvero importanza farsi domande in merito? In molti giornali ed in trasmissioni televisive tra le più seguite, più che soffermarsi sul bel gesto degno di nota si è partorita la solita inetta ed inutile curiosità su quanto consistente sia questa donazione, ancora una volta per capire quanto vale il nostro amatissimo Celentano, ma davvero si può quantificare in denaro la sensibilità di una persona? Quanti altri gesti simili nel corso della vita Adriano Celentano ha fatto e nessuno ne è a conoscenza?

La domanda ritorna quindi spontanea, conosciamo davvero bene Adriano? Possiamo paragonarlo forse a chi parla, parla, parla ma di concreto non ha fatto mai nulla attraverso il mezzo televisivo oltre che parlare bene ed agire in maniera contraria mentre il suo successo saliva alle stelle? La dimostrazione in materia possiamo vederla rappresentata dalle ultime scoperte in quanto ad evasione fiscale e sequestri di varia entità nei confronti di personaggi famosi che in questi giorni ci hanno stupito e fatto pensare.

Adriano Celentano ha chiesto ai cosiddetti “magnifici 7″ (come ama definirli), i magnifici sette sindaci di alcune città italiane: De Magistris, Pisapia, Renzi, Tosi, Zedda ed Emiliano di indicargli famiglie in stato di assoluta povertà per tenere in considerazione le loro esigenze, nel caso poi il compenso dovesse aggirarsi intorno ai 350 mila euro, 100 mila saranno destinati a due ospedali Emergency altri 250 mila alle famiglie sopra menzionate. Quando Celentano sarà a Sanremo consegnerà ad un notaio una busta con i nomi delle famiglie indicate dai sindaci alla presenza probabilmente di Claudia Mori.

Mentre trapelano indiscrezioni sui personaggi che saranno presenti sul palco dell’Ariston possiamo tranquillamente dire che il vero spettacolo di questo festival sarà questa volta il sorriso dei telespettatori che da casa, anche se noi non li vedremo, apprezzeranno il cuore grande di un cantante e presentatore che abbraccia tutte le generazioni e fuori dalle righe, che è rimasto negli occhi di chi oggi ha i capelli bianchi e dei giovani che sono colpiti dal suo imporsi al momento giusto con parole che attraversano la mente e silenzi che parlano ancor più delle parole stesse.

Pagare le tasse anche quando si fa beneficenza in questo caso è un ceffone sonoro ed un buon esempio allo stesso tempo, che speriamo faccia riflettere i tanti che si sono arricchiti sul lavoro e sui sacrifici degli onesti, presentatori e star della tv in primis, che dovrebbero invece come i politici ringraziare tutti gli italiani per la fiducia in loro riposta dando un buon esempio.

02/02/2012 – ToscanaNews24.it


gen 31 2012

Sanremo 2012: ospiti i Cranberries, I Soliti Idioti, Alessandro Siani e Geppi Cucciari

Conferenza stampa ufficiale di presentazione Sanremo 2012

Si è tenuta stamattina 31 gennaio la conferenza stampa ufficiale di presentazione del prossimo Festival di Sanremo, ormai alle porte.

Tra i temi trattati da Gianni Morandi e Gianmarco Mazzi, i più interessanti sono stati sicuramente la spinosa questione riguardante il compenso di Adriano Celentano e gli ospiti che saliranno sul palco dell’Ariston.

Sul primo punto, il ‘molleggiato’ ha pensato molto generosamente di spegnere la polemica sul nascere, decidendo di devolvere l’intero compenso in beneficenza (si parlava di 350mila euro a puntata, per un totale cumulativo di 700mila euro): “Ha contattato sette sindaci: quello di Verona, Tosi, di Milano, Pisapia, di Firenze, Renzi, di Roma, Alemanno, di Napoli, De Magistris, di Bari, Emiliano, e di Cagliari, Zedda, e ha chiesto loro di segnalargli i nomi di famiglie in condizioni di assoluta povertà. Se percepirà 350 mila, destinerà 100mila euro ad un ospedale di Emergency e 250mila a tredici famiglie” ha spiegato Mazzi, “nel caso di 700mila euro di compenso, 200mila andranno a due ospedali di Emergency e 500mila a venticinque famiglie; gli eventuali 50mila euro in più consentiranno di portare a ventisette il numero delle famiglie aiutate. Celentano si farà carico di tutte le tasse“.

È stato tuttavia chiarito che, per il momento, non si sa a quante puntate – e a quali – parteciperà con esattezza Adriano Celentano.

Per gli altri ospiti, invece, c’è più chiarezza. Nel corso della prima serata interverranno Luca e Paolo; la seconda serata sarà tutta di Belen e di Elisabetta Canalis, con Martin Solvejg come ospite internazionale e I Soliti Idioti per i giovani; Federica Pellegrini, che si è dichiarata onorata e emozionata proprio pochi giorni fa, sarà l’ospite della terza serata, accompagnata da Cesare Prandelli e da Fabio Capello.

La quarta serata si fa più ricca di ospiti: ci saranno infatti il coreografo Daniel Erzalow, il violinista anglo-tedesco David Garret e la ballerina senza braccia Simona Atzori; gli ospiti ‘nostrani’ saranno Alessandro Siani e Sabrina Ferilli. La serata finale è dedicata ai Cranberries e a Geppi Cucciari. La rosa degli ospiti internazionali, ad ogni modo, non è ancora completa e potrebbe cambiare da un momento all’altro. Sorprese in arrivo?

di Grazia Cicciotti

31/01/2012 – Funweek.it


gen 31 2012

Il compenso di Celentano a Emergency e famiglie bisognose

L’annuncio dato dal direttore artistico Gianmarco Mazzi alla conferenza stampa di presentazione del festival. Le somme saranno devolute con precise modalità. Non si sa ancora a quante serate parteciperà il Molleggiato

dal nostro inviato ALESSANDRA VITALI

Adriano Celentano

SANREMO - Celentano ci sarà. Non si sa ancora per quante serate, se una, due, tre o tutte e cinque, il contratto non l’ha firmato solo perché andavano messi a punto alcuni aspetti puramente tecnici, prenderà sì tutti i soldi di cui si è parlato ma li darà tutti in beneficenza, parte a Emergency e parte ad alcune famiglie bisognose individuate, e suggeritegli, da sette sindaci di altrettante città italiane che il Molleggiato ha personalmente contattato. “E chi attacca gli artisti, come quei politici che hanno parlato ieri probabilmente solo per farsi pubblicità e uscire sui giornali – dicono Giammarco Mazzi e Gianni Morandi – si dovrebbero vergognare, perché si tratta di polemiche ipocrite e pretestuose”.

Ecco svelato il mistero, ecco la risposta alle polemiche agitate nei giorni scorsi da alcuni quotidiani e, ieri, da una serie di dichiarazioni di alcuni esponenti politici che hanno gridato allo scandalo di fronte al cachet che Adriano Celentano percepirà per la sua partecipazione alla prossima edizione del festival di Sanremo. Presentata questa mattina in pompa magna al Casinò della cittadina ligure, presenti il direttore di RaiUno Mauro Mazza, il “team” del festival composto da Gianni Morandi, Giammarco Mazzi e Rocco Papaleo, decine di cronisti e fotografi che hanno sfidato pioggia, freddo e neve pur di non perdersi “il taglio del nastro”, come l’ha definito il direttore di RaiUno.

Il compenso di Celentano, si diceva. Centinaia di migliaia di euro, cifre che in effetti colpiscono in un momento come quello che sta attraversando il Paese, di fronte ai ripetuti inviti alla sobrietà. L’ennesima smentita del cliché secondo cui il festival di Sanremo sarebbe lo specchio dell’Italia.

E invece, ancora una volta, Celentano ha superato tutti a sinistra. Già settimane fa, racconta il direttore artistico del Festival, Giammarco Mazzi, il cantante aveva annunciato l’intenzione di devolvere tutto in beneficenza. Oggi, tocca a Mazzi raccontare in che modo (piuttosto articolato) Celentano dividerà il proprio compenso. Il contratto prevede che partecipi a una, due o a tutte le serate; ancora nessuno sa quante ne farà. Se ne farà una, percepirà 350 mila euro, se ne farà due prenderà 700 mila euro, se ne farà tre, quattro o tutte e cinque percepirà un compenso di 750 mila euro.

Nel caso in cui il compenso dovesse essere di 350 mila euro, 100 mila saranno destinati a un ospedale di Emergency in un’area di guerra e 250 mila a tredici famiglie. Nel caso dovesse partecipare a due serate, e quindi percepire un compenso di 700 mila euro, devolverà 200 mila euro a due ospedali di Emergency che stanno per chiudere e 500 mila euro a venticinque famiglie; se poi dovesse percepire 50 mila euro in più (oltre ai 700 mila), si potrà portare a ventisette il numero delle famiglie.

Alla fine, quando Celentano sarà a Sanremo, consegnerà a un notaio una busta con un documento che contiene i nomi delle famiglie e dei sindaci che le hanno indicate; la consegna del denaro sarà fatta dagli stessi sindaci in forma privata, ma alla presenza di una persona di fiducia che potrebbe essere Claudia Mori.

Il cantante, ha spiegato infine il direttore artistico del Festival, “si farà anche carico delle tasse da pagare sul denaro che darà in beneficenza; alla fine – continua Mazzi – per venire a Sanremo spenderà un sacco di soldi, ma darà anche un segnale forte che in questo momento è molto importante”.

31/01/2012 – La Repubblica