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gen 23 2012

“Niente Sanremo per Celentano”

Claudia Mori sul blog del marito: il dg dice che è fuori dal Festival. La Rai: nessuna comunicazione.

Annunciato in pompa magna, osannato come l’ospite più atteso, libero di intervenire in tutte le serate all’Ariston, Adriano Celentano è fuori da Sanremo? A lanciare l’allarme è un post sul blog dell’artista, curato dalla moglie e manager Claudia Mori, che chiama in causa una comunicazione del dg Rai Lorenza Lei. L’azienda smentisce: non c’è nessuna lettera contro l’artista. L’accordo, però, non è ancora raggiunto: il braccio di ferro – spiega la stessa Mori – riguarda il controllo sui testi degli interventi e le interruzioni pubblicitarie. La trattativa va avanti: se il direttore artistico Gianmarco Mazzi confida che i nodi si sciolgano, il direttore di Rai1 Mauro Mazza scommette sulla chiusura dell’accordo già «nelle prossime ore: è qualcosa in più di un semplice ottimismo». «Adriano Celentano sarebbe fuori dal Festival di Sanremo 2012»: questa la comunicazione che il dg Rai avrebbe inviato a Mazza e Mazzi, si legge nel pomeriggio nella nota sul blog di Celentano.

«Ci riserviamo di verificare la veridicità di tale notizia e di effettuare ogni conseguente valutazione». «Non c’è mai stata alcuna comunicazione» di questo tipo, replica Viale Mazzini. La volontà di avere il Molleggiato all’Ariston non è in discussione, si precisa dall’azienda, sottolineando che vanno avanti le trattative per chiudere positivamente l’accordo al più presto. Alcune difficoltà, però, ci sono, legate a una serie di condizioni poste dall’artista e dal suo staff, alcune delle quali ritenute impossibili da accogliere in quanto non coerenti con gli interessi aziendali. Nessun problema sul compenso: «Abbiamo trovato l’accordo economico già da un paio di settimane», assicura il direttore Risorse Tv della Rai, Valerio Fiorespino. Uno dei nodi è piuttosto la libertà editoriale, questione che da sempre, insieme con le pause, i monologhi a sorpresa, i record di ascolti e le polemiche accompagna le apparizioni di Celentano in tv: ne sa qualcosa Fabrizio Del Noce, che nel 2009 – all’epoca di Rockpolitik – si autosospese da direttore di Rai1. «Nella bozza di contratto – protesta Claudia Mori – c’è una clausola che prevede che i testi debbano essere concordati», mentre all’inizio era stata assicurata verbalmente «carta bianca». Sul tema specifico – precisano dalla Rai – le parti avrebbero già trovato l’accordo su una formulazione che lascerebbe piena libertà all’artista, fermo ovviamente restando il rispetto della legge e del Codice Etico della Rai cui sono legati tutti i dipendenti ed i collaboratori dell’azienda. «È la solita manfrina», replica la Mori, sottolineando di avere «le prove» di ciò che denuncia.

Altro punto caldo, gli spot: stando alla bozza, dice ancora la moglie di Celentano, «la prima performance non sarà interrotta ma le altre sì». Domani sarà probabilmente il giorno della verità. A chiudere una giornata convulsa, la dichiarazione rassicurante di Mazza: «Quando si arriva a un momento cruciale di una trattativa delicata, ci sono quasi sempre troppo nervosismo e qualche frase fuori luogo ma sono convinto che la volontà della Rai di avere Adriano Celentano a Sanremo e l’identica alla volontà del ‘Molleggiato’ di essere all’Ariston si trasformeranno molto presto in un accordo formale».

23/01/2012 – La Stampa


nov 22 2010

Mori: “Celentano avrebbe da dire, ma preferiscono stia zitto.”

Roma, 22 nov. (Apcom) – “È una disgrazia per gli spettatori, sarebbe meglio che in tv tornasse Adriano Celentano, non io. Adriano avrebbe molto da dire, ma preferiscono che stia zitto”. Così Claudia Mori in merito al mancato ritorno del cantautore in Rai, azienda con la quale rivela di avere un rapporto non facile come produttrice. ” “I film della serie dovevano essere sei, poi sono stati tagliati, ne ho salvati quattro”, dice al settimanale ‘Tv Sorrisi e Canzoni’, in edicola domani, in merito alla nuova serie di film tv che hanno per tema la violenza delle donne. A tagliare è stato “il direttore di Raiuno Mazza. Trovava le storie troppo forti per il suo pubblico, ma se uno continua a dare ai telespettatori sempre la stessa pappa. Gli ascolti delle mie fiction dovrebbero essere una garanzia, – continua – ma non è così. Ora Fabrizio Del Noce a Rai Fiction forse è più coraggioso di Agostino Saccà, che non era d’accordo quando ho fatto la fiction su Franco Basaglia, troppo forte secondo lui. Però Del Noce era direttore di Raiuno e l’abbiamo fatta. Quella fiction – prosegue – ha vinto tantissimi premi in Italia e all’estero, eppure io ho sempre una vita difficile in Rai. Mi piacerebbe produrre per Mediaset, ho portato un paio di progetti ma non erano nella loro linea editoriale, loro non puntano sui temi sociali, a parte casi come ‘Il capo dei capi’”. Sul suo lavoro di produttrice sostiene: “Ho fatto sempre fiction di successo con budget inferiori a quelli che la Rai dà ad altri produttori, non so perché, ma lo intuisco. Forse devono lievitare altri budget. Io – continua Mori – vorrei solo essere trattata come altri. Poi faccio comunque tutto e spesso devo metterci anche dei miei soldi”. Sul suo futuro televisivo svela: “Con il direttore di Raidue Massimo Liofredi stiamo lavorando a un programma con Mara Maionchi, è una cosa che ricorda il vecchio ‘Odeon’ di Brando Giordani e Minoli”.

22/11/2010 – APcom


nov 11 2009

Celentano promuove “X-factor”, attacca Rai e difende Ruffini e Del Noce

Roma, 11 nov. (Adnkronos) – Un “bravo” al produttore di ‘X Factor’ Giorgio Gori per il riuscitissimo programma, una tiratina d’orecchie ai tre giudici del talent, inclusa sua moglie Claudia Mori, “non sempre obiettivi quando difendono i loro protetti” e un duro attacco alla “diroccata Rai di oggi”, che “ha iniziato il suo devastante declino” con “l’unico obiettivo” di “tagliare le spese” alle “cose che funzionano”. Non e’ tenero con Viale Mazzini, Adriano Celentano, che firma oggi un articolo sul ‘Corriere della sera’, in cui salva praticamente solo il talent show di Raidue. L’unico programma, in una panorama televisivo dove “non esiste una trasmissione specializzata sulla musica”, dove un artista puo’ andare a promuovere un disco: “un cantante che volesse promuovere il suo disco non puo’ andare a ‘Domenica In’ o ‘Quelli che il calcio’ perche’ vorrebbe dire suicidarsi”. Per Celentano “devi andare nell’unico posto dove veramente sarai ascoltato per quello che fai. E questo posto oggi e’ ‘X Factor’”. Quanto al servizio pubblico, Celentano non usa mezzi termini paragonando Viale Mazzini a “quelle madri che buttano i figli nella spazzatura”. “E allora -prosegue- che cosa farsene di un Ruffini, direttore di Raitre la cui unica colpa e’ stata quella di saper coniugare qualita’ e grandi ascolto? Lo si manda via. Altrimenti la rete migliora e la Rai non sprofonda… E gia’ che ci siamo si manda via anche Del Noce, l’uomo che durante la sua direzione sulla prima rete ha totalizzato il piu’ alto record di ascolti”. Celentano ipotizza poi che possa essere proprio la ‘leva’ di ‘X Factor’ a rimettere in moto un meccanismo virtuoso e chiude con un pronostico sui cantanti in gara nel talent show: “La disputa finale sul campo si svolgera’ con un clamoroso testa a testa fra Giuliano da una parte, e tutti gli altri dall’altra…”.

11/11/2009 – Adnkronos


ott 5 2009

XFactor, Claudia Mori fuori dal cast a fine stagione

Claudia Mori non parteciperà alla prossima edizione di X Factor: lo ha detto venerdì sera ospite di Daria Bignardi a L’Era Glaciale.

‘Non Succederà Più’: riprendiamo il titolo di una sua hit anni ‘80 per sintetizzare la decisione di Claudia Mori, che non prenderà parte alla prossima edizione di X Factor . L’esperienza tv della signora Celentano si chiude con l’ultima puntata del talent show di RaiDue, che quindi farà bene a mettersi subito in cerca di un/una sostituto/a (e l’ipotesi Ambra Angiolini sembra quella più gradita al popolo web).

Intervistata da Daria Bignardi nella scorsa puntata de L’Era Glaciale, Claudia Mori ha anche rivelato che a convincerla a tornare in studio la sera del gran ‘litigio’ con la produzione del programma fu proprio Adriano Celentano che la chiamò sul cellulare dell’assistente per consigliarle di non lasciare il programma, portare a termine il suo impegno e magari spiegarsi meglio, visto che comunque il messaggio lanciato era importante.

Magari tornerà in tv dietro le quinte di un prossimo show di Adriano anche se alla domanda della Bignardi su un prossimo ritorno di Celentano in tv la Mori ha risposto con una significativa risata: tra le polemiche con Fabrizio Del Noce e il cambio dei vertici Rai un ritorno rapido sembra poco probabile.

04/10/2009 – Televisionando.it


set 11 2009

Supervarietà: la Rai censura Benigni e Celentano anche in replica

Supervarietà è una specie di mega Blob – del tutto privo della genialità dell’originale – che propone spezzoni dei migliori, secondo gli autori, momenti di intrattenimento mandati in onda dalla tv pubblica. Il programma viene trasmesso dopo il Tg1 della sera, quando Affari tuoi riposa (si attende con trepidazione il giorno in cui riposerà in eterno), e propone la solita paccottiglia nazional-popolare tanto cara a mamma Rai: l’immancabile Sanremo, i grandi show del passato, qualche innocuo sketch comico e qualche esibizione canora.

A parte poche eccezioni di “pillole” di qualità, il tutto risulta abbastanza noioso, anche perché i migliori momenti del varietà della tv di stato sono quasi invariabilmente legati a personaggi e programmi censurati, boicottati, criticati o addirittura rinnegati dall’azienda che gli amici di Supervarietà si guardano bene dall’inserire nel loro montaggio: dal Beppe Grillo delle battute contro i socialisti, agli exploit di Benigni fino alle invenzioni di Celentano e alla satira dei Guzzanti, giusto per fare qualche esempio. Insomma la storia insegna che se qualcosa di buono viene trasmesso sulle reti Rai c’è da giurare che la dirigenza ha fatto di tutto per evitarne la messa in onda. Dunque di repliche non se ne parla proprio.

L’altro giorno però questa mia teoria ha fortemente vacillato ed ero sul punto di ricredermi, mio malgrado. Supervarietà infatti si apriva proponendo una sequenza dell’indimenticabile Rockpolitik, il programma di Adriano Celentano del 2005 che guarda caso fu osteggiato in tutti i modi dall’allora direttore della prima rete Fabrizio Del Noce.

Incredibile ma vero, il frammento scelto era quello dell’esilarante duetto tra Celentano e Roberto Benigni, tutto incentrato sulla figura del nostro eterno presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, una vera pagina di storia delle televisione.

Beh, in pochi secondi la mia teoria è stata immediatamente riabilitata: a Benigni è stata subito tolta la parola, nemmeno il tempo di riproporre il saluto al pubblico, e il montaggio è proseguito mostrando uno scanzonato balletto tra i due comici, che danzavano sulle notte di La coppia più bella del mondo. Divertente ma innocuo, come vuole la nostra televisione di regime.

Di Riccardo Spiga

11/09/2009 – Blogosfere.it: Teleipnosi


giu 13 2009

L’accusa di Celentano: pronto per uno show, ma la Rai mi esclude

LA POLEMICA. «RIFIUTATO NON PER QUESTIONI DI BUDGET»

Viale Mazzini: un progetto mai presentato

MILANO — Il colore dei pa­linsesti Rai si tinge di giallo. In quello autunnale (che verrà presentato ufficialmente marte­dì) non c’è il programma di Adriano Celentano. Il cantante dice di aver ricevuto una rispo­sta negativa, dai vertici Rai fil­tra invece che in realtà il pro­getto non è mai stato presenta­to.

A uscire allo scoperto era sta­to lo stesso Celentano lo scor­so aprile. «Su richiesta della Rai, antecedente alle nuove no­mine di questi ultimi giorni, ci sono stati alcuni incontri per verificare la possibilità di un mio ritorno in televisione. Io sono pronto per tornare in au­tunno con sei puntate. Tutto è pronto, il programma, lo staff e anche il titolo. Aspetto una ri­sposta ». Ieri il Molleggiato è tornato sull’argomento: «Leg­giamo — afferma il Clan Celen­tano in una nota — che non sa­rebbe previsto il ritorno di Adriano Celentano su Raiuno in autunno. Confermiamo di aver ricevuto ufficialmente dal­la Rai una risposta negativa. Certamente non per motivi di budget».

Prosegue la nota: «Con l’occasione il Clan Celen­tano ribadisce che il cachet di Adriano Celentano è facilmen­te verificabile ed è più basso di quello di altri importanti artisti di Raiuno. Confermiamo an­che che il programma sarebbe pronto e che il titolo non è Non le sembra di esagerare », a diffe­renza di quanto circolato in al­cune indiscrezioni nei giorni scorsi. Questa la versione ufficiale. Ma nell’entourage di Celenta­no si respira un certo stupore, se non nervosismo. La lettura che viene data è politica. Il suo ultimo programma Rockpolitik — anche se l’ultima apparizio­ne in tv è successiva con La si­tuazione di mia sorella non è buona, serata-evento prevalen­temente musicale — aveva sol­levato non poche polemiche. Dunque — spiegano — sareb­be stato il nuovo dg della Rai Mauro Masi a porre il veto sul programma del Molleggiato e a dire che se ne sarebbe parla­to più avanti.

Dal Clan sottoli­neano che non si è mai parlato di soldi, che il problema del bu­dget non si è mai posto sempli­cemente perché non è stato af­frontato. I vertici Rai negano la rico­struzione di Celentano. Il pro­gramma del Molleggiato non c’è, semplicemente perché non è mai stato previsto. C’è stato senz’altro un contatto tra Fabri­zio Del Noce (all’epoca diretto­re di Raiuno, ora sostituito da Mauro Mazza, ndr) e Celentano per parlare di un nuovo proget­to. Ma né nel piano di produ­zione (approvato però prima degli incontri) né nei piani di palinsesto stilati tra marzo e maggio è mai stato previsto uno show di Celentano. I di­scorsi — raccontano — sono ri­masti solo alla fase iniziale, un progetto vero non è mai stato presentato, dunque non si po­teva ragionare su qualcosa di concreto. Sicuramente la storia non finisce qui.

Renato Franco

13/06/2009 – Corriere della Sera


giu 13 2009

Niente show in autunno scontro Celentano-Rai

di SILVIA FUMAROLA

ROMA – Budget ridotti, prime indiscrezioni sui palinsesti (la Rai presenterà martedì la stagione agli inserzionisti della Sipra) e prime polemiche. RaiUno ha cancellato il nuovo show di Adriano Celentano per problemi di budget? La voce circola, visto che tra i nomi confermati per i one man show del 2009 – Gianni Morandi, Vincenzo Salemme – quello di Celentano non c’è.

Del nuovo progetto aveva parlato lo stesso Molleggiato nelle scorse settimane; ma il Clan Celentano, confermando che il varietà non sarà nel palinsesto autunnale di RaiUno, precisa “non per motivi di budget”. “Leggiamo sulle agenzie che non sarebbe previsto il ritorno di Celentano su RaiUno in autunno”, spiega il Clan in una nota, confermando di “aver ricevuto ufficialmente dalla Rai una risposta negativa. Certamente non per motivi di budget. Con l’occasione il Clan ribadisce che il cachet di Adriano Celentano è facilmente verificabile ed è più basso di quello di altri importanti artisti di RaiUno. Confermiamo anche che il programma sarebbe pronto e che il titolo non è Non le sembra di esagerare”.

Fin qui l’entourage di Celentano. Ma da ambienti Rai arriva un’altra versione dei fatti: nessun accenno a problemi di contenuti (si sa che Celentano fa sempre discutere), lo show non sarebbe mai stato nel piano di produzione, “era solo un’idea”. Non era nel piano approvato a gennaio 2009, né in quello stilato tra marzo e maggio e approvato il 29 maggio. Insomma, uno show di Celentano non era previsto entro l’anno.

L’ex direttore di RaiUno Fabrizio Del Noce ne avrebbe parlato, ma del progetto non si era discusso concretamente “e quindi era impossibile inserirlo già in autunno”. A Viale Mazzini non escludono che si possa fare nella primavera 2010, anzi. I vertici vogliono capire prima come andrà l’autunno, se ci sarà ripresa. L’ombra dei tagli aleggia, qualche dirigente fa notare che il costo medio di un varietà “è massimo un milione a serata”, mentre per Celentano “va calcolato il doppio, o addirittura il triplo”. Insomma, la Rai in tempi di crisi non chiude le porte ma pensa prima ai budget; stesso principio applicato per Domenica in, in versione ridotta col tandem Massimo Giletti-Pippo Baudo.

Il risiko dei palinsesti è complicato dalla crisi che affligge anche la pubblicità televisiva. Mentre il nuovo direttore di RaiUno Mauro Mazza incontra gli artisti della rete, sembrano confermati i programmi dell’ex direttore Del Noce: Tutti pazzi per la tele con Antonella Clerici, I migliori anni con Carlo Conti e il sabato Affari tuoi speciale con Max Giusti abbinato alla Lotteria Italia. Tra le novità i varietà di Salemme e Morandi, quattro puntate ciascuno. Gigi Proietti (prodotto da Ballandi), sarebbe slittato a primavera, l’attore ha deciso di interpretare la fiction su San Filippo Neri.

13/06/2009 – La Repubblica


giu 13 2009

Celentano: “Niente show in autunno su Raiuno ma non per questioni di cachet”

Il clan del Molleggiato smentisce le voci di stampa sul ‘no’ della Rai per problemi di budget. Ma a quanto apprende l’ADNKRONOS i palinsesti 2009 non hanno mai previsto un suo spettacolo: ci sono stati solo contatti con Fabrizio Del Noce e l’artista

Roma, 12 giu. (Adnkronos) – Adriano Celentano non tornerà con un suo nuovo show su Raiuno in autunno ma la mancata riapparizione del Molleggiato sull’ammiraglia Rai non si deve a problemi di costi. Lo sottolinea una nota del Clan Celentano in relazione alle notizia di stampa apparse in queste settimane sulle anticipazioni dei palinsesti autunnali. “Leggiamo -afferma il Clan in un una nota- che non sarebbe previsto il ritorno di Adriano Celentano su Raiuno in autunno. Confermiamo di aver ricevuto ufficialmente dalla Rai una risposta negativa. Certamente non per motivi di budget. Con l’occasione ribadiamo che il cachet di Adriano Celentano è facilmente verificabile ed è più basso di quello di altri importanti artisti di Raiuno”.

A quanto apprende l’ADNKRONOS, d’altronde, né nel piano di produzione approvato a gennaio 2009, né nei piani di palinsesto che sono stati stilati tra marzo e maggio e approvato il 29 maggio, è mai stato previsto uno show di Celentano entro il 2009. Ci sono stati invece senz’altro dei contatti tra Fabrizio Del Noce e Celentano dall’inizio dell’anno per parlare di un nuovo progretto ma che non potevano tradursi immediatamente in una calendarizzazione in corsa di uno show di Celentano per l’autunno anche per una esigenza di riduzione di costi dovuta alla pesante congiuntura economica.

12/06/2009 – Adnkronos


giu 12 2009

No a Celentano, per la Rai non è il momento di “esagerare”

Roma, 12 giu (Velino) – “Non le sembra di esagerare?”. Doveva intitolarsi così il nuovo programma in sei puntate che Adriano Celentano aveva preparato per l’autunno di RaiUno. Una trasmissione che il “molleggiato” aveva definito pronta (ma non lo era), concordata con l’ormai ex direttore dell’ammiraglia Fabrizio Del Noce (un paio di colazioni), e per la quale aspettava in primavera una risposta che dal settimo piano non è mai arrivata. Non a caso alla presentazione dei palinsesti prevista per martedì 16 giugno sull’asse Roma-Milano, il nome Celentano gli inserzionisti non lo sentiranno neanche per sbaglio. Se è vero, infatti, che gli ascolti di Adriano non sono standard – media del 46 per cento di share alla “RockPolitik” – è indiscutibile che non lo siano neanche i costi del suo clan… E scorrendo i piani di produzione annuali di RaiUno non figurano certo budget speciali per “l’intrattenimento” della prima serata. Celentano costa mediamente il triplo di una normale prima serata d’intrattenimento (tre milioni a puntata contro un milioncino tutto compreso per un Morandi o un Salemme). E questo “lusso” – con gli spot che non bastano certo a rientrare dell’investimento – la Rai non se lo può permettere. Certo, un’accelerazione al rientro di Celentano potrebbe imprimerla il nuovo direttore di RaiUno Mauro Mazza: se gli interminabili silenzi del “molleggiato”, i suoi monologhi, le sue canzoni e il suo inconfondibile charme vanno a genio all’ex direttore del Tg2 lo capiremo – garantiscono dai piani alti – già dalla primavera.

12/06/2009 – il Velino


apr 22 2009

E Adriano tratta sui diritti (come Benigni)

MILANO – Quello che si temeva sta per accadere: dopo che Roberto Benigni ha strappato l’accordo per lo sfruttamento (“a tempo determinato”) di materiale video di proprietà della Rai, anche Adriano Celentano chiederebbe lo stesso trattamento, o qualcosa di simile.
Ne hanno parlato, seduti attorno al tavolo del ristorante di un elegante albergo milanese, Fabrizio Del Noce, Bibi Ballandi, Claudia Mori e lo stesso Celentano. In una soleggiata domenica di inverno, a due giorni dall’inizio di Sanremo, il Molleggiato e la sua consorte hanno lasciato la loro villa di Galbiate e si sono recati nel capoluogo lombardo per ottenere ciò che il comico toscano era riuscito ad aggiudicarsi in cambio della sua partecipazione al Festival della canzone italiana.
D’accordo, Benigni sale sul palco dell’Ariston e si porta a casa i diritti dei filmati di proprietà della Rai? Anch’io, avrebbe in sostanza argomentato Adriano, sono disposto a uno scambio: torno in onda sull’ammiraglia della rete pubblica con uno spettacolo e voi mi date il via libera per far quel che voglio delle mie immagini tv. E’ tra una portata e l’altra, il quartetto ha buttato giù delle ipotesi e ha fantasticato sul rientro in Rai dell’uomo del “clan” dopo l’ultima apparizione nel 2007 con lo show La situazione di mia sorella non è buona.
Il 15 febbraio scorso, il direttore di Raiuno, Fabrizio Del Noce, aveva tutte le carte in regola per impegnarsi personalmente con Celentano e assicurargli che in un modo o nell’altro l’operazione sarebbe andata in porto.
Poi sugli orizzonti professionali del “potete” Del Noce è iniziata a calare la nebbia, con la prospettiva di restare senza nessuna poltrona in azienda, e al Molleggiato è venuto il momento di ritrovarsi con il cerino in mano, vale a dire senza programma, ma soprattutto senza quel benedetto ok per poter utilizzare le sue immagini televisive, magari per l’home video.
Ed ecco allora che si è affrettato a dichiarare che “su richiesta della Rai, antecedente alle nuove nomine di questi ultimi giorni, ci sono stati alcuni incontri per verificare la possibilità di un mio ritorno in televisione. Io sono pronto per tornare in autunno con sei puntate. Tutto è pronto, il programma, lo staff e anche il titolo. Aspetto una risposta”.
Sembra di capire, quindi, che la “patata bollente” passerà nelle mani del prossimo direttore di Raiuno. Che, molto probabilmente, dovrà affrontare anche altre questioni simili: sarà l’inizio dell’effetto domino all’ombra del cavallo di viale Mazzini?

Pasquale Elia

22/04/2009 – Corriere della Sera