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dic 12 2011

Claudia Mori a “Che tempo che fa” l’11 dicembre 2011: il video dell’intervista

Immagine anteprima YouTube

Per chi se la fosse persa, segnaliamo che l’intervista di ieri sera a Claudia Mori (per promuovere il nuovo album di Adriano, Facciamo finta che sia vero) è possibile rivederla direttamente sul sito della Rai (segue link). Purtroppo sono stati tagliati i due brani proposti: Non ti accorgevi di me e Non so più cosa fare. Quest’ultimo arricchito dal bellissimo videoclip ufficiale, montato dallo stesso Celentano con la collaborazione di Gaetano Morbioli, che in passato ha anche dato il suo contributo nella realizzazione delle sigle di “Rockpolitik” e “La situazione di mia sorella non è buona”. Niente panico: il video, dove oltre ad Adriano appaiono Jovanotti, Sangiorgi e Battiato, è quello che trovate all’inizio di questo post. ;-)

Vi lascio all’intervista…

Un passato da cantante e da attrice, attualmente amministratore delegato della casa di produzione televisiva Ciao Ragazzi e delle etichette discografiche Clan e Luna Park, dal 1964 è la moglie di Adriano Celentano e in tale duplice veste presenta il nuovo attesissimo album del Molleggiato, Facciamo finta che sia vero, in vendita dal 29 novembre scorso e anticipato, un mese prima, dal singolo Non ti accorgevi di me, scritto e interpretato da Giuliano Sangiorgi, front-man dei Negramaro; l’album, pubblicato 4 anni dopo il grande successo di Dormi amore, la situazione non è buona, contiene nove inediti, otto dei quali composti, tra gli altri, con Nicola Piovani, Franco Battiato, Jovanotti e Manu Chao: un grido di rabbia – ha detto Celentano – il disco più politico che abbia mai fatto; nel corso dell’intervista verranno presentati, in anteprima e in esclusiva, i video di due brani contenuti nell’album.

www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-210172f1-a7bb-4fc6-8a73-52ad65b37390.html

12/12/2011 – Andrea


dic 10 2011

“Che tempo che fa”, 11 dicembre: ospiti Claudia Mori e Maurizio Landini

Che tempo che fa

Domani, domenica 11 dicembre su Rai3 alle 20.10, nuovo appuntamento con “Che tempo che fa“, il talk show condotto per il nono anno consecutivo da Fabio Fazio dallo Studio Tv3 della Rai di Milano. Filippa Lagerback introdurrà nello studio per una conversazione one-to-one: Claudia Mori, Maurizio Landini e Lydia Cacho.

Claudia Mori, un passato da cantante e da attrice, attualmente amministratore delegato della casa di produzione televisiva Ciao Ragazzi e delle etichette discografiche Clan e Luna Park, dal 1964 è la moglie di Adriano Celentano e in tale duplice veste presenta il nuovo attesissimo album del Molleggiato, Facciamo finta che sia vero, in vendita dal 29 novembre scorso e anticipato, un mese prima, dal singolo Non ti accorgevi di me, scritto e interpretato da Giuliano Sangiorgi, front-man dei Negramaro; l’album, pubblicato 4 anni dopo il grande successo di Dormi amore, la situazione non è buona, contiene nove inediti, otto dei quali composti, tra gli altri, con Nicola Piovani, Franco Battiato, Jovanotti e Manu Chao: un grido di rabbia – ha detto Celentano – il disco più politico che abbia mai fatto; nel corso dell’intervista verranno presentati, in anteprima e in esclusiva, i video di due brani contenuti nell’album.

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10/12/2011 – cinetvmania.it


dic 5 2011

“Ti penso e cambia il mondo”, videoclip a “Che tempo che fa”

Il videoclip di “Ti penso e cambia il mondo” che Adriano Celentano ha mandato a Fabio Fazio per trasmetterlo nella puntata del 04/12/2011 di Che tempo che fa.

Immagine anteprima YouTube

Fabrizio


nov 28 2011

Che tempo che fa / Antonello Venditti e Angelino Alfano ospiti di Fabio Fazio

Che tempo che fa

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Fazio, salutato Alfano, ha voluto ricordare che in settimana uscirà il nuovo disco di Adriano Celentano, intitolato “Facciamo finta che sia vero”. Si tratta di un grande disco, dice Fazio, ed invita Adriano ad andarlo a presentare direttamente in trasmissione. Adriano ha detto che ci penserà, ma Claudia, la moglie, ha subito accettato di essere presente a Che tempo che fa e quindi sarà ospite di Fazio la prossima settimana.

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27/11/2011 – ilsussidiario.net


nov 25 2011

Celentano, il nuovo disco: “Adatto a Fazio e Santoro”

di LARA GUSATTO

Il 29 novembre esce “Facciamo finta che sia vero”, nove inediti d’amore, critica sociale e politica. Collaborazioni con Jovanotti, Sangiorgi, Battiato, Piovani. “Per presentarlo niente show, questa è roba da programmi dove possa esprimersi in libertà”

MILANO – Nessuna intervista, nessun comunicato. A parlare per lui ci pensano la musica, un video e sua moglie Claudia Mori, “particolarmente agitata per questo lavoro come per tutte le nuove iniziative di Adriano”. Esce il 29 novembre l’album di inediti Facciamo finta che sia vero, di Adriano Celentano, il primo da Dormi amore, la situazione è buona del 2007. Nove canzoni d’amore, di critica sociale e di politica, “un grido di rabbia” in cui si parla anche dello spauracchio dello “spread”, anticipate dal singolo Non ti accorgevi di me, on air già da un mese. Il Clan ritorna e lo fa all’insegna di una parola: collaborazioni, ma per la prima volta senza lo storico autore Mogol. E a sorpresa Claudia Mori annuncia: “L’anno prossimo Adriano potrebbe tornare con un concerto-evento”.

Adriano come già da molti anni non presenta fisicamente i suoi album. Lascia che a comunicare i suoi pensieri siano la sua musica e le parole delle sue canzoni. Ma quest’anno c’è di più: un video di presentazione dell’ “Adriano-pensiero” con un mix dei testi del nuovo album e immagini di repertorio della sua lunga carriera.

Quanto ai forti riferimenti all’attualità, “il discorso politico del disco va bene oggi e purtroppo penso che andrà bene anche domani – risponde la Mori – non c’è una scadenza sul peggio anche se ciò che sta avvenendo nella situazione politica italiana è uno spiraglio di luce”. E come già accduto in passato, Adriano arriva prima, ad esempio con la canzone “Il mutuo”, “l’ha scritta sei mesi fa, è quello che da tempo dice e ora finalmente l’ha messo in musica”.

“Il mutuo” è anche l’unico dei nove brani di cui Celentano firma sia musica che parole. Condoni edilizi, subprime, corruzione e spread. “Smettila di incaponirti nel voler acquistare senza soldi ciò che non puoi, i debiti uccidono” canta Adriano, “ci dobbiamo fermare, soltanto così l’Italia si salverà”. La soluzione? La decrescita e il boom della bellezza.

Ma in tv, tornerà prima o poi? “Per adesso un programma tutto suo non glielo fanno fare” risponde Claudia Mori, “ma lo rivedremo in televisione per la promozione del disco. Temo ciò che ha in mente perché mi ha tenuto nascosti i suoi piani. Li ha tenuti celati anche alla casa discografica che gli ha però intimato di farla entro Natale. Lui rassicurata tutti, ha un’idea in mente e chiaramente la scelta dei programmi sarà dettata dai contenuti di questo disco: un pamphlet, un grido di rabbia che non può essere presentato ovunque”. Neanche una puntatina da Fiorello, del quale è molto amico, “perché ha un progetto diverso per questo lavoro, possiamo pensare a Santoro, a Fazio e a tanti altri nomi, dove possa esprimersi. Dovrà fare tutto in maniera improvvisa, senza troppo preavviso, altrimenti potrebbero anche tirarsi indietro per paura di quello che può dire”.

In tv, il Molleggiato tornerà sotto forma di cartone animato in 3D con animazione e disegni di Manara e musiche di Piovani: andrà in onda su Sky tra la fine del 2012 e l’inizio del 2013. Annunciato da tempo, ha avuto solo una battuta d’arresto per problemi realizzativi, “un lavoro del genere era irrealistico pensare di farlo in un anno e mezzo, ci vorrà solo più tempo” spiega la Mori.

La tracklist del nuovo disco, già disponibile per le prenotazioni su iTunes e quest’anno distribuito dalla Universal, è un susseguirsi di featuring. In Non ti accorgevi di me c’è la firma di Giuliano Sangiorgi dei Negramaro, che l’ha scritto e anche cantato. In Facciamo finta che sia vero, la canzone che dà il titolo all’album, la musica con profusione di archi è del premio Oscar Nicola Piovani, mentre il testo di critica politica (“insensati governanti”), sociale e nostalgica (“come erano belli gli anni Sessanta”) è scritto e interpretato da Franco Battiato. E la voce del cantautore siciliano si sente anche in Non so più cosa fare, strano e coinvolgente inno alla pace, condanna della guerra e bandiera del featuring: accanto a Battiato e Celentano cantano Jovanotti e Sangiorgi, su brano composto da Manu Chao già otto anni fa e rimasto chiuso in un cassetto.

Lorenzo Cherubini compare anche in altre due canzoni: Fuoco nel vento e La cumbia di chi cambia in cui sottolinea il problema dell’innovazione nel nostro Paese, rinnovando la collaborazione con Celentano che già nel 2007 aveva portato ad Aria… non sei più tu. Completano il disco Ti penso e cambia il mondo, Anna parte e La mezza luna, un cha cha cha coinvolgente per il quale il jazzista Raphael Gualazzi ha curato l’arrangiamento dei fiati.

24/11/2011 – KataWeb.it


dic 8 2010

Serata con Celentano alla Ripamonti

La sorpresa Botta e risposta a ruota libera con una trentina di ragazzi

Un’ora a contatto con gli studenti: «Datemi del tu»

Evita la televisione. Schiva i salotti mediatici. Dribbla i giornalisti. Poi, una sera di dicembre, piomba in un’aula di una scuola della provincia di Como e si ferma a parlare per un’ora con i ragazzi. «Ehi, datemi del tu», dice agli studenti, col mento tra indice e pollice e le palpebre che sbattono veloci. «Non è facile», rispondono loro. «Provateci. Alla terza volta vi verrà naturale». E infatti, alla fine della chiacchierata tutti lo chiamano per nome: Adriano. Adriano Celentano.
Il Molleggiato lunedì sera ha fatto un’improvvisata a un gruppo di studenti della scuola professionale “Ripamonti” di Como. Una cinquantina di ragazzi stava partecipando al “Grande Pasquale”, un reality show organizzato a scuola: due giorni di lavori e riflessioni sul tema del rispetto, filmati, ripresi e trasmessi in rete. Si parlava genericamente di una «sorpresa». Qualcosa di emozionante.
E lunedì sera, poco dopo le dieci, nei laboratori della scuola è comparso Celentano, amico di due professori della “Ripamonti”. Gli stessi che due anni fa l’avevano convinto a telefonare, in diretta, a un festival organizzato dall’istituto, lunedì l’hanno portato a scuola di persona.
Un incontro organizzato in sordina, nel massimo riserbo, per evitare telecamere e orde di giornalisti. Missione compiuta: nell’aula, oltre al Molleggiato, c’era una trentina di studenti. Increduli. Lui, disponibilissimo, ha parlato a ruota libera: Sanremo, «da rinnovare», Monicelli, suicidatosi «perché aveva paura». Televisione, cinema, scuola, giovani. I ragazzi domandavano, poi restavano ad ascoltarlo in religioso silenzio.

CELENTANO STORY
Molti studenti erano curiosi di sapere cosa facesse Celentano prima di sfondare nel mondo dello spettacolo. «Ho studiato poco e me ne pento – ha detto il Molleggiato – avevo amici grandi che lavoravano, pensavo che esser grande significasse lavorare. Ho fatto l’operaio, l’arrotino, l’elettricista e l’idraulico. Ma il mio mestiere era l’orologiaio». La scintilla per il rock scoccò proprio durante una riparazione. «Stavo lavorando su un orologio con una lente d’ingrandimento, centrando una vite minuscola. Un amico accende il giradischi e parte “Rock around the clock” di Billy Haley: io resto folgorato». Un colpo di fulmine. Celentano impara a tutti i costi quella canzone. «Non conosco l’inglese. E non lo parlavo nemmeno prima. Ma volevo cantare come Billy Haley, in si bemolle, e alla fine ci riuscii». Poi, la prima esibizione: «Era domenica, venni sbattuto sul palco. Il capo orchestra mi chiese: “In che tonalità vuoi cantarla?” E io: “Cos’è la tonalità?”».

TELEVISIONE
La prima domanda sulla televisione contemporanea arriva da un professore. «Cosa ne pensa della trasmissione di Fazio e Saviano?». «Quello – risponde Celentano – è un tipo di televisione che si dovrebbe fare di più. Ma oggi in tv manca anche lo spettacolo: è un periodo così».
Lo showman ha poi ammesso di essere nella «lista dei cancellati» della televisione pubblica, e ha spiegato – dopo che gli è stato domandato – il motivo. In un modo un po’ criptico. «Quando parlavo, mi rivolgevo a tantissima gente. Qualcuno ha iniziato ad aver paura, forse, che certe cose venissero scoperte».
Celentano aveva in cantiere una trasmissione televisiva anche per quest’anno. «Io ero pronto, ma in questo periodo sarebbe stato troppo rischioso». A proposito di rischio, Celentano svela che ai tempi di Fantastico qualcuno arrivò a minacciarlo: «Non faccio nomi, ma alcuni politici dissero a Claudia (Mori, sua moglie, ndr) che era meglio che io cantassi e basta».
Da tempo si parla di un cartoon sul Molleggiato, e lui conferma: «Ventisei puntate, andranno in onda su Sky. La storia è inventata, ma il personaggio mi rispecchia nel modo di pensare e di affrontare la vita. Il cartoon sarà pronto fra un anno».

CINEMA E MUSICA
Il cinema italiano, secondo Celentano, «può ancora dire la sua». Servono «buoni maestri», e anche «ottimi allievi». Attori che «sappiano prendere spunto dai grandi: io, ad esempio, copiavo da Clark Gable. Mi guardavo le unghie come faceva lui».
«Di film – aggiunge Celentano – ne ho fatti quasi trenta, ma sono molto legato a Yuppi Du: l’ho scritto io. Sì, perché vedete – ha spiegato ai ragazzi – a partecipare ai film solo come attore mi annoiavo. Passavo il tempo in roulotte, ad aspettare la mia scena. Una noia tremenda». Celentano è più attore o più cantante? «Entrambi. Anche quando canto devo interpretare».
La musica italiana d’oggi, secondo il Molleggiato, non è da buttar via. «Prendiamo X Factor: ne è venuto fuori qualcosa di buono. Questo Marco Mengoni è bravo». E il festival di Sanremo? Ha ancora senso, così com’è concepito? «L’istituzione va salvata. Il festival in sé meriterebbe di essere rinnovato». Magari con un Celentano conduttore, o direttore artistico. «Una volta avrei accettato, ora forse no. Però sarebbe divertente». L’ultima risposta di Celentano è su Mario Monicelli, il regista morto suicida la settimana scorsa. «È sempre stato un uomo pieno d’energia. Perciò ho pensato che forse, di fronte alla morte, ha avuto paura. E mi è dispiaciuto tanto».
Una piccola pausa, a testa china. Poi, di nuovo agli studenti: «Bisogna aver paura in tanti, tutti insieme. Così la paura passa».
Applausi, autografi, fotografie. «Grazie ragazzi. Forse ci rivedremo». Impermeabile, occhialino scuro, scarpa in pelle, pantalone a zampa e passo dinoccolato: Celentano s’incammina così, verso l’uscita, nel corridoio buio della scuola.

08/12/2010 – Corriere della Sera


nov 9 2010

Fazio-Saviano record. E adesso Celentano?

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ORA PUNTANO A CELENTANO – Non esita a parlare di “trionfo” Loris Mazzetti, capostruttura di Raitre, commentando il boom di ascolti. Mazzetti elogia “lo straordinario lavoro di squadra del Centro di produzione Rai di Milano”, racconta che a Fazio è arrivata “la telefonata di complimenti del presidente Rai Paolo Garimberti”, invita “la politica a lasciare fare la tv a chi la sa fare” e sogna già come ospite Adriano Celentano: “Lo abbiamo chiamato, speriamo che abbia voglia di tornare in tv”.

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09/11/2010 – Quotidiano.net


nov 9 2010

Al lavoro su seconda serata Via con me, sognando Celentano

Roma, 9 nov. (Apcom) – Fabio Fazio al lavoro con gli autori, il cantiere è aperto per la seconda puntata di ‘Vieni via con me’, il programma condotto con Roberto Saviano che ieri, all’esordio, ha registrato un record di ascolti. “Siamo soddisfatti, adesso stiamo lavorando sugli ospiti, abbiamo una lista di nomi possibili” dice Loris Mazzetti, dirigente di Raitre che ha curato il programma. Il sogno sarebbe quello di portare Celentano ma per ora, dice, “è un’ipotesi”. Soddisfatto per gli ascolti il direttore di Raitre Paolo Ruffini, la puntata di ieri, dice, conferma che “la libertà non è nemica della buona televisione” e che “un’altra tv è possibile”.

09/11/2010 – APcom


gen 31 2010

Claudia Mori a “Che tempo che fa”

Questa sera 31 gennaio 2010, alle ore 20,10 andrà in onda su Raitre la trasmissione di Fabio Fazio “Che tempo che fa“, nel corso della quale verrà intervistata Claudia Mori.

Inevitabili domande anche sul marito Adriano, quindi da non perdere!

Andrea


gen 31 2010

Rai, Celentano in attesa di risposta

Mori: “Lo show ha già anche il titolo”

Adriano Celentano ha scritto un nuovo programma televisivo che ha anche già un titolo e su questo aspetta una risposta da parte della Rai. Claudia Mori, ospite a Che tempo che fa di Fabio Fazio su Raitre, ha spiegato che la precedente direzione aveva chiesto ad Adriano Celentano di tornare in tv. ”Lui ha scritto il programma e c’e’ il titolo – ha spiegato la moglie – ma i nuovi non hanno risposto”.

La Mori ha anche presentato la fiction C’era una volta la citta’ dei matti che lei ha prodotto e che sara’ in onda su Raiuno il 7 e l’8 febbraio. ”All’anteprima al Petruzzelli – ha spiegato – ha avuto venti minuti di applausi e speriamo che venga promossa bene dalla Rai. Di spot ne ho visti pochini”. Produrre un lavoro sulla legge Basaglia ”che e’ giusta ma in gran parte e’ stata applicata male – ha spiegato Mori – e’ stata una scelta civile”. Mori ha anche accennato alla lettera scritta dal marito al Corriere della Sera sul processo breve che ha detto di non aver letto prima della pubblicazione. E ha aggiunto di essere sicura che il cantante ”non potrebbe mai fare politica perche’ e’ un uomo troppo libero e poi e’ un po’ pericoloso. E’ un ribelle vero, un irregolare. Non ha niente di regolare, neanche la scogliosi”. Sui 48 anni di storia vissuti insieme, due di fidanzamento e 46 di matrimonio, Claudia Mori sta anche dedicando un libro. ”Scrivero’ malissimo – ha detto – ma voglio raccontare la nostra storia, che non e’ normalissima”.

31/01/2010 – TgCom