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mag 8 2009

Cinema: Aperto a bologna il Festival “Slow Food On Film”

(AGI) – Bologna, 6 mag. – Con l’anteprima nazionale di “Terra Madre”, il film documentario di Ermanno Olmi, è iniziato oggi “Slow Food on Film Festival”, la kermesse interamente dedicata a cinema e cibo, organizzata da Cineteca di Bologna e Slow Food, in programma fino a domenica a Bologna. Il documentario del regista bergamasco sintetizza i valori del meeting delle comunità del cibo omonimo, Terra Madre, che si svolge ogni due anni a Torino (ultima edizione 2008). Alla presentazione sono intervenuti Carlo Petrini, presidente Slow Food, e lo stesso Ermanno Olmi. Carlo Petrini ha sottolineato: “Un’iniziativa come Slow Food on Film testimonia quanto sia importante l’approccio filmico e documentaristico nel conservare e tramandare alle generazioni future la memoria contadina, fatta di saperi, cultura e tradizioni. Perché questa gente umile ci mostra la capacità dell’economia locale di affrontare e risolvere i grandi problemi del pianeta, come l’inquinamento, il sovrasfruttamento delle risorse, la sovranità alimentare e la giustizia sociale. I contadini di ‘Terra Madre’ ci insegnano inoltre il rispetto per la natura e il rigetto dello spreco.
Perché il cibo è quotidianità, è la nostra vita”. Ermanno Olmi ha aggiunto, tra le altre cose: “Ormai abbiamo raggiunto la consapevolezza della grave situazione in cui versa attualmente il nostro pianeta. Ma siamo noi come individui, come cittadini, che dobbiamo agire in prima persona per portare un vero e duraturo cambiamento. Temo invece che ci sia un atteggiamento per cui cerchiamo di demandare agli altri, soprattutto alla politica e alle istituzioni, il compito di rivoluzionare il nostro approccio alla Terra. E’ invece fondamentale un impegno serio, convinto, partecipato e sofferto da parte di tutti”.
Adriano Celentano, autore della canzone “Un albero di trenta piani” inserita nel film Terra Madre, non ha potuto presenziare alla cerimonia di apertura, ma ha voluto ugualmente mandare il suo saluto a sancire lo stretto legame che lo unisce allo spirito del documentario: “Le speranze di Carlo ed Ermanno sono anche le mie, oggi più fragili perché gli uomini sono tenaci nel distruggere. Tenaci nell’iniquità”. In occasione della giornala inaugurale del festival, il Consorzio degli Apicoltori e Agricoltori Biologici Italiani ha diffuso, insieme a un vasetto di miele biologico di arancio, due opuscoli attraverso i quali si e’ voluto sottolineare il problema della moria di api e il rischio per gli alveari di numerosi Paesi d’Europa, il 30% dei quali l’anno scorso e’ stato decimato.

06/05/2009 – AGI News On


mag 8 2009

Ermanno Olmi “Assieme ai miei ortolani nel nuovo Rinascimento”

IL REGISTA HA PRESENTATO IERI CON CARLO PETRINI IL DOCUMENTARIO “TERRA MADRE”, EVENTO INAUGURALE DI “SLOW FOOD ON FILM”. UN MESSAGGIO DI CELENTANO

Ermanno Olmi, che avevamo lasciato due anni fa, in questa stessa sala, circondato dagli attori non professionisti di «Centochiodi», è tornato ieri al cinema Arlecchino e di nuovo accanto a lui c´erano attori fuori dal comune: sono attori, poiché hanno agito davanti alla macchina da presa nel film che è «Terra Madre», e dunque recitato. Ma che strani attori: un pescatore «che ora si sente meno solo», un «ortolano» silenzioso, una famiglia del Nord Est italiano che ha acquistato, perché restassero incolumi dalla modernità così come lo sono stati per 50 anni, i terreni del contadino che aveva deciso di chiudersi al mondo, e vivere dei frutti della sua terra «come un Robinson Crusoe sulla sua isola». Ma anche Carlo Petrini, fondatore di Slow Food e ideatore di «Terra Madre», il movimento transnazionale che si batte per il ritorno a un´economia agricola di piccola scala, deindustrializzata e rispettosa dell´ambiente e delle comunità. «Terra Madre» è il documentario che Ermanno Olmi ha realizzato per testimoniarne i volti, le idee, le vite, a partire proprio dal Forum che a Torino nel 2006 e nel 2008 ha accolto gli esponenti di tutto il mondo, e poi da lì seguendo le tracce di alcuni nei rispettivi paesi – come l´indiana Vandana Shiva, che ha creato la banca dei semi della sua terra, banca libera e per lo scambio gratuito, e che spiega: «Vivere con meno sarà il nuovo Rinascimento». Sulla scorta dei versi di Virgilio, Olmi ne dà testimonianza con la veggenza della poesia. «Il film è nella prima parte tutto centrato sulle informazioni – ha spiegato lui stesso al pubblico -: il passaggio tra la prima e la seconda parte è segnato dalla storia di Ernesto, il contadino che 50 anni fa ha capito che il mondo intorno al suo campo metteva in pericolo il suo mondo. Da quel momento il film cambia registro. Vedete, si può fare una conferenza sull´amore e raccogliere le opinioni di molti, ma se non ci sono gli innamorati, a cosa serve? Solo se conosciamo gli innamorati, possiamo giudicare le opinioni sull´amore». L´innamorato di «Terra Madre» è l´«ortolano» Primo Gaburri, che la macchina da presa affidata a Franco Piavoli segue con incanto e senza parole nello scorrere delle stagioni nell´orto di un´antica casa dell´alta valle dell´Adige. Non è un film di denuncia: «Pur apprezzandoli – dice Olmi – più che la denuncia io amo la segnalazione, è una modalità morale utile al dialogo». È un film che informa, commuove, racconta una bellezza e una speranza.
Avrebbe dovuto esserci Adriano Celentano, ieri all´Arlecchino ma, non potendo, ha inviato un messaggio: è sua, infatti, la canzone su cui sfilano i titoli di coda, Un albero di trenta piani, e «non poteva avere dignità e riconoscimento più grande», scrive. Erano presenti Giuseppe Bertolucci e Gian Luca Farinelli, presidente e direttore della Cineteca, e tra il pubblico Beppe Caschetto della Itc Movie: perché senza di loro, che da Bologna l´hanno prodotto, questo film non ci sarebbe stato. La Bim l´ha stampato in venti copie, e da domani sarà nelle sale, a Bologna al cinema Roma. E per iniziativa del Ministero, ne verrà realizzato un dvd in diecimila copie da distribuire, meritoriamente, nelle scuole.

Brunella Torresin

07/05/2009 – L’espresso


mag 8 2009

Adriano Celentano interviene all’inaugurazione di Slow Food on Film

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Adriano Celentano ieri ha voluto portare il suo saluto alla cerimonia di inaugurazione di Slow Food on Film: «Non poteva avere dignità e riconoscimento più grande la mia canzone Un albero di trenta piani che il mio caro amico Ermanno Olmi ha voluto inserire nel suo bellissimo film/documentario Terra Madre. Le battaglie di Carlo Petrini sono anche le mie battaglie. Le speranze di Carlo e di Ermanno sono anche le mie, oggi più fragili, perchè gli uomini sono tenaci nel distruggere. Tenaci nell’iniquità».
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07/05/2009 – sloweb.slowfood.it


apr 29 2009

Terra Madre, il nuovo lavoro di Ermanno Olmi è stato presentato oggi al Festival di Berlino 2009

Il maestro del cinema propone il proprio punto di vista sul grande tema del cibo e sulle implicazioni economiche, ecologiche, sociali a esso correlate.
La canzone finale “Un albero di trenta piani” è di Celentano.

Prodotto da Cineteca di Bologna e ITC Movie con la collaborazione di Rai Cinema, e realizzato con il sostegno del Ministero per i Beni Culturali-Direzione Generale per il Cinema, Terra Madre è il risultato di un lavoro fortemente ispirato dalla rete di comunità del cibo creata nel 2004.

Un appuntamento biennale ideato da Carlo Petrini che raccoglie, come è accaduto nel 2008, rappresentanti di oltre 150 paesi, tra contadini e pescatori, che portano il loro contributo a difesa della biodiversità.

29/04/2009 – blogosfere.it