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gen 4 2010

Sky festeggia Adriano

Sky

Tanti auguri Adriano

Due successi cinematografici per festeggiare il compleanno del celebre molleggiato - di Furia Alberti

Nascere il giorno dell’Epifania, in una via (Gluck) che diventerà simbolo grazie a una canzone, la sua. Nascere (artisticamente) sotto la buona stella del rock’n'roll che allora stava travolgendo il mondo. Dare 24mila baci ed entrare ne la dolce vita con una piccola parte. Dipingere il mondo di azzurro e dargli ritmo con il primo rap, prisencolinensinainciusol. Fare battaglie ambientaliste. Rivoluzionare la tv, stupire con i suoi personaggi al cinema. Per celebrare il fenomeno Celentano nel giorno del suo compleanno, sky manda in onda due dei suoi successi cinematografici. In segni particolari bellissimo, diretto da Castellano e Pipolo, fa il playboy incallito e duetta con l’allora miss Italia Federica Moro. A seguire, yuppi du, il film-evento scritto, diretto ed interpretato da Celentano con Claudia Mori e Charlotte Rampling. Realizzato 34 anni, mai uscito in dvd per precisa scelta del clan Celentano, il film è stato restaurato e presentato alla 65° mostra del cinema di Venezia del 2008.

Buon Compleanno Adriano
Sky Cinema Italia
mercoledi 6 gennaio
Segni particolari: bellissimo [ore 21.00]
Yuppi Du [ore 22.30]

Sky Magazine (gennaio 2010)

Secondo indiscrezioni del tutto da confermare, Sky, sempre in occasione del 72° compleanno di Adriano, a sorpresa dovrebbe mandare in onda una sorta d’intervista a Celentano, della durata di circa 40 minuti.
La notizia va quindi presa con le doverose pinze. Vedremo…

In caso di novità, vi terremo aggiornati.

Andrea


nov 30 2009

I cantanti Big contro la Siae

Adriano Celentano, Eros Ramazzotti e Franco Battiato sono fra i cantanti che hanno firmato la lettera aperta contro la Siae. Si è inceppato il meccanismo Siae?

Da anni scriviamo che la Siae non è al passo con i tempi. Lo dimostrano innanzitutto le cifre, ma anche proteste delle associazioni consumatori e tentativi di svecchiamento del Diritto d’autore proposti anche da parlamentari della maggioranza.

Adesso arriva la lettera aperta contro la Siae, firmata da cantanti quali Adriano Celentano, Eros Ramazzotti e Franco Battiato, ma anche da Emi, SugarMusic, Cam, Clan edizioni musicali. Il meccanismo Siae sembra essersi inceppata, in una macchina troppo farraginosa (90mila aderenti, 1400 dipendenti e 671 milioni di euro di diritti incassati nel 2008, in crescita del 5,7% sul 2007).

Nonostante la pirateria e la crisi economica, i numeri non sono male: del fatturato, oltre 61 milioni provengono dall’equo compenso per copia privata ed oltre 62 milioni dal comparto multimediale.

L’area musicale che ha generato incassi per oltre 470 milioni di euro con un incremento di 21 milioni di euro rispetto all’anno precedente.

Ma la macchina SIAE nel 2008 è costata al sistema cultura oltre 187 milioni di euro, un po’ sopra al 2007.

Cosa lamentano autori ed editori? I firmatari della Lettera aperta denunciano che il 50% del vertice Siae sia composto di membri non appartanenti alla base; inoltre c’è il sospetto che gli utili coprano perdite di gestione, invece di arrivare agli autori che hanno creato quella ricchezza. Non è una lettera contro il Presidente, appena riconfermato, Giorgio Assumma: ma un Cahier de doléances per dare la sveglia alla Siae. La Siae dovrebbe tagliare la zavorra burocratica e aprirsi a maggiore pragmatismo e a un efficace rinnovo.

30/11/2009 - ITespresso.it


ott 17 2009

Celentano e SKY, nasce “Il ragazzo della Via Gluck”

Si intitolerà così il racconto animato in 26 puntate ispirato al “Molleggiato” e prodotto proprio dal clan Celentano per Sky. Nasce così uno straordinario progetto a cui parteciperanno Manara, Cerami e D’Alò.

Adriano Celentano sceglie Sky. Sceglie quindi l’innovazione e la sperimentazione. Accordo firmato tra il clan Celentano e la pay tv italiana per un progetto, biennale, in esclusiva. Il “Molleggiato” entra, accompagnato da Sky, nel mondo della tecnica del 3D-HD per creare ed essere protagonista di un film d’animazione in 26 puntate. Un lungo racconto, diviso in puntate, per parlare dei temi da sempre più cari a Celentano: dal progresso, all’inquinamento, dalla convivenza, all’alimentazione.

14/10/2009 - Sky Tg24


ott 15 2009

Celentano (a fumetti) su Sky per 2 anni

Milano - Celentano su Sky. Su Sky Uno, per l’esattezza. E con un cartoon, per di più. La notizia, sventolata qui e là da mesi, è ufficiale: ha firmato un contratto per due anni, il contratto è di esclusiva come quello di Fiorello e quindi molto difficilmente lo vedremo su altre reti. Il suo debutto sarà, in una data che ancora non si conosce, addirittura con un cartoon che già dal titolo si capisce di che cosa parlerà: Il ragazzo della via Gluck. Una sorta di autobiografia a disegni animati, un’operazione a metà strada tra l’apologetico e il biografico che sarà ancorata alla vita del più grande dei nostri interpreti ma fluttuerà qui e là chissà dove, sfiorando in pieno Celentano style i temi per i quali lui si è dannato l’anima fin da quando era un ragazzino. Naturalmente tutto è top secret. E naturalmente sarà un evento. Intanto si sa soltanto che saranno 26 puntate in onda su Sky Uno, per la durata di 26 minuti ciascuna. E poi, a garanzia, c’è la squadra che lavora su questo progetto realizzato con la tecnica 3D-Hd. Oltre a lui, Celentano in persona, ci sono otto sceneggiatori, due dei quali sono allievi della Scuola Holden di Alessandro Baricco e uno è il più famoso di tutti, Vincenzo Cerami, e non soltanto grazie alla Vita è bella di Benigni. Ma il perno di quest’opera, che si candida già a scatola chiusa a diventare uno dei progetti d’animazione più importanti degli ultimi anni, saranno Milo Manara, grandioso fumettista che esordisce così nel complicato mondo dei cartoon, ed Enzo D’Alò, probabilmente il miglior regista italiano in materia grazie anche a bei film come La gabbianella e il gatto e La freccia azzurra che hanno convinto tutti, bambini compresi (il pubblico più difficile). Fin qui il cast. L’amministratore delegato di Sky Italia, Tom Mockridge ha detto: «Siamo davvero onorati di avere l’occasione di lavorare di nuovo con il Clan Celentano e Adriano Celentano. Grazie alla sua creatività e genialità senza pari, si realizzerà un progetto imponente e innovativo, che coinvolgerà eccellenze italiane e rappresenterà una tappa di rilievo per lo sviluppo dell’industria italiana dell’animazione». Ma, al di fuori delle inevitabili formalità, l’arrivo di Celentano è un altro colpo di Sky. Dopo Fiorello, arrivato in primavera con squilli di tromba e polemiche al seguito, adesso tocca a uno dei più popolari showman italiani che ha legato quasi tutta la sua carriera alla Rai, sia come cantante che come autore e conduttore dei suoi one man show. Se lo ricordano tutti sin dagli anni Sessanta, è uno dei volti simbolo della tv di Stato e quindi il suo trasloco è senz’altro epocale.

Se Fiorello ha frenato la processione delle disdette a Sky, realizzando un risultato ancora più importante del semplice indice d’ascolto, adesso Celentano prova a consolidare la tendenza. E lo fa come al solito e come è ormai costretto a fare: sparigliando le carte. Il cartoon, innanzitutto: c’è qualche showman che si sia mai autodedicato un cartone animato? No. E poi i contenuti, che saranno senza dubbio forti. Per capirlo, basta dare un’occhiata allo spot che da oggi andrà in onda sul centinaio di canali della pay tv. C’è un Celentano ringiovanito, disegnato dall’inconfondibile Manara e vestito come nei suoi film degli anni Sessanta e Settanta. E c’è una colonna sonora del promo che la dice lunga: la sua canzone Io sono un uomo libero del 2001. Già questo è un messaggio bello chiaro, al di là di quell’enfasi che Celentano sa maneggiare così bene. Infine c’è l’ultima conferma: con questo progetto, si allontana il Celentano cantante perché il nuovo cd arriverà soltanto tra un anno, giusto per festeggiare il prossimo Natale.

15/10/2009 - Il Giornale


ott 15 2009

Celentano cartoon per Sky disegnato da Milo Manara

«Il ragazzo della via Gluck», un serial in 26 puntate

MILANO — Adriano Celenta no diventa un cartone animato. Disegnato da Milo Manara, sceneggiato da Vincenzo Cerami e con la collaborazione di Enzo D’Alò. Dopo l’anticipazione del Magazine del Corriere di qual che settimana fa, ieri Sky e Clan Celentano hanno annunciato l’accordo: si farà una serie di 26 puntate, intitolata «Il ragazzo della via Gluck», che si vedrà in anteprima sulla piattaforma sa tellitare all’inizio del 2011.

È già in onda un promo che ci offre un assaggio. Un giovane Ce­lentano, disegnato con l’inconfondibile tratto del grande fu­mettista Manara: berretto in stile irlandese, sciarpa fricchettona e trench, se ne sta in piedi in un prato fiorito. La serie, prodotta dal Clan Celentano, l’etichetta di­scografica dell’artista, sarà in 3d e in Hd (alta definizione).

«Non sarà la ricostruzione sto rica della carriera di Celentano», anticipa al Corriere Vincenzo Cerami, premio Oscar per La vita è bella , che è chiamato a coordina re le sceneggiature realizzate da gli studenti della scuola di scrit tura di Alessandro Baricco. Il ti tolo spiega lo spirito del carto on. Continua Cerami: «Quella canzone ha introdotto in tempi non sospetti i temi dell’ecologia che oggi sono di attualità. Faremo eco-art, ecologia e arte, senza fare moralismi. E raccontere mo dei viaggi avventurosi sul pianeta in chiave iperrealista, fantastica e futuristica. Mettere mo in evidenza l’animo generoso di Celentano e i suoi segreti». Ci sarà l’erotismo tipico di Manara? «Lui è sempre erotico, ma non credo ci saranno le sue classiche donnine», conclude Cerami che con Celentano ha già collaborato scrivendo un testo per l’ultimo album e come autore di «Rockpolitik» (Raiuno). Non è la prima volta di Celentano a cartoni. È capitato nel 1998 per il videoclip di un duetto con Mina in cui la coppia era stata trasformata in una caricatura in stile Paperino e Paperina e anche nella sigla di «Rockpolitik». È la prima volta, però, che si va oltre i pochi minuti. «Celentano è il motore di tutta questa bella ope razione — racconta il regista Enzo D’Alò ( La gabbianella e il gatto ) —: è stato lui a proporre il progetto, ha avuto l’idea e starà dietro a tutta la realizzazione. Abbiamo già avuto vari incontri e stiamo lavorando a quella che in gergo si chiama “bibbia”, ossia il trattamento».
L’accordo fra Sky e Celentano non prevede nessuna esclusiva. Il Molleggiato, in teoria, sarebbe libero di tornare a fare un programma in Rai. La scelta di impegnarsi nel cartoon sembra però escludere un ritorno, almeno fino all’autunno 2010. Da un lato Celentano vuole seguire passo per passo la lavora zione e non avrebbe tempo per scrivere anche uno show per la tv, dall’altro la scelta di impegnarsi in una nuova avventura e anche segno che la trattativa con la Rai si è arenata. Per il momento Sky se la gode. Dopo il colpo di Fiorello ecco un altro pezzo pregiato che va a lavorare per la tv di Murdoch. «Siamo davvero onorati di avere l’occasione di lavorare di nuovo con il Clan e Celentano — ha di chiarato l’amministratore delegato Tom Mockridge — Grazie alla sua creatività e genialità senza pari, si realizzerà un progetto imponente e innovativo, che coinvolgerà eccellenze italiane e rappresenterà una tappa di rilievo per lo sviluppo dell’industria italiana dell’animazione».

Andrea Laffranchi

15/10/2009 - Corriere della sera


ott 14 2009

Per Adriano Celentano nuova sfida tv
Film in 3D di Manara e Cerami su Sky

NEL PROMO LA CANZONE «IO SONO UN UOMO LIBERO»

«Il ragazzo della via Gluck»: 26 puntate con lo zampino di Enzo D’Alò. Per l’ex Molleggiato è anche un esordio

MILANO - Vita e opere di Adriano Celentano in 3D: un cartoon in 26 puntate disegnato da Milo Manara e sceneggiato da Vincenzo Cerami che andrà in onda su Sky. Un progetto - frutto dell’accordo tra la società Clan Celentano srl e la pay-tv - in cui non manca lo “zampino” del re dell’animazione italiana Enzo D’Alò («La gabbianella e il gatto». «Momo alla conquista del tempo», «Opopomoz»). Titolo della serie: «Il ragazzo della via Gluck». Sarà prodotta con la tecnica del 3D-HD sotto la guida dello stesso Celentano, all’esordio nell’animazione. L’ex Molleggiato ha coinvolto dunque grandissimi nomi nostrani: da Manara (anche lui all’esordio nel mondo dell’animazione), a D’Alò, a Cerami, autore e sceneggiatore di film, tra cui «La vita è bella» di Roberto Benigni. Ma del team faranno parte anche otto giovani sceneggiatori, tra cui due allievi della scuola Holden di Alessandro Baricco. Bocche cucite sulla trama, ma si sa che - oltre alle canzoni di Celentano - non manchernno i temi a lui cari, dal progresso all’inquinamento, dall’alimentazione alle ingiustizie.
UNA NUOVA SFIDA - Grandi le aspettative della pay-tv di Murdoch. «Siamo davvero onorati di avere l’occasione di lavorare di nuovo con il Clan Celentano e Adriano Celentano - ha detto l’ad di Sky Italia Tom Mockridge -. Grazie alla sua creatività e genialità senza pari, si realizzerà un progetto imponente e innovativo, che coinvolgerà eccellenze italiane e rappresenterà una tappa di rilievo per lo sviluppo dell’industria italiana dell’animazione». Per il promo di 30 secondi che annuncerà sugli oltre cento canali l’imminente arrivo dell’ex Molleggiato è stata scelta la canzone «Io sono un uomo libero», accompagnata dal ritratto di Manara che vedete sotto. Celentano appare vestito come nei suoi fortunati film degli anni ‘60 e ‘70, con tanto di coppola in testa, accanto a un cespuglio fiorito. Per lui si apre un nuovo capitolo nel rapporto con la tv, da oltre vent’anni all’insegna dei colpi di scena e delle provocazioni. Per Sky è un bel colpo, che segue quelli messi a segno con Fiorello e le acquisizioni sportive, dalle Olimpiadi ai mondiali di calcio.

Adriano Celentano visto da Milo Manara

14/10/2009 - Corriere della Sera


ott 6 2009

La coppia più furba del mondo sposa il qualunquismo di Grillo

di Paolo Bracalini

I cacciatori, il praticello verde che non c’è più, lo smog, la fame nel mondo, il cemento, i grattacieli, la guerra, il regime cattivo, il consumismo, tutte queste brutte cose e voi lì che non fate niente. Alla voce «solite banalità» c’è un’appendice apposta per loro, la coppia più furba del mondo, Celentano-Mori, altrimenti detto «Il Clan». Il suddetto Clan ha trovato ieri un nuovo partner per la commercializzazione del prodotto di cui è leader di mercato: populismo-qualunquismo-paraculismo dagli ottimi ritorni finanziari. Trattasi insomma della joint venture tra due grosse imprese, la Grillo S.p.A (fatturato annuo: 4,2 milioni di euro) e il Clan «Celentano-Mori» (giro d’affari: 5,8 milioni di euro annui), con annessa propaganda pseudo-politica, impersonata stavolta da Beppe Grillo, allo Smeraldo di Milano, con la coppia più furba del mondo accomodata nella fila vip della platea per applaudirlo.
Sintonia perfetta sull’onda del non-pensiero, dell’accozzaglia da mercatino delle idee usate con scenografia da dittatura alle porte, il vecchio repertorio sempre buono, però, per fare share in tv o magari per sponsorizzare il movimento politico ma anti-politico (o viceversa), questo delle Cinque stelle (o delle due star?) del comico genovese improvvisatosi rivoluzionario al pesto. Li unisce l’ideologia ecologista, più informata nel caso di Grillo, puramente declamatoria nel caso di Celentano-Mori, in entrambi i casi verosimilmente paracula. È una compagnia di giro, a ben guardare, sempre le stesse facce che si invitano tra loro, che solidarizzano, che simulano la resistenza a suon di milioni: i Celentano’s che vanno da Grillo, Grillo che difende Santoro, Celentano che invita Santoro (ricordate a Rockpolitik? Michele si dimise dall’Europarlamento pur di andare in onda), Santoro che dà spazio a Grillo (ricordate Annozero? L’Agcom sanzionò la Rai), Di Pietro che va ospite da Santoro e sottoscrive i Vaffaday di Grillo. C’è solo da aggiungere la Mori, al favoloso quadretto, lei che è portavoce ufficiale del celentanismo e amministratrice delegata della società di famiglia, che gestisce diritti di immagine, immobili, produzioni musicali, produzioni televisive, cioè un capitale che basterebbe a risolvere i problemi di un Paese africano. Ma l’ideologo (si fa per dire) di casa Celentano è lui, non lei, che invece si occupa delle faccende finanziarie e di X-Factor, dove si è fatta scritturare per poi accorgersi che il programma è volgare, ma solo perché hanno fatto vedere una sua foto che non le piaceva. Grillo-Clan è però un’alleanza tendenzialmente solida, perché nell’evanescenza delle idee ci si intende perfettamente, tutto fa brodo nel pentolone dello show-business. Il trucco è prendersela con tutti, indignarsi, qualunquizzare alla grande, dire che «loro» non capiscono «noi», la gente, come se loro, Celentano, Mori, Grillo, fossero la gente. Il tutto in un contesto di imbarazzanti contraddizioni. L’ecologista Grillo che consuma elettricità come sette famiglie, la coppia ecologista Celentano-Mori che piange per le cementificazioni e canta la bellezza delle vecchie case di ringhiera di una volta, ma vive in una megavilla sul Lago, senza ombra di ringhiera. Il difensore della libertà di parola Grillo che insulta i giornalisti, e il difensore della libertà di parola Celentano che querela Chiambretti perché ne fa la parodia.
Va riconosciuto però che Celentano è arrivato molto prima di Grillo nell’arte della predicazione furbacchiona, è da anni che lui fa il grillino, quando quell’altro era ancora soltanto un comico genovese. Già da anni Celentano si era inventato il soprannome astuto di «Re degli ignoranti», mescolando alla rinfusa ambientalismo contadino, pacifismo alla buona, salutismo primitivo, anti-abortismo elementare, millenarismo da oratorio, panteismo da ortomercato. Un cocktail da terza media che il Molleggiato ha venduto (a caro prezzo) nei suoi show in Rai, e che i vari partiti hanno cercato via via di annettere rischiando però di trovarsi in casa solo un barattolo pieno di aria. «Un cretino di talento» è la definizione che gli diede Giorgio Bocca su Repubblica, quando la sinistra illuminata non vedeva ancora in Celentano un martire della libertà di espressione, ma cercava anzi di far passare il suo populismo anti-tecnologico come una tipica espressione del tradizionalismo di destra. «Un predicatore elettronico tanto rozzo quanto pericoloso» fu invece la diagnosi di Veltroni (poi suo ammiratore e difensore) dopo un demenziale Fantastico. Macché, il celentanismo è, come il grillismo, un cliché destinato a ripresentarsi come l’influenza in autunno e ad assumere sembianze mutevoli, mantenendo invariata solo una caratteristica: il tasso di paraculismo attivo. In tutto questo la Mori funge da interprete, da sibilla, quando (può capitare) il pensiero filosofico di Celentano viene frainteso. Quando Il Secolo d’Italia titolò «Adriano, torna a destra» fu lei a spiegare: «È ridicolo, mio marito è un uomo libero». Lui più che altro va dove tira il vento, annusa e predica. In una sua canzone dell’81 qualcuno ha voluto vedere i segni di un proto-leghismo, per i versi «Chi non paga le tasse è ingiusto/ questo dice la società/ ora che sono nel giusto/ sono senza una lira». Non era proto-leghismo, forse solo proto-grillismo. Oppure, solito paraculismo.

06/10/2009 - Il Giornale


set 28 2009

Il molleggiato di cartone

CELENTANO TORNA IN TIVU’, MA NON IN CARNE E OSSA. SARA’ PROTAGONISTA DI UNA SERIE DI ANIMAZIONI IN 26 EPISODI DISEGNATA DA MILO MANARA.
LA STORIA PARTE DALLA VIA GLUCK ED E’ PREVISTA SU SKY PER L’ANNO PROSSIMO.

“Questa è la storia di uno di noi, anche lui nato per caso in via Gluck”.
Correva l’anno 1966, l’alba del ‘68 e del maggio francese era alle porte, e si respirava aria di rivoluzione, quando Adriano Celentano publica prima il 45 giri della canzone presentata con scarso successo al Festival di Sanremo (viene eliminata dopo la prima serata!), poi l’album omonimo. La copertina raffigura il molleggiato a passeggio con un amico, entrambi di schiena. A distanza di quarantatrè primavere Il ragazzo della via Gluck sta per diventare una serie animata: 26 episodi da 26 minuti ciascuno, che segnerà anche il “passaggio” dell’artista milanese da mamma Rai al regno di Sky.
I cartoons, infatti, saranno coprodotti e trasmessi, presumibilmente, nel 2010 dalla piattaforma satellitare di mr. Murdoch.

IMPEGNO E AMARCORD

Per realizzare il suo grande sogno nel cassetto il cantautore, attore e conduttore televisivo, maestro di colpi di scena in presa diretta, ha voluto il meglio in circolazione. Consigliato e guidato dal fiuto della moglie Claudia Mori, produttrice di fiction e attrice (che vedremo prossimamente in X Factorsu Rai 2). Celentano si è affidato all’inconfondibile tratto del grande fumettista italiano Milo Manara, del regista-sceneggiatore Enzo D’Alò (La Gabbanella e il Gatto, La Freccia Azzurra e allo scrittore e sceneggiatore Vincenzo Cerami che proprio con D’Alò ha appena realizzato la serie tv per bambini Pipì, Pupù e Rosmarina. Manara darà vita a colpi di matite colorate ai personaggi cantati nella canzone, ricca di riferimenti autobiografici (la via Gluck com’è noto è la via dove il cantante viveva da ragazzo con la famiglia), nonché primo vero testo ecologista della storia della canzone italiana. E, conoscendo l’impegno del Molleggiato in difesa della natura, contro i guasti della rivoluzione industriale e della speculazione edilizia, si prevede che la serie animata sarà improntata all’impegno civile, più che al nostalgico amarcord.
Forse si ritroverà qualche pennellata di ricordi sparsi qua e là, mentre la voce di Celentano guiderà lo spettatore (anche attraverso i suoi brani cult) lungo gli scenari a lui più cari, nell’universo della globalità idealizzata da internet, dove l’uomo – perso il contatto con la terra e tra mille incontri puramente virtuali – ha letteralmente smarrito la strada. A essere ben saldi al timone sono, invece, autori e regista che da giugno lavoreranno al mega progetto.
Sulla carta il successo è già assicurato. Il “clan” Celentano ci punta moltissimo.

di Orietta Cicchinelli

17/09/2009 - Corriere Magazine

Si ringrazia l’utente Silvio TS per la trascrizione del presente articolo.


set 17 2009

Celentano, un cartoon di Sky su Ragazzo della via Gluck

Roma, 17 set. - (Adnkronos) - Potrebbe essere un cartoon sul Ragazzo della Via Gluck il prossimo impegno di Adriano Celentano su Sky. La notizia, che compare oggi sul Magazine del Corriere della sera, non trova conferme ne’ smentite nell’azienda di Rupert Murdoch ne’ al Clan. Ma, secondo indiscrezioni, il progetto sarebbe clamoroso: una serie animata ispirata al Ragazzo della via Gluck, sicuramente la canzone-simbolo di Adriano Celentano.
La serie, di 26 episodi da 26 minuti ciascuno, dovrebbe arrivare in televisione nel 2010 e avra’ la firma, oltre che del Molleggiato, anche di altri tre straordinari artisti: Milo Manara, il piu’ importante fumettista italiano, il regista e sceneggiatore Enzo D’Alo’ e lo scrittore e sceneggiatore Vincenzo Cerami. Come e’ noto, la Via Gluck e’ la strada dove Celentano viveva da ragazzo e il brano rappresenta la prima vera canzone ecologista della storia della musica italiana.

17/09/2009 - Adnkronos


giu 16 2009

Mazza, non capisco le polemiche su Celentano

Milano, 16 giu. - (Adnkronos) - “Non capisco tutte queste polemiche su Celentano visto che sulla mia scrivania non ho trovato nessun progetto e non ho avuto rapporti con nessuno del clan”. Il nuovo direttore di RaiUno, Mauro Mazza, a margine della presentazione dei palinsesti autunnali, commenta le dichiarazioni dei giorni scorsi del ‘molleggiato’ circa una sua prossima trasmissione su RaiUno.
“In ogni caso -ha sottolineato Mazza- parliamo di numeri uno e come sempre in questi casi l’attenzione deve essere massima di fronte pero’ ad una proposta concreta e seria”.

16/06/2009 - Adnkronos