ENTRA nella community dei FANS di Adriano Celentano!
giu 2 2009

Adrianissimo Movies! 2° Manche

Adrianissimo!

Andiamo avanti con la 2° manche, entriamo nel vivo, questa volta!

Supereranno il turno i primi 3 film classificati.
Ecco i film in gara in questa seconda manche:

1. Di che segno sei? – di Sergio Corbucci – 1975
2. Sabato, domenica e venerdì – di Castellano, Pipolo e Martino – 1979
3. Bluff, storia di truffe e di imbroglioni – di Sergio Corbucci – 1976
4. Jackpot – di Mario Orfini – 1992
5. Serafino – di Pietro Germi – 1968
6. Culastrisce nobile veneziano – di Flavio Mogherini – 1976
7. Le cinque giornate – di Dario Argento – 1974
8. Asso – di Catellano e Pipolo – 1981

Abbiamo tempo fino alla mezzanotte di mercoledi 10 Giugno.

Inviate la vostra classifica all’indirizzo e-mail comunicatovi negli appositi thread del forum, specificando il vostro nick di registrazione sul forum.
Per l’oggetto della e-mail è IMPORTANTE usare il seguente esempio: manche02_nick (il vostro nick!!!).

Ovviamente, alla gara potranno partecipare solo ed esclusivamente gli utenti della community.
Mi raccomando… partecipate numerosi!

Fabrizio


dic 23 2008

Edizioni Master presenta: “Celentano Collection”

Celentano Collection Il bisbetico, folle e irresistibile Adriano Celentano arriverà in edicola con i suoi film più famosi: “Innamorato pazzo”, “Il bisbetico domato”, “Mani di velluto”, “Bingo Bongo”, “Asso”, “Le cinque giornate”, “Il burbero”, “Bluff”, “Lui è peggio di me” e tanti altri ancora. Ogni DVD è accompagnato da un fascicolo cartaceo di approfondimento con le curiosità sul film, i personaggi e naturalmente sul grande protagonista.


1° uscita “Il bisbetico domato” a € 7,99 (Gennaio 2009)

Il bisbetico domato


Edizioni Master – www.edmaster.it


mag 18 2008

Celentano: Silvio è cambiato, io ci credo

LA LETTERA – L’ARTISTA E I GIUDIZI SUL DISCORSO D’INSEDIAMENTO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO

«In Parlamento ha scelto i toni giusti. Ma il merito è anche di Veltroni, il primo a rispettare il suo rivale»

DI ADRIANO CELENTANO

Caro direttore, se non è un bluff, come sospetta Di Pietro, forse Silvio ci sta dimostrando che l’uomo quando vuole sa anche cambiare. E non è poco, se si pensa che la storia si regge sugli errori precedenti e addirittura, sui crimini precedenti. Quasi come se l’uomo, specialmente quello stupiens del futuro, non potesse fare a meno di uccidere. Non potesse fare a meno di stuprare, avvelenare l’aria che respiriamo, rubare i bambini o venderli già da quando sei incinta. Insomma a quanto pare le cose non sono cambiate da quando Caino uccise suo fratello. Ma il discorso e i toni di Silvio in Parlamento mi sono piaciuti. Direi che aveva anche un certo fascino da grande attore. Certo è presto per dirlo, ma il buongiorno a volte si vede dal mattino. E il merito forse sarà anche un po’ di Veltroni, che già in campagna elettorale aveva iniziato questo tipo di politica all’insegna del rispetto per l’avversario, pur combattendolo. Ricordo quando Berlusconi pubblicamente strappò il programma del Partito democratico. Per tutta risposta Veltroni, nonostante la delusione che si leggeva nei suoi occhi per l’affronto subìto, esordì con una frase che oserei dire storica per quanto era spiazzante: «Noi invece il suo programma lo leggiamo», disse il Weltro inconsapevole di quale peso fosse portatore quella sua frase, che come una pietra tombale sembrava sentenziare la fine degli insulti. E il Parlamento, almeno nel primo giorno, ne ha dato una prova.

Era bello vedere il nuovo modo di Berlusconi e il silenzio attento di una sinistra pronta a captare ogni minima innovazione da qualunque parte provenisse. A partire dal suo leader che ascoltava a testa bassa vicino a un Franceschini assorto e riflessivo e, il bel gesto di Anna Finocchiaro nel riconoscere al «nano» un’altezza fino ad allora sconosciuta. Una stretta di mano schietta e sincera, nella quale, fra i complimenti, erano compresi anche quelli che lo mettevano in guardia per la grossa responsabilità che gli hanno dato gli italiani. Tutto, insomma, sembrava a posto come in un copione perfetto dove ognuno aveva la sua parte: il buono che apriva al dialogo e la geniale impennata del cattivo Di Pietro che insinuava il sospetto di una trappola in cui «l’Italia dei valori non ci sta». Naturalmente subito seguita da un mormorio di dissenso, che persino quello è apparso diverso e innovativo. Come innovativo e in splendida forma direi, è apparso il coraggioso Casini, per la sua imperterrita coerenza, quando in modo pacato e simpatico ha replicato alla piccola gaffe di un Fini, colto in atteggiamento tenero ed entusiasta come quello di un bambino al suo primo giorno di scuola, ma soprattutto di fronte alla nuova playstation. Quella del Parlamento, che può essere la più veloce di tutte o la più lenta, a seconda da chi la guida.

E Fini, del quale invidio la sua simpatica dialettica, non ho dubbi che la guiderà nel migliore dei modi. Accidenti! Mentre scrivo vedo che c’è un disturbo alla Rai, forse è l’antenna, che fastidio, se c’è una cosa che dovrebbe essere libera da ogni disturbo è proprio la Rai… perché ti deconcentra… non mi ricordo più cosa stavo scrivendo ah si, dicevo che le cose stanno camb… ah ma il difetto è solo su Raitre, infatti vedo una scritta a tutto schermo che dice: CANCELLATO, mentre sul Corriere di oggi leggo che non è stato cancellato il disturbo, ma è stato cancellato invece un programma di informazione importante come Primo piano da sempre attribuito alla testata diretta da Antonio Di Bella. «Questo è ciò che ha deciso il Consiglio Rai alla fine del suo mandato». Ma questi qua, alla fine del loro mandato non potevano sfogare la loro stoltaggine in altro modo anziché concentrarsi sul come nascondere la verità alla gente?… La grandezza di questa colossale cazzata sta nel fatto di avere preso una decisione così ISTERICA e imbecille proprio alla fine del loro mandato. Un gesto di una tale idiozia che non può non configurarsi in una vera e propria pugnalata alla schiena di Berlusconi, per farci credere che lui non è cambiato. Ma io insisto e il mio sesto senso mi dice, anche se il mattino è cominciato da poche ore, che lui invece è cambiato. Insomma gli uomini cambiano, pare. C’è chi di fronte a un successo diventa umile e saggio e chi invece non riesce a trattenere quella dose di ipocrisia e anche di arroganza come ad esempio La Russa, per il quale ho sempre nutrito una certa simpatia, ma fortemente in ribasso da quando l’altra sera a Porta a Porta, in virtù della sua nuova investitura come ministro della Difesa si atteggiava, con due centimetri di cerone mai messo prima, a spargere parole di insegnamento a Casini, che di tutto aveva bisogno tranne che dei suoi appunti. Ecco un esempio tipico di come il successo ti può confondere: prima della nomina sei simpatico perché parli come ti viene, senza controllare le espressioni in quanto essendo spontaneo sono tutte giuste.

Poi improvvisamente diventi ministro della Difesa, ti metti due dita di cerone, vai a Porta a Porta con la faccia di cera e dici a Casini che ha sbagliato a correre da solo mentre invece ha avuto il coraggio di fare ciò che pochi politici sono all’altezza di fare, prova ne è che i suoi elettori l’hanno ampiamente premiato. Insomma La Russa, tu devi subito rimediare prima che sia tardi. Non devi più metterti il cerone altrimenti perdi quelle caratteristiche che fanno di te il personaggio che sei e non un manichino della Difesa. Devi farlo subito altrimenti Fiorello non ti imita più e sarebbe un disastro non solo per te, ma anche per lui…

18/05/2008 – Corriere della Sera


feb 6 2008

Adriano Celentano: Il mondo lo cambio cantando

L’artista festeggia 70 anni di vita e 50 anni di musica

Di Olti Curri

“Combato con la musica, stando dalla parte degli operai. Sono il vero motore della vita!? Dopo queste parole, se vogliamo, possiamo chiamarlo vanitoso, arrogante e prepotente.Cmq siamo tardi con questi epiteti, perche non e’ rimasto nulla senza dire a questo artista, che ha cominciato la strada faticosa della canzone con rock e cantando cerca di salvare il mondo. Celentano esce poco in pubblico e quando succede questo, tutto il mondo mediatico italiano e non solo si coinvolge da un ritornello inevitabile e polemiche.Dalla boca di Adriano escono canzoni d’amore, pensieri intelligenti, ma anche molleggi inaspettati di vita, accompagnati da attachi contro la politica e gli architeti urbanisti. Al ragazzo dei “24 milla baci?, la data 6 gennaio gli ha portato il 70-esimo compleanno, anni che tengono tra loro mezzo secolo di carriera musicale, cinematografica e televisiva.
Con 70 millioni di dischi venduti, Celentano continua a rimanere il personaggio italiano piu’ discusso, il qualle il piu santo riparo considera la famiglia, la moglie Claudia Mori e I tre figli, Rosita,Giacomo e Rosalinda.
Adriano Celentano e’ nato in 6 gennaio 1938 in Milano, nella casa numero 14, che si trova in via “Gluck?.Questa strada e diventata famosa, come il titolo di una canzone famosa di qualche anno dopo.
Adriano e il figlio di genitori pugliesi, che sono migrati in Milano, in cerca di una vita migliore.
L’adoloscenza lo trova Celentano lontano dalla scuola, costreto a fare lavori diversi per sopravivere, di qualli il suo preferito era l’orologiao.
Anche se sembrava un sogno lontano, Adriano non si e’ mai arreso davvanti al desiderio di fare musica, e per la prima volta debuta nel Teatro Smeraldo, insieme A Tony Renis, in una band che si chiamava? Gli amanti del ritmo?
Dopo uno dei primi debuti, lui incontra il campione della musica rock-boogie,Bruno Dossena, il qualle l’ho invita a partecipare nel festival di rock’n’roll nel Palazo del Ghiaccio a Milano.
Li Adriano ha partecipato accompagnato dalla band “Rock boys?, dove faccevano parte artisti che in futuro sarebbero diventati firme famose della musica italiana come Giorgio Gaber, Enzo Ianacci e Luigi Tenco.
Anche se c’erano molti partecipanti sembrava che l’unico cantante della musica rock, era lui “ Adriano il Molleggiato?, l’unico, anche in Europa.
Con la canzone “ Ciao ti diro? lui distrugge tutti gli altri concorrenti e solo dopo 3 giorni segna la prima contrata con la casa discografica Milanese “Saar? con la qualle produce I singoli hit?Rip It up?,?Jailhose rock? e “Tutti frutti?.Nell anno 1958, lui e di nuovo partecipante nella seconda edizione della musica Rock ‘n ‘roll e per la prima volta appare come figurante nel film “I frenetici?. La data 13 luglio 1959, e il giorno del festival d’Ancona, dove Celentano con la canzone “Il tuo bacio e’ come un rock?, diventa il vincitore e allo stesso tempo il conquistatore delle classifiche in tutta l’Italia. Questa canzone lo fa Adriano Celentano famoso.
Questo e’ il momento quando Adriano, inizia la salita artistica, e da quel momento non c’e’ canzone o album suo che non sale nei primi posti delle classifiche musicali. L’anno del successo nella scena musicale coincide con la sua partecipazioni in due film artistici:?I ragazzi del juke-box?, e “Juke-box,urli d’amore?.
Nell anno 1960 Celentano, si esibisce in una sequenza importante del famoso film?La dolce vita? del regista Federico Fellini, che lo ha voluto ad ogni costo nel suo film, dopo averlo visto cantare?Reddy Teddy?.Nello stesso tempo interpreta nell film?Urlatori alla sbarra?,?Dai Johnny, dai?,?Sanremo la grande sfida?.Un anno dopo, Adriano va a fare il servizio militare e partecipa nell festival di Sanremo con la canzone?24 mila baci?. Non vince, e’ al secondo posto, ma il disco vende piu’ di mile coppie. Adriano canta nel palco con le spalle al pubblico e questo atto ha suscitato molte polemiche e diventato un caso che si è discusso anche in parlamento.
Lui interrompe le relazioni con “Saar? nel anno quando crea “Clan Celentano?, il primo esperimento di un artista italiano che sceglie di produrre musica per se e per gli altri cantanti.
“Clan? diventa subito un eticheta discografica che e’ rimasta indipendente.Ancora oggi questa casa discografica e rimasta interamente italiana e non e’ caduta negli “artigli? dei giganti internazionali di questo business. L’esempio di questa etichetta musicale, era ispirato dal esempio di Frank Sinatra, ma nessun cantante italiano prima di Adriano no ha osato pensare prima.Clan Celentano ha aperto la strada alle altre etichete musicali italiane, come “Numero Uno? di Mogol-Battisti o “PDU? di Mina. “Stai lontana da me?, nel 1962 e’ la prima canzone che esce con l’etichetta “Clan?, e vende 1,300,000 di coppie.Seguono le canzoni?Preghero?,?Grazie,pregho,scusi?,?Il tangaccio?.Adriano e’ nei primi posti di classifica nel 1963 con la canzone “Sabato triste? ed interpreta con il grande Totò nel film “Il monaco di Monza?. Nello stesso periodo durante la produzione del film “Uno strano tipo?, conosce la futura moglie Claudia Mori, con la qualle si sposa un anno dopo.
L’artista ritorna in Sanremo, nel anno 1966, con una canzone che per la prima volta tratta nelle scene musicali europee il tema dell inquinamento urbano.
Il suo titolo è “Il ragazzo della via Gluck?, e il successo gliela garantiscono un millione e mezzo di coppie vendute in tutto il mondo, e la canzone si è tradotta in 18 lingue del mondo.?Mondo in Mi7A?, un altro successo di Adriano, dove si tratta il tema del droga, corruzione e eccologia. Il cantante lascia per un po i temi sociali ed afianco alla sua moglie, Claudia Mori, registra la canzone intitolata “La coppia più bella del mondo?.Questa canzone vince il primo premio di Sanremo, nell 1970. Adriano ritorna in Sanremo con la canzone “Canzone?, che anche se vince il terzo premio, e nel primo posto delle vendite. Ma l’anno 1968 rimane in memoria per la canzone “Azzurro?, un altra creazione importante nell panorama della musica leggera italiana, insieme con?Una carezza in un pugno? che si e’ creata nello stesso anno. Invitato dal regista Pietro Germi, Adriano debuta nel cinema elitario con il film “Serafino?, e vince il premio nel festival di Berlino, Mosca,Francia. L’Europa impazzisce per Adriano, come l’Italia. L’ambizione artistica di Adriano, non è rimasta solo nell status dell primo cantante rock ‘n’roll europeo, perche nel 1972 esce il singol “Prinsencolinensinanciusol?, la prima canzone rap della storia musicale mondiale.Gli americani, che pretendono di essere l’inventatori di questo genere, hanno fatto la prima canzone rap dopo 10 anni. Il successo della canzone rap si accompagnia con la sua presenza nel film “Bianco,rosso e,…? dove interpreta insieme alla diva Sophia Loren. Nello stesso tempo, un autore noto televiso Antonello Falqui, gli dedica al cantante in Rai, un spetacolo con due puntate “C’è Celentano?. Adriano ritorna a l’interpretazione in cinema in fianco alla moglie nel 1973 con il film “Rugantino?, nello stesso tempo il cantante si convince dal regista famoso dei film horror Dario Argento di interpretare nel suo film che s’intitola “5 giorni?. L’artista multidimensionale ha avuto durante l’intera carriera l’amore indivisibile del pubblico, ma nell anno 1974, dopo la pubblicazione del film “Yuppie Du? scritto, diretto, interpretato e prodotta da Celentano anche i critici del cinema hanno detto:?E’ nato un nuovo Charlie Chaplin!?.Il periodo 1975-1985 porta per Adriano Celentano un intessita straordinaria nelle sua attivita come attore. I suoi film sono i primi nella storia del cinema italiano che portano incassi fino a 10 000 000 €. L’uscita del album “Svalutation? dove si sente l’ironia per la stanca economia italiana, fa che Celentano sia nei primi posti di vendite, non solo in Italia ma anche in Francia e Germania dove anche oggi è un idolo. Il succeso del album non viene solo, perche nello stesso periodo il cantante interpreta insieme con Anthony Quinn nel film “Bluff, storie di truffe e imbroglioni?. L’inizio dei anni ’90 trova Adriano Celentano proggetando succesi come , “Il re degli Ignoranti?,?Arrivano gli uomini?.Un boom artistico del pubblico e della critica era l’album che lui e Mina hanno pubblicato nel 1998, intitolato “Mina&Celentano?. Dopo aver venduto un millione di coppie di questo cd, Adriano edita un nuovo album intitolato “Io non so parlar d’amore?, che ha venduto 2 millioni di coppie. La RAI, lo pregha di dirigere un spettacolo, sperando nel ritorno del successo che lui ha avuto con “Fantastico?. Celentano non dellude e porta nell schermo di RAIUNO, davvanti un pubblico di millioni, e l’attenzione delle medie “Francamente me ne infischio?. Nel 2000 esce un altro album “Esco di rado e parlo ancora meno?. Chiuso nella vita familiare, l’artista decide dopo due anni di portare un cd intitolato “Per sempre?.Insieme al album Celentano dirige di nuovo un spettacolo di successo dove si polemica per i temi piu’ caldi della attualita, con il titolo “125 milioni di cazzate?. Alla fine dell ottobre 2003 pubblica “Le volte che Celentano è stato numero 1?, album che include 17 canzoni scelte, tra centinaie cantate negli anni dal grande artista. Dopo un anno l’artista ritorna alla pubblicazione dei album e pubblica uno nuovo intitolato “C’e’ sempre un motivo?. Le vendite del album sono state molto buone, e per questo Adriano si interessa di più per la televisione, ma un litigio con i direttori di RAI, fa che lui abbandoni un proggeto che aveva in testa in quell periodo. Dopo Rockpolitik , ottobre 2005, il talento unico Celentano ritorna dopo due anni in TV. Sempre in RAI con il programma intitolato “La situazione di mia sorella non è buona?. Sempre in novembre quando lui dirige questo spettacolo, pubblica l’album intitolato “Dormi amore,la situazione non è buona?.

La recente provocazione alla Celentano si intitola “La situazione di mia sorella non è buona?

Nel 23 novembre 2007, il cantante pubblica “Dormi amore, la situazione non è buona?, album che ha in copertina Adriano da pugile. Come negli ultimi anni , la collaborazione con l’autore dei testi Mogol e il compositore Gianni Bella domina in 5 canzoni del album, di dieci che si includono nel album. Ma cmq anche le altri canzoni , sono firmate da nomi noti, come Jovanotti, Neffa, Francesco Tricarico, Vincenzo Cerami, Carmen Consoli, e una canzoni non sentita prima del grande Domenico Modugno. Stranamente questa volta tutte le medie lo hanno apprezzato questo album dell artista ecentrico. La strategia di Adriano è conosciuta e dopo l’edizione del album non ha ritardato di apparire nel schermo di Raiuno con uno spetacolo di prima serata intitolato?La situazione di mia sorella non è buona?, dove con la parolla sorella lui intende “la terra?. Il pubblico lo ha apprezzato questo recente spettacolo del caro artista, che ha raccontato ai suoi amici che questo programma è stato uno dei più difficili che aveva mai fatto. “La situazione di mia sorella non è buona? è stata seguita da 9,200,000 telespetatori. Non solo lo spetacolo, diretto da lui stesso, ma anche uno speciale dedicata al artista da RaiUno, per il suo setantessimo anniversario “Adriano Celentano, la mia vita un romanzo? è risultato un grande succeso seguito da circa 8,000,000 di spetatori.

Il vero Adriano Celentano è Claudia Mori

Solo una femmina rigorosa come Claudia Mori, puo dirigere, difendere e amare un vulcano come Adriano Celentano. Claudia,attrice e cantante romana, ha incontrato Celentano nel palco del film “Uno strano tipo?, e sin da quel momento loro sono la coppia piu solida del showbiz italiano. Il loro matrimonio si e celebrato in modo molto secreto nel 1964. Questo matrimonio ha portato a loro 3 figli: Rosita, nel 1965, Giacomo nel 1966 e Rosalinda nel 1968. La vita in coppia di Adriano e Claudia e corsa tranquilla e molto riservata per il pubblico, apparte gli anni ’80, dove si è parlato di un divorzio e loro hanno visuto per un po di tempo separati. Si parla che un flirt di Adriano con il sex-symbol del cinema italiano Ornela Mutti era il motivo di questa crisi. Dopo essersi riavvicinati di nuovo, si sono trovati insieme nel film “Joan Lui?. Claudia Mori sin dal 1991 è la direttrice del casa discografica “Clan?. Da questa casa discografica sono uscite canzoni come “Non succedera più?,?Stringimi?, oppura la canzone molto conoscita anche dal pubblico albanese “La coppia più bella del mondo?. Anche se Adriano continua a essere molto diretto nelle sue dichiarazioni, anche se è molto richiesto dalla televisione ed ogni suo programma è un successo, i meriti aspettano alla sua moglie. La sua apparenza dolce non somiglia con quella delle manager fredde americane, ma i risultati mostrano che Claudia, come le sue colleghe lontane, ha fatto che il suo marito guadagni some che si comparano con quelle delle stelle hollywoodiani.Dopo la partecipazioni in molti film con il suo marito, Claudia Mori dirige con una mano di ferro la casa discografica “Clan?.

I giganti non vengono mai da soli

Mentre l’anno 1998 trova Adriano a preparare il ritorno in TV, anche le sue scelte discografiche si devono cambiare, perche le vendite non stavano andando molto bene, la formula è conosciuta. Due grandi della musica possono riscuotere il mercato della musica meglio di uno solo.Senza pensare molto Adriano registra un album in duetto con l’icona dei suoni romantici italiani, Mina. Loro scelgono temi d’amore, che non si sono apprezzati dalla critica musicale ma che hanno avuto un grande successo nel pubblico. I duetti come “Acqua e sale? o “Che t’aggia di? sono stati i più trasmessi dalle radio italiane e mediterranee, ha avuto un grande successo il videoclip, dovo loro erano animati da paperi. Il cd Mina&Celentano ha venduto 1,600,000 coppie.

Spekter.com.al (Albania)


Questa è l’intera traduzione dell’articolo “Adriano Celentano: Botën e ndryshoj, duke kënduar, precedentemente pubblicato…
La traduzione, così come la segnalazione dell’articolo stesso, è il frutto del preziosissimo lavoro a cura della nostra giovane amica albanese Sonila (alias: celentana), che ovviamente ringraziamo di cuore. :)

Andrea


gen 10 2008

Auf der Straße zum Gluck

Adriano Celentano wird 70

Adriano Celentano, der Mann aus dem Volk, der ohne mit der Wimper zu zucken die albernsten Klischees erfüllt und Berlusconi zum Toben bringt, wird am Sonntag 70 Jahre alt und allmählich erwachsen.
Von Helmut Mauro

Spätestens mit der zweiten Folge seiner Sendung “RockPolitik” schalteten sich auch die Printmedien zu. Denn der bis dato als eher flacher Unterhaltungshanswurst und, wie man zu seiner Zeit noch sagte, als Schürzenjäger in Radio, Film und Privatleben bekannte Schlagersänger hatte im Herbst 2005 einen handfesten Skandal verursacht, indem er den italienischen Medienmogul und Ministerpräsidenten Silvio Berlusconi massiv angegriffen hatte. Das war Adriano Celentano, wie ihn bis dahin kaum jemand kannte, und er warf dem Ministerpräsidenten nichts weniger vor als: die Abschaffung der Meinungsfreiheit.

Berlusconi tobte. Und Celentano hatte etwas geschafft, was kaum jemand für möglich gehalten hatte. Er hatte dem scheinbar allmächtigen italienischen Ministerpräsidenten öffentlich die Meinung gegeigt. Auch in der zweiten Folge ließ er nicht locker. Diesmal jedoch verpackte er seine Kritik in seriöse Satire, bekam Unterstützung von Stargast Roberto Benigni, der ihm bei der Verfassung eines vorgeblichen Entschuldigungsschreibens an Berlusconi half.

Vielleicht musste Adriano Celentano erst ins Rentenalter kommen, um diesen wütenden Blick, die gespannten Halsmuskeln, mit denen er in seinen Filmkomödien für meist banale Ursachen große Geste produzierte, endlich mit einem ernsthaften Anliegen zu untermauern. “Was wäre ich für ein Spieler, wenn es mir nicht gelingen würde, wahr zu machen, was bisher falsch war”, sagt er zur Tochter seines Gangsterfreundes in “Bluff” von 1976.

Es ist einer seiner besseren Filme, und er führt dabei weder Regie, noch spielt er die alleinige Hauptrolle. Anthony Quinn ist es, der dem Film Sinn und Sinnlichkeit verleiht, und der Celentano unweigerlich dazu bringt, komische Szenen ernst zu nehmen und sich auf seriöse Schauspielerei zu konzentrieren, statt wie in den meisten anderen seiner Filme nur den Hampelmann zu geben. Mit “Il bisbetico domato” (“Der gezähmte Widerspenstige”) und “Innamorato pazzo” (“Gib dem Affen Zucker”) produzierte er 1980 und 1981 die bis dahin erfolgreichsten Filme Italiens. Vielleicht auch die grauenhaftesten, in ihrer schrägen Dümmlichkeit auch niederschmetterndsten. Die Dialoge mögen auf italienisch schonbanal gewesen sein, in der deutschen Synchronisation lassen sie jeden Zuschauer erröten.

So sehr man sich auch Mühe gibt, den vorgeblich gutaussehenden Italo-Tölpel sympathisch zu finden, es gelingt nicht. Manchmal bleckt Celentano die Zähne wie sonst nur Don Camillo. Aber was beim engstirnigen Pfaffen Empathie erregt, funktioniert bei Celentano nicht annähernd. Es fehlt jeglicher inhaltliche Anspruch, selbst als Aufreißer und Supermacho changiert er unglücklich zwischen Witzfigur und tragischem Anachronismus. Dass man in der Standard-Kurzbiografie über das kleinkarierte Knutsch- und Zocker-Epos “Asso” lesen kann, es handle sich um eine “tragische Komödie”, das ist eine Rezeptionskomödie für sich.

200 Millionen Platten

Die Celentano-Filme erinnern in ihrem Erzählduktus und ihrer Sprücheklopferei stark an die Italo-Westernkomödien, wirken wie das effeminierte Pendant der klapprigen Bud-Spencer-Terence-Hill-Komödien, die die Kehrseite der intellektuellen und sexuellen Emanzipation der Siebziger Jahre bebilderten und heute wie Untote spätabends durch Privatkanäle geistern. Man kann abwarten, bis auch die Celentano-Klamotten eines späten Abends dort auftauchen.

Und doch wird man ihnen vielleicht mit etwas mehr Respekt begegnen, denn eines hat Celentano von seinen Anfängen in den späten Fünfziger Jahren bis heute halten können: absolute Popularität. Was immer er spielte und sang, diskutierte und thematisierte, es schien alle Italiener und noch sehr viele Deutsche zu interessieren. Allein 100 Millionen Platten hat er in Italien verkauft, nochmal so viele weltweit, und die Einschaltquoten seiner Sendung “RockPolitik” übertrafen die der Nationalmannschaft. Und auch wenn sein letzter Single-Hit “Susanna” – eine schlichte Reggae-Adaption – bereits 21 Jahre alt ist, man findet ihn noch in Radiosendungen wie viele andere musikalische Nummern, für die es fast durchweg sehr ähnlich klingende Vorlagen gibt. Ausnahme bleibt die geniale, von Paolo Conte komponierte heimliche Nationalhymne “Azzurro”.

Authentisch musste Celentano nie sein.Seine musikalische Taktik war darauf angelegt, jedem Trend gerade noch zuvorzukommen und sich um jeden musikalischen Preis eingängigen Versionen eines neuen Sounds an die Spitze zu setzen. Dafür reichten ihm früher auch platte, populistische Anliegen, wie er sie in seinem Lied “Il Ragazzo della Via Gluck” als Bänkellied vorträgt. Es geht um einen Jungen, der mit ansehen muss, wie seine Spielwiese zugebaut wird.

Celentano ist in der “Via Gluck” aufgewachsen, und für ihn zumindest war es die Straße weg vom Klassik-Komponisten “Cristoforo Gluck” und hin zum Glück. Und er ist dieser ewige Hans im Glück geblieben. Niemand weiß, warum er in Italien dreimal soviel Platten verkauft wie Robbie Williams und vierzig mal so viele wie etwa der Sänger Jovanotti. Celentano, der Mann aus dem Volk, der ohne mit der Wimper zu zucken die albernsten Klischees erfüllt, der als römischer Busfahrer eine Prinzessin heiratet und mit seinem hilflosen, gleichwohl entwaffnend breiten Lächeln alle Kritik in die Schranken weist.

Wenn deutsche Mütter ihre halbwüchsigen Töchter vor den Papagallos der Adria warnten, dann leuchtete in ihren Augen das bübische Grinsen von Adriano Celentano wie eine kaum zu verbietende Verheißung. Der Kauf einer CD erfüllt heute wenigstens einen Teil davon. Die letzte ausverkaufte Deutschland-Tournee von Adriano Celentano scheiterte in Germering, einem aufstrebenden Vorort von München. Der Chef der dortigen Stadthalle hatte gerade noch rechtzeitig gemerkt, dass er einer betrügerischen Agentur aufgesessen war. Celentano selbst wusste nichts von seinem Engagement.

Am Dreikönigstag wird er siebzig, Jahre alt und trotz seines jüngst erwachten politischen Zorns wohl der liebenswerte Junge bleiben, der nichts kann, dies aber mit Charme und unvergleichlichem Erfolg richtig gut.

(SZ v. 5./6.1.2008)

06/01/2008 – Sueddeutsche.de (Germania)


ott 29 2006

5° SketchArt

5° SketchArt

Il 5° SketchArt è sempre opera di Nicola Spennato (alias celentaniko) che ci rappresenta Adriano tratto dal film “Bluff – Storia di truffe e di imbroglioni”.

Fabrizio


ott 23 2006

28/10/06 – Bluff – Storia di truffe e di imbroglioni

Sabato 28 Ottobre alle ore 16.00 su La7.

Bluff – Storia di truffe e di imbroglioni. Di Sergio Corbucci (Italia 1976) con Adriano Celentano ed Anthony Quinn.
Il film è imperniato sulle imprese e sulle avventure di due simpatici truffatori che “esercitano” nella Francia degli anni Trenta. Il lavoro vuole ironizzare sul cinema francese e americano che più volte ha trattato l’argomento gangster.

Andrea


mag 8 2006

Lettere aperta ad Adriano Celentano

Caro Adriano, permettimi di chiamarti per nome, dato la lunga ammirazione che ho per te, consolidata da una lunga sintonia confidenziale che ho con le tue belle canzoni.

Ho avuto modo di conoscerti all’Hilton di Roma, credo nel 76 o 77. Tu stavi girando “Bluff, storia di truffe e di imbroglioni” con Corinne Clery e il mitico Anthony Quinn ed io, nel corso di una serata, ti offrii un cocktail e parlammo per una decina di minuti di musica.

Ricordi? Difficile, eh!

Mentre sto scrivendo queste righe, in sottofondo ascolto la musica proveniente dal tuo sito e la trovo molto gradevole. E’ molto rock! Come pure il tuo blog.

Ma il motivo di questa lettera aperta, che ti faccio nelle vesti di autore di questo blog facente parte del network online Blogosfere, è che vorrei porti alcune domande che riguardano il nostro Pianeta, poichè secondo me, tu rappresenti il primo ambientalista italiano, non solo per quanto si evince dal testo della canzone “il ragazzo della via Gluck” ma per tutto quello che hai portato avanti in seguito.

Tra le domande che vorrei farti, mi piacerebbe per esempio sapere come t’immagini il futuro da quì a vent’anni. Ma anche come piacerebbe ad Adriano Celentano il Futuro da quì a vent’anni?

E ancora, come pensi debba comportarsi il mondo ricco verso la Povertà e l’ignoranza?

Oppure, credi che nei prossimi mesi i cicloni e gli uragani si faranno sentire come lo scorso anno?

E cosa pensi del catastrofismo cui alludono gli studiosi dell’ ambiente?

E infine: Adriano ti piace la storia? Perchè quello che ti chiedo ora ha a che fare con la storia e con il clima e cioè… credi che quello che sta accadendo nel mondo sia da considerare un normale ciclo storico?

Naturalmente, mi piacerebbe farti un’intervista più approfondita ma, visto il personaggio che sei, potrei anche ritenermi soddisfatto d’una tua risposta nei commenti sottostanti… di modo che, se per caso ti sei ricordato dell’episodio dell’Hilton, potrai sdebitarti di quel cocktail arancione (molto rock) che ti offrii, seduti sui trespoli del banco bar (molto lento)…

Buon proseguimento di serata, Adriano.

08/05/2006 – Blogsfere: Il Professor Echos

Il Professor Echos, notizie da un pianeta malato

Il professor Echos (ideato da Luciano Vecchi, 54 anni, 27 dei quali vissuti in giro per il mondo) è ideatore, fondatore, direttore e massimo azionista dell’ESI (EchoSistemnIstitute), l’Istituto Virtuale sull’Ambiente, con sede presso il castello di Panerula, un antico maniero situato sul cocuzzolo di un colle nei pressi di Roma, dimora di nobili di grande fama nel ’400. Oltre le succitate cariche, il professor Echos ricopre anche quella d’insegnante, ruolo che esercita con modalità inconsuete e pura passione. L’obiettivo dell’ESI, ma soprattutto il suo, è di formare le nuove generazioni, dare loro una coscienza ecologica, affinchè siano in grado, in un futuro imminente, di affrontare le inevitabili calamità che l’uomo, in primus, ha generato.

Link alla lettera pubblicata sul blog “Il Professor Echos”: http://ilprofessorechos.blogosfere.it/2006/05/lettera_aperta_.html

Link a “Blogsfere – Blog profesionali d’informazione”, netword al quale fa parte il blog “Il Professor Echos”: http://www.blogosfere.it

Andrea