ENTRA nella community dei FANS di Adriano Celentano!
feb 2 2012

Il blog diventa sociale

Wordpress e Facebook

Come vi sarete accorti, già da alcune ore il nostro blog ha subito alcuni cambiamenti. Sulla scia della nostra pagina ufficiale Facebook, la quale ci sta dando veramente grandi soddisfazioni (ACfans, dopo circa 3 mesi di FB, piace a ben 195 persone!), abbiamo optato per un’integrazione tra il blog e Facebook. Con questa decisione gli articoli sul blog verranno automaticamente linkati sulla nostra pagina Facebook. Attraverso le credenziali del proprio profilo Facebook, si potranno inserire commenti e consensi direttamente sul blog e questi compariranno anche su FB. Viceversa, i commenti degli amici di Facebook compariranno sul blog, sotto i rispettivi post.

Sicuramente trattasi di una scelta molto importante e per certi versi rivoluzionaria. Vediamo come va… ;)

Ovviamente non si toglie nulla al nostro forum, cuore della community, nel quale invito tutti i fans di Celentano che non ne fanno ancora parte: registratevi!

NB: l’integrazione/sincronizzazione tra il blog e la pagina Facebook, può portare dei ritardi di alcuni minuti.

Andrea
amministratore e webmaster di ACfans


dic 1 2011

E Celentano si convertì ai social network

Dopo aver a lungo ignorato la Rete, il cantante apre una pagina facebook e un blog personale. Claudia Mori «Sono agitata»

Il blog di Adriano Celentano

MILANO – Da sempre, si sa, ad Adriano Celentano oltreché il cantante, piace fare il «gran comunicatore». Le lunghe e memorabili prediche sciorinate nel corso degli anni, dalle tirate anticaccia di Fantastico ai sermoni ecologisti di La situazione di mia sorella non è buona, sono ormai storia della televisione nostrana.

NIENTE RETE – Bizzarramente però, nel pieno dell’Era 2.0, Adriano, fino ad oggi, ha utilizzato soltanto il piccolo schermo per offrirci la sua personale weltanschaung. Qualcuno deve averlo informato (e con lui, l’inseparabile moglie Claudia) dell’importanza preponderante dei social network, cosa ben nota a suoi prestigiosi colleghi (Vasco in primis – e quante polemiche…). E alla fine il Molleggiato ha ceduto: poche settimane fa è partita la sua pagina ufficiale di facebook che in breve tempo ha attirato ben oltre duecentomila fan.

«SONO AGITATA» – Di mercoledì invece la notizia che è partito il suo blog, www.clancelentano.it. All’inseparabile signora Mori il compito di vergare le prime righe: ««Da questo spazio, Adriano, ogni tanto, ci farà sapere i suoi pensieri, le sue idee e tutto quello che vorrà comunicare. Certo che Adriano è imprevedibile come sappiamo e questo mi agita. Ma credo sia giusto anche per lui avere questo spazio libero, finchè dura! Certamente non ci annoieremo». In attesa di una sua conversione anche a twitter, per il momento, sia sul blog ma anche su facebook dove compaiono perlopiù foto di scena, Celentano tace. Attendiamo ansiosamente il Verbo (telematico).

Matteo Cruccu

01/12/2011 – Corriere della Sera


ago 27 2011

Novità: Liquida e Google News

Comunichiamo che in queste ore è stato aggiornato il blog, che ora presenta una piccola novità: l’integrazione di notizie dal web.

Spesso non siamo molto celeri nel pubblicare news su Celentano (purtroppo). Altre volte, volutamente, non pubblichiamo notizie/segnalazioni di poco conto (alcune delle quali comunque non passano inosservate sul forum).
Così abbiamo deciso d’integrare nel nostro blog “Liquida” (celebre motore di ricerca, che raccoglie notizie, opinioni e curiosità dai blog, compreso il nostro) e “Google News” (il “cerca notizie” del celebre motore di ricerca). In questo modo, nella barra laterale del nostro blog, compariranno tempestivamente tutte le notizie/post su Adriano Celentano, tratte dal mondo dei blog e da migliaia di fonti di notizie.
Appoggiandoci quindi a Liquida e Google, non ci sfuggirà nulla su Adriano Celentano (o quasi) e chi vorrà notizie e segnalazioni sul Molleggiato, sempre aggiornate, non avrà la necessità di monitorare altri siti: dal nostro blog avrà tutta la “situazione” sempre sotto controllo.

Adesso tocca ad Adriano far “esplodere” Internet con qualche bella notizia! :)

Andrea
amministratore e webmaster di ACfans


apr 30 2011

“Celentano? E’ l’unica vera minaccia per Berlusconi.” Parola dei blogger russi

Nel paese che ricorda i 25 anni dalla tragedia di Chernobyl il tema del nucleare è molto sentito. Così, complice la popolarità del Molleggiato a Mosca, su numerosi blog è stata ripresa la lettera pubblicata ieri dal Fatto Quotidiano

Adriano Celentano è popolare anche in Russia? La risposta è sì, visto che la lettera pubblicata ieri dal Molleggiato su Il Fatto quotidiano è rimbalzata dopo poche ore sulla piattaforma blog “zhivoj zhurnal”, molto frequentata dagli “smanettoni” russi. All’ecologista “ragazzo della via Gluck” che ha invitato gli italiani a votare i referendum, primo fra tutti quello contro il nucleare, i blogger russi, ma anche il giornale on line Gazeta, esprimono il loro pieno appoggio all’iniziativa.

“Grazie alla sua enorme autorità tra gli italiani, Celentano è l’unica significativa minaccia per Berlusconi”, scrive “waynetus” sotto il post “Celentano vs Berlusconi”, in versione cirillica. “La lettera aperta di Celentano è la dimostrazione che il popolo non ne può più di Berlusconi e la pazienza è ormai giunta al limite”. “Il famoso cantante e attore Adriano Celentano, con una lettera aperta a Il Fatto quotidiano, lancia un appello al popolo d’Italia perché vada a votare e rovesci Berlusconi”, è l’incipit della Gazeta, postato da “yanews” che non manca di definire “bugiardo” il Cavaliere. Anche il sito rosbalt.ru pubblica brani della lettera del “leggendario musicista italiano”, definito addirittura “autorità morale”, che così bene ha bacchettato pubblicamente il Cavaliere non solo per il tentativo di imbrogliare sui referendum ma anche sulle ormai note “marokkanskie” vicende (Ruby Rubacuori).

Gli utenti e blogger russi non rimangono indifferenti, ovviamente, alle questioni nucleari contenute nella missiva. Inevitabile, nel 25° anniversario della tragedia di Chernobyl che il destino ha voluto far coincidere con il dramma giapponese di Fukushima. Celentano non l’ha mai dimenticato tanto che tre anni fa scrisse un brano dedicato al tragico evento, “Sognando Chernobyl” (“Sognando Chernobyl e i figli suoi già sparsi in tutto il mondo”, è il refrain), lungo 10 minuti, contenuto nell’album “L’animale”. Ma il successo, in Russia, l’aveva ottenuto più con “Svalutation” o “Prisincolinensinainciùsol”, piuttosto che con “Azzurro” e “Chi non lavora non fa l’amore”. E’ talmente popolare che all’ultimo Capodanno i russi avevano organizzato feste in stile anni ’70, quando da quelle parti c’era ancora l’Urss, dove le hits più gettonate, oltre a quelle di Beatles e Rolling Stones, erano principalmente quelle di Adriano Celentano.

E quindi “Grande Celentano!”, conclude il suo commento la lettrice “Zelenova” sul post del blog. “Colpa degli italiani che ancora non hanno compreso il cattivo gusto di Berlusconi. Persino Gheddafi è meglio di lui. Non parliamo poi di Celentano”.

di Giancarlo Castelli

30/04/2011 – Il Fatto Quotidiano


feb 14 2009

Il “Merda Wall” di D’Alia contro Internet

Gianpiero D'Alia

Il senatore D’Alia dell’UDC vuole oscurare la Rete. Ha proposto un emendamento, approvato in Senato, a un disegno di legge di Brunetta che obbligherà i provider a oscurare siti, blog o social media come YouTube e Facebook su richiesta del ministero degli Interni per reati di opinione, ad esempio un filmato o un gruppo che invitano a non osservare una legge considerata ingiusta. Senza nessuna sentenza della magistratura. Questo, oggi, avviene solo in Cina. In una dittatura. I cinesi hanno eretto contro l’informazione di Internet un “Golden Wall“, si sono ispirati alla Muraglia Cinese. D’Alia vuole costruire un “Merda Wall“, si è ispirato allo psiconano.
Il vero concorrente di Mediaset è YouTube. Mediaset non la comprerei neppure se me la regalassero. La pubblicità sta abbandonando la televisione e l’informazione si fa in Rete. Mettere Internet sotto il controllo del potere esecutivo vuol dire chiuderla di fatto e tappare la bocca ai cittadini liberi.
Marco Pancini di Google ha dichiarato:”No, le leggi ad Aziendam che poi hanno un impatto su tutto l’ecosistema non si possono fare. E bisognerebbe evitare di portare l’Italia a livello dei peggiori paesi del mondo in fatto di reati d’opinione“.
L’Italia stessa è ormai un Paese ad Aziendam e in quanto a perseguire reati di opinione non siamo secondi a nessuno.
Lo Stato è nostro e noi ce lo riprenderemo.

Partecipa all’iniziativa “Free Blogger” con una tua foto con la scritta Free Blogger.

Testo:

Dall’intervista di Alessandro Gilioli al sen. D’Alia pubblicata su “L’Espresso

A. Gilioli: Io volevo parlare di questo emendamento: innanzitutto, spieghi lo scopo e l’utilità.

D’Alia: L’emendamento introduce l’articolo 50 bis al pacchetto sicurezza, che consente al ministro dell’interno, su comunicazione dell’autorità giudiziaria che procede per delitti di istigazione a delinquere o apologia di reato, attribuisce al ministero dell’interno il potere di disporre che i fornitori di connettività alla rete internet utilizzino gli strumenti di filtraggio nei confronti di quei siti o social network che contenessero, diciamo, dichiarazioni e quant’altro connesse a queste ipotesi di reato.
Cioè, è una norma che serve a cominciare a intervenire nella regolamentazione di internet e questo nasce sostanzialmente dalle vicende che hanno riguardato Facebook, della comparsa su quel social network di gruppi inneggianti a Riina, Provenzano, alle Brigate Rosse eccetera.
E poiché non vi è alcuno strumento, nell’ordinamento, che consenta un intervento immediato qualora ovviamente si ravvisi un’ipotesi di reato, cioè qualora la magistratura stia indagando, il ministro dell’interno interviene con uno strumento di natura squisitamente cautelare che serve ad evitare che vi sia una moltiplicazione di questi siti o di queste manifestazioni illecite sulla rete.
Ovviamente, tutto questo avviene con la possibilità del ricorso all’autorità giudiziaria da parte degli interessati, e comunque attraverso una procedura di natura contraddittoria anche con i gestori dei siti a cui viene notificata una diffida ad oscurare o cancellare quelle parti che sono in contrasto con le posizioni citate.

A. Gilioli: Però, senatore, mi permetta di interromperla. La contestazione che viene fatta è proprio questa: io ho letto bene il suo emendamento, non si parla di cancellare le parti ma di oscurare il sito. Allora si dice: se c’è un gruppo su facebook che incita a Provenzano piuttosto che altre cose, gli effetti del suo emendamento non sarebbero cancellare quella pagina ma oscurare l’intero sito.

D’Alia: Ma mi scusi: se il gestore del sito non si fa carico di cancellare questi soggetti dal sito, è giusto che il sito venga oscurato. Il ministero diffida il gestore, il gestore poi ha due possibilità: o ottemperare e quindi cancellare dal sito i gruppi oppure non ottemperare. Se non ottempera si rende complice di chi inneggia a Provenzano e Riina quindi è giusto che venga oscurato.

A. Gilioli: All’interno di YouTube, per esempio, ci sono diversi video che potrebbero ricadere, forse, all’interno della tipologia da lei enunciata. Se YouTube non cancella quei video viene oscurato l’intero YouTube?

D’Alia: Secondo me si, certo.

A. Gilioli: Ancora un altro caso…

D’Alia: Le faccio un esempio: se su YouTube esce un video, come è successo e peraltro ci sono state diverse polemiche, in cui quattro ragazzi picchiano un loro coetaneo disabile – peraltro, in questo caso siamo in presenza della rappresentazione di un reato non è che siamo in presenza di una apologia: c’è la diretta o la riproduzione di un film in cui viene commesso un illecito penale – è giusto che un sito lo mantenga? Io credo di no.

A. Gilioli: Un altro caso: c’è una discussione online, nei siti, nei forum. Fra utenti del forum può capitare che ci si insulti o anche che ci si minacci. Lei questo lo ritiene una tipologia…

D’Alia: Se io minaccio qualcuno, lo minaccio nella realtà o su internet sempre un reato è.

A. Gilioli: Le faccio un’altra tipologia: io sono ipoteticamente autore di un blog. All’interno del mio blog qualcuno, tra i commentatori del mio blog, mi insulta, minaccia. Io che sono il blog master e quindi ritengo che sia giusto lasciare aperto il mio blog a ogni voce, comprese quelle che mi minacciano e mi insultano, non tolgo queste voci.
Anche in questo caso si rientra nella tipologia?

D’Alia: Guardi, rientrano tutte quelle ipotesi che sono previste dal codice penale nell’ambito dei delitti di istigazione a delinquere o disobbedire alle leggi. I delitti di apologia di reato, che sono previste dal codice penale o da altre disposizioni. Sono tutte ipotesi che sono ricondotte a fattispecie illecite, che sono già sanzionate nel codice penale e che quindi hanno la necessità di essere sanzionate in tutte le loro manifestazioni. Non è che cambia se io faccio un ciclostile con cui dico che Riina…

A. Gilioli: Scusi senatore, stiamo parlando dei commenti a un blog…

D’Alia: Guardi, i commenti a un blog non è che sono diversi: se in un commento a un blog io dico che le Brigate Rosse hanno fatto bene ad uccidere Moro, questa si chiama apologia di reato. Che io lo faccia sul blog, con un telegramma, su un bigliettino, con un comunicato stampa non cambia: sempre di reato si tratta e va perseguito, e va perseguito colui il quale se ne fa complice pubblicando queste porcherie, ivi compreso se è un gestore di internet tanto per essere chiari.
Io la penso in questo modo.

A. Gilioli: Senta senatore: lei è un frequentatore della rete?

D’Alia: Certo

A. Gilioli: Su facebook ci va?

D’Alia: No, su facebook vado poco perché mi indigna vedere su quel sito che si censurino le mamme che allattano i figli perché si ritiene esteticamente un fatto offensivo, antiestetico e poi si consenta a vari gruppi, ad esempio “Omaggio a Cutolo, chi è parente di pentiti infami e confidenti è pregato di non iscriversi a questo sito dedicato a Cutolo”.
Io non ci vado perché questo sito che censura le mamme, come dichiara peraltro correttamente Articolo 21, e consente queste porcherie è un sito indegno, dal mio punto di vista.
Con tutto il rispetto per chi vi accede.

A. Gilioli: Lei è conscio del fatto che se in Italia si chiude YouTube e Facebook siamo peggio della Birmania?

D’Alia: Guardi, io non sono per chiudere né Facebook né YouTube: io sono perché Facebook e YouTube rispettino le vittime di mafia, del terrorismo e degli stupri.

A. Gilioli: E se non le rispettano?

D’Alia: Se non le rispettano non possono avere il rispetto dello Stato.

A. Gilioli: Quindi vanno chiusi.

D’Alia: E’ evidente.

12/02/2009 – Il Blog di Beppe Grillo


gen 1 2009

Anno nuovo… grafica nuova!

A distanza di circa tre anni dall’ultima veste grafica, ACfans si aggiorna! Era ora che dessimo un tocco di novità al sito e speriamo che il restyling sia di vostro gradimento. In proposito vi segnaliamo un sondaggio dedicato, che trovate sulla barra di navigazione e al quale invitiamo tutti a partecipare.
L’aggiornamento, oltre al restyling del logo e della veste grafica della homepage e del blog, prevede alcune piccole novità, parte delle quali verranno integrate gradualmente. Per esempio segnaliamo la gestione tag (sulla sidebar trovate gli “Hot Tag”), la segnalazione di eventuali post correlati, i commenti recenti nella sidebar e un nuovo sistema ben più efficace per l’indicizzazione nei motori di ricerca.

Buona navigazione! ;-)

PS: piccolissimi ritocchi sono ancora in fase di ultimazione.

Andrea
amministratore e webmaster di ACfans