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feb 6 2012

IVA esclusa

Iva Zanicchi

Sulla tanto discussa beneficenza di Adriano Celentano (Sanremo 2012), possiamo tranquillamente affermare che trattasi solo dell’ultima di una lunga serie, sempre e rigorosamente fatta nella più totale riservatezza (in tanti lo affermano, a partire dal nipote Bruno Perini in una sua recente intervista). In questo caso però, anche trattandosi di ingenti soldi pubblici (comunque ampiamente ripagati dalla pubblicità) in un periodo storico molto difficile, il nobile gesto si è voluto rendere pubblico per lanciare un forte messaggio, che possa essere d’esempio per tanti altri che se la passano più che bene, politici in primis possibilmente (strapagati dai cittadini per ritrovarsi in un Paese fallito)! Ricordo che l’annuncio del compenso devoluto interamente in beneficenza, visto che in tanti non l’hanno capito a partire dalla Zanicchi, è avvenuto fin da subito, esattamente dal primo momento in cui è stata comunicata la presenza di Celentano sul palco dell’Ariston (per voce del direttore artistico Gianmarco Mazzi). Pertanto è stata una cosa ben studiata e premeditata! Certamente non figlia delle critiche sul cachet, che tra l’altro rimane perfettamente in linea con la storia di Sanremo e dei grandi artisti (o presunti tali), tra conduttori e superospiti. Anzi, a dirla tutta, in proporzione ad altri compensi, paradossalmente Celentano sta persino prendendo poco… Se pensiamo, tanto per fare qualche esempio, ai 500 mila euro di Ilary Blasi nel 2006, i 400/500 di John Travolta sempre nel 2006, 180 mila dollari furono dati nel 2004 a Dustin Hoffman (per parlare della cacca, se ricorderete), un po’ meno di 1 milione di euro si disse che fu la cifra presa da Michelle Hunziker nel 2007, 500 mila euro ci volettero nel 2005 per Hugh Grant (che sembrò perfino scocciato ed infastidito durante lo scambio con Bonolis), e che dire degli 800 mila euro che pare abbia percepito Jennifer Lopez nel 2010? Fonte: Adnkronos/Ign (05/02/2012).
Eppure non si è mai fatto tanto rumore come quest’anno, dove a salire su quel palco ci sarà un uomo che ha fatto la storia del nostro Paese, una sorta di monumento vivente.
Tornando all’europarlamentare Iva Zanicchi, leggete cosa afferma:


“All’inizio Celentano non pensava di fare beneficenza, ha trattato il compenso. Poi è venuta fuori la polemica e quindi è stato costretto a dare il suo compenso in beneficenza. Ma come diceva la mia mamma ‘la beneficenza si fa ma non si dice’. Un milione di euro darlo tutto in beneficenza no, buona parte si, poi se devi fare un gesto eclatante perché tutti ti guardino ne dai anche due.” Lo ha dichiarato alla Zanzara su Radio 24 l’eurodeputato del Pdl Iva Zanicchi. “Le polemiche c’erano, come l’anno scorso quando Benigni ne ha presi anche di più. Celentano è diventato un santone ultimamente, un predicatore: la gente si incazza se prende i soldi per andare a Sanremo a fare il predicatore, quindi ha trovato questa soluzione. Se lo facesse Grillo andrebbe bene lo stesso, sono diventati dei capi partito. – continua la cantante – Una mia performance? Costa pochissimo, pago io per esibirmi, non mi paga più nessuno perché sono una politica. Non mi danno un soldo in Rai. Quando vado a Domenica In ospite della Cuccarini, mi ha fatto cantare 5 canzoni, abbiamo parlato della mia vita artistica e della mia carriera, e non mi hanno dato i soldi neanche del biglietto aereo. Non ci vado più.”

Fonte: IrisPress.it (01/02/2012)


La sua prima affermazione è decisamente e vergognosamente falsa. Capisco gli impegni politici, ma se te ne esci così, devi prima essere informato. Fin dal primo annuncio, è stato detto che il compenso sarebbe stato devoluto interamente in beneficenza. La trattativa tra Celentano e la Rai è avvenuta successivamente, ma i problemi non erano certo sul compenso.
Poi mi dispiace dirlo, ma paragonarsi a Benigni e Celentano mi pare improponibile. E’ ovvio che una Iva Zanicchi non possa minimamente pretendere cachet di quella portata, perchè artisticamente parlando è da un pezzo che non sta più sulla cresta dell’onda. Non credo sarebbe in grado di portare interesse e ascolti verso Sanremo. Celentano invece rimane un fuoriclasse sempre al top e sempre seguitissimo. Quei compensi sono legati agli ascolti che è in grado di attirare, oltre alla sua immensa storia artistica. Celentano fa ancora dischi di successo, Zanicchi decisamente no.
La Zanicchi ha scelto di fare politica sotto le bandiere di un partito politico, mentre Celentano preferisce comunicare ed esprimere il suo pensiero come ha sempre fatto, da artista e uomo libero.
Tornando ai compensi, vorrei ricordare quanto affermò l’allora direttore artistico del Festival di Sanremo 2004, Tony Renis (edizione che a sorpresa ebbe come superospite Celentano, che per amicizia andò senza richiedere alcun compenso):


[...] nel 2004, il direttore artistico Tony Renis rivelò di aver invitato alcuni colleghi cantanti per una serata revival ma che questi avevano chiesto troppo. Tra questi, Iva Zanicchi, che in settimana ha pesantemente criticato la beneficenza del Molleggiato. Almeno stando a quanto rivelò Renis in conferenza stampa, “l’aquila di Ligonchio” chiese all’epoca 75.000 euro per cantare una canzone alla serata revival del venerdì. “Troppi”, commentò Renis.

Fonte: Adnkronos/Ign (05/02/2012)


Se quella era la pretesa della Zanicchi, allora Celentano quanto dovrebbe prendere? E ci credo che non ti cercano Iva, saresti solo un costo, mentre con Celentano si ottengono grossi introiti (per favore, spiegatelo pure al simpatico Gerry Scotti). Lasciando perdere il valore artistico, sappiamo che le inserzioni pubblicitarie si pagano in relazione all’audience che una trasmissione/evento/personaggio è in grado di garantire. Celentano ha sempre fatto il boom con record pazzeschi, pertanto rimane una garanzia da questo punto di vista (in Italia ha pochi rivali). Della Zanicchi invece, cosa si può dire in merito? Concedetemi una pausa alla Celentano…..

Andrea Nifosì
amministratore e webmaster di ACfans


feb 1 2012

Beppe Grillo a Sanremo? Celentano smentisce

Il Secolo XIX rivela: “La Rai lavora in gran segreto per avere il comico-blogger e il superospite insieme al Festival. La voce rimbalza: “Celentano pensa a un duetto”. Il consigliere cda Verro interviene: non se ne parla. Poi il no ufficiale del molleggiato

Adriano Celentano

ROMA - “Una voce destituita di fondamento”. Così il Clan Celentano liquida l’ipotesi avanzata dal quotidiano Secolo XIX sulla presenza di Beppe Grillo all’Ariston. “E’ la grande sorpresa – scriveva oggi il quotidiano ligure – a cui sta lavorando in gran segreto la Rai”. Alla Rai, sul nuovo boatos del Festival, le bocche restano cucite. All’indomani della clamorosa decisione di Celentano di destinare il compenso per la partecipazione al Festival a Emergency e a famiglie bisognose 1. L’unico commento arriva dal consigliere d’amministrazione Rai Antonio Verro: “Sarebbe una bella bomba in tutti i sensi – dice – francamente Grillo lo vedo dal punto di vista artistico un po’ in caduta libera. Spero che Celentano non abbia tutta questa autonomia. Dare a un personaggio come Celentano l’autonomia sulle prestazioni artistiche e sui suoi famosi silenzi va benissimo, ma che possa decidere anche gli ospiti non lo so. C’è una direzione artistica. Io Beppe Grillo – conclude Verro – non lo inviterei”.

La terza serata, quella di giovedì 16 febbraio, intitolata “Viva l’Italia nel mondo”, vedrà l’esibizione dei cantanti in gara, accompagnati da altrettanti artisti internazionali. Nel corso della serata sarà ritagliato uno spazio per lanciare una raccolta di fondi a sostegno delle persone colpite dall’alluvione nelle Cinque Terre e a Genova.

Grillo e Celentano si erano esibiti insieme il 3 dicembre scorso a Genova in uno spettacolo di beneficenza per gli alluvionati. Ma il duetto sicuramente esplosivo di Grillo e Celentano al Festival, già sperimentato in occasione della raccolta fondi genovese, appariva poco plausibile per una prima serata Rai, visto che Grillo non è solo un comico, ma è anche il leader di un movimento politico che raccoglie voti ed elegge consiglieri regionali e comunali. Affidargli il palco dell’Ariston, in una delle serate di maggior ascolto dell’anno televisivo, sarebbe stato un evento rivoluzionario improbabile per la Rai. E soprattutto, difficilmente digeribile per le altre forze politiche.

L’ultima volta di Grillo al Festival, che per ora resta l’ultima, è del 1989. Era l’epoca nella quale il comico genovese riceveva premi e riconoscimenti per le sue performance pubblicitarie per una nota marca di yogurt. Nel corso del suo monologo, tutto incentrato sulla satira contro la Rai, l’organizzatore Aragozzini e i cantanti in gara, Grillo fece anche riferimento al suo precedente monologo contro i socialisti, che gli aveva causato l’allontanamento dalla televisione pubblica.

01/02/2012 – La Repubblica


dic 4 2011

“Giovani schiavi dei politici che hanno distrutto il Paese”

Celentano alla kermesse organizzata da Grillo per gli alluvionati

TEODORO CHIARELLI

Di nuovo sul palco Dopo un silenzio di quasi 17 anni il «molleggiato» è tornato a cantare a Genova per raccogliere fondi per gli alluvionati. Con lui anche Gino Paoli, Antonacci e don Gallo. Il numero di conto corrente per chi volesse fare una donazione è: Iban IT33 I061 7501 4260 0000 2390 380 intestato «P.A. Croce Verde Pegliese per Genova».

INVIATO A GENOVA
Biagio canta, Beppe parla, Adriano… non si sa», recita la locandina appesa sui muri dei palazzoni popolari. Ebbene sì, Celentano c’è, è lì sul palco con Antonacci e Grillo, Gino Paoli e don Andrea Gallo, prete da marciapiede. E parla il molleggiato, duetta, si lancia in uno dei suoi celebri sermoni. E canta. Dopo diciassette anni, due canzoni in pubblico. Un happening, uno show, una grande, straordinaria serata ieri a Genova nel nome della solidarietà e a sostegno di chi è stato colpito dalla recente, tragica alluvione. Metti una sera nell’estremo ponente di Genova, al Cep, acronimo di «Centro Edilizia Popolare», micidiale risultato della santa allenaza fra i famelici costruttori genovesi e il centro sinistra degli anni Settanta.

«Celentano non va in tv da Fiorello, 12 milioni di spettatori e viene qui, al PalaCep: è una cosa straordinaria», urla Grillo dal palco, mandando in visibilio i duemila che si sono arrampicati fin quassù. E Adriano si presenta sul palco. Vestito di scuro, sorridente, si inchina davanti al pubblico. Arringa la platea, soprattutto i giovani. «Voi giovani non potete sognare perché siete schiavi degli immobiliaristi, degli imprenditori, degli industriali che quando perdono un centesimo di profitto non hanno scrupolo a lasciare a casa migliaia di operai». E ancora: «Non potete sognare perché siete schiavi di una destra corrotta colpevole di aver massacrato l’Italia e siete schiavi di una sinistra che quanto a corruzione non ha niente da invidiare alla destra. Come fate a sognare?».

Poi l’attualità. «Adesso il governo Monti ci dice che dobbiamo fare sacrifici. In effetti la crisi c’è, abbiamo un debito pubblico alle stelle. E chi ci rimette? La povera gente. Io sarei favorevole alla matrimoniale…». «Patrimoniale», lo interrompe Grillo. «No, no – fa Celentano – Quella era con l’altro governo. Ora si chiama matrimoniale». E per finire, una frecciata «a quel pazzo del ministro dell’Ambiente, che è favorevole al nucleare. Non si era accorto del referendum: lui non c’era, dicono che stava dormendo».

Per l’Adriano nazionale una standing ovation. Celentano è travolto dall’affetto dei ragazzi che cantano a squarciagola «Il ragazzo della via Gluck». Adriano si commuove, non voleva cantare, ma interviene don Gallo «che qualche volta fa anche i miracoli». Celentano si lascia andare: «Se me lo chiede don Gallo, canto». Così si lancia in un frenetico rock ‘n roll, con l’anziano sacerdote che si dimena come un ragazzino. Poi finalmente intona: «Questa è la storia di uno di noi, nato anche lui per caso in via Gluck». E’ l’apoteosi. La parabola della cementificazione e della natura derubata. Quello che in fondo è successo in Liguria. Cantano tutti. In un angolo del palco un coro d’eccezione: Paoli, Antonacci, Grillo e don Gallo. E’ veramente commmosso il “molleggiato”: «Sono diciassette anni che non salivo su un palco. Ma vi prometto che tornerò».

In apertura di serata Grillo ha ricordato la Genova di quando era bambino («davanti alla mia casa viveva il killer Donato Bilancia, ma la mia mamma mi diceva “Beppe, se fai tardi, fatti accompagnare da Donatino che sto più tranquilla”»). Poi tocca a don Gallo, il leader della comunità di San Benedetto al porto. A Biagio Antonacci il compito di aprire le danze, scaldando duemila del tendone prima con un omaggio al cantautore genovese Bruno Lauzi, poi offrendo i suoi brani più noti come «Se io, se lei» e «Ma che vita è». «Questa non dev’essere beneficenza – dice ma solidarietà». Dopo Antonacci, Gino Paoli che ha battibeccato con Beppe Grillo prima di intonare le bellissime «Senza fine» e «Sapore di sale». Una serata magica e un quartiere che si fa promotore di solidarietà, per gli alluvionati della città.

04/12/2011 – La Stampa


dic 4 2011

Celentano canta per Genova alluvionata

Show con Grillo, Paoli e Antonacci a favore delle vittime del maltempo.

Non poteva non esserci, lui che ha fatto dei temi dell’ambiente il suo personale pentagramma. Sorpresa-Celentano a Genova, che è uscito finalmente dal suo amato riserbo sollecitato da Beppe Grillo dopo un silenzio, sui palchi si intende, durato quasi 14 anni. Ha scelto di andare al PalaCep Pianacci, estrema periferia di Genova, per la kermesse che lo vedeva insieme a Beppe Grillo, Gino Paoli e Biagio Antonacci per una serata in favore delle vittime dell’alluvione del 4 novembre.

Gino Paoli, Beppe Grillo e Adriano Celentano
(© Ansa) Gino Paoli, Beppe Grillo e Adriano Celentano.

LA VIA GLUCK DELLA LIGURIA. Ha cantato Celentano, e ha commosso tutti, con il Ragazzo della via Gluck, accompagnato dal pubblico. Testimonial carismatico di chi, a un mese dal fiume di fango che ha ucciso sei persone di cui due bambini, ha deciso di partecipare a una serata sotto il tendone di una periferia per aiutare chi ha perso tutto. «Trova case su case, case e cemento, là dove c’era l’erba ora c’è una città», ha cantato. La parabola della cementificazione e della natura derubata. Quello che in fondo è successo in Liguria dove la natura si è ripresa i suoi spazi, uccidendo e sfasciando tutto ciò che era stato costruito.

Grillo contro la Siae: «Hanno voluto il 10% sulle canzoni, qui gli artisti son venuti gratis»

Gino Paoli, Beppe Grillo e Adriano Celentano
(© Ansa) Gino Paoli, Beppe Grillo e Adriano Celentano.

Prima è stato Grillo a affascinare gli oltre 1500 presenti con la sua consueta, ferocissima dialettica accompagnata per un tratto dallo swing dei ‘Locomotive’. Grillo, che ha ricordato la Genova di quando era bambino – «davanti alla mia casa viveva il killer Donato Bilancia, ma la mia mamma mi diceva ‘Beppe, se fai tardi, fatti accompagnare da Donatino che sto piu’ tranquilla» -, che ha attaccato la Siae perché per la serata di beneficenza ha preteso il 10% sui brani – «e io li ho mandati a fanculo perché qui gli artisti sono venuti gratis» – ha poi introdotto don Gallo, il leader della comunità di san Benedetto al porto che a sua volta ha ‘salutato’ la Siae.

NON È BENEFICIENZA, È SOLIDARIETÀ. A Biagio Antonacci il compito di ‘aprire le danze’, scaldando il pubblico, prima con un omaggio al celebre cantautore genovese Bruno Lauzi e offrendo i suoi brani più noti. «Questa non dev’essere beneficenza», ha detto Antonacci. ma dev’essere solidarietà. E lancio un appello a tutti gli artisti, che si mobilitino».

Gino Paoli, Beppe Grillo e Adriano Celentano
(© Ansa) Grillo e Celentano insieme sul palco di Genova.

Dopo Antonacci, Gino Paoli che ha battibeccato con Beppe Grillo prima di intonare le bellissime Senza fine e Sapore di sale. Una standing ovation infine ha accolto Adriano Celentano: vestito di nero, è stato travolto dall’affetto dei ragazzi che hanno cantato Il ragazzo della via Gluck. Celentano si è commosso: non voleva cantare ma «don Gallo fa il miracolo». Così, prima ha accennato a un rock ‘n roll accompagnato dall’improbabile Grillo-pianista poi ha cantato: «Sono 17 anni che non salivo su un palco. Ma vi prometto che tornerò». Genova lo aspetta.

04/12/2011 – Lettera43.it


dic 4 2011

Celentano per Genova ferita: “Fatevi contagiare dall’onestà”

Dopo 17 anni che non saliva su un palco per incontrare dal vivo il pubblico, il “molleggiato” interviene all’appuntamento per la città alluvionata. Canta “Il ragazzo della via Gluck” e insegna: “Il pericolo viene da chi guadagna. Non seppelliamo il sogno italiano”. E Grillo se la prende con la Siae: “Ha chiesto il 10% sui brani ma io li ho mandati a ramengo”
di NADIA CAMPINI

Celentano per Genova ferita 'Fatevi contagiare dall'onestà'

Molti fino all’ultimo non ci credevano, invece alla fine è arrivato anche lui, Adriano Celentano, il molleggiato, che ha detto di no a Fiorello e dodici milioni di spettatori in tv per venire fino a Pianacci, sulle alture del Ponente, una periferia che si sta riscattando, per una serata di parole, musica e solidarietà in favore degli alluvionati di Genova.

E nonostante la promessa di non cantare si fa pure convincere da don Andrea Gallo, il “prete partigiano”, e canta con don Gallo che balla sul palco. “Erano diciassette anni che non salivo sul palco _ ammetterà poi _ c’è voluto mister quattro e mezzo per cento”, dice, prendendo in giro Grillo con il suo movimento Cinquestelle.

Adriano si scatena con “Il ragazzo della via Gluck”, dopo una delle sue prediche graffianti declinate questa volta sul cemento di Genova. “C’è l’uomo che guadagna e quello che non guadagna _ attacca Celentano _ e il pericolo viene da quello che guadagna”.

E prosegue: “Noi non siamo quei becchini che hanno seppellito il sogno italiano. Voi non potete sognare, siete schiavi degli immobiliaristi, degli imprenditori che appena il profitto scende non ci pensano di lasciare a casa migliaia di operai, siete schiavi di una destra corrotta colpevole di aver massacrato l’Italia che ha le origini nella Dc, ma che non è solo di destra ma anche di sinistra… Come fate a sognare, perché sarete subissati dagli incubi di una Genova soffocata dal cemento”.

Celentano racconta l’alluvione di Genova, di Messina, delle Cinque Terre come di un incubo, per dire che “dobbiamo convincere i governi di destra e sinistra che il lavoro più divertente di un politico è quello di agire con onestà per il bene del paese”. E parla del “virus dell’onestà come un virus benefico che può contagliare un intero popolo”.

Parla del debito pubblico, e si dice convinto che è giusto se non ci rimette solo la povera gente. “Sono favorevole alla matrimoniale”; Grillo lo corregge, ma lui insiste, “matimoniale o matriciana non ricordo più”, e se la prende con “quel pazzo del ministro dell’ambiente che si è addormentato quando si è fatto il referendum sul nucleare”.

Al Palacep erano arrivati in 1.500, rispondendo all’appello dell’associazione Pianacci per ascoltare Beppe Grillo, Gino Paoli, Celentano e Biagio Antonacci, con Grillo a fare da mattatore. E’ stato lui a affascinare per primo il pubblico raccolto sotto il tendone del PalaCep con la consueta, ferocissima dialettica. Grillo, che ha ricordato la Genova di quando era bambino (“davanti alla mia casa viveva il serial killer Donato Bilancia, ma la mia mamma mi diceva ‘Beppe, se fai tardi, fatti accompagnare da Donatino che sto piu’ tranquilla”), che ha attaccato la Siae perché per la serata di beneficenza ha preteso il 10% sui brani (“e io li ho mandati a fanculo perchè qui gli artisti sono venuti gratis”), che ha introdotto don Gallo, il leader della comunità di San Benedetto al porto che a sua volta ha ‘salutato’ la Siae. Grillo se l’è presa anche con il cardinal Angelo Bagnasco “e i suoi bodyguard”: “Una volta gli ho detto: cardinale, se Gesù Cristo avesse avuto 12 guardie private al posto dei dodici apostoli, a quest’ora non sarebbe stato crocifisso, non ci sarebbe stato il Cristianesimo e lei ora sarebbe senza lavoro”.

03/12/2011 – La Repubblica


dic 3 2011

Per Genova: diretta streaming

Immagine anteprima YouTube

dic 3 2011

Celentano in arrivo a Genova per gli alluvionati

Genova, 3 dic. (Adnkronos) – Adriano Celentano è in arrivo a Genova. L’artista, che non si esibisce in pubblico dall’apparizione allo stadio Meazza per i festeggiamenti del Centenario dell’Inter, prenderà parte alle ore 21 al PalaCep allo spettacolo di beneficenza organizzato per raccogliere fondi per le persone alluvionate di Genova.

Nei giorni scorsi si erano rincorse conferme e smentite sulla partecipazione di Celentano alla serata, intitolata “Beppe parla – Biagio canta – Adriano non si sa”, che avrà come ospiti Adriano Celentano, Beppe Grillo, Biagio Antonacci, Gino Paoli, Don Andrea Gallo.

Come annunciato nei giorni scorsi, Celentano non canterà ma parlerà al pubblico del Palacep: top secret i temi dell’intervento del Molleggiato che arriverà a Genova assieme alla moglie Claudia Mori. Oltre lo spettacolo dal vivo si realizzerà una diretta streaming sul sito www.beppegrillo.it. L’evento raccoglierà fondi con un biglietto, solo posti in piedi, a partire da 25 Euro e con possibilità di donazioni sul conto IBAN: IT33 I061 7501 4260 0000 2390 380 intestato a “P.A. Croce Verde Pegliese per Genova”. I fondi raccolti saranno gestiti e destinati direttamente da un comitato composto da Croce Verde Pegliese e dai Parroci delle zone colpite dall’alluvione.

03/12/2011 – LiberoQuotidiano.it


dic 3 2011

“Per Genova” in diretta anche su ACfans!

Per Genova

Siamo lieti di poter trasmettere in streaming sul nostro blog, a partire dalle ore 21,00 di questa sera, la diretta di Per Genova, serata di beneficenza a sostegno degli alluvionati genovesi.
L’evento che si terrà al PalaCep “Pianacci” di Genova, sarà animato dalla presenza di Adriano Celentano, Beppe Grillo, Biagio Antonacci, Gino Paoli e Don Andrea Gallo.

Andrea
amministratore e webmaster di ACfans


dic 3 2011

Per Genova

Diretta Streaming 'Per Genova'

Stasera, sabato 3 dicembre 2011 dalle ore 21 presso PalaCep, via della Benedicta 14 -16, Genova – Cep, si terrà uno spettacolo di beneficenza per raccogliere fondi per le persone alluvionate di Genova.
La serata “Beppe parla – Biagio canta – Adriano non si sa” avrà come ospiti Adriano Celentano, Beppe Grillo, Biagio Antonacci, Gino Paoli, Don Andrea Gallo.
Oltre lo spettacolo dal vivo si realizzerà una DIRETTA STREAMING SU QUESTO BLOG.
L’evento raccoglierà fondi con un biglietto, solo posti in piedi, a partire da 25 Euro e con possibilità di donazioni sul conto IBAN: IT33 I061 7501 4260 0000 2390 380 intestato a “P.A. Croce Verde Pegliese per Genova”.
I fondi raccolti saranno gestiti e destinati direttamente da un comitato composto da Croce Verde Pegliese e dai Parroci delle zone colpite dall’alluvione.

03/12/2011 – Il Blog di Beppe Grillo


nov 26 2011

Grillo, Celentano e Antonacci insieme per Genova

GENOVA, 26 NOVEMBRE 2011 – Si terrà sabato 3 dicembre, alle ore 21.00 presso il Palacep di Prà, lo spettacolo di beneficenza del comico ligure, intitolato “Biagio canta, Beppe parla e Adriano non si sa”.
Sì, perché i protagonisti di questa serata sono, oltre alla partecipazione straordinaria di Gino Paoli e don Gallo, il cantante Biagio Antonacci e Adriano Celentano.

La presenza di quest’ultimo è stata confermata qualche ora fa da Grillo,(ANSA.IT) il quale assicura però che ‹‹Contrariamente ad alcune notizie riportate dalla stampa Adriano Celentano, che ringrazio insieme agli altri partecipanti per aver accettato il mio invito, non si esibirà in concerto. La sua sarà una testimonianza d’affetto per la popolazione di Genova colpita dall’alluvione››.

La serata, infatti, ha come fine la raccolta di fondi da devolvere alle persone colpite dall’ alluvione genovese dello scorso 4 novembre. ‹‹Speriamo di riuscire a coinvolgere persone da tutta Italia, grazie allo streaming. È bello realizzare quest’iniziativa alla Pianacci perché il Cep lo abbiamo tutti nel cuore. È un quartiere dove nascono tante idee e tanti progetti. Mi preme anche ricordare che non ci limiteremo a fare serate di beneficenza, ma cercheremo di cambiare questa realtà della cementificazione e non solo a Genova, ma in Liguria, in Europa, nel mondo, su Marte e su Venere», ha affermato il comico genovese dal suo blog.

I posti disponibili (solo in piedi) sono 2000. Tuttavia, sarà allestito un maxischermo all’esterno del PalaCep, oltre alla diretta streaming in onda sul blog di Beppe Grillo.

Locandina evento

Prevendita presso :
Libreria San Benedetto, salita Santa Caterina 1/1 – tel. 010 8698598
International Comics, via Molteni 54 – tel. 010 4695058
Giglio Bagnara, via Sestri 54 – tel. 010 60241
Croce Verde Pegliese, via Pallavicini 3 – tel. 010 6981042
Circolo Arci Pianacci, via della Benedicta 14 – tel. 010 6121465

Info www.pianacci.it

26/11/2011 – InfoOggi.it