mar
1
2009
pubblicato da molleggiato
Il figlio di Adriano ora è nel cast di ‘Ballando con le stelle’
Roma, 1 mar. (Apcom) – Giacomo Celentano, secondogenito di Adriano e Claudia Mori, impegnato ora nel cast di ‘Ballando con le stelle’, rivela, al settimanale ‘Gente’ in edicola domani, che sarebbe felice di duettare con il padre: “Mi piacerebbe cantare con lui, ma forse devo aspettare che i tempi siano più maturi. Se me lo proponesse sarei contentissimo. è un papà meraviglioso. Gioviale, giocoso, divertente”.
Il figlio del ‘Molleggiato’ racconta come anche la moglie Katia sia una cantante. “Stiamo lavorando insieme a un album – rivela – che dovrebbe uscire tra settembre e ottobre. Ci presentiamo come duo pop Rythm&Blues italiano”.
Ma oltre a cantare Giacomo Celentano ha anche altre occupazioni. “Da ottobre 2008 – spiega – ho iniziato una nuova avventura. Lavoro alla Ballandi, nella redazione e nella produzione. In questo momento mi sto occupando ‘delle stelline’ di ‘Ballando con le stelle’, ossia i bimbi che partecipano al programma. Milly Carlucci me li ha affidati, sono simpaticissimi e li seguo a 360 gradi: prove dei costumi, ‘parrucco’, li accompagno in studio”.
01/03/2009 – APcom
Commenti disabilitati | tags: adriano celentano, ballandi, ballando con le stelle, claudia mori, giacomo celentano, katia guccino, milly carlucci, molleggiato, settimanale gente | inserito in News e Segnalazioni
gen
19
2009
pubblicato da andryonline
(AGI) – Roma, 18 gen. – La lettera di Adriano Celentano e’ servita a Paolo Bonolis per fare pubblicita’ al Festival di Sanremo, e la sua risposta “mi e’ sembrato un mezzo per promuovere se stesso”. Cosi’ Claudia Mori, moglie di Adriano Celentano, nel corso di uan telefonata in diretta oggi a ‘Domenica In’, nello spazio dedicato all’Arena di Massimo Giletti, con Vittorio Sgarbi in collegamento video da Milano mentre in studio c’erano Milly Carlucci (il cui programma ‘Ballando con le stelle’ era stato preso a riferimento dal Molleggiato nella lettera, ndr), Luca Giurato, Lamberto Sposini, Klaus Davi. Il tema del segmento di Giletti del ‘contenitore’ domenica di Raiuno era se la ‘provocazione’ di Celentano, ovvero la lettera-riflessione sul sabato sera televisivo in Italia mentre nella Striscia di Gaza si muore dovesse o meno innescare un ripensamento nella programmazione televisiva. E dopo l’intervento di Sgarbi, che ha definito Celentano “un poeta, e come tale dice una sua verita’”, e dunque il resto e’ difficile commentarlo, ecco la telefonata di Claudia Mori che ringrazia si’ il critico d’arte e assessore per la definizione con “Dire a una persona che e’ un poeta e’ il massimo” ma poi sottolineare anche che se uno e’ tale, c’e’ da chiedersi allora perche’ poi non possa esprimere un pensiero al di fuori del dire comune degli altri. La stessa Mori si e’ detta comunque “indifferente” a quanto sostenuto da Sposini, Giurato e dallo stesso Sgarbi in fatto di mancanza di interventi in passato su temi di grande rilevanza, come il conflitto o lo stillicidio di attacchi e razzi contro Israele da parte di Hamas. E Giurato ha anche chiesto “ma perche’ non viene lui a parlare? Ha mandato la mamma?..”, con replica della moglie del cantante: “Adriano non ha bisogno di me, ne’ di altri” per parlare. E a proposito della risposta venuta da Bonolis alla lettera di Celentano pubblicata sul Corriere della Sera, la Mori ha sostenuto appunto che il conduttore del prossimo Festival “fa pubblicita’” all’evento e fa “promozione di se stesso”. (AGI)
18/01/2009 – Pubblicita-oggi.it
Commenti disabilitati | tags: adriano celentano, ballando con le stelle, claudia mori, domenica in, festival di sanremo, gaza, klaus davi, lamberto sposini, luca giurato, massimo giletti, milly carlucci, molleggiato, paolo bonolis, raiuno, striscia di gaza, vittorio sgarbi | inserito in News e Segnalazioni
gen
18
2009
pubblicato da andryonline
Su Raiuno a “Domenica In”, ne L’Arena di Massimo Giletti, si sta discutendo (ora!) della lettera di questi giorni di Celentano, indirizzata alla trasmissione “Ballando con le stelle”.
Tra gli ospiti in studio, Milly Carlucci.
Andrea
Commenti disabilitati | tags: adriano celentano, ballando con le stelle, domenica in, l'arena, massimo giletti, milly carlucci, raiuno | inserito in News e Segnalazioni
gen
14
2009
pubblicato da molleggiato
IL DIBATTITO LA LETTERA AL «CORRIERE» SUL VARIETA’ TV MENTRE IN PALESTINA SI MUORE
Carlucci: grazie Adriano, conta distrarsi un po’
Il conduttore del Festival annuncia che probabilmente ci saranno anche «finestre» per parlare di attualità
MILANO – La televisione e la tragedia. Il divertimento e la guerra a Gaza. Fa discutere l’ intervento di ieri di Adriano Celentano sul Corriere in cui si rivolge a Milly Carlucci dicendo che il suo «Ballando con le stelle» (Raiuno) offre «brevi attimi di respiro per un’ Italia nel bunker, decisa a non voler pensare (finché si balla) a chissà quali tragedie leggeremo l’ indomani sulla striscia di Gaza». Interviene la destinataria della lettera: «Voglio ringraziare Celentano di questa bellissima cosa. Se si riesce a portare un sorriso in un momento di tristezza, un po’ di serenità, è una ricchezza enorme», dice Milly. E aggiunge: «Quando ho letto le biografie di grandi attori italiani come Sordi e Totò, ho scoperto che durante la guerra i teatri di Roma erano pieni di gente proprio quando la città era occupata». Una replica a Celentano arriva anche da Paolo Bonolis: «Non credo che gli italiani smettano di pensare alle stragi di Gaza anche se guardano un programma televisivo. Anche quando è andato in onda lui una parte dell’ Italia è rimasta chiusa in casa per vederlo, eppure nel mondo succedevano certamente cose più importanti». Sul rapporto fra intrattenimento e informazione in tempo di guerra il conduttore tira la volata al Festival di Sanremo che condurrà fra poche settimane: «Molto probabilmente lì ci saranno delle “finestre” per guardare alla realtà del mondo, al di là dello spettacolo». Gli risponde Claudia Mori, moglie e manager di Celentano: «Se Bonolis è così sensibile come dice invece delle “finestre” forse dovrebbe addirittura non fare Sanremo». Quella di Celentano sembra una strigliata alla tv – tutta o solo al servizio pubblico? – che non offre abbastanza spazi di riflessione quando c’ è una guerra in cui «i palestinesi hanno ragione ma anche gli ebrei non hanno torto, però ci sono più di ottocento morti di cui la metà sono civili, donne e bambini». Aggiunge la Mori: «Credo che Adriano abbia voluto evidenziare l’ iperbole di questo mondo: mentre noi guardiamo “Ballando”, programma nel suo genere ben fatto, c’ è la guerra. Dal mio punto di vista in tv non c’ è un vero equilibrio nel prime time fra le trasmissioni di disimpegno e i programmi di informazione, soprattutto nel prime time. Ci vorrebbe un accento più forte sulle tragedie come la guerra a Gaza». Sull’ equilibrio fra riflessione ed evasione dice la sua la Carlucci: «Il pubblico di Raiuno ogni giorno ha un’ offerta immensa, con tg che punteggiano la giornata. La realtà, l’ informazione è ben presente nel palinsesto. La sera ci si può dedicare a una, speriamo, garbata evasione, un momento di respiro, di sogno». Parla anche Giovanni Minoli che accetta la provocazione di Celentano: «Noi per cinque giorni di fila abbiamo messo in onda tutta la storia dei rapporti fra arabi, palestinesi, e israeliani, 30 anni di scontri e trattative raccontati con materiali esclusivi da “La storia siamo noi”. Certo lo abbiamo fatto alle 8 del mattino e penso che si dovrebbe osare di più. La tv dovrebbe essere più attiva, più incisiva. Il palinsesto è come il menabò di un giornale: lo si può far evolvere in relazione ai fatti oppure, come avviene, lasciarlo pietrificato». Andrea Laffranchi
Laffranchi Andrea
14/01/2009 – Corriere della Sera
Commenti disabilitati | tags: adriano celentano, ballando con le stelle, claudia mori, ebrei, festival di sanremo, gaza, giovanni minoli, guerra, la storia siamo noi, milly carlucci, morti, paolo bonolis, striscia di gaza, totò | inserito in Articoli
gen
13
2009
pubblicato da molleggiato
Roma, 13 gen. – (Adnkronos) – “Voglio ringranziare Celentano di questa bellissima cosa. Se si riesce a portare un sorriso in un momento di tristezza, un po’ di serenita’, e’ una ricchezza enorme”. Milly Carlucci commenta cosi’, all’ADNKRONOS, l’intervento di Adriano Celentano, sul “Corriere della Sera” di oggi, che, prendendo spunto proprio dal suo programma “Ballando con le stelle”, ha affrontato il tema della tv ‘di evasione’ in relazione al dramma in atto nella Striscia di Gaza.
“Quando ho letto le biografie di grandi attori italiani come Sordi e Toto’, ho scoperto che durante la guerra i teatri di Roma erano pieni di gente proprio -ricorda poi Carlucci- quando la citta’ era occupata, mentre viveva la terribile stagione dei bombardamenti. Erano occasioni preziose per concedersi un momenti diverso fra paure e precarieta’”.
La conduttrice sottolinea infine che “il pubblico di Rai Uno ogni giorno ha un’offerta immensa, con telegiornali che punteggiano la giornata. La realta’, l’informazione e’ ben presente nel palinsesto, e infatti Rai Uno e’ una rete generalista. La sera ci si puo’ dedicare a una, speriamo, garbata evasione, un momento di respiro, di sogno”.
13/01/2009 – Adnkronos
Commenti disabilitati | tags: adriano celentano, alberto sordi, ballando con le stelle, gaza, milly carlucci, rai, raiuno, striscia di gaza, totò | inserito in News e Segnalazioni
gen
13
2009
pubblicato da molleggiato
Roma, 13 gen. (Adnkronos) – All’intervento di Adriano Celentano sulla televisione ‘leggera’, l’esempio e’ “Ballando con le stelle”, come un bunker dove rinchiudersi per dimenticare la tragedia nella striscia di Gaza, Giovanni Minoli, direttore di Rai Educational, ribatte, all’ADNKRONOS, invitando Celentano a riflettere “sull’offerta televisiva nel suo insieme”. Un invito ‘forte’ di quanto ha appena fatto, nei giorni scorsi, propio quel pezzo di Rai di cui Minoli e’ responsabile: “Noi per cinque giorni di fila abbiamo messo in onda tutta la storia dei rapporti fra arabi, palestinesi, e israeliani, 30 anni di scontri e trattative raccontati con materiali esclusivi da ‘La storia siamo noi’, certo alle 8 del mattino”. Propio da quell’orario, certo non da grandi ascolti, parte poi una riflessione piu’ ampia di Minoli: “Penso che su certi programmi, soprattutto in certi momenti, si dovrebbe ‘osare’ di piu’. La tv dovrebbe essere piu’ attiva, piu’ incisiva. Il palinsesto e’ come il menabo’ di un giornale lo si puo’ far evolvere in relazione ai fatti oppure, come avviene, lasciarlo pietrificato, questo e’ il vero problema. Serve -conclude Minoli- piu’ elasticita’ per cogliere i problemi ed affrontarli, fornendo le informazioni necessarie a capire”.
13/01/2009 – Adnkronos
Commenti disabilitati | tags: adriano celentano, ballando con le stelle, gaza, giovanni minoli, la storia siamo noi, minoli, palestinesi e israeliani, rai, rai educational, striscia di gaza, televisione | inserito in News e Segnalazioni
gen
13
2009
pubblicato da molleggiato
L’INVERVENTO: UNA RIFLESSIONE DI ADRIANO SUL SABATO SERA ITALIANO MENTRE A GAZA E’ L’INFERNO
«Ballando con Milly e con le stelle per non pensare alle scene di guerra»
Brava Milly, il tuo «Ballando con le stelle» è una nostalgica boccata d’aria di pace che ci distoglie, sia pure per poche ore, dalle grida di dolore che ci arrivano dall’eterno conflitto tra la Palestina e Israele. Ecco cosa provavo nel guardare il tuo spensierato spettacolo che con tanta bravura hai condotto e messo a punto con accurata precisione.
Un sano divertimento mischiato a un senso di nostalgia come quella che provavano i soldati americani al fronte, dove di tanto in tanto gli veniva concesso di distrarsi dalla morsa della guerra, con uno spettacolo di varietà e di belle donne appositamente organizzato per loro. Brevi attimi di respiro dunque, per un’Italia nel bunker, decisa a non voler pensare (finché si balla) a chissà quali tragedie leggeremo l’indomani sulla striscia di Gaza. Ma per quanto gradito e frizzante appaia il tuo spettacolo, certo non è facile estraniarsi del tutto, come invece hanno fatto per decenni l’Europa e l’America.
Ma non volevo pensarci, ora siamo nel bunker al sicuro, mi dicevo, e dobbiamo goderci lo spettacolo. Ma l’ostentato buonismo fuori luogo del simpatico Sposini nel dare il voto ai concorrenti, mi faceva tornare alla mente l’Europa e l’America che non è certo per buonismo che loro invece se ne lavavano le mani dell’eterno conflitto fra i due popoli. Specialmente dei palestinesi, senza una patria i cui confini sono andati smarriti durante l’insediamento degli ebrei. Un insediamento che pur se ottenuto con la violenza ha avuto, a torto o ragione, il riconoscimento di tutte le nazioni per l’immane tragedia subita dai nazisti durante l’olocausto. Un gesto probabilmente dovuto agli ebrei, che così tanto han sofferto e non avevano un posto dove stare.
Ma come sempre accade, anche in quella circostanza il mondo si dimenticò e continua a dimenticarsi sempre dei più deboli. E non è difficile pensare che tali dimenticanze solitamente avvengono perché i più deboli non hanno soldi. E allora come si risolverà pensavo: i palestinesi hanno ragione, ma anche gli ebrei non hanno torto. Però ci sono più di ottocento morti di cui la metà sono civili, donne e bambini. Mi piacerebbe sentire il parere di questi ottocento morti. Loro senz’altro lo sanno di chi è veramente la colpa di tutta questa tragedia. E senz’altro ora conoscono anche il modo di come risolvere il contenzioso fra i due contendenti. Ma non possono parlare. Perché sono morti.
Cercavo una risposta a tutto questo, anche provvisoria ma era troppo difficile, come difficili erano i passi sgangherati di Andrea Roncato, senza una direzione proprio come l’Europa e l’America. Per non parlare della Cina e la Russia. Loro ballano un altro tipo di danza. Quella del potere e del profitto ad ogni costo per i quali non basta più passare sul cadavere della madre. È molto più vantaggioso schiacciare la madre quando è ancora viva. Ma non voglio pensarci, mi ripetevo. Preferisco guardare Andrea che balla come un macellaio, in fin dei conti lui pesta il parquet solo per dimagrire, e poi l’importante è mettersi in gioco di fronte a una giuria apparentemente severa ma comunque tendente al giusto, anche se a mio parere, dal punto di vista spettacolare avrebbe dovuto vincere la serata Corinne Clery, per la sua sexi spumeggiante allegria che ha versato nel primo ballo. Aveva fatto qualche errore sì, ma durante l’esibizione aveva messo a segno due o tre movimenti che offuscavano la piccola imprecisione. Brava Corinne! Ma più brava ancora è stata Milly!…
Adriano Celentano
13/01/2009 – Corriere della Sera
Commenti disabilitati | tags: adriano celentano, andrea roncato, ballando con le stelle, cina, corinne clery, ebrei, gaza, guerra, ignazio la russa, israele, lamberto sposini, milly carlucci, morti, nazisti, olocausto, palestina, striscia di gaza, violenza | inserito in Articoli