L’emozione ha una voce

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  • il celebre

    che bella descrizione!
    mi sono sentito in teatro anch’io!

  • Grazie Maurizio è stata una bellissima lettura tutta d’immaginazione.
    Più avanti la rileggerò col giusto sottofondo…
    A voi che sapete scrivere alla grande, ma anche agli altri, fatelo! Perchè dall’altra parte c’è chi adore leggervi!
    Stavo pensando… e se un giorno questo sogno diventa realtà? Però di certo non saresti solo…

  • ultimo gigante

    We ragazzi, ma siete sicuri che in quel teatro eravate solo in due? Ero convinto di esserci anch’io!

  • YUPPI DU

    Complimenti anche a te Maurizio! 🙂

  • Bellissimo leggere certi messaggi 😉

  • ohgeppooh

    Maurizio che dire…Posso solo ricordarti senza che mi scateni addosso tutta la tua invidia che io Adriano che canta L’emozione non ha voce dal vivo ho avuto la grande fortuna di poterlo ascoltare ( ero nel pubblico alla prima di Francamente me ne infischio) e la sensazione che tu immaginanfo hai descritto è così vicina alla relatà che nemmeno te ne puoi rendere conto…Sai Maurizio, e ovviamente mi rivolgo a Voi tutti, ogni tanto penso ad una bellissima frase ascoltata e recepita in un film-tv con Beppe Fiorello, era “L’uomo sbagliato”, dove intepretava un sarto che era finito in galera per errore e aveva dovuto combattere con tutte le sue forze per riuscire a dimostrare che si era trattato di un banale ma fatale scambio di persona. Ricordo la scena in cui, entrando in carcere, vedeva un altro compagno di cella lamentarsi. Il veterano del posto, un signore maturo e vissuto, lo bloccava asserendo che ” Abbiamo tutti molte cosa, molte più di quante ne vediamo, ma ce ne accorgiamo solo quando le perdiamo”. Il riferiemnto principale era la LIBERTA’ in questo caso ma io quella frase la recepii, mi entrò dentro con prepotenza, e iniziò da allora a scavarsi un suo spazio, restando ancorata ai miei pensieri. Vi cito questo ricordo, e lo condivido con Voi, proprio per rimproverare ame stesso, prima di tutti, l’incapacità, spesso, di apprezzare ciò che abbiamo avuto la fortuna di ottenere dalla vita. Io che vivo questa folle passione che accomuna tutti noi di ACfans, so quanto Voi possiate invidiarmi per essere stato spettatore di Adriano per ben tre volte in vita mia, tre volte arrivate nell’arco di 5 anni, quando neanche ci speravo più ( 94 Assago, 96 Bologna, per il Papa, 99 Francamente me ne infischio). Ovviamente queste tre esperienze mi hanno arricchito ma non mi hanno certo tolto la voglia di vederlo ancora, e farò di tutto per ripetere l’esperienza! Le emozioni che ha così ben descritto il Nostro Maurizio-Salgari (che aveva descritto così bene Le Indie senza mai averle viste) sono davvero paragonabili alle stesse realmente vissute, in tutte e tre le situazioni che Vi ho detto. Ognuna aveva un peso, un colore ed un significato tutti suoi. Di Assago ricordo le gambe che mi tremavano alla Sua uscita, ricordo il profumo di lavanda perfettamente sincronizzato con l’uscita, gli entusiasmi generali, era la prima volta (dopo un’attesa di 22 anni!!!) che lo vedevo!!! Lo studio di Francamente fu un’altra emozione incredibile, assistere alle esibizioni di Adriano con Ligabue, Manu Chao, ascoltare live L’emozione non ha voce e altri pezzi furono sensazioni molto vicine a quelle così PERFETTAMENTE descritto da te Maurizio, poi le emozioni di Bologna…quella fu un’autentica sfacchinata, come si dice dalle mie parti, chilometri a piedi, ore di attesa in piedi, un caldo assurdo. Tutto ripagato dalla consapevolezza, immediatamente concretizzata, di essere parte di un evento….Ricordo Bob Dylan, Morandi, tanti altri…ovviamente le esibizioni di Adriano: Ciao ragazzi (con arrangiamento inedito e mai più riproposto), Disse (mai sentita prima dal vivo) e Pregherò, cantata col cuore. L’emozione di vedere a pochi metri da me Papa Woytila, l’uomo che aveva cambiato il corso della storia..Beh…sono passati undici anni da quell’evento e otto dall’ultima volta che ho visto Adriano dal vivo ma certe emozioni sono così forti ma così forti da non conoscere tempo, da non sapersi esaurire per nessun motivo al mondo. Spesso sono triste, spesso mi metto in disparte, e Voi sapete cosa voglia dire, spesso mi sento quasi arrendevole ma poi, anche grazie al Vostro calore ricordo quella frase ..”Abbiamo tante cose, ma ce ne accorgiamo solo quando le perdiamo”

    ps…ero tentato di inserire queste mie riflessioni come articolo ma ho preferito lasciarle qui come commento per non far passare in secondo piano la meraviglia delle parole di Maurizio!
    Paolo

  • santatecla

    Grazie ragazzi… Come ha detto Paolo, leggere i vostri commenti mi invoglia a scrivere di più… e leggere le tue parole di commento, Paolo, mi fa capire che l’immaginazione può risvegliare forti emozioni, o creare emozioni non vissute di persona. Non vedo l’ora però di poter assistere anch’io a un’esibizione dal vivo come è capitato a te. Sai, penso che se dovesse capitare, faticherei ad apprezzare in pieno l’emozione sul momento, e la apprezzerei di più successivamente, nel ricordo… L’ho notato molte volte nella vita. Quando sono troppo preso dal momento, fatico ad apprezzare quello che mi sta capitando, e questo in parte si riallaccia alla frase che hai citato: “Abbiamo tutti molte cose, molte più di quante ne vediamo, ma ce ne accorgiamo solo quando le perdiamo”…

  • Mi sono ricordato di questo mio vecchio pensiero al quale diedi lo stesso titolo utilizzato da Maurizio…

    http://www.acfans.it/blog/pensiero/lemozione-non-ha-voce

  • santatecla

    E’ vero, titoli quasi uguali:

    “L’emozione non ha voce”.
    “L’emozione ha una voce”

  • Si scusa, quasi uguali… 😉

  • santatecla

    Mi piacerebbe davvero tanto poter riscrivere queste emozioni dopo averle vissute davvero e non solo immaginate… Chissà se ci riuscirò… Paolo, come hai fatto a Francamente me ne infischio? Io tempestavo di telefonate, di mail, andavo fuori dagli studi, ma niente… E stessa cosa per 125 milioni e Rockpolitik… Per il prossimo, che cosa posso fare?

  • ohgeppooh

    Maurizio per quell’occasione, e solo per quella era stato indetto un concorso a radio2, dove chi rispondeva a delle doamnde su adriano, dopo avere preso al linea, avrebbe vinto la partecipazione gratuita in studio…e magicamente ci riuscii! la cosa non venne mai più ripetuta nelle trasmissioni successive, purtroppo!

  • santatecla

    Grazie Paolo, speriamo che ci sarà qualche altro concorso per il prossimo! Confesso che nel ’99 mi era sfuggito il concorso di Radio2… Ma sono contento che tu sia riuscito. Ti devo ringraziare anche per il tuo primo commento: mi ha fatto un grande piacere essere paragonato a Salgari! Quando si scrive di ciò per cui si è molto appassionati, viene spontaneo riversare nelle parole tutta quella passione, come fai anche tu.