Fabio Ilacqua, l’artista varesino canta con Mina e Celentano

“A un passo da te” il nuovo singolo del cantautore, che ha vinto il Premio della Critica a Sanremo

Nel nuovo singolo “A un passo da te” Mina e Celentano cantano assieme al cantautore varesino Fabio Ilacqua, che è autore della musica e del testo della canzone. «Un regalo bellissimo», commenta lui che dopo vent’anni di gavetta l’anno scorso è salito sul palco del teatro Ariston di Sanremo per ritirare il premio della critica per il testo di Amen, il brano interpretato dall’amico Francesco Gabbani, anche lui vincitore della sezione giovani.

Aspettando il Festival
E i due si preparano a tornare nella città dei fiori, questa volta per partecipare alla kermesse nella sezione «big» con una nuova canzone: «Occidentali’s karma», le cui musiche sono scritte da Gabbani e dal fratello Filippo Gabbani, il testo è di Fabio Ilacqua e l’arrangiamento a cura di Luca Chiaravalli, altro autore varesino anche lui sul palco dei vincitori dello scorso Sanremo come autore di «Un giorno mi dirai», degli Stadio.
Impegni e soddisfazioni che si susseguono per Ilacqua che però non rinuncia al suo stile di vita semplice e riservato, sempre a contatto con la natura, tra passeggiate nei boschi e qualche birretta con gli amici al circolino di Casbeno, vicino al terreno di cui si occupa, con tanto di orto e frutteto. «Anzi, devo ricordarmi di ordinare due camion di letame per concimare», si lascia sfuggire chiacchierando di musica.

Il sogno
Quale autore non vorrebbe sentire una propria canzone interpretata da Mina e Celentano, due miti assoluti della musica italiana?
Ilacqua non fa certo eccezione e così quest’estate, quando scopre che proprio loro, Mina e Celentano, stanno per pubblicare insieme un nuovo album, non ha dubbi: vuole partecipare. «Così ho chiamato la casa discografica per cui lavoro, la Bmg, ma Dino Stewart (manager Bmg) mi dice che il disco è già chiuso, pronto per essere masterizzato – racconta Ilacqua – Mi dice che ormai scrivere una canzone per quel progetto è tempo perso». Ma Fabietto non si arrende: siamo a cavallo tra luglio e agosto e in due giorni scrive musica e parole nel suo studio di Fogliaro, ai piedi del Sacro Monte.
Registra un provino semplice, solo chitarra e voce, e lo invia a Bmg prima di partire per le vacanze con Chiara, la sua compagna.

Il brano
Una settimana dopo sono in Toscana quando Chiara riceve una telefonata sul cellulare: è la Bmg (che chiama Chiara perché Fabietto il telefonino non ce l’ha!). «Mi dicono che il figlio di Mina, Massimiliano Pani, ha sentito il mio brano e gli è piaciuto molto, così lo ha fatto sentire alla Madre e lei lo ha proposto a Celentano e loro lo hanno voluto così tanto da chiedere e ottenere dal produttore di riaprire l’album per tornare in studio per registrare «A un passo da te».
«La canzone ha un tono ironico ed è pensata come un dialogo tra uomo e donna, razionalità ed emotività, ragione e sentimento», spiega Ilacqua, avido lettore, che in questa canzone non cita solo Jane Austen, ma anche Umano, troppo umano di Friedrich Nietzsche.

Il regalo più grande
Prima di Natale, a Milano, la presentazione del nuovo album. Fabietto sente per la prima volta la sua canzone interpretata da Mina e Celentano, così com’è stata registrata per il nuovo album: «Con stupore ho riconosciuto anche la mia voce – racconta – hanno tenuto tutti i miei cori registrati nel provino». Di più: «L’ultimo ritornello della canzone è quello cantato da me! Solo chitarra e voce. Che regalo meraviglioso mi hanno fatto». E le sorprese non sono finite perché A un passo da te è diventato il singolo scelto per lanciare l’album «Le migliori» e per l’epifania è stato pubblicato anche il video.
«Con Mina e Celentano non ho mai parlato direttamente. Per ringraziarli ho proposto una grigliata, ma sono blindatissimi», racconta contento Fabietto che, come sempre, ha mille progetti. Una collaborazione con Loredana Berté, forse anche un corto. Si vedrà: «Sono contento soprattutto perché dopo tanti anni la mia passione per la musica è finalmente diventata un lavoro come altri».

di Lidia Romeo

11/01/2017 – La Provincia di Varese (www.laprovinciadivarese.it)

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