ENTRA nella community dei FANS di Adriano Celentano!
ott 5 2009

XFactor, Claudia Mori fuori dal cast a fine stagione

Claudia Mori non parteciperà alla prossima edizione di X Factor: lo ha detto venerdì sera ospite di Daria Bignardi a L’Era Glaciale.

‘Non Succederà Più’: riprendiamo il titolo di una sua hit anni ‘80 per sintetizzare la decisione di Claudia Mori, che non prenderà parte alla prossima edizione di X Factor . L’esperienza tv della signora Celentano si chiude con l’ultima puntata del talent show di RaiDue, che quindi farà bene a mettersi subito in cerca di un/una sostituto/a (e l’ipotesi Ambra Angiolini sembra quella più gradita al popolo web).

Intervistata da Daria Bignardi nella scorsa puntata de L’Era Glaciale, Claudia Mori ha anche rivelato che a convincerla a tornare in studio la sera del gran ‘litigio’ con la produzione del programma fu proprio Adriano Celentano che la chiamò sul cellulare dell’assistente per consigliarle di non lasciare il programma, portare a termine il suo impegno e magari spiegarsi meglio, visto che comunque il messaggio lanciato era importante.

Magari tornerà in tv dietro le quinte di un prossimo show di Adriano anche se alla domanda della Bignardi su un prossimo ritorno di Celentano in tv la Mori ha risposto con una significativa risata: tra le polemiche con Fabrizio Del Noce e il cambio dei vertici Rai un ritorno rapido sembra poco probabile.

04/10/2009 - Televisionando.it


gen 6 2009

Buon Compleanno Adriano!

Attiva Javascript e Flash per poter vedere questo Flash video.

nov 18 2008

Federico Novella: alterazione della realtà senza diritto di replica

I giornali si sa, qualche volta esagerano sempre un po’: guardate cosa scrivono di LUI…

Alterazione

Dall’articolo del 10/11/2008 “Da Santoro a Fazio, gli eroi della satira (sugli altri)” di Federico Novella per Il Giornale:

La verità è che bisognerebbe studiarlo all’università, questo sdoppiamento di personalità dei santoni del libero pensiero, i recordman di citazioni dell’articolo 21 della Costituzione. Ventuno: come i secondi che impiegano a sguinzagliare gli avvocati, se ti azzardi a spernacchiarli. Anche Adriano Celentano, il guru del diritto allo sbeffeggio, ha querelato Chiambretti per un’imitazionuccia da quattro soldi. Ricordate? Il comico torinese si era permesso di ospitare in tv un sosia del molleggiato. Solita caricatura: ginocchia che piroettano e sopracciglio impazzito. Sketch innocuo per tutti, insomma, tranne che per Celentano, che trascinò in tribunale Chiambretti con insulti allegati: «Sei stupido e scorretto, inganni la gente, prendi uno che imita la mia voce e gli fai dire stronzate». Mica male, per il baluardo della libertà di parola (e anche di parolaccia). Mica male per uno che sulla tv pubblica si piccò d’insegnare il diritto di satira al Vaticano, al grido di «Anche Gesù era un comico». Alla fine per riportarlo all’ordine c’è voluta la condanna del giudice, il quale ha precisato l’ovvio: e cioè che «l’imitazione di Chiambretti, con il cognome errato e l’incoerenza grammaticale» si configurava chiaramente come «satirica». Traduciamo: «Caro Adriano, si vedeva lontano un miglio che era solo un’imitazione: altro che rock, il più lento sei tu».

Link articolo integrale: www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=304884

In realtà i fatti sono ben diversi da quello che il giornalista Novella racconta. Ma perchè non informarsi prima di scrivere certe cose?
Ma soprattutto: perchè censurare (più volte, quindi non crediamo sia una casualità) la verità raccontata attraverso un commento per nulla offensivo?
Non potendo replicare, come il nostro amico Alessandro (alias blualex) avrebbe voluto (e ribadiamo che ci ha provato più volte), riportiamo qui di seguito la sua risposta a quell’articolo, seguita da quella del sottoscritto (su Il Giornale due messaggi per questione di spazi) che invece - che fortuna - ha trovato spazio tra gli altri commenti.

“Federico Novella ha scritto un articolo senza conoscere i fatti di cui parla, e questo la dice lunga sulla sua credibilità e del giornale che lo paga.

Novella descrive l’episodio di presunta “satira” su Celentano facendolo passare come un intervento comico di un’imitazione in studio del molleggiato.

In realtà, chi ha visto la trasmissione sa benissimo che l’imitatore in questione ha fatto un collegamento telefonico rilasciando delle dichiarazioni forti ed è stato presentato da Chiambretti come il vero “Adriano Celentano” (con tanto di didascalia durante il collegamento telefonico). Io sono stato uno di quelli che vedendo il programma ha pensato si trattasse di una telefonata del vero Celentano e che quest’ultimo fosse impazzito improvvisamente. Nessuno durante il resto della trasmissione ha dichiarato che si trattasse di un’imitazione. Questo fu il motivo per il quale il vero Celentano ha querelato Chiambretti, non di certo per un’imitazione satirica.

State facendo DISINFORMAZIONE!”

blualex


“Ciò che ho letto la dice lunga sul livello, a mio modesto parere scandaloso, d’informazione del nostro paese. L’articolo e alcuni commenti testimoniano come i media riescano (facilmente) ad alterare realtà e opinione pubblica. Il caso Celentano non è affatto un tentativo di censurare la satira. Celentano non si è lamentato della satira in quanto tale (l’ha fatta lui stesso a “RockPolitik”, coi vari Crozza, Cornacchione, Benigni e Guzzanti), ma dell’inganno col quale è stata proposta. C’è molto differenza. L’imitazione era molto fedele, anche perchè inscenata come telefonata in diretta. L’intero intervento del sosia di Celentano non è mai stato chiaro si trattasse di imitazione o del Molleggiato in persona, non nuovo ad interventi telefonici in tv. Molte persone e molti dei suoi stessi fans, hanno creduto si potesse trattare del vero Celentano, il quale ha dovuto pure portare spiegazioni agli amici che, increduli, gli hanno telefonato per delucidazioni in merito.
Celentano, giusto o sbagliato che sia, si è lamentato del modo ingannevole col quale è stata proposta una sua imitazione, non di certo per la satira. Molte persone hanno creduto si trattasse di Celentano e che quello fosse il suo pensiero. E molte di queste persone, probabilmente, non verranno più a sapere che non si trattava del vero Celentano. Ecco dove sta il danno ed ecco perchè Celentano ha pensato di agire nel tentativo di tutelare la sua immagine e il suo libero pensiero. Magari sperando che l’episodio non si ripetesse. Vogliamo raccontarle come stanno le cose o no? Temo che chi abbia scritto un articolo simile, su una testata di portata nazionale, non svolga a dovere il suo lavoro. Non si possono alterare in questo modo i fatti. Ci si dovrebbe preparare sull’argomento, prima di raccontare incantesimi.”

andryonline

Non aggiungo altro sulla vicenda perchè credo che i due commenti siano più che esplicativi. Vorrei solo dire che probabilmente la querela di Celentano non è partita alla prima imitazione “inganno”, ma su questo sinceramente non sono sicuro.
Qualcuno penserà che noi, in quanto fans di Celentano, siamo di parte, ma posso garantire che non è così. I fatti sono stati raccontati in maniera distorta non centrando il reale movito che ha spinto il mitico Molleggiato a querelare il simpatico Chiambretti. E questo noi ci teniamo a sottolinearlo, perchè leggendo l’articolo di Novella la realtà appare diversa ed è facile farsi un’opinione sbagliata, “condizionata” e “manipolata” sulla vicenda.
Questa è una cattiva informazione e purtroppo non fa che peggiorare la mia opinione sull’informazione del nostro Paese.
Presto forse non avremo nemmeno in Rete la possibilità di manifestare il nostro pensiero in libertà (leggasi Legge Levi/Veltroni), ma per fortuna oggi, almeno sul web, ci è ancora consentito e così ho pensato bene di scrivere questo post…

PS1: se anche voi volete provare ad inserire i vostri commenti (”Condividi la tua opinione con gli altri lettori de ilGiornale.it” recita il sito del quotidiano) in risposta all’articolo de Il Giornale o volete solo leggere quelli pubblicati, seguite questo link (per postare è richiesta la registrazione): www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=304884#1.

PS2: gli iscritti alla nostra community, se vogliono posso commentare anche sul nostro blog.

Andrea (alias andryonline)


ago 25 2008

Venezia 65. La mostra in tv, radio e sul Web

La Mostra invaderà da domani alla prima settimana di settembre, con dirette, speciali e approfondimenti, i canali televisivi e radiofonici in chiaro, sul digitale, via satellite, e sul web. Tanti gli appuntamenti sulla Rai, a cominciare dai servizi degli inviati nelle diverse edizioni dei telegiornali delle tre reti, e i collegamenti con vari programmi, tra cui Unomattina. Il Tg3, nelle edizioni delle 12, proporrà anche uno speciale di otto minuti in onda da Venezia. Fra gli altri spazi, su Raiuno ci sarà Cinematografo di Gigi Marzullo, in onda dal Lido tutti i giorni in terza serata; su Raidue, a Stracult, in onda il 28 agosto alle 23:30, si parlerà del successo del film musicale, partendo da Yuppi Du di Adriano Celentano e Tutto è musica di Domenico Modugno, riproposti alla Mostra, e dei nuovi film presentati in concorso al festival; su Raitre, dal 26 agosto al 5 settembre, alle ore 0.40, andrà in onda Off Hollywood - Speciale Venezia 2008, il magazine di Pascal Vicedomini prodotto da Rai Educational.
Inoltre, uno speciale sempre aggiornato sulla Mostra sarà proposto a pagina 180 di Televideo.
A parte i servizi nei telegiornali, Mediaset dedicherà spazio alla Mostra soprattutto su Iris, il suo canale digitale gratuito, con pillole di aggiornamento, e, dal 27 agosto al 6 settembre alle 22:45, uno speciale sugli eventi del giorno, con gli interventi di Carlo Rossella.
Inoltre, da oggi all’11 settembre, il canale propone un ciclo di 40 film, legati alla storia del Festival.
Corposa, come d’abitudine, la copertura di Raisat. RaiSat Extra, proporrà tutti i giorni alle 19, un diario di 45 minuti sui protagonisti della giornata, con Italo Moscati, Marina Fabbri, Paola Casella e Massimo Sebastiani.

Extra inoltre trasmetterà le dirette della cerimonia d’apertura (18:30 del 27 agosto), di chiusura (alle 18:15 del 6 settembre), e, il giorno dopo alle 13, la sintesi della serata in Vincitori e vinti a Venezia.
RaiSat Premium in Questi fantasmi - 25 anni di cinema italiano dimenticato, condotto da Tatti Sanguineti con Laura Delli Colli, ogni sera a mezzanotte, dal 28 agosto, lancerà un film ‘ritrovato’ della retrospettiva veneziana. Su RaiSat Cinema, tutte le sere alle 23, Enrico Magrelli in Ciakpoint, farà il punto sui film al festival, stilando con i vari ospiti la Pagella della Mostra.

Punterà l’attenzione su Venezia anche Rai Internazional, con, fra gli altri, i collegamenti dal lunedì al venerdì alle 13 all’interno di Italia news.
Anche Rainews24 ha vari appuntamenti, tra i quali il talk show alle 15:30 dalla terrazza dell’Excelsior e un approfondimento alle 22. Inoltre tutti i servizi sulla Mostra del canale all news Rai saranno trasmessi in arabo da Raimed. Restando sui canali satellitari, Sky TG24 ogni giorno proporrà nelle varie edizioni del telegiornale dirette dal Lido. La versione restaurata (da Sky e la Cineteca Nazionale) de I Mostri, proposta dalla Mostra, andrà in onda su Sky Cinema Classics e Sky Cinema HD il 2 settembre alle 21 per l’omaggio a Dino Risi. Sky Cinema Mania dedicherà il ciclo Venezia tra i leoni, (1 - 4 settembre) a Wim Wenders, presidente della Giuria di Venezia 65 e Ermanno Olmi (Leone d’oro alla carriera). Coming Soon Television, dal 27 agosto al 6 settembre incentrerà sul festival le quattro edizioni giornaliere delle News; Review, l’approfondimento sui film in concorso; Highlights, il riepilogo della giornata, i servizi dal Red Carpet e i due appuntamenti quotidiani con le interviste di Junkets.

Finestre sulla Mostra sono previste anche su RadioRai, nelle diverse edizioni del Gr, che partiranno dalla diretta della cerimonia d’apertura il 27 agosto e quella della serata dei premi il 6 settembre. Fra gli altri appuntamenti, su Radiotre, a partire dal 26 agosto, Hollywood Party, andrà in onda in diretta dal Lido tutti i giorni alle 9, e Aladino, ogni giorno dal lunedì al venerdi alle 13 proporrà incontri con cineasti emergenti. Tra i programmi di Raitalia radio, diffusi nel mondo via satellite e via internet, ci sarà un collegamento quotidiano di 30 minuti, dal lunedì al venerdì alle 15:05, e di un’ora il sabato (alle 14), nell’ambito della diretta di Taccuino Italiano. Sbarca al Lido anche Fandangowebradio, la radio e tv sul web della Fandango direatta da Johnny Palomba. Dal 27 agosto al 6 di settembre andrà in onda una versione ‘veneziana’ di Zero in condotta tutti i giorni alle 16, oltre a tre spazi quotidiani dedicati alla Mostra. (Ansa)

25/08/2008 - FondazioneItaliani.it


ago 11 2008

Celentano e la Mori con Articolo 21 “Morti sul lavoro vergogna d’Italia”

La coppia ha aderito alla campagna “Carovana per il Lavoro Sicuro”
che partirà il 4 settembre dalla Mostra del cinema di Venezia

di FERNANDO COTUGNO

ROMA - Adriano Celentano e Claudia Mori hanno aderito alla battaglia contro le morti bianche, promossa dall’associazione Articolo 21 di Cesare Damiano e Beppe Giulietti, che hanno organizzato una protesta che partirà il 4 settembre dalla Mostra del cinema di Venezia. “Trovarci ancora oggi a dover combattere per ottenere il sacrosanto diritto di lavorare in sicurezza per scongiurare la vergogna più grande dell’Italia di lasciar morire i propri lavoratori sul posto di lavoro, è un fatto gravissimo” dice Celentano che ha puntato il dito contro chi “da anni sottovaluta questa vergogna” e ha ricordato il suo Yuppi Du, film con il quale, già nel 1975, aveva preso posizione contro questo fenomeno. ” E da allora la situazione è soltanto peggiorata”, aggiunge il cantante.

Sono state 1210 le vittime del 2007, secondo i dati dell’Inail, segno di una “situazione intollerabile” che ha spinto anche un personaggio schivo come Celentano ad aderire alla protesta. Federico Orlando, presidente di articolo 21, ha salutato con gioia l’adesione del cantante. L’iniziativa si rifà all’impegno del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. “che di questi temi ha fatto uno dei tratti distintivi della sua attività costituzionale”.

La “Carovana per un lavoro sicuro” di Articolo 21 partirà dal Lido di Venezia il 4 settembre, e attraverserà l’talia toccando le città simbolo della lotta contro le morti bianche. Luoghi teatro di gravi incidenti, come Campello del Clitunno dove hanno perso la vita quattro lavoratori di un oleificio, la Torino ferita dalla strage della Thyssen, la Marghera del processo al Petrolchimico, la siciliana Mineo, dove sei operai sono morti in una vasca di depurazione.

L’obiettivo della campagna e sensibilizzare, raccontare e incoraggiare il trend di riduzione degli incidenti, per raggiungere gli obiettivi di abbattimento del rischio fissati dall’Unione Europea e “fare dell’Italia - come si legge nella presentazione dell’iniziativa - uno dei paesi all’avanguardia per la sicurezza sul lavoro”. All’iniziativa hanno aderito, oltre a Cgil, Cisl e Uil, artisti, uomini di spettacolo e cultura. Tra questi, Mimmo Calopresti, autore di La fabbrica dei tedeschi, uno dei due film sulla tragedia della Thyssenkrupp di Torino che saranno presentati nella sezione Orizzonti, di una mostra del cinema, quest’anno particolarmente attenta al tema della sicurezza sul lavoro.

In programma infatti c’è anche Thyssenkrupp Blues di pietro balla e Monica Repetto. Proprio Yuppi Du di Celentano avrebbe dovuto preparare la strada a questi due documentari, riproponendo il suo racconto della Marghera di 30 anni fa. La proiezione è però saltata qualche giorno fa, per motivi strettamente tecnici. Orlando si è però augurato che Celentano e la Mori possano essere ugualmente presenti a Venezia quando partirà la Carovana.

11/08/2008 - La Repubblica


mag 29 2008

Torna “Yuppi du”, Celentano come Cristo in croce e Mori santa

di Davide Turrini

Torna dopo trentatre anni Yuppi du , il capolavoro cinematografico invisibile di Adriano Celentano. Mai uscito in vhs o dvd, passato giusto quattro volte in televisione (un paio a tarda notte), il film datato 1975 riemerge completamente restaurato e con un nuovo missaggio delle musiche. E La Biennale di Venezia celebrerà l’evento con una proiezione speciale il 4 settembre prossimo, durante lo svolgimento della 65esima edizione della Mostra d’Arte Cinematografica. Proprio nel capoluogo veneto, tra i suoi canali e in mezzo alla laguna, si installarono set e ambientazione agreste del film prodotto interamente dal Clan Celentano; seconda regia del molleggiato, dopo l’insuccesso di Super rapina a Milano (1964) e prima di Geppo il folle (1978) e dello sconclusionato Joan Lui (1985). Celentano all’epoca ipotizzava di diventare un realizzatore cinematografico a tutto tondo, autore pop, demiurgo in pieno delirio d’onnipotenza visiva e creativa: regista, sceneggiatore, autore delle musiche, montatore, nonché, al solito, attore protagonista. Con lui Claudia Mori, i tre suoi veri figli, Charlotte Rampling e tra i comprimari un po’ di Clan rimasto fedele (Gino Santercole) più un grande caratterista comico come Lino Toffolo. Il film racconta di Fedele Della Pietà (Celentano) barcarolo, gondoliere con l’acqua in casa, vestito di stracci ma dall’anima buona e semplice. Si sposa con l’amorevole Adelaide (Mori), ma è ancora sconvolto dal suicidio della ex fidanzata Silvia (Rampling) gettatasi tra le anse della laguna. Silvia, però, non è morta anzi, si è rifatta una vita con un miliardario milanese e riappare agli occhi di Felice sconvolgendogli notevolmente l’esistenza. Non aspettiamoci nessuna parvenza di melò perché Yuppi du è un film tipicamente celentaniano nei temi ricorrenti (ecologismo, evangelismo popolare), talvolta fin troppo irritanti (la misoginia ostentata nei confronti di Silvia; il testacoda bigotto santa/Adelaide-puttana/Silvia). Celentano si vede spesso e volentieri come un Cristo con relative metaforiche croci da trascinarsi dietro: in scena ha vere stigmate gocciolanti sangue e sulle locandine del film viene ripreso di spalle a braccia arcuate a mo dì Cristo crocifisso. Altro discorso rimane il tentativo anarcoide di minare le basi convenzionali della messa in scena già piuttosto in fermento dell’epoca: Yuppi du è formalmente un caleidoscopio sgangherato e vivo di inserti musical, frame stop , ralenti , giochi di montaggio, inquadrature dove si sfrutta tutta la profondità di campo possibile echeggiando Sergio Leone. L’impresa fruttò un miliardo, centoventotto milioni, centottantaquattro mila lire e finì addirittura in Concorso al festival di Cannes 1975. Per non parlare di tutto quel gossip che gonfiò prima e dopo l’operazione: i soldi finirono poco prima della fine delle riprese; un uomo delle maestranze morì sul set; i negozi vennero invasi da un merchandising fatto di pupazzetti e tshirt. «Celentanto inventava e improvvisava molto sul set - racconta Lino Toffolo attore nel film - c’era fantasia, gusto del colore, movimento. E in Yuppi du ha mostrato tutte le sue capacità d’artista, mettendoci solo soldi suoi e rimanendo sempre fuori dai giri della cultura che contava».

29/05/2008 - Liberazione (giornale comunista)


gen 13 2008

Filippo

“Mi va di cantar”…Così diceva Louis, e io dico “Mi va di scrivere”..eheh…si salvi chi può…
Quando guardo il mondo dal finestrino di un treno mi accorgo sempre di tutti quei dettagli che ad un occhio poco attento, distratto dalla quotidianità, sfugge. E mi piace immaginare la vita come un vecchio locale, stanco, esagerato nella sua pretesa di arrivare alla meta prefissata senza destare dubbi. Quel treno è sempre in movimento e capita che ci saliamo ma capita anche che lo rincorrriamo e magari riusciamo anche a stargli dietro pur senza riuscire ad acciuffarlo. Le sensazioni che ci circondano, le emozioni che ci mancano e quelle che ci vengono sottratte, tutto viaggia su un unico vagone, dal sapore amaro della deportazione e con la speranza della redenzione. E se mi guardo attorno quando mi capita di farlo quel viaggio vedo facce contrastanti, vedo delusioni e vedo pensieri nati morti. Vedo giovani distratti da un tempo che non sembrano proprio temere, vedo vecchi e bambini impegnati a tenersi forte per non cadere. Adriano usa spesso il treno per tutte le sue similitudini artistiche. Penso sia effettivamente il mezzo più vicino al nostro modo di essere. Più facile viaggiare che fermarsi, più facile rincorrere che farsi rincorrere. A volte le fermate sono troppe, a volte le stazioni sono brutte, malfamate, vecchie e stanche, e magari nascondono soprese. A volte le grandi stazioni metropolitane spaventano e inchiodano ad un realtà pressante, e ci viene la paura di non essere all’altezza. Di una nuova sfida, nuova paura. Nuove persone da incontrare, mani da stringere, mani da ricordare, espressioni da memorizzare. Per non dimenticare. Per non scappare via senza sapere da cosa scappiamo. Il treno passa e noi siamo qui, e ci incontriamo e ci scontriamo, con idee spesso lontane, con età e condizioni differenti. Fino a quando avremo la forza di esprimerle quelle nostre idee saremo liberi. Liberi nel cuore e liberi nelle gambe. Capaci di correre. Ognuno di noi ha la sua lotta da afrontare. Tutte facili e tutte diffcili. E’ affrontarle da soli che le rende un pò più dure. In questo forum ho trovato comprensione quando mi mancava, ho trovato amici e ho trovato confronti, anche quando travestiti da scontri. Un abbraccio forte ora lo voglio dedicare a Filippo. Ti vogliamo bene!


gen 6 2008

Mitico Adriano, tanti auguri dai tuoi fans!

Nessuno sa farmi ragionare, divertire, coinvolgere, appassionare ed emozionare come Lui! Grazie Adriano!

Andrea (24 anni, Italia)


Non ho altra musica all’infuori di te. “Adriano, ti prego, pubblica un disco di inediti all’anno!”

kosir (Fulvio) - età 40, Napoli


Adriano sei la mia droga, non smetterò mai di apprezzarti in qualsiasi cosa tu faccia.
Anche nei momenti più bui ci sei sempre stato TU a tirarmi su e farmi cambiare umore, in meglio si intende.
1000 di questi anni, grazie Adriano.

Fabrizio, 19 anni, Montesilvano (Pescara)


Dio creò il sole, caldo e splendente. Creò la luna romantica, il mare profondo e poi creò TE e capì di aver raggiunto la perfezione…TANTI AUGURI ADRIANO!!!

Jessica “la ragazza del clan” (18 anni Italia)


Grazie Adriano per tutto quello che ci hai dato e per tutto quello che ci darai!!!

Ilaria (12 anni,Italia)


E che favole? io le favole non me le ricordo…Mi sento libero come una rondine di primavera, sì libero è il tuo pensiero e libero il tuo talento! E dalla libertà è nato un genio ribelle . Un pò artista un pò no, genuino, vero e trasversale ad ogni moda. Ti adoro Adriano!

Paolo, 36 anni, Italia


Adriano… GRAZIE DI ESISTERE!

Olga (19 anni, Russia)


Caro Adriano, sei come il buon vino, più invecchi e più sei pregiato, ti prego continua sempre ad inebriarmi con le tue calde note che da 50 anni a questa parte mi hanno trasmesso infinite emozioni,
Grazie ed auguri ADRIANO

Mario (59 anni, Arezzo)


Farti sapere quanto sei stato importante nella mia vita è l’unico modo che ho per dirti grazie di cuore, per tutto. Buon Compleanno, ti voglio bene.

Alessandro Grassi (33 anni, Lanuvio RM)


Grazie, Adriano, di essere Celentano!

Lorenzo G., 22 anni, Arezzo, Italia.


Adriano: l’uomo perfetto
ma sarebbe ancor più perfetto,
se farebbe un concerto tanto atteso
di fronte ad un pubblico….pieno

Marco, 22 anni, Specchia (Lecce)


Adriano mia amore rossore, mia vita e mia musica, mia show, mia casa, mia film, mia dvd, mia cristiano e adesso mia 70 anni Re.

(12 anni - Hoorn, Olanda)


Adriano grazie x tutte le emozioni che mi stai regalando…Grazie di esistere!!!Regalaci un bel concerto!!!

By Niccolò Lorenzetti(21 anni, Biandrate(NO))


hai accompagnato le mie giornate, mi hai fatto rialzare quando sono caduta, mi hai fatto sorridere quando non riuscivo, mi hai fatto vedere il mondo da un’altra prospettiva.. sei meglio della nutella! auguri Adriano!

Luana (26 anni), Roseto degli Abruzzi (TE)


Adriano, hai cambiato la mia vita.. anzi l’hai salvata. Grazie! E tantissimi auguri! resta come sei, sempre giovane dentro!

Maria “Busulka” Ivanova (20 anni, Russia)


Adriano, sei la mia unica medicina quando sto male! Mi rallegri tutte le mie giornate nein! Fai parte della mia famiglia! Sei unico! Sarai per sempre il mio numero 1! FORZA ADRIANO!

Clan90 alias Giorgio Lecci - 17 anni, Svizzera (VD) (origine di Lecce)


Grazie per tutte le volte che mi hai dato la forza di essere me stessa, e farmi accettare dagli altri per quello che sono, per essermi stato vicino pur non sapendo nemmeno della mia esistenza. Grazie Adriano, ti voglio bene. Tanti auguri con tutto il mio cuore.

Chiarastella (20 anni)


Ciao Adriano,
mi chiamo Francesco e ho 23 anni… ti ascolto da dieci anni ormai, dal mitico album “Mina Celentano”.
Che dire… un decennio con te, e non posso fare altro che ringraziarti, ringraziarti per tutte le emozioni che mi dai…
Grazie, perché, come ci hai insegnato, un’emozione non ha voce, soprattutto se firmata “Adriano Celentano”…

Sei unico!!!

Francesco (23 anni, Italia)


Caro Adriano, “intanto il tempo se ne va”… Verissimo! E se ne vanno via insieme al tempo tante altre cose…
Ma qualcosa o qualcuno rimane: tu, per esempio.

Filippo (36 anni, Italia)


Volevo scrivere delle parole speciali..ma non ce ne sono tali che possano trasmettere il mio affetto… e visto che la semplicità è la forma della vera bellezza.. cosi’ semplicemente ti faccio TANTI AUGURI, mio idolo e mito…..
Ci sarai per sempre in ogni parte ovunque…

Michele (25 anni, Italia)


Per chi ti segue da decenni, ti ha difeso, si e’ commosso, ti ha studiato, osservato, ammirato, ti ha condiviso per cosi tanto tempo, e’ un po come se ti conoscesse di persona ormai..ed il 6 gennaio fosse li con te a festeggiare, non ci saremo..ma..ci saremo…

Domenico (anni 42)


Carissimo Adriano, 70 anni….mi sembri ancora un ragazzo che pensa sempre fuori dal coro…..tu con le tue canzoni, con il tuo modo di fare i tuoi tick le prediche mi hai sconvolto il cuore all’età di 7 anni…oggi ne ho 28 di anni e ancora quando ti sento cantare quando vedo un tuo spettacolo un tuo film mi sento una grande emozione dentro, come se sei uno di famiglia, della mia famiglia….Adriano oggi gli amici mi chiamano poeta per quello che scrivo, ma sei stato tu il mio maestro…i tuoi film Joan Lui, Geppo Il folle, e Yuppi du, erano avanti di 1000 anni quando li hai girati….molti non capiscono, ho fanno finta per comodità…altri si perdono nelle tue prediche e non trovano la strada…ma chi ti capisce, chi ti ascolta con il cuore di un bambino come te…continua ad amarti e a stare dalla tua parte….
Caro Adriano, io molte volte ascolto atri cantanti e non ascolto te per mesi….però quando ritorno a te in qualsiasi momento, mi risento a casa…quando ascolto te, mi sento più sereno, più buono….
Caro Adriano 70 anni, ma non li dimostri….esci fuori dalla tua villa….esci, qui ci sono i tuoi fan che ti aspettano sempre…aspettiamo i tuoi nuovi album, le tue trasmissioni, ogni apparizione, anche su carta stampata…..non siamo fanatici in senso negativo, siamo fanatici nel senso buono del termine….io mi aspetto ancora un altro film, e perchè no anche un bel concerto….perchè non ci fai un bel regalo?…..Adriano 70 anni…non cambiare mai da come sei..continua a cantare, a predicare, a divertirti e divertirci….Ti abbraccio, e tantissimi Auguri Adriano, un tuo fan di Taranto….

Ps: Adriano abbraccia Claudia da parte mia…sto ascoltando spesso anche le sue canzoni….

Pss: scusa gli errori grammaticali…

Cosimo Pricci (Willy Parsifal, Theorius)


Adriano….. il mio vero amico più sincero che non mi ha mai tradito!
ti voglio bene!

Giacomo (32 anni)


Manifesto, Spettabile Signore Un filo di pazzia , tu Uomo tu Bel giovane tu Preludio imperiale sei Buono come il pane sempre Mi domando chi o cosa sei . Per sempre tu sarai per me Uno strano tipo sarai per me L’uomo perfetto

grazie adriano auguri adriano

Carlo, 30 anni, Puglia (Lecce-Foggia)


Auguri Adriano! Grazie per le emozioni che da 35 anni mi regali e per quelle che continuerai a regalarmi…non smetterò mai di “amarti”…

Giuseppe (40 età, Napoli)


Volevo dire solo che per qualcuno non sei solo un bravissimo cantante, ma anche un idolo, un maestro di vita, un esempio di uomo da seguire… Volevo ringraziarti perchè di questa persona che ti stima alla follia io mi sono innamorata…e mi piace credere che questa storia sia iniziata anche per merito tuo…quindi AUGURI DI CUORE MOLLEGGIATO! Uè sei forte….

Giulia (17 anni - Italia)


ciao adriano,per me che scrivo posso solo dedicarti una piccola poesia:

-tempi migliori-
di lasko

Ci saranno tempi migliori
stagioni di grano e di fiori,
avranno l’odore ed il tuo nome
daranno più luce al mio sole.

Oasi di pace e di voci
nelle mie vene d’amore,
e sotto una pianta di noci
sfumerà anche il mio dolore.

E per te che io dormo al tuo fianco
ci sarà un vento più caldo
a scaldar le tue labbra stupende,
mentre il frutto del ventre si accende

Ci saranno mele di miele
a baciare le facce del male,
poi incanti e cuori sudati
un sorriso per quest’anni sbagliati

Ci saranno barche di mare
per la pesca del primo mattino,
e la neve che pesava sul cuore
sarà acqua dentro un camino.

Ci saranno tempi migliori
per la musica e per queste parole,
svaniranno tutti i rancori
sul nascere delle mie prime viole.

Ci saranno Tempi migliori
nel soffio leggero di un suono,
e dentro il mio letto d’amore
l’assenza d’avviso di un tuono

E per te che io dormo al tuo fianco
ci sarà un vento più caldo
a scaldar le tue labbra stupende,
mentre il frutto del ventre si accende

Ci saranno tempi migliori
se apri il cuore alla gente
se dal loro punta di vista
ti affacci con gli occhi e la mente.

E per te che vesti di bianco
e viaggi su fili sottili
ci sarà un ballo di tango
a ridarti la vita ed il sogno.

(auguri Adriano)

Lasko (Torino)


Caro Adriano, Tanti auguri di Buon Compleanno perché quando fai Bingo Bongo mi fai tanto ridere e io ti voglio bene.

Laura Grassi (7 anni, Lanuvio RM)


Tanti auguri per i tuoi 70 anni. Bingo Bongo è troppo gajardo.

Francesco Grassi (12 anni, Lanuvio RM)


Ho poco più di 30 anni, ma è come se dentro di me siano entrati tutti i tuoi 50 anni di carriera e i tuoi 70 anni di vita. Solo una voce come la tua poteva essere al livello della tua straordinaria personalità. Auguri di cuore Adriano. Mi faccio prendere per mano dalle tue stesse parole, e ti dico che la tua voce è una delle “travolgenti bellezze della vita, e pone un limite insuperabile a qualunque disperazione”.

Maurizio, 33 anni, Brianza (Italia)


Tantissime sono le tue immagini scolpite nella mia mente. Alcune sono sbiadite altre invece perfettamente nitide e ben delineate. Ricordo i festival di San Remo, le tue apparizioni nella TV in bianco e nero , il tuo concerto del 79 nella mia città, le tue proverbiali pause in quella storica edizione di fantastico e tante e tante cose ancora. Una volta partecipasti ad una trasmissione televisiva come ospite. Ti avventurasti in una descrizione del biscotto ed esordisti così: “dunque … il biscotto è una parola che comincia con bis e finisce con cotto?. Certo!! Banale …… lo so. Però a distanza di oltre 40 anni io ricordo ancora perfettamente quella scena. La verità è che forse non era poi così banale. In quelle parole c’era il vero Celentano. Colui che incurante di tutto e tutti affrontava il grande pubblico televisivo e lo ipnotizzava con il suo carisma e la sua incredibile personalità. Colui che indifferente agli anatemi dei “ben pensanti? dell’Italia morigerata e conformista dell’epoca, si divertiva a scandalizzare il pubblico voltandogli le spalle. Per la mia generazione sei stato davvero un mito. Spesso si abusa di questo termine ma in questo caso non ne esiste di più appropriato. Tanti anni sono ormai passati (ahimè). Tu continui a dividere l’opinione pubblica e io continuo ad ascoltarti, guardarti in TV e a suonare esclusivamente le tue canzoni nelle piazze di mezza Italia. Sei e sarai per sempre la colonna sonora di tutta la mia vita. Grazie per quello chi hai saputo darmi. Auguri Adriano.

Stefano - 49 anni - Ascoli Piceno (Italia)


Da Giovane sei stato un geppo folle,ma pieno di sentimento,e passione che mettevi nelle tue parole e nella tua melodia.Ora come ora con i tuoi 70 anni rimarrai sempre il ragazzo della via gluck ma più premuroso e vitale.AUGURI ADRIANO,TI VOGLIO BENE.

Francesco (16 Anni da Salerno)


Tanti auguri Adriano! Grazie per tutto!!!!!

Margarita (38 anni, Lettonia)


Caro Adriano, Hai bucato la mia vita con la tua personalità, i tuoi messaggi, i tuoi insegnamenti, il tuo esempio e la tua meravigliosa voce, che mi accompagnano in ogni istante delle mie giornate e mi aiutano ad affrontare le sfide e le difficoltà quotidiane…
Auguri Adriano, ti porterò sempre nel mio cuore!

Annalisa (29 anni, Brindisi)


Adriano,nessuno come tè ha la capacità di emozionarmi,quando fai le tue comparsate in tv,mi viene un tuffo al cuore e gioisco per te,perchè sei il il numero 1 e quando dico il numero uno voglio proprio dire che tutti gli altri son nessuno… Anche io ti lancio l’appello: regalaci un concerto dal vivo!!!!!!

Sebastiano (33 anni, Italia)


Adriano vorrei dirti 1000 cose, ma l’emozione è sempre troppo alta quando si parla di te.
Grazie per ogni singola nota, ogni canzone, ogni monologo, per ogni tua apparizione in tv… Ogni volta riesci a riempirmi il cuore di gioia! Sei sempre diverso, sempre migliore… quando ci sei tu, davvero l’emozione non ha voce! Il tuo carisma e la tua personalità sono ineguagliabili.
Tanti auguri di vero cuore!

Solo una cosa ti chiedo: sii felice Adriano! Ti voglio bene.

Gabriella (20 anni, Arcore)


Adriano ti ringrazio di avermi insegnato, ad ogni tuo passo e con ogni tuo gesto, il valore della libertà…perchè essere liberi è essere Uomini…e tu sei Uomo come pochi altri…per sempre con te

Giancarlo (23 anni, Italia)


Ti aspetto a Narzole.
Tanti auguri.

Michelangelo


Tanti Auguri Adriano… Sei Sempre Re Prima,Sei Il migliore, che seguo ben da 22 anni da quando sono nato. hai un modo di cantare stupendo, hai sempre regalato a noi fans canzoni straordinarie, momenti indimenticabili… hai una personalità tutta tua.. sei troppo troppo forte. E IL regalo di compleanno bello sarebbe quello di incontrarti speriamo il mio sogno si avveri un giorno… spero che leggerai le frasi di tutti i fans.tu sei il numero 1..e noi di siamo tutti con te….. Grazie Adriano Essere

Andre


Ho avuto la fortuna di trovarti che ero ancora un ragazzetto con i pantaloni corti
ho avuto la scaltrezza di raccoglierti e custodirti nel mio cuore
ho avuto il pregio di ascoltarti sempre
ho avuto l’onore di percorrere assieme a te la strada migliore
vorrei camminare con te per tanti anni ancora…

Eliseo (50 anni, Italia)


caro Adriano ti seguo da quando ero un bambino e spiegarti quello che provo per te e’ troppo difficile anche perche’ sono emozionato solo al pensiero che tu possa leggere qualcosa che ho scritto io ma quello che devi sapere e’ che TI VOGLIO BENE

PS tanti auguri ADRIANO CELENTANO

Stefano Melino (Empoli)


quando leggo qualcosa su di te adriano, oh guardo una intervista, capisco che Tu Adriano sei sempre il il ragazzo della via gluck. Già solo a leggere le tue Interviste o a guardare un tuo spettacolo oh intervista, un qualcosa di magico mi tocca. mi fa sentire la tua energia che trasmetti e mi ritrovo in un altro mondo. Grazie Adriano, sei sempre il più forte. Si dice ER PIU, verro?

erpiu Davide (schweiz)


Il Paradiso è un cavallo bianco che non suda mai, e tu sei l’artista, il mito, l’amico che resterà per sempre. Auguri Adriano, grazie per le emozioni e i sogni che ci hai donato e che ancora continuerai a donarci. AUGURI!

(Indiano, 41 anni Italia)


Adriano sei e resterai sempre il numero uno… un mito che non morirà mai!

Roberto (21 anni, Italia)


Carissimo Adriano, sono cresciuta con te, sei una delle poche persone che porto nel mio cuore, anche se tu non mi conosci. Il sogno della mia vita è di poterti conoscere personalmente. Stringerti anche solo la mano sarebbe un’emozione senza voce, quanto vorrei abbracciarti e dirti: Ti voglio bene.Adriano, sei e sarai sempre un punto di riferimento nella mia vita, chissà se un giorno potrò dirtelo guardandoti negli occhi. Un forte abbraccio a te e a tutta la tua famiglia e tantissimi auguri.

Isabel Ponte (23 anni, Italia)


Buon Compleanno al mio MAESTRO. Ti voglio bene tanto Adriano.

Andrea Russo (19 anni)

Il 1987 è l’unico anno in cui FANTASTICO è stato davvero FANTASTICO: tu lo
eri prima, lo sei stato dopo, lo sei oggi, e lo sarai per sempre.

Tanti Auguri e grazie di tutto.

Con affetto,

Riccardo (Milano)


Ciao Adriano, voglio dirti che l’emozione una voce ce l’ha, la tua.
Ogni tua canzone, ogni tuo film o apparizione televisiva è sempre un grande evento a cui non posso mai mancare perché sei semplicemente il meglio anzi Er più.
Auguri, auguri, auguri!

Francesco (48 anni, Brescia)


Adriano,grazie per le emozioni che mi dai,che mi hai dato e che mi darei,sei tutta la mia vita spero un giorno di incontrati per realizzare il mio sogno in realtà.

Francesco (22 anni, Italia)


Adriano, Tu che mi dai le emozioni piu belli, Tu che sei unico e magico, Tu che sei parte di me,Tanti auguri!!!

Sonila (24 anni - Tirana, Albania)

Ciao Adriano TANTI AUGURI a te il te del rock da un metallarp come me. TU SEI HARD ROCK E GLI ALTRI NON SONO NEMMENO ROCK !!!

metaldog


Grazie Adriano! Sei una presona che non dimenticherò mai! Se stato, sei e sarai un personaggio che rimarrà sempre nel miop cuore… Auguri!

Nicolò (Milano)


son 50 anni che mi tieni compagnia.
auguri Adriano.

Gino


Adriano sei è resterai il più forte..mi dai gioia in questa vita, grazie grazie grazie

Roberto87


Adriano Celentano volevo è sempre un mito anche qui in Francia, ed è un peccato che non si faccia più vedere qui come prima. Per fortuna oggi abbiamo il satellite e altri diversi modi per vedere la tv italiana.
Grazie per tutto quel che hai fatto e continuerai a fare Adriano!!!

Alain (Francia)


Ciao Adriano,
per il tuo settantesimo compleanno il mio migliore augurio è che Gesù ti tolga tutti i dubbi e le incertezze che ti sono entrate nel cuore. Ti auguro con tutto il mio cuore che ti riempa l’anima di Spirito Santo e ti doni pace, speranza, gioia e amore.

Con tanto affetto,
FEDE


Questi messaggi di auguri che hai appena letto, sono la dimostrazione dell’affetto e del riconoscimento che nutriamo nei tuoi confronti. Non chiediamo di conoscerti dal vivo, ne tantomeno avanziamo pretese di nessun tipo nei tuoi confronti perché rispettiamo il tuo modo di essere un po’ schivo e riservato.

Non importa se non saremo mai seduti in prima fila in un tuo spettacolo, sappiamo di non essere fans di Tiziano Ferro o Laura Pausini, di conseguenza, la consapevolezza di non esserci accontentati e di aver scelto il meglio che la musica e lo spettacolo mondiale potesse offrirci, ci permette di vivere le gioie che ci regali anche a distanza, perché dire che “tutto questo è già tantissimo”, sarebbe comunque poco.

Sappi però che se per una sola volta, tu potessi scrivere anche un solo: “Ciao a tutti” come segno della tua presenza e di aver letto i nostri messaggi, la consapevolezza della gioia infinita che esploderà nei nostri cuori sarà un bellissimo regalo di compleanno che donereti a te stesso.

Ti vogliamo bene, come un fratello, come un padre, come un nonno.

tutti gli utenti di ACfans


dic 23 2007

2008: La situazione di ACfans sarà buona?

E’ da un pò di tempo che non mi concedo il piacere di lasciare qui un mio pensiero. L’onda anomala degli eventi che riguardano il nostro mito sicuramente ha catalizzato la nostra attenzione sul susseguirsi di notizie, previsioni e commenti. E’ stato un grande anno per il nostro Adriano. Ci ha regalato un album nuovo, diverso dalle aspettative, discusso e discutibile ma proprio per questo generoso di sonorità e di parole-pensiero. Siamo stati tutti rapiti dalle emozioni che ha saputo regalarci e che si rinnovano giorno dopo giorno. E, come sempre, intorno ad un suo lavoro, sia esso musicale o televisivo, si moltiplicano i commenti e si intersecano dibattiti e considerazioni, più o meno serie, in merito al valore delle dichiarazioni e delle idee. E le cose, così vanno le cose, vanno avanti, non si fermano. Proseguono le contraddizioni politico-sociali della nostra stanca italietta, assistiamo a sempre più ingiustizie in merito ad una falsa giustizia troppo arbitraria e assoggettata alla politica, e ci indigniamo per le sempre più crescenti bestialità umane. Morti bianche, morti ammazzati, morti nascosti, morti annunciate, vendette trasversali. Paura…Paura per un futuro non più certo, non più di facile interpretazione. Ovvio, la ciclicità degli eventi non si è mai arrestata e mai lo farà. Un loop che si ripete inesorabilemente tra guerra e pace, tra sangue e lacrime. Un dio sempre più fragile nascosto nelle tasche di improbabili potenti. La speranza non muore, l’aspettativa per un domani migliore non può e non deve mancare. E mi rendo conto che ogni nostro dolore, ogni pena individuale non è altro che un insignificante microcosmo. Inutile evidenziarne la poca importanza rispetto ad un meccanismo ben più complesso e ben più indipendente da ogni singola ruota. Gli ingranaggi quelli sì che devono essere ben oliati. Affinchè tutto il movimento possa proseguire… Ogni anno che passa porta con sè nuovi propositi mitigando quelli obsoleti, dandoci forse una speranza in più di veder concretizzato quell’obiettivo stanco ma persistente che ancora vediamo in fondo al tunnel. Bisogna non arrendersi, credere sempre in qualche piccolo cambiamento, bisogna correre ma non rincorrere. Ci sono temi come l’ecologia e la carestia che hanno un valore immenso, aldilà di ideologie politiche e di parziali interessi. C’è la necessità di livellare prima che lo faccia l’aldilà la nostra coscienza, le condizioni e i privilegi. Ci sono molte cose ancora da fare. Qualcuno di noi ha la responsabilità di aiutare nuove piccole anime a sviluppare una propria identità proattiva. Tutti abbiamo il nostro piccolo obiettivo. Ogni nostra singola azione può partecipare a costruire qualcosa di più bello e di meno malvagio. Personalmente porto avanti una battaglia per una vita familiare all’insegna dell’amore, inteso come rispetto reciproco e come tolleranza… E’ una mia (difficile) battaglia…La affronterò.

Tornando a noi sono contento della crescita esponenziale della community di ACfans ma non lo sono altrettanto del modo di vivere questa community. Personalmente auspico che i “personalismi” e gli individualismi possano lasciare il passo ad un concetto più conviviale di comunità, laddove ogni singola esperienza venga portata al servizio di tutti, dove la cultura venga diffusa e NON ostentata, dove i battibecchi personali non cadano nella prolissa ed inutile offesa e contro-offesa. Dove il soliloquio non sostituisca il dialogo. Dove le idee vengano recepite e proposte come tali, dove le differenze culturali e sociali non vengano evidenziate ma superate. Dove TUTTI, più o meno colti, più o meno accorti, possiamo partecipare ad una sola grande attività di scambio e interscambio. La mia non vuole certamente essere un’inutile ramanzina, non ne ho titoli nè ruolo. Vorrei solo provare a smuovere qualche coscienza distratta in favore di una rinascita della vecchia sana abitudine di manifestare il proprio pensiero con umiltà e rispetto delle altrui posizioni. Come Andrea spesso ha ricordato, questo blog e questo forum sono liberi e non vietati. Bambini, religiosi, atei, agnostici, tutti hanno il diritto di parteciparvi. Tutti possono dire la loro ma la chiarezza delle idee e il rispetto delle opinioni avverse alle nostre devono sempre essere Fondamento dal quale far nascere ogni libero post o commento. La musica di Adriano e il suo pensiero sono certamente il motore di ACfans, e devono restarlo, poi ben vengano tutte le divagazioni e tutte le vie laterali (senza danni collaterali) che possono aprirsi ai nostri occhi. Tutti abbiamo il diritto di manifestare le nostre idee. E sono anche belle tutte le sezioni che man mano abbiamo aperto nel forum. I “sto bene perchè”, “sto male perchè”, e tutte le sezioni in Community caratterizzano la spontaneità e la personalità che ognuno lascia consentendo di agganciare altre esperienze e altre idee…

Mi auguro che ACfans cresca sempre più, con sempre nuovi utenti, ma anche che tutti noi facciamo il possibile per salvaguardarne l’identità e il valore.

Buon Natale e Buon 2008 a tutti
Paolo


nov 11 2007

Dov’è la violenza?

Permettetemi una riflessione, certo di sollevare un polverone, ma non temo mai il confronto laddove sento la libertà di espressione. Qui ancora vige questa libertà e vorrei liberare il mio pensiero. Non credo che la violenza negli stadi sia poi così differente dalla violenza dei linguaggi, dalla violenza degli scontri di piazza…Violenza negli animi…I giovani vivono con estrema esasperazione ogni ambiente che li veda partecipi, in qualche modo. La morte di una persona è sempre un FATTO TRAGICO, un fatto che DEVE necessariamente fermarci, ma non per dieci stupidi minuti, non per un turno o due. La violenza che anima le folle, per me che non sono un appassionato di calcio, anzi sono un NAUSEATO dal calcio, è il frutto di una vera e propria regia. Ogni volta che un qualunque movimento generi lotta, sopraffazione, ogni volta che un solo uomo muore, la società ne esce sconfitta! Ma quello che voglio dire è che tutto in questa Italia stanca e schiava dei falsi ideali si sta schierando o dall’una o dall’altra parte. E’ assurdo che ogni argomento lo si debba accostare ad una visione di destra o di sinistra, dalla parte della polizia o dalla parte dei Black Block (G8), dalla parte della polizia o dalla parte degli Ultras, dalla parte dei manifestanti o dalla parte degli sfollanti. Dalla parte di Alberto Stasi o dalla parte di chissachì…Insomma, ma è o non è assurdo tutto questo? E’ ovviamente necessario prendere una posizione, avere una propria idea, ci mancherebbe! Ma per carità, non si può andare a cercare il male dove c’è il male e la colpa dove c’è la colpa? I preconcetti, i tribunali mediatici o da piazza, non portano a nulla di risolutivo..solo ad alimentare sospetti.
E’ mai possibile che quando accade un evento tragico, sia esso la morte di Carlo Giuliani al G8, la morte dell’ispettore Raciti o del povero Sandri, così come i tragici fatti di cronaca nera da Cogne in poi, ci si debba immediatamente schierare dall’una o dall’altra parte come se fosse un gioco virtuale? come fosse una specie di partita a Risiko? No, non è accettabile…Se gli ultras sono violenti li sono perchè tra di loro ci sono alcuni delinquenti che approfittano dell’atmosfera di gioco e di festa (così come è percepito dai più) per cercare la rissa, se i poliziotti sono spocchiosi e “esaltati” lo sono perchè tra loro ci sono alcuni frustrati dalla vita privata e dalle delusioni personali che cercano di sfogare la loro repressione verso i malcapitati del momento. Io credo che tutto si ricongiunga ad una fiducia, che sta venendo meno, verso una giustizia che sia imparziale e che cerchi di stabilire da quale parte provengano le colpe indipendentemente dalle protezioni e dai pregiudizi…Non credo al fatto che si possa fare una distinzione tra Ultras pacifici e Ultras violenti, o tra poliziotti assassini e poliziotti vittime sacrificali…Io so solo che ogni volta che un uomo, una donna, un bambino muoiono ci sono altrettante famiglie e comunità che ne subiscono l’inevitabile contraccolpo! C’è una sola soluzione: applicare regole certe e ripetibili, condivise…Senza guardare in faccia nessuno, senza fare distinzione di sorte o di appartenenza…La violenza va combattuta sempre e comunque. Ma bisogna anche tutelare chi combatte il male, chi, come De Magistris e la Forleo, rischiano la propria pelle per combattere mafia e corruzione e poi vengono infangati dalle stesse persone oggetto delle loro inchieste…

La logica economica è l’unica logica prevalente che rema contro la giustizia e contro la serenità. Quando ci accorgiamo che ogni provvedimento in fatto di giustizia viene preso solo ed esclusivamente in continuità con la convenienza economica delle Lobby…beh c’è davvero da indignarsi! Il calcio è degenerato, non è più recepito come sport, a partire dai commentatori televisivi e dai giornalisti, che alimentano contrasti invece che sedarli…Le tifoserie spesso partono per quella che sembra essere più una guerra che una partita di calcio, che dovrebbe restare pur sempre un GIOCO! Personalmente sono nauseato, ripeto, dalle argomentazioni che ruotano intorno al mondo del calcio, dal fatto che nei bar, negli uffici, nella società in genere, si facciano continuamente distinzioni di sorta tra le varie tifoserie superando il linguaggio prettamente calcistico per cadere nelle accuse, nelle ostentazioni…Insomma, non sento intorno al mondo del calcio un’aria sana, non la sento proprio…E mi dispiace che molti giovani tifosi, molti che davvero amano il calcio, si lascino trasportare da un clima di scontro perenne…Lo stesso, ripeto, e questo è il mio parere personale, preciso, vale per le lotte politiche che sfociano in violenza, vale per le manifestazioni di protesta che diventano pretesto per nuovi atti criminali…Insomma, vorrei che, magari a partire da questo sito, si riuscisse a superare i pregiudizi, a dimenticare la classificazione tra tifoserie violente e non, tra polizia e manifestanti. Non dobbiamo cadere nell’errore di parteggiare per l’una o l’altra parte, dobbiamo ricercare sempre l’onestà, la freschezza, la verità, e non lasciarci condizionare dal momento…
Non posso accettare decisoni che puniscano una tifoseria piuttosto che un’altra, che tolgano ad alcuni il piacere di uno spettacolo come se tutti dovessero pagare per il male dei pochi. Ma spero che qualcisa nelle coscienze cambi, che si superino i localismi e che si cerchi una soluzione per tutti…Una soluzione che premi gli onesti e che fermi i facinorosi… Ma dipende davvero da tutti noi…Iniziamo a cercare sempre di carpire la verità in ogni situazione inidipendentemente dal nostro punto di vista personale!
Scusate lo sfogo, commentate se volete…